Home » Italia » Umbria » 5 Curiosità sul Duomo di Orvieto

5 Curiosità sul Duomo di Orvieto

Curiosità sul Duomo di Orvieto

Quante cose conoscete sul Duomo di Orvieto? Famoso per la sua stupefacente facciata completamente decorata, questa cattedrale è permeata di bellezza e originalità, motivo per cui ho deciso di scrivere un articolo con 5 curiosità sul Duomo di Orvieto che dovete sapere prima di programmare la vostra visita.

Quello che tutti noi conosciamo come il Duomo di Orvieto, non è altro che la Cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita a partire dal 1290 e voluta da papa Niccolò IV.

Pare che il progetto iniziare fu affidato ad Alnolfo di Cambio, ma per la sua costruzione ci vollero più di due secoli; quindi si susseguirono diversi capi mastri, che riuscirono comunque a non alterare lo stile e creare un effetto omogeneo e terribilmente bello.

A proposito della visita, ho raccolto in 5 punti tutte le curiosità da sapere sul Duomo di Orvieto per apprezzare al meglio ciò che vedrete 😉 Ovviamente se avete altri suggerimenti, vi aspetto nei commenti!

Ultimo aggiornamento: marzo 2021
Tempo di lettura: 7 minuti

1. Tutte le curiosità sulla facciata del Duomo di Orvieto

La facciata del Duomo di Orvieto è davvero un capolavoro, una delle più belle viste sinora.

I lavori iniziarono nel XIII secolo e vari maestri vi lavorarono in un arco temporale molto lungo, infatti, la facciata venne terminata alla fine del 1500. Nonostante il susseguirsi di capi mastro, il risultato è armonioso: un tripudio di colori, decori, statue e bassorilievi, guglie e portali che creano un’effetto visivo pazzesco che lascia a bocca aperta.

Difficile scegliere quale siano le cose più belle su cui soffermarsi. La parte bassa della facciata del Duomo di Orvieto è costituita da tre porte di accesso, tutte incorniciate da greche e decori dai colori differenti. Tra una porta e l’altra ci sono 4 grandi spazi, occupati da bassorilievi che raccontano il destino dell’uomo attraverso le storie del vecchio e nuovo testamento e poi il giudizio universale.

Nella parte superiore della facciata, al centro, c’è il magnifico rosone completamente decorato. Infatti se vi soffermate ad osservarlo, vedrete che è circondato dai visi, a loro volta circondati ai lati da statue in coppia che rappresentano i profeti, mentre quelle sopra vi sono i 12 apostoli.

A proposito dei meravigliosi e colorati mosaici, furono prevalentemente realizzati nel ‘300. Quelli che oggi si possono vedere non sono gli originali perché a causa dei restauri e dei vari lavori di rifacimento furono modificati rispetto agli originali. L’unico risalente al periodo della costruzione è la Natività di Maria, che trovate nel triangolo sopra il portale di destra.

I mosaici rappresentano varie scene religiose come l’Annunciazione, il battesimo di Gesù, l’Incoronazione della Madonna e altre, per un totale di 9 grandi mosaici. Il più grande è quello centrale che raffigura l’Incoronazione di Maria. Tutti comunque mostrano scene legate alla vita della Madonna, a cui la cattedrale è dedicata.

Ultima cosa da non perdere e molto curiosa sono le statue raffiguranti animali, simbolo degli evangelisti. Precisamente: l’angelo è San Matteo, il leone è San Marco, l’aquila è San Giovanni ed infine il toro è San Luca.

La facciata del Duomo di Orvieto risplende

Se volete vedere il Duomo di Orvieto in tutto il suo splendore vi consiglio di osservarlo quando il sole splende sulla facciata. Questo momento della giornata è infatti il migliore per potersi godere tutta la sua bellezza perché tutti i mosaici, i decori e gli stessi marmi policromi con cui è stata fatta risplendono.

Spettacolo assicurato 😉

2. Tutte le curiosità sull’interno del Duomo di Orvieto

L’interno del Duomo di Orvieto è davvero molto semplice e direi anche spoglio. Quello che colpisce maggiormente sono i colori dei marmi con cui è stato realizzato, dei toni del bianco e nero, che la fa sembrare ancora più austera, ma anche molto più luminosa e grande.

La cattedrale è formata da tre navate e il soffitto in legno bianco decorato, segue lo stile semplice del resto dell’edificio.

La parte più decorata è quella che si trova al termine della prima navata, ossia dove c’è il presbiterio. Qui potete vedere un’ampia vetrata completamente decorata e una serie di affreschi che rappresentano storie di vita della Madonna.

Molto bello anche l’organo: i decori, le greche e le statue lo rendono stupefacente. Infine date un sguardo alla grande fonte battesimale che riconoscerete perché poggiata su alcune statue di leoni e alla cui sommità c’è una statua di San Giovanni Battista.

Al suo interno ci sono poi due importanti cappelle: la più famosa è quella dedicata a San Brinzio, l’altra, più antica, si chiama Cappella del Corporale.

La Cappella del Corpolare è stata realizza nel 1300 ed è stata affrescata dallo stesso artista che si occupò del presbiterio: Ugolino di Prete Ilario. Quello che la rende speciale è il fatto che qui sia contenuto il lino miracoloso della Messa di Bolsena. Ossia si narra che nel momento dell’eucarestia, il lino su cui poggiava si è macchiato di sangue.

Nonostante molto semplice, la cattedrale al suo interno è molto bella e vale la pena visitarla, anche perché è custodita una delle cose più particolari di tutto il Duomo: la Cappella di San Brinzio.

3. Il Gioiello della cattedrale: la Cappella di San Brinzio

Cappella di San Brinzio

Uno delle cose più belle da vedere all’interno del Duomo di Orvieto è la Cappella di San Brinzio, dedicata al Santo patrono della città. Questa è anche conosciuta come Cappella Nova, per distinguerla dall’altra più antica, ossia la Cappella del Corporale. Precisamente, fu costruita nella prima metà del ‘400 e affrescata nella seconda metà; infatti i lavori terminarono nel 1500.

Quello che colpisce è il contrasto con l’interno semplice della Cattedrale, infatti la Cappella è completamente affrescata e decorata.

Inizialmente ad occuparsi dell’affrescatura fu nominato Beato Angelico e Benozzo Gozzoli che fecero due delle otto vele della volta. Il progetto passò poi nelle mani di uno dei più famosi pittori rinascimentali: Luca Signorelli.

Con il passaggio di consegna, il progetto iniziale venne un po’ sconvolto abbandonando lo stile medievale e dandogli quello che si definisce un aspetto rinascimentale.

Le scene rappresentate sono quelle del Giudizio Universale, ma la cappella è dedicata anche ad artisti e poeti. Infatti potrete vedere dei tondini con all’interno il ritratto di intellettuali e letterati del tempo.

Al centro c’è uno sfarzoso altare dorato dov’è custodita la Madonna di San Brinzio, che poi diede il nome alla Cappella. L’opera non è altro che un piccolo ritratto del ‘200 che raffigura la Madonna. Non si conosce chi lo dipinse, ma ha un valore sentimentale perché San Brinzio, ai tempi vescovo della città, lo lasciò in eredità alla chiesa.

L’insieme lascia davvero a bocca aperta ed è sicuramente la parte più decorata e sfarzosa dell’intero Duomo.

4. MODO: Museo Opera Duomo di Orvieto

Proprio accanto alla cattedrale si trovano gli antichi Palazzi Papali che ospitano il MODO, ossia il Museo Opera del Duomo. Originariamente i Palazzi erano tre, voluti in periodi diversi dai Papi che al tempo governavano la chiesa. Il più antico è quello di Urbano IV, subito accanto c’è il palazzo voluto da Gregorio X ed infine il palazzo di Martino IV, che oggi ospita il Museo archeologico.

Oggi i Palazzi Papali si presentano con un unico ambiente. Nello specifico, la mostra all’interno dei Palazzi Papali è divisa su tre piani. Al primo piano e all’ultimo piano, dove si trova la Sala delle Sinopie, ci sono una serie di affreschi o parti di questi. Al secondo piano, invece, c’è la Stanza delle Meraviglie o Sala della Mestà, dove sono conservate varie opere sia pittoriche che scultoree, tra cui spiccano quelle di Arnolfo di Cambio e Simone Martini.

Molto curiosa da vedere anche la Libreria Albèri, che grazie ai suoi decori e mosaici riporta un pochino in Portogallo e agli Azulejos.

Questa libreria fu voluta nel 1499 da Antonio Albèri. Il suo obbiettivo era di creare la sua personale biblioteca per custodire i suoi preziosi volumi, circa 300, ispirandosi alla Libreria Piccolomini che si trova nel Duomo di Siena. La libreria perse presto questa funzione e divenne la sagrestia e cappella privata (visto che è collegata con una porta direttamente alla cattedrale) fino a quando, nel 1890, non venne riportata al suo splendore.

Oggi al suo interno ci sono solo vecchi cimeli legati al Duomo, ma nessun prezioso volume. Comunque è la cosa più curiosa da vedere nel Museo del Duomo di Orvieto per i suoi decori, che personalmente mi sono piaciuti tantissimo.

Se volete vedere poi qualcosa di diverso, consiglio di vedere Palazzo Soliano, pare il quarto dei palazzi papali. Lo riconoscerete perché spicca con la sua struttura su Piazza del Duomo e ospita opere dall’epoca rinascimentale all’800.

Per l’accesso è valido il biglietto acquistato per visitare il Duomo. Trovate tutte le informazioni sul sito del Museo Opera Duomo di Orvieto.

5. La Cattedrale vista dall’alto

Se volete vedere tutta la bellezza del Duomo di Orvieto dall’alto, vi consiglio di salire la Torre del Moro.

Saliti i 236 gradini, la fatica viene ripagata da un’incredibile vista su tutta Orvieto e la cattedrale. Il duomo da qui è davvero bellissimo e la struttura fa sembrare piccole piccole le case e gli antichi edifici intorno.

Davvero una meraviglia!

Visita al Duomo di Orvieto: costo, orari e informazioni utili

Per programmare al meglio una visita al Duomo di Orvieto le curiosità non sono tutto, ma ci vogliono anche tutte le informazioni su prezzi e orari.

A proposito del biglietto, lo potete acquistare proprio nella Piazza del Duomo, di fronte all’ingresso. Il costo è di 5€. Grazie a questo potrete vedere l’interno del Duomo, la sua sfarzosa Cappella, ma anche i vicini musei.

Gli orari variano in base al periodo, in estate circa dalle 9.30 alle 19.00 e d’inverno dalle 10.00 alle 17.00. Il martedì è chiuso. Se avete necessità di informazioni precise, consigli di contattare direttamente il MODO che vi saprà dare tutte le info 😉

Quale di queste curiosità sul Duomo di Orvieto vi ha colpito di più? Io personalmente sono rimasta affascinata dalla sua facciata, un mix di decori e colori che la rendono una cosa unica.

A Orvieto però c’è molto altro da vedere. Scoprite le tante cose da vedere in questo articolo:

Voi ci siete già stati? 😉

Loading comments...