Mi aspettavo una città fredda e spenta, con solo architetture di vetro e metallo e invece Oslo è tutt’altro che questo! Le vie del centro sono affollate e vivaci ad ogni ora del giorno. Ci sono palazzi e musei in vetro e metallo tra i più spettacolari mai visti al mondo (come l’Opera), ma ci sono anche residenze reali, vie dalle casette variopinte o quelle più industrial caratterizzate da spettacolare street art e ancora mercati alimentari dove provare le prelibatezze locali… e queste sono solo alcune delle cose più belle che si possono vedere ad Oslo in 2 giorni.

Oslo è stata per noi una tappa intermedia prima di raggiungere la nostra destinazione, le Lofoten, uno scalo di 2 giorni che ci ha dato un primo assaggio di un paese meraviglioso. Oltre ad architetture mozzafiato, gallerie d’arte uniche, ristoranti e bar eleganti, Oslo è anche natura! Affacciata sul freddo Mar del Nord da un lato, dall’altro ci sono montagne che creano i primi fiordi, Oslofjorden, che rimangono ad un tiro di schioppo dalla bella capitale norvegese. 

Certo, nella mia personale classifica delle capitali europee più belle, Oslo non la inserirei al vertice, ma ha certamente il suo fascino e se siete in viaggio per la Norvegia, è sicuramente una tappa imprescindibile del vostro viaggio!

Giorno 1: Cosa vedere nel centro di Oslo e nei quartieri a Nord

Il Palazzo Reale di Oslo: cosa vedere e info utili sulla visita

Questo palazzo di un giallo paglierino è l’attuale residenza della famiglia reale ed è uno dei monumenti più importanti della città.

Che dire… di residenze reali in Europa ce ne sono davvero molte e decisamente più maestose e regali, ma anche questa merita di essere vista e ha alcune interessanti chicche. Prima fra tutte i giardini che, tra le varie cose, sono gratis da vedere. Costruiti nel 1840, oltre ad immergervi nella natura, è punteggiata di sculture di noti volti norvegesi. Più vicino alla residenza invece ci sono eleganti e curati giardini, quelli che si potrebbero definire all’italiana.

Andando oltre i giardini e tralasciando l’esterno che non è di certo il miglior biglietto da visita, all’interno durante l’estate si possono vedere alcune (una dozzina) delle 173 stanze del palazzo. Le visite sono guidate e in estate e il ticket costa 175 Kr. Tra le sale più belle che andrete a vedere ci sono la grande sala da ballo, la stanza dei banchetti e quella degli specchi.

Se volete vedere qualcosa di particolare, alle 13.30 di tutti i giorni c’è il cambio della guardia: uno spettacolo visto e rivisto in altri paesi ma che sinceramente affascina sempre!

 

 

 

 

 

Il municipio di Oslo

Tra le cose più curiose da vedere a Oslo c’è sicuramente Rådhus ossia il municipio. La sua architettura non la definirei bella, piuttosto particolare con i suoi mattoncini rossi e le due torri quadrate ai lati. Lo stile si chiama funzionalista che, scusate l’ignoranza, non avevo mai sentito.

Noi non ci siamo entrati, ma è possibile vederlo anche all’interno dove dicono siano molto belle le decorazioni ispirate alla vita rurale di metà ‘900 in Norvegia.

La cosa più curiosa da sapere è che qui ogni anno viene assegnato il premio Nobel per la pace.

Dove vedere le vie più colorate di Oslo

Dove vedere vie colorate a Oslo
Damstredet
Cosa vedere a Oslo in 2 giorni

Alla faccia di chi dice che Oslo è grigia! Sulle guide non se ne parla molto, eppure anche Oslo ha il suo lato colorato e questi luoghi rimangono tra i più belli e singolari da vedere a Oslo, un tripudio di casette colorate, pittoresche dimore storiche che meritano una bella foto ricordo.

Le vie assolutamente da non perdere? Prendete carta e penna e segnatevi: Telthusbakken, Damstredet e Dops Gate. La mia preferita è la prima, una piccola strada in discesa puntellata di casette in legno di epoca settecentesca una più bella e colorata dell’altra. Questo prima era un quartiere un po’ degradato, oggi invece è il luogo dove tutti vorrebbero vivere.

Poco distante, segnatevi Damstredet. Anche qui case rosse, gialle, verdi e blu una accanto all’altra a creare una variopinta via. Per accedervi passate dalla vivace piazza con al centro un’enorme vasca/fontana. Infine, forse meno bella, ma comunque da vedere (anche perché poco distante dalle altre), c’è Dops Gate. Vi ho sorpreso con questa chicca da vedere a Oslo?

 

Ah giusto… se avete un po’ di tempo a disposizione, in questa zona c’è anche il cimitero dove sono sepolti moltissimi artisti e scrittori, tra cui appunto il famoso pittore Edvard Munch.

Il mercato di Mathallen e il quartiere Vulkan

Mathallen Oslo
Cosa vedere a Oslo in 2 giorni

Volete un buon motivo per venire al mercato alimentare di Mathallen? Io posso darvene ben 2! Il primo è banale, ma efficace: si mangia molto bene! Il secondo invece è che si trova in un edificio tutto mattoncini rossi davvero molto suggestivo, in un quartiere altrettanto alternativo in totale stile industrial e con una street art davvero interessante. 

Tornando al mercato, una volta dentro, vi troverete in un elegante edificio con banconi pieni di leccornie: avrete la possibilità di scegliere tra tante proposte diverse così che nessuno resti deluso. Qui si organizzano anche molti eventi, corsi di cucina, degustazioni e molto altro!

Prima di concedervi questa pausa golosa, vi consiglio di girovagare per il quartiere, il più eco-sostenibile di Oslo, con edifici in architettura a supporto dell’ambiente, pozzi geologici, collettori solari e molto altro. Accanto a questi edifici super funzionali e moderni, si alternano quelli più vecchi dell’epoca industriale che raccontano l’origine di questa zona, oggi ricoperti di graffiti e con una notevole street art.

Giorno 2: La penisola di Bygdøy e il Lungomare di Oslo

Cosa vedere nella penisola di Bygdoy a Oslo

Divertimenti e storia al Museo del Folklore norvegese: Norsk Folkenmuseum

Stavkirke
Norsk Folkenmuseum
Museo del folklore norvegese

Generalmente non sono amante dei musei di questo tipo, ma devo dire che il Museo del Folklore norvegese è veramente ben fatto, un luogo divertente e davvero molto interessante.

Prendetevi almeno 2 ore per visitarlo perché questo museo a cielo aperto è molto grande e il tempo scorrerà senza che ve ne accorgiate.

La visita, appunto all’aperto, vi porterà a ripercorrere la storia del paese attraverso edifici recuperati in tutta la Norvegia e ricostruiti qui. A questi si aggiungono oggetti di ogni epoca, animali da fattoria e personaggi in abiti tipici che ti riportano davvero a quell’epoca.
Gli edifici, soprattutto quelli più antichi risalenti al XVII e XVIII secolo, sono davvero pazzeschi: case in legno su palafitte, antichi granai e molto altro a riprodurre un vero villaggio.

Il pezzo forte (per me) è stata la Stavkirke, una riproduzione di una chiesa vichinga tutta in legno. Spettacolare. Potrete anche entrare e vedere il suo interno dove controfigure che impersonificano persone del tempo, come negli altri luoghi.

Si passa poi ai tempi più moderni, alle case coloniche e agli anni ’60. Insomma, per definirlo, davvero un luogo divertente!

Vi dirò 180Kr corone ben spese (seppure non poco). In un certo senso, venire qui, mi ha tolto l’amaro in bocca del fatto di non aver visto le famose navi vichinghe.

 

 

 

 

Lungomare Oslo

Cosa vedere sul Lungomare di Oslo
Lungomare di Oslo
Cosa vedere a Oslo in 2 giorni

Passeggiare qui a tutte le ore del giorno è un vero MUST, anche se siete a Oslo per solo 2 giorni!

Perché dovete assolutamente vedere il lungomare di Oslo? Prima di tutto per la sua aria moderna, i suoi eleganti palazzi (tra cui la Galleria Nazionale), ma sopra ogni cosa per la sua vivacità, i suoi ristorantini, i locali dove fare un aperitivo o semplicemente i chioschi dove comprare un gelato. Ritrovarvi a passeggiare qui in una calda giornata estiva vi farà davvero sentire in vacanza: godetevi tutta la sua atmosfera, non ne rimarrete delusi!

Cosa vedere nella Galleria Nazionale di Oslo

l'Urlo di Munch
Galleria Nazionale di Oslo

Il suo nome Nasjonalgalleriet, ma per me è solo la Galleria Nazionale di Oslo, una delle cose più celebri da vedere a Oslo e che non può mancare nel vostro itinerario di due giorni nella bella città norvegese. Perché visitarla? Un buon motivo, ma non l’unico, è che qui è conservato il famoso Urlo di Munch e tantissime opere dell’artista.

Oltre ai dipinti del celebre pittore norvegese, all’interno di questo museo potete vedere tantissime altre opere d’arte. Non a caso è uno dei musei più importanti d’Europa. Infatti, quadri di nomi del calibro di Monet, Manet, Picasso, Van Gogh e molti altri sono qui conservati e, se ne avete abbastanza di questi, potete concentrarvi sui pittori norvegesi dato che c’è una vastissima esposizione dedicata ai nomi più celebri del panorama ottocentesco, come Dahl, Krohg (personalmente mai sentiti prima, ma da vedere).

Il nuovo edificio (qui dal 2022) dove dove si trova la Galleria Nazionale è situato sul Lungomare di Oslo, la sua struttura ben si sposa a quella degli edifici vicini: moderni, freddi ed eleganti. Infatti, oltre all’arte, anche l’edificio è davvero molto bello e affaccia direttamente sul palazzo che ospita gli uffici del Nobel. Al suo interno una caffetteria dove godersi un po’ l’atmosfera e il panorama e non da ultimo un fantastica terrazza che affaccia sul mare e la zona sottostante con tanto di panchine in legno dove sedersi e godersi un po’ di riposo. Noi abbiamo riservato il nostro ticket direttamente sul sito della Galleria Nazionale di Oslo. Il biglietto costa 220 Kr (circa 20 euro).

La Fortezza di Akershus

Cosa vedere a Oslo in 2 giorni

Più che visitarla, noi abbiamo passeggiato intorno, dentro e sopra la bellissima fortezza di Akershus.

Situata a 10 minuti dalla Galleria Nazionale in direzione del Teatro dell’Opera, questo luogo colpisce per la sua totale diversità rispetto all’architettura a cui vi abituerete a Oslo. Fate conto che la struttura originaria venne edificata a fine 1200 su volere del Re Hakon V che decise di costruire questa fortezza per proteggere Oslo, appena diventata capitale della Norvegia, dalle minacce nemiche.

L’edificio venne più volte modificato, ma ha mantenuto la sua conformazione fatto da un castello centrale medievale, una fortezza e diversi altri edifici tutti militari, ancora tuttora operativi.

Una volta qui potete girovagare qui e là e godervi il panorama su Oslo e sul mare, potete vedere cannoni e parchi, oppure potete decidere di visitare il Castello medievale d’aspetto, rinascimentale d’animo dato l’ammodernamento voluto nel ‘550 che ha mantenuto l’esterno e modificato l’interno. La mia fidata Lonely Planet mi indica che è possibile fare visite guidate con studenti in vesti rinascimentali, noi ci siamo limitati a gironzolare e ci è bastato e per questo la nostra visita è stata gratuita.  

 

 

 

Il Teatro dell’Opera

Cosa vedere a Oslo in 2 giorni
Teatro dell'Opera di Oslo
Cosa vedere a Oslo in 2 giorni

Interessante vedere un balletto, un’opera o qualsiasi evento venga proposto qui, ma se il vostro tempo a disposizione non è moltissimo – come per noi che a Oslo ci siamo stati solo per 2 giorni – allora sappiate che potrete comunque vedere il suo interno e scoprire la sua particolare architettura anche senza assistere ad uno spettacolo.

Prendetevi un po’ di tempo per ammirare il suo esterno e la sua assurda struttura bianca: chi l’ha progettato voleva ricordasse un iceberg che galleggia: devo dire che l’effetto è ben riuscito (sarà anche per i 500 milioni di euro spesi per costruirlo).

Affacciato direttamente sul mare, è il posto ideale dove sedersi, riposarsi e godersi un po’ tutta l’atmosfera che emana. Non perdetevi poi il tetto, la vista da quassù è davvero super! Oltre al panorama, è formato da diversi tipi di marmi che creano un effetto davvero singolare.

Per quanto riguarda l’interno, potete liberamente entrare e vedere l’elegante hall di design vestita di bianco e legno, decisamente dall’aria moderne e un po’ fredda e asettica che tanto caratterizza l’architettura nordica. Un altro esempio è lo spettacolare rivestimento traforato che dà un aspetto davvero singolare al tutto. Per vedere invece la grande sala del teatro dovrete prenotare una visita guidata in cui vi spiegheranno e mostreranno la funzione di alcune tra le sale più belle del teatro. Per tutti i dettagli vi consiglio un giro sul sito: Operaen

 

Cosa vedere nel Museo di Munch a Oslo

Munch Museum

Premetto che noi all’interno non lo abbiamo visto, ma è davvero difficile non notare il Munch Museum per via della sua particolare struttura.

Situato a due passi dal Teatro dell’Opera e, a confronto di questo, le sue forme spigolose e il colore grigio/nero gli danno un’aria un po’ dark… chissà forse proprio per riprendere un po’ la personalità malinconica del pittore. Cosa vedere all’interno del Munch Museum di Oslo? Inutile dire che sono conservati moltissimi lavori del famoso pittore. Per darvi qualche numero, si parla di 1100 dipinti, 4500 disegni e acquerelli, 18000 opere grafiche, 6000 libri, lettere e altri documenti.

Non solo Munch! Se siete amanti dell’arte contemporanea ci sono sezioni dedicate anche a questa!

Il ticket costa 160Kr. Tutti i dettagli su Munchmuseum.

Esternamente invece, oltre a rimanere affascinati dal suo aspetto, mi ha sorpreso molto l’area, completamente rinnovata e riqualificata, con tanto di spiaggia attrezzata per i più coraggiosi che, se la visitano d’estate e non voglio perdere il senso di “estate”, possono approfittarne per prendere un po’ di sole e fare un bagno nel Mar del nord (vi sfido in proposito hihi).

 

Appunti di viaggio

Come raggiungere Oslo dall’aeroporto Gardermoen e Torp

A questo bisogna rispondere con un’altra domanda: da quale aeroporto partire? Se avete scelto di raggiungere Oslo con un volo che atterra a Oslo-Gardermoen, allora avete fatto un’ottima scelta! Questo è il principale aeroporto della città e il che significa che si trova a soli 20 minuti dal centro ed è collegato in vari modi. Noi abbiamo preso (e consigliamo) il treno, ma attenzione a quello che scegliete. Il servizio Flytoget è apposito per i viaggiatori ed è più veloce – 20 minuti – e passa con maggiore frequenza – ogni 10/20 minuti. Il costo però è più alto: 20€, contro i circa 8€ che spendereste con il treno regionale che è più lento – circa ’30 minuti – e passa con minore frequenza, ed è anche meno frequente. Insomma valutate in base alle vostre esigenze.

Volare su Gardermoen equivale ad optare per compagnie di bandiera e più costose.

L’alternativa è Oslo-Torp, dove vola anche la super economica RyanAir. Purtroppo se da un lato risparmiate sul volo, dall’altra ci perdente in termini di tempo perché ci vogliono quasi 2h per raggiungere il centro di Oslo dall’aeroporto Oslo-Torp. Anche da qui ci sono vari collegamenti, sia via bus che treno. Noi abbiamo optato per il treno, e con un ticket di circa 20€ abbiamo raggiunto il centro di Oslo. Tenete presente che la stazione non è in aeroporto, ma nel costo del biglietto del treno è inclusa la navetta che vi conduce in stazione in pochi minuti.

 

 

Cosa e dove mangiare a Oslo

Cosa mangiare a Oslo
Bollebar
Fiskesuppe

Sicuramente la cucina norvegese non vanta piatti tradizionali del nostro calibro, ma comunque ci sono alcune proposte interessanti, soprattutto quando si parla di pesce e, perché no, di carni particolari come la renna e alce. Difatti a Oslo (generalmente in Norvegia), le materia prime sono a km zero e di ottima qualità.

Il salmone e il pesce

Affumicato o fresco, il salmone viene usato in tantissime preparazioni ed è davvero squisito, anche il più economico che trovate al supermercato non vi deluderà. In più, essendo una materia prima di questo Paese, tiene prezzi davvero molto contenuti.

La Fiskesuppe

Uno dei piatti più buoni mangiati a Oslo è sicuramente la zuppa di pesce alla “norvegese”, appunto la Fiskesuppe.

Non immaginatevi quella all’italiana. A differenziarla non è la materia prima, che sicuramente fa la differenza, ma è l’aggiunta di alcune spezie, l’uovo e la panna. Il pesce principale è il merluzzo, ma quella che ho provato io ne aveva vari tipi, tra cui il famoso salmone. Merita davvero!

I dolci da provare

Non immaginatevi grandiose torte con creme e panna, i dolci norvegesi sono davvero molto semplici, ma anche buoni!

I boller sono stati i miei preferiti, un panino dolce originariamente con le uvette (Rosinboller), ma oggi farcito di ogni cosa, come crema, marmellata, cioccolato, frutta e chi più ne ha ne metta. Sulla stessa lunghezza d’onda i kanelboller, a forma di spirale (generalmente chiamati Skillingsbolle), o i kanelsnurr, a nodo, che hanno la stessa preparazione dei boller, ma viene aggiunta tantissima cannella. Li amate o li odiate, in base al vostro gusto in tema di cannella. 

 

Dove mangiare a Oslo

Oslo Street Food
Dove mangiare a Oslo

Fiskeriet Youngstorget: un locale semplice nel cuore di Oslo dove mangiare semplice. Noi qui abbiamo mangiato fish&chips, ahimè una delle prelibatezze della cucina norvegese. Risultato però sempre delizioso: per quanto si possa pensare che sia cibo da fast food, la verità è che se fatto nel posto giusto con le materie prime giuste, il tutto si fa davvero più interessante. Provare per credere!

Mercato alimentare di Mathallen: se volete mangiare dell’ottimo pesce, Mathallen fa al caso vostro! Questo mercato alimentare al suo interno ha diverse proposte per tutti i gusti, ma i banchi del pesce fresco sono qualcosa di irresistibile. Insomma, il luogo perfetto dovre provare il famoso salmone norvegese o comunque dove mangiare il pesce a km zero.
Il nome del posto dove abbiamo mangiato si chiama … . Io ho provato la zuppa di pesce: squisita!! Al suo interno salmone, pesce bianco e cozze. Delizioso.

Mercato alimentare Oslo Street Food: mercati alimentari non ne mancano proprio a Oslo e devo dire che tutti meritano. Scegliete questo street food se volete spendere “relativamente” poco, mangiare bene e soprattutto cucine da tutto il mondo. All’interno di questo mercato
infatti potrete spaziare dalla cucina tailandese, a quella greca, dai tipici tacos messicani, agli hamburger “all’americana”. Noi lo consigliamo molto come ristorante dover fermarvi per un pranzo “veloce”, ma buono.

Bollerbar: situato proprio di fronte alla Galleria Nazionale, questo luogo che fa i famosi panini dolci norvegesi è davvero un must! Li potete trovare letteralmente in tutte le salse e farciture. Io ho amato quello con i frutti di bosco, ma anche semplice con le gocce di cioccolato o la marmellata sono ottimi. 2 volte sono passata da qui e due volte non ho resistito: vi faranno lo stesso effetto!

Dove dormire a Oslo

La nostra scelta a Oslo è stata Anker Hotel. A proposito, partiamo dalle note dolenti, i contro di questo luogo: un hotel enorme e chiassoso; non proprio curatissimo. I pro invece sono decisamente la posizione, in zona centralissima e che vi permette di visitare la città a piedi. Inoltre, considerate che siete molto vicini alle vie più vivaci e dove potrete trovare ristorantini e locali dove pranzare. Inoltre, noi abbiamo avuto la fortuna di avere una camera molto in alto che ci ha concesso una vista meravigliosa sulla città.

Come muoversi in città

A piedi direi che la cosa migliore. Oslo è una citta piccola e seppure le cose da vedere sono tante e diverse, vi assicuro che è tranquillamente fattibile a piedi. Il che comporta anche un risparmio in mezzi vari, che non sono proprio economicissimi!

Quando andare a Oslo

A mio avviso il periodo migliore per vedere Oslo è in estate, quande le giornate sono infinitamente lunghe. In più, anche se purtroppo il clima rimane comunque fresco e spesso piovoso, gli acquazzoni e temporali estivi sembrano quelli di un paese tropicale, arrivano, durano circa 15 minuti e poi vanno via lasciando spazio al sole. Quindi NON dimenticate di portare sempre con voi ombrello e impermeabile, scoprirete che sono davvero di grande aiuto! La città poi d’estate è piena di eventi e vivace: avrete modo di godervi la sua aria frizzante e confondervi tra i local tra i tanti eventi in città!

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