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Rabat: in giro per la capitale marocchina

Cosa vedere a Rabat

Rabat è una città molto particolare: ricca di storia da una parte, ma con bellissimi e nuovi quartieri dall’altra. Mi è piaciuta moltissimo anche per tutti i punti panoramici, che permettono di vedere la vicina Salè, il fiume e soprattutto l’infinito oceano. 

Una curiosità su Rabat? E’ una città nella quale hanno vissuto i pirati che saccheggiavano le navi europee. Soprattutto a Salè, ci furono i “corsari di Salè” che nel 1619 dichiararono l’antico porto una repubblica indipendente e proprio in questi anni Salè iniziò a prosperare.

Oltre ad essere la capitale del Marocco, è la città dove risiede il Re e dove è possibile vedere il Palazzo Reale. Inoltre ha una caratteristica Medina e una bellissima kasbah tutta dipinta di blu e bianco. La città si trova sulla foce del fiume Bou Regreg che la divide da Salé.

La città inoltre è circondata da mura che si estendono per 5 Km e l’accesso è possibile attraverso 5 porte ornamentali, le cosiddette Bab.

La Medina

La medina di Rabat
Tra i vicoli della Medina

Questa Medina è molto antica, è infatti stata costruita nel XVII secolo. E’ a forma ortoganale e, rispetto ad altre Medine del Marocco, anche abbastanza semplice da girare. Il modo più semplice di orientarsi è di tenere come punto di riferimento le vie principali, come Avenue Mohammed V, Ave Laalou, Rue Consuls e Rue Souika. La parte più caratteristica è il Souq as-Sebbat. All’inizio di questo mercato si può anche vedere la Grande Mosquee e proseguendo verso la parte sud-est della Medina si trova il mellah, dove un tempo viveva la comunità ebraica.

Come in tutte le Medine marocchine, sono sempre molto caotiche e piene di vita, specialmente nel tardo pomeriggio. Soprattutto su Avenue Mohammed V, ci sono moltissimi carretti che vendono fichi d’india, pannocchie, olive e soprattutto lumachine che (personalmente) non ho avuto coraggio di assaggiare, ma sono molto “apprezzate”.

La kasbah des Oudaias e i giardini andalusi

La Kasbah des Oudaias di Rabat
La Kasbah des Oudaias

L’antica cittadella di Rabat è sicuramente una delle cose più interessanti, belle e particolari da vedere. La Kasbah è una vera e propria fortezza all’interno della quale un tempo si trovavano il palazzo e la famiglia reale. È considerata una delle più belle del Marocco, soprattutto per la sua posizione arroccata sull’Oceano e sul fiume che ne permette una vista molto suggestiva.

Si accede attraverso una porta secondaria accanto alla gigantesca Bab Oudaia, costruita nel 1195. Si tratta di una porta imponente e riccamente decorata, che ora rimane generalmente chiusa e si “apre” solo in determita occasioni. Accanto si vedono poi le due torri difensive.

All’interno il tutto è molto caratteristico: vicoli molto stretti con case dipinte in bianco dai portoni blu e fiori a farne da decoro. Inoltre ci sono piccoli negozietti e locali. Di particolare interessa la Moschea Vecchia o Moschea el-Atika e un Museo all’interno del quale si possono vedere prodotti di artigianato locale.

Girando per la cittadella non potete non andare a Plateforme du Semaphore, ossia una piazza dalla quale è possibile vedere l’oceano, il fiume e la vicina Salè. Entrando in questa piazza, noterete poi delle scale sulla sinistra che vi condurranno in riva all’Oceano.

Cosa vedere a Rabat
La vista del fiume e dell’oceano da Plateforme du Semaphore

Appena fuori da Bab Oudaia, scendendo le scale sulla sinistra, si trovano i Giardini Andalusi. Sono dei giardini molto carini e ombreggiati, con fontane e portici e anche un sacco di gattini in giro.

Il Museo di Arte Moderna e Contemporanea

Il Museo di Arte Moderna di Rabat
Un dipinto di un artista marocchino esposto nel museo… uno dei miei preferiti

Il Museo di Arte contemporanea di Rabat è un luogo meraviglioso da vedere. Mi ha colpito moltissimo questo museo perchè ha bellissime opere sia di autori europei, come Fontana, Manet, Monet, Matisse, sia di artisti africani e marocchini, con quadri dai colori vivaci che ricordano proprio i colori dell’Africa.

Anche la struttura del Musèe Mohammed VI è nuova e molto ben tenetura, con all’esterno dei suggestivi murales e accanto un caffè sempre ben frequentato dove assaggiare tè, mangiare dolcetti e bere anche un buon caffè. Noi qui ci abbiamo passato molto tempo, tra un pausa dal caldo e un buon tè.

Palazzo Reale

Il Palazzo Reale di Rabat – Dar-al-Makhzen è l’attuale residenza della famiglia reale e si trova nella Ville Nouvelle.

Non aspettatevi molto dalla visita, soprattutto perchè ciò che si può vedere è la porta d’ingresso (senza avvicinarsi troppo) e le visite all’interno non sono consentite.

Il Palazzo Reale di Rabat
L’ingresso del Palazzo Reale

Il Palazzo Reale si trova all’interno di una cinta muraria e per poter entrare bisogna trovare la giusta porta d’ingresso per i turisti. Una volta trovata dovete registrarvi e potrete entrare solamente se avete con voi il vostro passaporto. Una volta fatta la procedura potrete entrare all’interno della mura e percorrere i lunghi viali che ospitano vari uffici amministrativi e governativi e che vi portano all’ingresso della residenza del Re. Come anticipavo non è possibile avvicinarsi troppo alle porte, quindi si può vedere il Palazzo solamente dall’esterno.

Il Palazzo è una costruzione del 1864 totalmente in stile islamico. Di fronte al Palazzo c’è una piccola Moschea. Intorno poi ci sono lunghi viali che vi portano alle varie porte di accesso. Se in entrata si deve trovare la porta giusta, in uscita ne abbiamo scelta una qualsiasi.

Chellah e il Museo Archeologico

La necropoli di Chellah è un luogo molto bello e particolare da vedere a Rabat, un mix tra storia romana e cultura islamica.

Chellah
I resti della necropoli costruita nel XIV secolo

Si accede al sito attraverso un’imponente porta che ha accanto due torri. Una volta all’interno, seguendo il percoso attraverso i giardini, si raggiunge il sito vero e proprio: da una parte si vedono delle antiche rovine romane della città di Sala, purtroppo soltanto alcuni massi; dall’altra invece ci sono i resti di una necropoli costruita nel XIV secolo dal sultano del tempo, che fece anche circondare il sito da mura tutt’ora visibili. Di questa parte svetta ancora il minareto con le sue colare piastrelle ancora completamete intatto, e li accanto da una parte sorgeva una moschea e dall’altra la Medersa. Inoltre ci sono differenti tombe, tra cui quella del sultano che fece costruire la necropoli e quella della moglie, dove si vedono ancora varie decorazioni.

Chellah
I resti del Minareto con i nidi delle cicogne

Inoltre molto caratteristico Les Bassin aux Anguilles, una vasca con all’interno delle anguille dove ci sono varie credenze popolari legate all’acqua, come proprietà curative.

Infine, scendendo ancora oltre la vasca, si apre un altro sentiero al fresco tra una ricca vegetazione e fiori molto belli.

Una cosa pazzesca è vedere la quantità di nidi di cicogne sul minareto e li accanto, uno spettaccolo unico.

Chellah si trova all’esterno delle mura della città e per raggiungerla è molto comodo prendere un taxi. Anche a piedi non è impossibile, ma si tratta comunque di una bella passeggiata di 3 km dal centro.

Se siete appassionati di arte e storia romana, vi consiglio anche una visita al Museo Archeologico. Qui ci sono repeterti provenienti sia da Chellah che da Volubilis. Il museo non è grandissimo, ma per i pochi Dirham che costa può essere interessante.

Si trova a pochi passi dal Museo di arte contemporanea, quindi si può raggiungere a piedi.

La Tour di Hassan e il Mausoleo di Mohammed V

La Torre di Hassan
La Torre di Hassan con accanto le varie colonne

La zona dove si trova la Tour di Hassan è molto bella, ben curata e in una posizione con una bellissima veduta visto che affaccia direttamente sull’estuario del fiume.

Il minareto, alto 44 metri, si trova all’interno di mura. Per accedere si passa dai cancelli sorvegliati da guardie vestite in stile islamico a cavallo: se siete fortunati potrete vedere anche il cambio della guarda (non noi).

Questa torre, che avrebbe dovuto raggiungere l’altezza di 86 metri, doveva far parte di un progetto molto più ampio. Infatti qui doveva sorsegere la seconda moschea più grande al mondo, la Moschea di Yacoub el Monsur. Questo progetto poi venne abbandonato perchè morì il suo ideatore. Per questo motivo entrando, oltre alla torre si vedono 200 colonne che facevano parte della costruzione, dove oggi tutti i turisti si arrampicano per fare le foto più strane.

All’interno delle mura, in secondo momento (nel 1961) è stato costruito il Mausoleo di Mohammed V dove ci sono le tombe del Re Hassan II e appunto Mohammed V. L’interno lascia veramente senza parole da quanto è decorato nello stile islamico con zellij, legno intagliato e stucchi e sfarzoso. Una volta dentro, dalla balconata si possono vedere le bare dei defunti Re e l’atmosfera diventa ancora più suggestiva quando c’è un rappresentate della chiesa islamica ad intonare la .

Si può raggiungere con il Tram, scendendo all’omonima fermata. Se arrivate dalla Medina, potete  anche raggiungerla a piedi fiancheggiando le mure della medina in Avenue Hassan II (circa 1,5 Km), passando davanti a Bab Chellah e Bab Diouana.

Salè

La medina di Salè
Le mura della Medina di Salè

La città di Salè, che in realtà è molto più grande di Rabat, si trova sull’altra sponda del fiume e si vede benissimo dai vari punti panoramici di Rabat.

Tra le cose più carettistiche da vedere in questa parte di Rabat c’è la sua Medina che risale al XIII secolo ed è circondata da mura. All’interno delle mura, oltre ai vari souq, c’è la Grande Moschea che è stata costruita nel XI secolo e la Medersa di Abu al-Hassan costruita in stile totalmente islamico con i suoi bellissimi Zellij e le decorazioni in legno. Inoltre, ci sono vari santuari islamici.

Nonostante non ci sono siti o luoghi da vedere collegati ai pirati, una curiosità su Salè è che nel 1600 è stata per anni governata dai Pirati, che la dichiararono una repubblica indipendente e la fecero prosperare. Con il crescere delle tensioni politiche all’interno del paese, dovettero poi scappare.

Tutte le info utili per visitare Rabat

Come raggiungerla: Rabat si può raggiungere in differenti modi, noi abbiamo optato per il treno. Si può arrivare sia da Meknes, con un viaggio di circa 2h15 sia da Casablanca in circa 1h15. Inoltre c’è anche un aeroporto con voli diretti (Milano), ma sono molto meno frequenti rispetto a Casablanca e anche più costosi.

Come girare a Rabat: principalmente a piedi. Da poco c’è anche il tram, che può essere molto comodo soprattutto per raggiungere la Tour di Hassan e Salè. Comunque il tram non arriva ovunque. Il costo è di 12 Dirham per corsa e su sito tram-way potete trovare la mappa interattiva. I biglietti si acquistano direttamente alla fermata presso le biglietterie oppure alle apposite macchinette. In questa città è molto comodo e a buon mercato anche l’utilizzo dei petit taxi.

I costi: come per tutte le altre città marocchine, i costi sono molto contenuti, sia che si parla di musei, che di mezzi di trasporto o di pranzi/cene.

  • Museo di Arte Moderna e contemporanea: il costo è di circa 3,20€ (35 Dihram)
  • Il costo per Chellah è di circa 1€ (10 Dirham), mentre per il Museo Archeologico circa 1,80€ (20 Dirham)

Un’idea di itinerario: nonostante sia la capitale del Marocco, si visita tranquillamente in 2 giorni. Ecco cosa vedere a Rabat in due giorni:

  • Giorno 1: siamo partiti con un giro nella Medina fino alla Kasbah des Oudaias e i vicini giardini Andalusi. Vi consiglio anche una bella passeggiata lungo l’oceano. Durante le prime ore del caldo pomeriggio vale la pena una visita al museo di Arte Moderna e Contemporanea, qui troverete un po’ di frescura (forse troppa). Da qui poi si può proseguire fino al Palazzo Reale.
  • Giorno 2: una mattinata dedicata all’arte romana. Siamo partiti con una visita a Chellah (prendendo un petit taxi). Rientrati nella Ville Nouvelle tappa al Museo Archeologico. Il pomeriggio gita alla Tour di Hassan, dove si può vedere anche lo sfarzoso Mausoleo di Mohammed V. Una volta finita la visita, giro all’antica Medina di Salè prendendo il tram alla fermata Tour Hassan.

Che dire…

Rabat mi è davvero piaciuta moltissimo e ci sono cose bellissime da vedere. Una città che sta cambiando moltissimo, ancora ricca di tradizioni marocchine, ma anche in continua espansione e miglioramento. Non è mancato di imbattermi in continui cantieri per migliorare mezzi di trasporto, creare nuove aree comuni come piazze e parchi e portare alla luce nuovi siti archeologici.

Non dimenticate di dare uno sguardo al nostro itinerario del Marocco, sono sicura che troverete tante idee carine per il vostro viaggio:

Vi piacerebbe visitare questa città? La includereste nel vostro itinerario di viaggio in Marocco?


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