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Un weekend a Varsavia

Cosa vedere a Varsavia

Forse un weekend nella bellissima Varsavia non vi basterà per scoprire le tante cose da vedere nella bella capitale polacca, ma sarà sufficiente per visitare una delle città più belle e caratteristiche della Polonia e d’Europa.

Segnata da una storia difficile, Varsavia ha alternato grandi periodi di splendore a terribili periodi di decadenza.

Oggi Varsavia è una città con tanto da offrire, dai suoi quartieri storici a quelli più moderni, passando per sfarzose piazze e visitando palazzi reali. Per non parlare delle tante leccornie della loro tradizione. Insomma, Varsavia è davvero piena di sorprese 🙂

Capire la storia per capire Varsavia

Non voglio annoiarvi con troppe nozioni storiche, ma credo proprio che questa città, con un passato segnato da periodi molto bui, meriti qualche parola in più. Capire la sua storia vi aiuterà a comprendere il suo popolo e tutti i luoghi che visiterete.

Uno dei fatti che sconvolse maggiormente Varsavia fu la Seconda Guerra Mondiale, durante la quale i Nazisti, con il loro pugno di ferro, si insediarono qui spargendo terrore e commettendo violenze di ogni tipo.

Durante questo periodo molte rivolte ed insurrezioni furono spente nel sangue e i 380.000 ebrei che vivevano qui furono ghettizzati. L’apice si raggiunse nell’agosto del 1944 quando, dopo l’ennesima insurrezione che fece perdere molto terreno ai nazisti, Hitler diede il comando di radere al suolo la città. L’ordine venne preso alla lettera e, alla fine della guerra, di Varsavia rimase solo il 15% e circa 900.000 persone morirono, tra cui tutta la popolazione ebraica (su un totale di 1.300.000). Fu uno dei paesi che subì più perdite umane durante il conflitto mondiale.

L’orgoglio polacco non tardò a farsi sentire. Infatti, decisero di ricominciare e lo fecero iniziando a ricostruire la capitale Polacca.

Con questa premessa, sappiate che il 90% delle cose che vedrete durante il vostro weekend a Varsavia sono state ricostruite dopo la Seconda Guerra Mondiale, rispecchiando nei minimi dettagli la città originale.

Successivamente, anche il dominio sovietico si insediò prepotentemente nella città. Vedrete il segno lasciato durante questo periodo storico dai tanti palazzi dal tipico profilo comunista: massicci e grigi. Alla caduta del regime, finalmente il Paese ottenne la totale indipendenza e anche Varsavia riuscì finalmente a prosperare e diventare una città economicamente importante in Polonia.

A proposito invece del Ghetto Ebraico. A Varsavia risiedeva la più grande comunità ebraica d’Europa, che contava circa 380.000 ebrei. Durante il conflitto mondiale furono ghettizzati e la comunità si allargò a 450.000 persone, rastrellate nelle vicine campagne. Nel 1943, dopo morti e deportazioni, la comunità era composta da 50.000 persone che insorsero contro i Nazisti quando questi decisero di liquidare l’intero ghetto. Saprete già come finisce questa storia, con la disfatta degli ebrei e la morte di tante, troppe persone.

Oggi non esiste un vero e proprio quartiere ebraico da visitare, ma in alcune zone della città sono rimasti simboli a ricordarli, come il Museo della storia degli Ebrei Polacchi, il Cimitero ebraico e il Monumento degli Eroi Polacchi, situati dove sorgeva l’antico ghetto. Per la città alcune vie sono interamente dedicata alla loro storia e, come un memoriale a cielo aperto, servono per non dimenticare. Tra le cose che consiglio di vedere a Varsavia, inserite un giro in via Prozna, dove potrete vedere gli originali e decadenti edifici dell’epoca, o meglio, i pochi sopravvissuti.

Insomma, bando alle ciance e passiamo alle cose che dovete assolutamente vedere a Varsavia in un weekend.

Ultimo aggiornamento: gennaio 2020
Tempo di lettura: 13 minuti

Il pittoresco centro storico della città

Il Castello di Varsavia

In una parola: meraviglioso! Il centro storico di Varsavia, Stare Miasto, è davvero unico e molto pittoresco grazie alle sue piazze, i suoi lunghi viali dove si alternano antichi palazzi colorati a massicci edifici dell’era del comunismo.

Le strade del centro brulicano di cittadini e turisti che escono da una caffetteria, mangiano piatti tipici locali, si bevono una birra calda. Il tutto a creare un’atmosfera unica.

Piazza del Castello e la strada Reale

Prima tappa del vostro weekend a Varsavia deve essere la grande Piazza del Castello (patrimonio UNESCO) che rappresenta il punto centrale della città vecchia e dove appunto sorge il Palazzo Reale. Oltre al Castello rimarrete anche affascinati dalle colorate casette che vi si affacciano, una più bella e caratteristica dell’altra.

Posta al centro della piazza c’è la colonna di Sigismondo III Vasa, posizionata qui nel 1644 in onore del Re che spostò la capitale da Cracovia a Varsavia. Alta 22 m, la torre venne distrutta durante la Guerra, ma la sua statua si salvò miracolosamente e venne riposizionata qui una volta ricostruita la città e la piazza.

Se volete una panoramica dall’alto sulla bellissima piazza e il Castello, consiglio di salire sulla torre della Chiesa di Sant’Anna. Per pochissimi euro e non troppi scalini avrete modo di fare delle foto ricordo bellissime oltre che godervi un panorama stupendo. La vista è quella che vedete nell’immagine di copertina 😉

Dalla piazza del Castello potete decidere di rimanere nel centro storico (Stare Miasto) oppure di percorre una delle vie più belle di Varsavia: la Strada Reale o Ulica Krakowskie Przedmieście, costruita con l’obiettivo di collegare il Palazzo Reale alla residenza reale estiva, Palazzo Wilanow.

Per 4 Km potrete ammirare bellissimi ed eleganti palazzi di tanti stili diversi: rinascimentali, barocchi e più moderni. Qui, potrete vedere anche il maestoso Palazzo Presidenziale, l’Università di Varsavia che riconoscerete per l’imponente cancello d’ingresso che vi ricorderà un Palazzo Reale, oltre che a grandi chiese.

Tra le cose più belle da vedere a Varsavia, non perdetevi anche la via Nowy Świat, un’altra strada poco fuori dal centro storico, ma piena di vita, ristoranti, bar, locali ed eleganti edifici tutti da ammirare.

Il Castello Reale di Varsavia

Sull’omonima Piazza, una delle principali del centro storico, sorge il Castello di Varsavia, un edificio che spicca per il suo meraviglioso campanile e per il suo vivace colore.

Il Castello fu costruito nel XIV secolo, ma il suo splendore lo raggiunge nel 1500 grazie a Sigismondo III Wasa. Divenne poi residenza del Presidente dal 1926 alla Seconda Guerra Mondiale. Durante appunto questo conflitto il Palazzo fu raso al suolo dai nazisti; le macerie rimasero disseminate sulla piazza fino al 1971, quando si iniziò la sua ricostruzione, che riprende minuziosamente l’originale.

Si possono visitare gli appartamenti reali, le stanze dove si insediò il Parlamento oltre che un Museo che custodisce gelosamente due Rembrandt.

Gli appartamenti reali sono i più affascinanti: eleganti sale riccamente decorate ed arredate con mobili originali del tempo mi hanno riportato ad un’altra epoca, periodo in cui Varsavia prosperava ed era invidiata da molte corti europee. C’è anche una sala del trono, una cappella ed una bellissima Sala di Marmo ricavata da una piccola stanza piena di colori e con 22 ritratti di Re polacchi. Bellissimo il salone delle Grandi Assemblee, tutto oro e bianco.

Ai piani inferiori, un Museo con luci soffuse raccoglie vari dipinti e ritratti. Come vi dicevo, qui troverete due capolavori di Rembrandt. Di questo artista è bellissimo il ritratto della “ragazza che esce dalla cornice”, che crea un’effetto visivo stupendo.

L’accesso al Castello è gratuito la domenica, altrimenti il biglietto costa davvero pochissimi euro/zloti (22 zl). La visita vi ruberà qualche ora ed inizia superando il cancello d’accesso ed entrando nel cortile interno.

Piazza del mercato e i suoi colorati palazzi

Piazza Mercato a Varsavia

L’antica Piazza del Mercato, Rynek Starego Miasta, è un’altra chicca della città. Durante la nostra visita era davvero molto affollata per i mercatini di Natale, oltre che in questa piccola piazza era stata istallata una grande pista di pattinaggio. Nonostante ciò vi assicuro che non ha per nulla perso il suo fascino.

Un tempo questa piazza era il vero fulcro della città: si svolgeva il mercato, si tenevano le cerimonie ufficiali e i principali eventi che interessavano la vita pubblica.

Alzate lo sguardo sui variopinti e affrescati edifici che la circondano, sono uno più bello dell’altro, con caratteristiche proprie e stili totalmente differenti. Una cosa curiosa è che ognuno di questi palazzi ha un suo nome: La Casa del Basilisco, la Casa Dorata e la Casa del Leone sono solo alcune delle dimore dove risiedettero ricchi mercanti, banchieri e personaggi illustri della città. Inoltre, tutte le facciate furono ricostruite, ad eccezione del numero 34 e 36.

In questa piazza potete anche visitare il Museo storico di Varsavia, che unisce 8 delle casette che sorgono sulla piazza e dove potrete scoprire la storia della città dalle sue origini ai fatti più duri che la interessarono.

Al centro della piazza è collocata una statua che rappresenta la Sirenetta di Varsavia. La leggenda vuole che questa sirenetta viveva nel fiume che attraversa e divide la città, il Vistola, ma siccome infastidiva i pescatori, questi deciso di catturarla. Successivamente però la liberarono e da quel momento veglia sulla città.

Un’ultima cosa: dirigendovi verso questa Piazza dal Castello di Varsavia, passere accanto alla Basilica Arcicattedrale di San Giovanni Battista, la Cattedrale più antica di Varsavia. Difficile da non notare vista la sua imponente struttura e la particolare facciata tutta fatta di mattoncini rossi.

Un po’ di arte nei pressi del Barbacane

Il Barbacane a Varsavia

Se cercate un po’ di artisti di strada e pittori dovete raggiungere il Barbacane, caratteristico per la sua torre difensiva e per la sua aria rinascimentale, data dai tanti mattoncini rossi che la compongono.

La cinta muraria circonda una parte del centro storico, rendendolo molto caratteristico. Vi consiglio di seguire le mura in via Nowomiejska, vi riporterà alla Piazza del Castello.

Il palazzo e i giardini Wilanow

Eccoci nella residenza estiva dei reali polacchi: Palazzo Wilanow. La sua bellezza risiede nel suo stile barocco ed elegante, che la rende una chicca in città, oltre ad essere uno dei pochi superstiti della II Guerra Mondiale.

La residenza venne costruita dai reali polacchi nel 1600, ma poi fu dimora di nobili e ricchi. Le stanze della villa sono riccamente arredate con i mobili ed opere originali; non mancano affreschi e dipinti a rendere tutto ancora più signorile.

Molto apprezzati anche i bellissimi giardini, connubio di diversi stili. Tra le sue particolarità spicca il giardino all’italiana, il giardino all’inglese nel lato settentrionale, mentre il lato meridionale è in stile anglo-cinese. Potete poi vedere Aranciera, oggi sede di un Museo che ospita mostre temporanee. Poi ancora c’è un roseto, statue e fontane.

Sicuramente sono da visitare in primavera, quando l’aria più calda e i colori sono più vivaci. Durante il Natale, invece, si accendono di mille lucine.

Aggiungere una visita a Palazzo Wilanow durante un soggiorno di un weekend a Varsavia potrebbe essere un po’ troppo, ma con un po’ di organizzazione riuscirete sicuramente ad incastrarlo nel vostro itinerario. Il mio consiglio è di prenotare un Uber che per pochi zloti vi preleverà dal centro e vi accompagnerà direttamente alla villa.

La Residenza si trova alla fine della Strada Reale, circa a 4 km dal centro storico. Il costo di ingresso è di circa 20 zl. Se volete potete visitare anche solo i giardini per 5 zl.

Il Museo dell’Insurrezione

Il Museo dell'Insurrezione

Come già vi dicevo all’inizio, Varsavia è stata duramente colpita dalla guerra. Il suo forte popolo però non ha mai smesso di combattere per la libertà, unendosi nella lotta contro i nazisti e resistendo per 63 lunghissimi giorni in rivolta contro gli oppressori.

Proprio da queste vicissitudine nasce il Museo dell’Insurrezione, uno spazio espositivo dedicato alla lotta contro i Nazisti, alla storia della città durante l’occupazione e soprattutto ai giorni durante i quali i varsaviani lottarono duramente per riprendersi la città, con il risultato che venne rasa al suolo.

L’edificio che lo ospita, in ul. Grzybowska al n. 79, stona dal contesto di nuovi palazzi e grattacieli che lo circondando. La sua struttura in mattoncini rossi è facilmente distinguibile, molto nuova e ben curata.

Entrati nel cortile e acquistato il biglietto si entra nel vivo della visita. Dentro l’ambiente è stato studiato nei minimi dettagli, rendendolo un posto davvero fighissimo (passatemi il termine visto che si parla di Musei 😀 ).

La prima parte della visita spiega il territorio e le suddivisioni che si erano formate durante il conflitto, con cartine, manifesti di guerra e tutto quello che è più teorico. Girato l’angolo un’enorme aereo che pare in movimento vi conduce in un’enorme sala. Qui potrete scoprire la storia e le sofferenze della città attraverso video, armi, uniformi, oggetti di guerra e tanto tanto altro. La mostra è davvero interessantissima, toccante e ben studiata per tenerti con il fiato sospeso fino all’ultimo. Una delle cose che più mi ha colpito è il film in 3D (circa 5/10 minuti) che ti mostra sorvolando la città una Varsavia sconfitta e totalmente distrutta dalle truppe naziste. Da gelare il sangue.

La mostra prosegue poi al piano superiore, dove ci sono esposti altri oggetti del periodo. L’ultima parte è un corridoio dedicato al dominio comunista, anche questo raccontato attraverso foto, locandine e manifesti.

Se venite a Varsavia questa è sicuramente tra le cose da vedere: vi ruberà solo un paio di ore del vostro tempo, ma non rimarrete delusi. Si tratta di uno dei Musei di storia più belli mai visitati. Pensate poi che il biglietto la domenica è gratuito, meglio di così 😉 (altrimenti il costo è circa 25 zloty, circa 5,50).

Il fiabesco Parco Łazienki

Un palazzo che dà l’effetto di galleggiare sull’acqua, un anfiteatro, un’aranciera sono solo alcune delle cose che potrete ammirare nell’angolo verde di Varsavia: Parco Łazienki.

Prima era una tenuta di caccia, poi Re Stanislao II lo acquistò nel 1764 e lo trasformò in quello che ancora oggi si può ammirare: un curato parco cittadino con all’interno differenti attrazioni.

Ecco cosa vedere nel Parco Łazienki di Varsavia:

  • Il Palazzo sull’Acqua un edificio in stile neoclassico dall’atmosfera fiabesca e dove risiedette Re Stanislao II. Noi non l’abbiamo visitato internamente, ma per vederlo ci sono delle visite guidate.
  • L’Anfiteatro sull’isola si presenta da solo, con la sua singolare struttura romana. Sorge su un isolotto rendendolo ancora più caratteristico e unico nel suo genere.
  • Il Monumento dedicato a Chopin. Non è altro che una statua che rappresenta il famoso pianista polacco. Proprio qui, da maggio a settembre, si tengono concerti di musica classica in suo onore.
  • L’Orangerie o Antica Aranciera è invece una struttura che in passato, durante i periodi invernali, ospitava piante e frutti esotici. La struttura, che mi immaginavo più piccola, è davvero bella ed elegante. Oggi se volete visitarla, ci sono esposte opere d’arte e sculture.

Sicuramente Parco Łazienki è un’altra delle cose assolutamente da vedere nella bella Varsavia, ma se il vostro soggiorno è di un weekend e non avete tempo a disposizione per visitare internarmene tutte le sue bellezze, sappiate che anche solo una passeggiata in questo suggestivo parco è qualcosa di unico.

L’ingresso è gratuito. Per raggiungerlo però dovrete utilizzare i mezzi cittadini, soprattutto se soggiornate nel centro storico. Comodo il bus che vi porta davanti all’ingresso. Al contrario, sconsiglio la metropolitana perché la fermata è troppo distante. Ricordatevi che Uber è sempre una soluzione super conveniente.

Il Palazzo della Scienza e della Cultura

Palazzo della Scienza e della Cultura

Basta una parola per definire il Palazzo della Scienza e della Cultura: massiccio.

Questo edificio che mostra una tipica architettura dell’era del comunismo, fu voluto e progettato da Stalin in persona, che voleva ricreare una copia dell’Empire State Building. Lo definì “un regalo dell’Unione Sovietica al popolo polacco”, che in verità ne avrebbero fatto anche a meno. Difatti non è mai piaciuto molto ai polacchi, che lo hanno sempre denigrato e gli hanno dato sempre mille nomignoli.

L’edificio, il più alto di Varsavia con i suoi 231 m di altezza, si divide in 42 piani che ospitano le mie più svariate attività (Musei, cinema, uffici, ristoranti, ecc.). Una volta invece era semplicemente il Palazzo dove risiedevano gli uffici del partito.

Famosa la bellissima terrazza al 30esimo piano. Da qui la vista è davvero magnifica e per salire ci vogliono solo 20 zloty (4,50€).

Fuori troverete un centro commerciale e una zona della città abbastanza insignificante, oserei dire un po’ malinconica, ma il palazzo merita una foto ricordo ed è sicuramente una delle cose più caratteristiche da vedere a Varsavia nonché un tratto distintivo della città. Poi, è davvero impressionante vederlo in tutta la sua grandezza. Infine, non possiamo dimenticare come punto a suo favore la bellissima vista dalla terrazza 🙂

Cosa vedere a Varsavia: il nostro itinerario

Giorno 1: abbiamo dedicato la mattina al centro storico della città, facendo tappa a Piazza del Castello, Piazza del Mercato, fermandoci a vedere le chiese e visitando le vie del centro fino al Barbacane. Abbiamo poi fatto la visita al Palazzo Reale.

Vi consiglio una pausa pranzo nel centro della città e di provare la cucina locale: non rimarrete delusi. A tal proposito, vi do un indirizzo che mi è stato consigliato da un’amica polacca, proprio di Varsavia: Zapiecek. Qui potrete assaggiare la tipica cucina locale e rimanere affascinati dalla bellissima atmosfera.

Il pomeriggio prenderete la Strada Reale e passeggiate per Nowy Świat e appena possibile prenotate un Uber che vi accompagni a Palazzo Wilanow.

La sera siamo rientrati nel centro e abbiamo cenato in un altro tipico ristorante super consigliato: Gościniec.

Giorno 2: abbiamo dedicato una parte della mattina a visitare Parco Łazienki, per poi tornare di corsa in centro e dirigerci verso il Palazzo della Cultura e della Scienza.

Dopo questa breve tappa, abbiamo preso la metro vicina a Świętokrzyska e siamo andati diretti al Museo dell’insurrezione, scendendo alla fermata Rondo Daszyńskiego.

Con il tempo rimasto nel pomeriggio, abbiamo girovagato per il vecchio ghetto ebraico per poi scappare in aeroporto.

Tutte le info utili per visitare Varsavia

📌Come raggiungerla: se siete in partenza da Milano e limitrofi, potete optare per i servizi di Ryanair (aeroporto di Bergamo), oppure della compagnia polacca LOT (Malpensa).

La scelta potrebbe cambiare il vostro viaggio: se è vero che Ryanair è più economica, è anche vero che la LOT mette a disposizione un’ampia scelta di orari e sopratutto vola sull’aeroporto di Varsavia Chopin, il che significa essere nel centro della città con un collegato rapido (10 minuti) e super economico. Infatti, avrete a disposizione 2 linee del treno, la S2 e la S3, la prima che vi porta nel centro storico (fermata Warszawa Srodmiescie) oppure alla stazione centrale (fermata Warszawa Centralna). Oltre al treno ci sono moltissimi bus a vostra disposizione.

Se optate invece per volare su Varsavia Modlin, beh sappiate che è un po’ più complicato arrivare nel centro. L’aeroporto dista circa 50 minuti dalla città. Se optate per i mezzi, c’è un bus che vi porta direttamente nel centro della città (circa 1h ad un costo di 38zl). Oppure c’è un bus che vi collega alla stazione dei treni vicina(i due sono sincronizzati) e da qui il treno vi conduce alla stazione centrale di Varsavia, per 19 zl. Un po’ una rottura. In più entrambi passano 1 volta l’ora, rischiando così di rimanere in aeroporto per molto tempo.

Vi offro però una semplice via di fuga: Uber. Mentre all’andata abbiamo perso un po’ di tempo tra treni e bus, al ritorno un simpatico polacco ci ha recuperato al nostro albergo e ci ha gentilmente portato all’aeroporto di Modlin in 30 minuti circa per un totale di 20€. Tutta un’altra comodità.

📌Come girare per la città: per le principali via del centro storico è possibile girare a piedi. Difatti le distanze sono veramente molto ravvicinate.

Se optate per i mezzi, la metropolitana non collega tutti i punti d’interesse della città, ma solo alcuni come il Museo dell’Insurrezione o il Palazzo della Cultura e della Scienza. Le linee difatti sono soltanto 2. Per altri punti d’interesse il metodo più comodo è il bus. I biglietti dei mezzi pubblici costano davvero pochissimo: 0,80€ e dura 20 minuti. Per circa 1h il vostro biglietto avrà la validità di 75 minuti.

Consiglio molto l’utilizzo di Uber. E’ molto usato e ci sono sempre molti driver in giro. Sfruttando gli Uber si risparmia sicuramente tempo e si guadagna in comodità.

📌Alcune info sui costi: avrete di certo capito che Varsavia è una città davvero molto economica. Con nemmeno 10 euro a testa si mangia fino a scoppiare, con neanche 1 euro si può viaggiare comodamente con la metropolita e se si vuole fare “i signori” si può optare per Uber che ti accompagna per la città per pochissimi euro.

📌Il budget giornaliero è stato di circa 50/60€ (compreso di ingressi nei vari punti d’interesse, pranzi, mezzi pubblici ed extra).

📌Link utili: Per qualsiasi informazione aggiuntiva non esitate a consultare i siti dedicati al turismo, io ho consultato polonia.travel.

Che dire

Vi ho convinto a passare un weekend a Varsavia? Anche se il tempo non sembra abbastanza, sicuramente vi basterà per scoprire la storia, la cultura e tutte le chicche di questa città. Ci sono davvero moltissime cose da vedere a Varsavia.

Se avete più tempo a disposizione, ci sono tante altre cose da vedere, una fra tutte il Quartiere Praga, uno dei quartieri più alla moda di Varsavia.

Se poi la visitate durante il periodo natalizio come ho fatto io, potrebbe interessarvi anche questo articolo:

Non mi resta che augurarvi: buon weekend a Varsavia. Vi ho convinto a visitare questa bella città? Ci sono altre cose che suggerite di vedere a Varsavia?


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