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Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso: cosa vedere alle Cinque Terre

Cosa vedere alle Cinque Terre

Che paradiso le Cinque Terre! Questi incantevoli borghi liguri arroccati sulle montagne sono davvero uno dei posti più particolari sinora visti, unici nel panorama italiano e non solo. Non a caso, nel 1997, le Cinque Terre entrano a far parte della lista del Patrimonio UNESCO per l’incredibile spettacolo che offrono e le tante cose da vedere.

Eugenio Montale, Boccaccio, Petrarca e molti altri si fecero ispirare dalla bellezza di queste terre e di questi villaggi di pescatori colorati e fatiscenti, dove le case sono addossate l’una sull’altra, le barche vengono ormeggiate tra le strette viuzze e chiese e castelli si fanno largo sulle punte più alte delle colline, a picco sul mare.

Tutti i borghi hanno una storia molto antica. Dopo aver consultato vari siti, ho scoperto che si pensa che le cinque terre così come le vediamo oggi siano state edificate nel XI secolo e il primo documento ufficiale in cui viene citata Monterosso risale al 1056. Insomma, non solo bellezza, ma anche storia.

Questi cinque borghi sono qualcosa di magnifico e, come tali, da sempre attirano moltissimi turisti, soprattutto negli ultimi anni. Per questo armatevi di pazienza e partiamo per scoprire le cose più belle da vedere alle Cinque Terre…

Ultimo aggiornamento: agosto 2020
Tempo di lettura: 9 minuti

Monterosso al Mare

Cosa fare alle Cinque Terre: Monterosso

Primo borgo che si incontra percorrendo il tratto di costa che da Genova vi porta a LaSpezia è proprio Monterosso al Mare.

A primo impatto mi è sembrato il meno caratteristico dei borghi, poi andando oltre alla bellissima spiaggia dal mare cristallino, si scopre un borgo davvero caratteristico, che nulla ha da invidiare agli altri.

Monterosso al Mare è sicuramente la più popoloso della cinque terre, nonché la più grande, ma anche la più antica. La sua peculiarità è che è divisa in due parti, la città nuova e quella vecchia, collegate grazie ad un tunnel scavato nella costa.

Da non perdere:

  • Le spiagge più belle delle Cinque Terre (di sabbia) si trovano proprio a Monterosso al Mare, un lingua di terra dal mare chiaro con caratteristici lidi dagli ombrelloni multicolore. Direi l’unica tra i borghi della zona dotata di una così grande spiaggia. Le spiagge sono principalmente tre, una si trova di fronte alla stazione ed è anche la più grande con una bella passeggiata in riva al mare, tra locali, ristoranti e bistrot. Qui svetta il famoso scoglio di Monterosso, il più instagrammato della zona. La seconda è posizionata subito dopo, oltre il parcheggio riservato ai pullman e si chiama Spiaggia Fegina. Infine, l’ultima è subito dopo il tunnel, a pochi passi dall’antico borgo.
  • Il tunnel non è l’unica via per passare dalla parte vecchia a quella nuova della città. Potete anche optare per una passeggiata accanto al Convento dei Cappuccini, un grande edificio appollaiato sulla scogliera (o Colle di San Cristoforo) a strapiombo sul mare. L’edificio è datato 1600 e nulla da dire che la cosa più bella è la vista che c’è da lassù. Nella passeggiata vi imbattere anche in una delle pochi torri di difesa sopravvissute ai secoli: Torre Aurora. L’altra si trova accanto alla chiesa di San Giovanni Battista e l’ultima vicino alla Statua del Gigante.
  • Le antiche vie del borgo sono molto folkloristiche e tra queste svetta la famosa chiesa gotica di San Giovanni Battista, con la facciata di marmo a strisce bianche e nere. Subito accanto, dall’aspetto molto simile, c’è l’Oratorio dei Neri, o cappella Mortis et Orationis, ossia Cappella della morte e della Preghiera. Date una sbirciata al loro interno, sono semplici, ma edifici molto carini.
  • Infine non dimenticate di fare una visita alla Statua del Gigante, simbolo di Monterosso. Realizzata nel 1910, la statua rappresenta Nettuno che dall’alto dei suoi 14 metri sostiene una grande conchiglia marina. La statua è stata fortemente danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale, ma nonostante ciò è ancora li fiera che guarda la Spiaggia della Fegina.
  • Il Parco dedicato ad Eugenio Montale, nobel per la letteratura nel 1975. L’autore visse qui per un lungo periodo, durante il quale scrisse alcune delle sue opere più belle, come Ossi di Seppia.

Vernazza

Cosa vedere alle cinque terre: Vernazza

I primi insediamenti nella bella Vernazza pare risalgano al XI secolo, anche se i primi documenti rinvenuti sono datati 1080. Come gli altri borghi, si trattava di una terra che principalmente viveva di pesca e agricoltura, grazie al terreno che ben si prestava alla coltivazione della vite e quindi alla produzione del vino.

Nel 2011, fu proprio Vernazza a subire il bilancio più disastroso dell’alluvione che si abbatté su questa terra, ma ora è tornato al suo originale splendore, con le case fatiscenti e gli intonaci rovinati, le vie del borgo con le caratteristiche persiano verdi e i panni stesi. Come non citare poi i fantastici punti panoramici.

Rispetto agli altri, ho anche trovato Vernazza un borgo più aperto e fresco, seppur non molto più grande degli altri.

Non perdetevi:

  • Il meraviglioso Porto Turistico che affaccia sulla piazza principale di Vernazza, punteggiata dalla tipiche casette liguri colorate.
  • Sempre accanto al porto noterete la cupola della chiesa di Santa Margherita d’Antiochia, che affaccia direttamente sul mare e sembra quasi in equilibrio precario. Lo stile è romanico e non si conosce esattamente la data della sua edificazione. Attorno a questa chiesa c’è anche una leggenda, secondo cui i resti della mano di Santa Margherita vennero trovati sulla spiaggia di Vernazza insieme ad un tesero. Per questo, i pescatori residenti in questo borgo, decisero di costruire un santuario a lei dedicato. Beh la sua caratteristica più bella è la torre dalla sua particolare forma. Stupenda.
  • Sul promontorio è situata l’antica torre resto del Castello Doria di Vernazza. Purtroppo non c’è molto da visitare, ma è un simbolo del borgo che lo contraddistingue dagli altri.
  • Vari sono i punti panoramici da cui potrete osservare Vernazza. Il primo che vi suggerisco è accanto all’antico convento dei Padri Riformati di San Francesco, dove si apre una bellissima visuale sul bel borgo seppur rimane un po’ nascosto; il secondo punto panoramico lo trovate seguendo il sentiero che collega Monterosso a Vernazza, dove la vista sul porto è magnifica; infine, il terzo punto panoramico è sul Sentiero Azzurro in direzione Corniglia. Da qui potrete catturare Vernazza da dietro, con un bello scorcio sul Castello e la torre.
  • A proposito di mare, non c’è una vera e propria spiaggia se non un fazzoletto di terra vicino al porto. Consiglio di spostarvi verso Monterosso, dove sicuramente c’è più scelta.

Corniglia

Cosa vedere alle cinque terre: Corniglia

Nonostante spesso Corniglia venga scartata perché considerata meno tipica degli altri borghi e soprattutto senza spiaggia, io l’ho trovato davvero una chicca. Il paesino è situato il cima ad un promontorio con ampie scogliere a picco sul mare. Caratteristico il borgo, le casette e i belvedere, che permettono un’incredibile vista sulle altre “terre”.

A proposito della sua storia, Corniglia ha origini antichissime. Dal suo nome e da alcuni reperti storici, si può parlare di epoca romana.

Non affacciando direttamente sul mare, la sua economia si è sempre basata sull’agricoltura e soprattutto nella produzione del vino tipico locale. Vi basti pensare che nel Decamerone Boccaccio cita il famoso vino bianco prodotto in questa terra, il Vernaccia di Corniglia.

Cosa più mi è piaciuto di Corniglia:

  • Al centro del borgo, nella sua tipica piazza piena di bar e locali, sorge l’Oratorio dei Disciplinati di Santa Caterina, con la sua bellissima terrazza sulla piazza. L’edificio è davvero molto semplice: l’esterno sembra quasi trascurato e anche l’interno è abbastanza povero; comunque, visto che siete arrivati fino a qui, vi consiglio di dare una sbirciatina in giro.
  • Altro luogo d’interesse è la Chiesa dedicata a San Pietro, una vera chicca. Dall’aspetto barocco, al suo interno ci sono grandi affreschi e pareti in marmo bianco e nero. L’ingresso è gratuito.
  • A Corniglia ci sono tre punti panoramici di cui mi sono innamorata. Per arrivare al primo, proseguite sulla scalinata oltre l’Oratorio dei Disciplinati; arrivati in cima si aprirà una terrazza con bellissimi scorci sul mare. Il secondo belvedere invece si trova al termine di Via Fieschi (la principale via di Corniglia) e si chiama Terrazza Maria. Infine, per avere una bella vista sulle casette del borgo, recatevi in Via Stazione, la strada che vi conduce ai parcheggio oppure (appunto) alla stazione ferroviaria.
  • Non mancate di girare per il borgo e le sue strette stradine (carrugi come sono chiamati in Liguria) piene di negozi di souvenir e ceramiche, bellissimi!

Una piccola info: per raggiungere questo borgo bisogna percorrere un lungo scalone. Che fatica! Soprattutto sotto il sole! Non fatevi però scoraggiare, vi assicuro che ne vale la pena 😉

Manarola

Cosa vedere alle Cinque Terre: Manarola

Due cose mi hanno davvero colpito a Manarola: i colori del suo mare e la sua conformazione, che da lontano fa sembrare questo borgo appollaiato sulla roccia (nella foto di copertina ho messo proprio Manarola).

Manarola è davvero un borgo stupendo, le cui pittoresche case sono sempre le protagoniste indiscusse. Come le altre, anche Manarola vanta una storia antichissima che da sempre è legata alla produzione del vino locale. Il Costa de Campu è infatti il vino più antico e famoso prodotto alle 5Terre. Non sarà difficile durante la visita alzare lo sguardo e vedere i famosi terrazzamenti di vigne.

Cosa fare e vedere a Manarola:

  • Visitare l’antico borgo. Su e giù per le sue stradine si vedono scorci bellissimi di Manarola.
  • Il porto è un altro punto del borgo molto particolare, soprattutto perché non è direttamente a contatto con l’acqua, ma le barche vengono issate da un piccolo paranco.
  • Non perdetevi la vista dal bellissimo punto panoramico a pochi passi dal “Nessun dorma”, oserei direi il locale più famoso dove fare un’aperitivo con vista. Aspettatevi lunghe attese e code interminabili, è ovviamente uno dei posti più scenografici da dove godersi la vista.
  • Un giro alla Chiesa di San Lorenzo edificata nel 1338 è un must. A renderla ancora più suggestiva è il campanile bianco, li accanto, che una volta era un edificio con funzione di difesa.
  • Non ho info di una vera e propria spiaggia, ma se volete rinfrescarvi oltre il nessun dorma ci sono dei terrazzamenti dall’acqua cristallina da dove tuffarsi.

👉🏻 Scoprite di più sul sito di Riomaggiore e Manarola.

Riomaggiore

Cosa vedere alle Cinque Terre: Riomaggiore

Nato nel 1251 dalla fusione di piccoli insediamenti arroccati sulla costa ligure, Riomaggiore è caratterizzato da variopinte case una addossata all’altra, scorci a strapiombo sul mare e strettissime stradine che gli donando un’aria incantevole e a tratti misteriosa.

La parte più interessante da vedere è quella che affaccia direttamente sul mare. Tra le casette colorate costruite dove una volta sorgevano i deposito per il vino, oggi ci sono tipici ristorantini e locali bellissimi, oltre che caratteristiche imbarcazioni sono parcheggiate per ricordate che si tratta di un vecchio borgo di pescatori.

Per me Riomaggiore rimane al primo posto come la più bella delle cinque terre, l’ho apprezzato anche perché mi è sembrata la meno caotica.

Da vedere:

  • Il borgo e le antiche vie, un sali e scendi continuo tra fatiscenti case dai tipici colori liguri.
  • I resti del Castello di Riomaggiore, un’antica fortezza edificata a metà del 1200 e terminata solo in secondo momento, precisamente nel XV e XVI secolo. Per raggiungerlo c’è un percorso a piedi da dove si aprono bellissimi scorci sul borgo e il mare. La vista da quassù è davvero stupenda e ripaga la fatica.
  • La trecentesca Chiesa di San Giovanni Battista, dall’aspetto semplice, ma molto antica.
  • La meravigliosa Via dell’Amore, il sentiero che collega Riomaggiore e Manarola. Purtroppo a causa di una frana nel 2012 una parte del sentiero è crollato, ci vorrà ancora un po’ per poterlo ripercorrere.
  • Se volete fare una sosta al mare, dal centro di Riomaggiore in 5 minuti potete raggiungere la sua piccola spiaggia. Il mare è davvero incantevole e l’acqua pulitissima.
  • Infine, a circa 3 km dal centro di Riomaggiore si trova il Santuario della Madonna di Montenero. E’ anche raggiungibile a piedi, ma ci vuole circa 1 ora di cammino. La vista da lassù è bellissima, me se avete poco tempo vi consiglio di concentravi sul centro di Riomaggiore e sulle sue bellezze.

👉🏻 Per maggiori informazioni su esperienze da fare e sul territorio, date un occhio al sito dedicato al turismo di Riomaggiore e della frazione Manarola.


Tantissime sono le cose da vedere alle Cinque Terre, un territorio unico nel panorama internazionale tanto amato da noi italiani e soprattutto dagli stranieri.

A proposito della visita, noi abbiamo programmato il tour in treno, secondo me il mezzo più veloce e meno stressante per godersi a pieno la visita alle Cinque Terre. A tal proposito, non perdetevi l’articolo con tante info pratiche e consigli su come visitare questo territorio, dove dormire e i costi:

In generale le Liguria e la Riviera di Levante hanno moltissimo da offrire, tra un mare cristallino e borghi incantevoli. Se siete in questa zona per più di un giorno, vi consiglio di aggiungere al vostro tour anche Porto Venere e le Isole di Palmaria, Tino e Tinetto, anche loro parte del patrimonio UNESCO.

Ancora tante le bellezze da scoprire in Liguria, e voi ci siete mai stati? Qual è la vostra “terra” preferita?

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