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Un giorno a Lecce: 10 Cose da vedere

Cosa vedere a Lecce in un giorno

Non sapevo esattamente cosa aspettarmi da Lecce, una città di origini antichissime caratterizzata da un mix di stili molto differenti e tantissime cose da vedere nel suo centro storico, talmente tante che un giorno potrebbe non essere sufficiente per vederle tutte.

Quello che maggiormente mi ha conquistato è che tra le mura della città ci sono bellezze di periodi storici diversi: chiamata Lupiae, Lecce era un’importante città in epoca messapica e romana e i suoi monumenti risalenti a questo tempo ne sono la dimostrazione. Per non parlare poi dei tanti tesori dell’estroso stile barocco leccese, che hanno reso questa città un vero gioiellino tutto da ammirare.

In questo articolo voglio portarvi a scoprire 10 luoghi da vedere in un giorno a Lecce. Sappiate poi che la vera essenza del bel capoluogo salentino si respira tra le sue strade brulicanti di gente in serata, ma silenziose nelle ore più calde del giorno, quando il sole riflette sui suoi palazzi bianchi e la illumina. Strade e piccole vie piene di storia, di botteghe di cartapestai, negozi e ristorantini dove assaggiare la vera cucina pugliese, quella che una volta provata non si scorda mai!

Lecce mi ha conquistato e se siete ancora indecisi se metterla nel vostro itinerario, sappiate che vale davvero un giro!

Ultimo aggiornamento: maggio 2022
Tempo di lettura: 12 minuti

1. L’anfiteatro romano: l’imperdibile luogo da vedere a Lecce

Cosa vedere a Lecce in un giorno

Basta guardare l’antico anfiteatro di epoca romana in Piazza Sant’Oronzo per sentirsi catapultati in un’altra epoca. Assurdo che questa meraviglia sia stata scoperta solo agli inizi del ‘900 durante i lavori di costruzione della Banca d’Italia; sino ad allora questo anfiteatro era nascosto sotto la principale piazza di Lecce e ai suoi imponenti edifici e ancora oggi non è possibile vederlo interamente perché una parte non è stato possibile riportarla alla luce.

Individuato il contesto storico in cui è stato costruito come l’epoca romana, la vera età di questo anfiteatro non è chiara: qualcuno dice epoca augustea, altri traiana… dettagli in effetti per me insignificanti visto che non capisco nulla di architettura romana (scusate l’onestà).

L’anfiteatro comunque resta uno degli edifici che più mi ha colpito a Lecce: la sua austera bellezza e il pensiero che è fermo immobile dal I secolo d.C. mi ha davvero colpito.

Alcune informazioni sull’anfiteatro romano di Lecce

Per vederlo in tutta la sua bellezza potete avvicinarvi alla balaustra che lo circonda: da qui ci siamo goduti tutta la sua originalità. Con la sua forma ellittica, poteva contenere circa 25000 spettatori sulle grandi gradinate (vi assicuro che guardandolo non si direbbe).

Se ora lo potete guardare dall’alto in basso, pare che la struttura originale fosse decisamente più alta, cinque piani, e formata da balconi e arcate. Questo lo si può notare e soprattutto lo si può immaginare dai grandi pilastri in parte visibili nella parte dietro le gradinate. Probabilmente i palchi erano riservati all’imperatore e ai soldati romani di un certo rango e venivano intrattenuti da incontri di gladiatori e spettacoli.

Dall’altra parte, dietro il palco, ci sono i resti di quelle che un tempo erano le celle che ospitavano schiavi, guerrieri, prigionieri e anche animali.

Noi lo abbiamo solo osservato esternamente e da ogni angolazione girando intorno la piazza ma, proprio come un tempo, qui si tengono rappresentazioni e spettacoli.

2. Sua maestà: Piazza Sant’Oronzo

Sotto lo sguardo vigile della statua di Sant’Oronzo posizionata sulla grande colonna centrale, la principale Piazza di Lecce dedicata al santo patrono della città dal 1656 è una delle cose più belle e particolari che si possono vedere in città, ma anche in genere in Italia e ora vi spiego perché.

È proprio qui che potrete vedere la prova inconfutabile della vita millenaria della città grazie al mix di stili che caratterizza Lecce e che la rende tanto unica. Sicuramente la cosa più importante e famosa è il suo anfiteatro di epoca romana, a cui si aggiunge l’ovale con raffigurata la lupa della stessa epoca. Di epoca barocca, invece, c’è la piccola ma caratteristica Chiesa di Santa Maria della Grazia.

Poi ancora il “Sedile”, ossia il meraviglioso Palazzo del Seggio costruito su volere del Doge in stile cinquecentesco/rinascimentale che oggi ospita l’ufficio del turismo. Addossato a questo la piccolissima chiesetta di San Marco, anch’essa costruita nel 1500 dai coloni veneziani che, sempre più, venivano ad abitare in città.

Infine, il grande Palazzo dell’Inail, con lo stile freddo e austero che ha caratterizzato il periodo fascista.

Insomma, varie epoche racchiuse in un solo spazio che diventa ancora più unico grazie ai tanti turisti che brulicano qui e i locali che vivono la loro quotidianità.

Chiesa di Santa Maria della Grazia

Nonostante le sue piccolissime dimensioni, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, collocata di fronte alle gradinate dell’anfiteatro romano, è una vera chicca e non passa di certo inosservata. Sarà il suo stile barocco, oppure il fatto di trovarsi completamente fuori contesto, ma questa chiesa è davvero molto graziosa.

L’esterno è molto elegante con le sue colonne, il grande portale e i decori che lo circondano. Tra questi la Madonna col Bambino.

Non abbiamo avuto modo di visitare il suo interno, ma ho letto che il suo grande valore è dato dall’affresco “Madonna con il Bambino” datato 1300. Poi, ancora altri capolavori del ‘700, che rendono questa piccola chiesa grande e interessante 😉

3. Il Castello di Carlo V

Se siete in visita a Lecce per un giorno, non potete non passare a vedere il Castello di Carlo V, nonostante sia conosciuto con questo nome, questo grande edificio ha origini medievali perché la prima costruzione risale al XII sec. Poi, Carlo V decise di restaurarlo e di renderlo all’altezza della potenza del regno, ampliandolo e dotandolo di maggiori punti di difesa contro le invasioni, trasformandolo in una vera e propria fortezza.

Ho provato in vari modi a riassumere la storia di questo luogo, ma ogni volta mi veniva difficile. Così ho deciso di riportarvi queste poche righe riprese dalla mia guida Lonely Planet. Non potevo fare di meglio:

“Carlo V considerava il Salento un’area strategica per la sua guerra contro i Turchi. Ecco perché ordinò che il castello di Lecce fosse ristrutturato da dell’Acaya, l’ingegnere a capo del Regno di Napoli che era stato incaricato di fortificare l’antica cinta muraria della città. Dell’Acaya reallizzò quindi due strutture concentriche trapezoidali e un’enorme fortificazione esterna dotata di terrapieni e mura inclinate, che con 1 km di circonferenza rende questo castello più grande di quello di Bari”.

Comunque, il ticket d’ingresso al Castello di Carlo V costa 10 €.

Cosa vedere all’interno del Castello di Lecce

Il Castello di Lecce è assolutamente da vedere per la sua massiccia imponenza e semplicità, ma anche per le varie mostre che si svolgono al suo interno, alcune permanenti, altre itineranti.

3 i principali motivi per visitare il Castello di Carlo V a Lecce: il primo sono i particolari cortili da cui ammirare tutta l’unicità della fortezza. Il secondo è per vedere al primo piano la “candida” Sala del Trono Maria D’Enghien, una stanza in stile cinquecentesco con il soffitto a volte e tutti i muri bianchi.

Infine, il luogo più particolare e interessante è rappresentato dalla medievale Torre Mozza che vi consente di scendere nei suoi meandri e vedere le antiche prigioni del castello. A testimonianza di ciò, iscrizioni e bassorilievi lasciati dai prigionieri. Curioso sapere che proprio in queste prigioni venne incarcerato dell’Acaya perché debitore insolvente.

Il museo della cartapesta: una delle cose più particolari da vedere a Lecce

All’interno del castello potete vedere una delle cose più particolari di Lecce, ossia il Museo della Cartapesta. Si tratta principalmente di statue, 80 all’incirca, realizzate dai famosi cartapestai della città dal XVIII secolo sino ai giorni d’oggi.

A proposito della cartapesta, anche in giro per la città non sarà difficile trovare artigiani che ancora praticano quest’arte settecentesca. Un ottimo souvenir da portare a casa.

4. Il teatro romano e il suo Museo

Cosa vedere a Lecce in un giorno

Se l’anfiteatro romano non vi basta, a Lecce potete vedere un altro luogo davvero singolare legato a quest’epoca, ossia il teatro romano.

Situato in Via Arte della Cartapesta e incastrato tra i palazzi e le case di questa zona, noi abbiamo potuto vederlo solo attraverso la cancellata che lo protegge. Come l’anfiteatro romano, anche questo fu scoperto per caso durante alcuni lavori nel 1929. Alcuni studi ritengono sia stato costruito tra il I e il II secolo d.C.

Molto più piccolo rispetto all’anfiteatro di Piazza Sant’Oronzo, oggi è visibile la cavea che è stata ricavata da un banco di roccia (ha una capienza di “sole” 5000 persone). Da un lato vi sono i gradoni dai quali gli spettatori si godevano commedie, drammi e tragedie; di fronte il palco e l’area riservata all’orchestra.

Pare all’epoca ci fosse ben più da vedere e avesse colonne, decori e molto altro, ma purtroppo il tutto è andato perso. Comunque, se volete scoprire tutto su questo luogo, accanto c’è il Museo del teatro romano dove, oltre alla storia, sono conservati reperti e oggetti rinvenuti duranti i lavori di restauro. Il biglietto d’ingresso costa solo 3€.

La mia Lonely Planet suggerisce di vederlo alla sera, quando il tutto si fa ancora più suggestivo. Io ci sono stata di giorno e ammetto che comunque è bellissimo da vedere. Per un’esperienza ancora più unica, sappiate che qui vengono organizzati spettacoli. Davvero suggestivo.

5. Museo storico archeologico del Salento: il MUSA

Seppure non sia una vera amante dei musei archeologici, il MUSA di Lecce potrebbe essere qualcosa di molto interessante da vedere, anche se trascorrerete solo un giorno in città.

Considerate infatti che si trova all’interno dell’Università e l’ingresso è gratuito e la visita non vi porterà via troppo tempo: al suo interno potete vedere vari reperti archeologici risalenti all’epoca messapica, greca e romana riportati alla luce dai vari siti archeologici non solo a Lecce, ma dell’intera zona.

Gli oggetti risalenti a quest’epoca non spaziano molto, si tratta perlopiù di vasi, anfore, urne e piccoli oggetti. Insomma, un luogo curioso per immergersi ancora di più nella storia di questa città e del Salento.

6. Le porte di accesso alla città da vedere a Lecce

Lecce, come tante città dalla più antica storia, è stata per molti secoli chiusa all’interno di mura con lo scopo di difenderla e renderla inespugnabile. Fu proprio Carlo V che le volle per far si che la città rimanesse protetta dagli attacchi esterni. Se dei 3 km muro che la circondava non rimane praticamente nulla se non una piccola parte nel Parco delle mura Urbiche, quello che ancora oggi si può visitare sono le antiche porte che permettevano l’accesso alla città e in un giorno a Lecce è possibile vederle tutte.

In origine erano 4, ma oggi se ne possono vedere solo 3 perché la Porta di San Martino è andata distrutta nell’800.

Le antiche porte vi consentono di accedere al vero cuore di Lecce, il centro storico, fatto di strette e caratteristiche stradine di palazzi bianchi, fatiscenti case, decorazioni e molto altro. Impossibile non perdersi nel dedalo di vie di questo luogo, che renderà la vostra visita ancora più particolare.

Porta Rudiae, la più significativa

Quella che più mi è piaciuta è la Porta Rudiae. Collocata su Via Gorizia, la porta che oggi si può ammirare è stata ricostruita nel 1700 dopo che quella originaria del ‘400 crollò. La sua bellezza deriva dai decori nella parte alta che la rendono una vera e propria opera d’arte. Le statue sulla sua sommità sono i patroni e protettori della città: dal centro Sant’Oronzo con accanto, più in basso, Sant’Irene e San Domenico.

Nella scritta centrale viene narrata la leggenda sulla fondazione di Lecce “sono qui rappresentati i fondatori: Euippa, moglie di Idomeneo, Malennio, re dei Salentini e principale fondatore, il figlio Dauno e Litio Idomeneo, che diede il nome alla città”.

Davvero incantevole.

Porta Napoli, l’arco di Trionfo da vedere a Lecce

Se Porta Rudiae è rimasta per secoli la principale, il suo posto venne presto preso da Porta Napoli.

Progettata nel 1548, è particolarmente famosa perché si cercò di renderla all’altezza della visita di Carlo V in città. Per questo venne costruita in modo scenografico, talmente tanto che è considerata l’arco di trionfo di Lecce per il suo aspetto e la sua grandezza.

Alta 20 metri, si apre su Piazzetta Arco di Trionfo, un angolo di Lecce davvero molto carino e caratteristico dove trovare ristoro nelle calde giornate estive grazie agli alberi che adornano la piazza. Ancora più belli quando fioriti! 

Porta San Biagio e il barocco

Last but not least, Porta San Biagio che riconoscerete dalla statua che raffigura il Santo alla sua sommità, è l’ultimo antico varco d’accesso che potrete vedere a Lecce. Costruita nel 1774, come anche attestato dall’iscrizione in latino sotto la statua, a renderla così bella e particolare è il suo aspetto barocco, le grandi colonne e gli stemmi.

Si trova al termine di Via dei Perroni e rimane tra tutte le porte quella un po’ più defilata, ma comunque una delle cose più caratteristiche e belle da vedere a Lecce.

7. La cattedrale di Lecce e Piazza Duomo

Cuore della città di Lecce, impossibile visitare questa bellissima città senza andare a vedere la singolare Piazza del Duomo. Tanto famosa per la presenza di alcuni dei palazzi barocchi più belli della città, come la Cattedrale di Maria Santissima Assunta, o come il palazzo vescovile in fondo alla piazza e il seminario, l’edificio sulla destra.

La cosa più bella e curiosa che ha attirato la mia attenzione è constatare che ci si trova su una Piazza chiusa. Infatti, un tempo era delimitata da un massiccio portone, oggi non più presente lasciando libero accesso a tutti i visitatori. A sostituire la porta una piccola balaustra con varie statue a darvi il benvenuto.

Una volta sulla Piazza lasciatevi ammaliare dal grande campanile della Cattedrale e dal suo meraviglioso fianco sinistro, la parte più adornata e bella della cattedrale sebbene l’ingresso principale sia invece quello che vedrete accanto al Palazzo Vescovile, l’elegante edificio che si vede in fondo alla piazza.

Da ultimo, non perdetevi l’antico seminario, di fronte alla cattedrale. A tal proposito, la cosa (per me) più bella da vedere è il pozzo barocco collocato al centro del cortile. Questo palazzo oggi ospita una galleria d’arte sacra con molti capolavori.

Per tutti i dettagli e le info, vi consiglio questo articolo:

8. Le più belle chiese barocche da vedere a Lecce

Avete mai sentito parlare del barocco leccese? Se da un lato i siti romani sono super famosi in città, dall’altro il barocco leccese che contraddistingue le sue chiese più belle, è uno stile che vi rimarrà impresso nella memoria, proprio come è successo a me e ai tanti visitatori in città che vengono qui proprio attirati dalla bellezza di questo inconfondibile stile.

Difficile dirvi qual è la chiesa barocca di Lecce più bella, sono tutte meravigliose! Posso però darvi una lista di quelle da segnare assolutamente da vedere (oltre il Duomo ovviamente):

  • Basilica Minore di San Giovanni Battista al Rosario
  • Chiesa di Santa Croce
  • Basilica di Santa Chiara
  • Chiesa di Sant’Irene
  • La Basilica di San Matteo

Per scoprirle tutte, non perdetevi questo articolo con tanti dettagli e curiosità:

E se volete maggiori dettagli sul ticket d’accesso a tutte queste meravigliose chiese, potete dare un occhio a questo link: Lecce Ecclesiae.

9. Lecce sotterranea

Questa è stata una scoperta anche per me: voi lo sapevate che è possibile visitare anche una piccola parte di Lecce sotterranea? La cosa non è particolarmente conosciuta e a dirla tutta l’ho scoperto un po’anch’io per caso guardando uno dei tanti programmi storici e turistici che fanno in TV. Proprio qui una simpatica guida ti portava a scoprire i meandri della città, sotto la quale scorre un fiume che è possibile vedere grazie ad alcuni punti sottoterra.

Seppure io non abbia avuto modo di fare direttamente questa esperienza perché i tour in partenza erano solo 2 volte al giorno ad orari per noi inaccessibili, oltre al fatto che se vi fermate in città solo un giorno potrebbe essere un po’ troppo anche questa attività, voglio comunque parlarvene così che possiate evitare il mio errore ed organizzare quando prima per poter fare anche questo piccolo tour di una Lecce inedita. Non sarà come vedere Napoli sotterranea, ma dalle immagini che ho potuto vedere, l’esperienza sembra davvero unica.

Ovviamente fatemi sapere! 😉

10. Di pasticciotti e pasticcerie

pasticciotto leccese

Ok forse non è proprio una cosa da vedere a Lecce, ma sicuramente mangiare IL VERO pasticciotto leccese è da fare. Il dolce per eccellenza di Lecce è formato da una deliziosa pastafrolla che racchiude un cuore di crema pasticciera. Portateli via come souvenir, oppure fate una bella merenda in una delle più famose pasticcerie di Lecce specializzate in pasticciotti. A tal proposito:

Che dire…

Lecce per me ha un posto speciale nel mio cuore da viaggiatrice, sia per l’atmosfera che si respira per le sue strade, sia per la varietà di cose che si possono vedere che vi fanno saltare da un’epoca all’altra e vedere in un piccolo concentrato di centro storico cose uniche.

Lasciati i teatri romani, le sfarzose chiese barocche e i tanti monumenti della città, ci si lascia trasportare dall’atmosfera che si respira in città, affollata sia dai tanti turisti, ma anche dai locali che non perdono occasione per onorare il bel capoluogo salentino.

A due passi da qui, Otranto è un’altra cittadina che merita di essere visita per il suo piccolo e vivace centro storico, ma famosa anche per le spiagge della città e nei suoi dintorni che si contraddistinguono per un mare cristallino su spiagge bianche, un vero paradiso terrestre:

Non perdetevi poi la bellezza della Val d’Itria e dei suoi bei borghi:

Se ancora poi siete indecisi su come trascorrere le vostre vacanze in Puglia, non perdetevi questo articolo, con tante informazioni utili su come programmare un itinerario da Polignano a Mare fino al bel Salento:

Voi siete già stati a Lecce? Cosa vi è piaciuto di più?

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