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Una Vienna da favola: cosa vedere in 2 giorni

Cosa vedere in 2 giorni a Vienna

Quanto mi è piaciuta Vienna! I maestosi palazzi imperiali e la sua storia legata alla dinastia degli Asburgo, fa di Vienna una delle città imperiali più belle d’Europa. Per non parlare di tutto il resto. Purtroppo il nostro viaggio a Vienna è durato solo 2 giorni, ma vi assicuro che è abbastanza per scoprire tutte i punti d’interesse principali che la città offre.

Sono rimasta incantata dallo sfarzo, dalle sale riccamente decorate, dai giardini, ma soprattutto dai meravigliosi saloni da ballo dove non è difficile immaginare la principessa Sisi che balla con il suo Franz. Proprio a tale proposito sono rimasta un po’ delusa e affascinata allo stesso tempo dalla storia degli Asburgo. Se mi immaginavo un amore da favola pensando alla principessa Sisi, beh mi sbagliavo: lui follemente innamorato di lei a prima vista, lei fredda e vanitosa, che si distacca da lui e vive più che può lontano dagli obblighi di corte.

D’altro canto, il “bacio di Klimt” mi ha fatto innamorare, facendomi quasi commuovere davanti alla tenerezza che trasmette. Insomma, questa città è tutta da scoprire.

I quartieri di Vienna

Vienna è politicamente divisa in 23 distretti, ognuno contrassegnato da un nome e da un numero. Generalmente i viennesi li indicano con i numeri e li potete vedere anche sui cartelli, prima del nome della via. Vi riporto di seguito i quartieri definiti “interni” che sono poi quelli più interessanti, con le principali cose da vedere.

Quartieri interni

6. Mariahilf
Alcuni palazzi nel quartiere 6. Mariahilf

1 Innere Stadt è il centro storico di Vienna, zona dove sono raccolte le attrazioni più belle della città. Nella parte sud domina incontrastato il Palazzo Hofburg, con subito accanto il Museo Albertina. Sempre in questa zona si può vedere il Museo di storia naturale e il Kunsthistorisches Museum. Infine, Karlplatz e il Teatro dell’Opera.

Nella parte più centrale invece, domina il Duomo di Santo Stefano, con il suo caratteristico tetto colorato.

Tra i locali più belli e storici il cafè Sacher, il Cafè Central e il Demel: non potete non provare qui una deliziosa Sacher.

Nella zona centrale si possono anche vedere i musei dedicati a grandi musicisti come quello di Beethoveen e Mozart.

Nel distretto 2 Leopoldstadt, situato nella parte est della città, oltre il canale del Danubio, si trova Prater, con il suo grande parco, il lunapark e l’antica ruota panoramica.

Passando al numero 3 Landstrasse, si può visitare il Belvedere: un museo all’interno di un meraviglioso palazzo che ospita una delle opere più belle di Klimt, “Il Bacio”. Il distretto 4 Wieden, spicca per la meravigliosa chiesa di Karlskirche. Nella parte nord invece, c’è la Hunderwarterhaus e pochi minuti dopo il museo.

Al numero 6 Mariahilf, bisogna assolutamente fermarsi a mangiare al Naschmarkt e passeggiare per le sue vie: ci sono bellissimi palazzi e al 7. Neubau c’è il MuseumQuarter Ciò che attrae di questa zona non sono solo le opere, ma i musei stessi, all’interno di maestosi ed imponenti palazzi tra barocco e moderno.

Se siete appassionati di psicoanalisi (chi non lo è?!), nel distretto 9. Alsergrund potete andare a vedere il Museo di Freud. Inoltre, molto carina è la chiesta Votivkirche. Infine, ma non per ultime per attrazioni, regna incontrastato al numero 13. Hietzing l’incantevole Schloss Schönbrunn, con i suoi bellissimi giardini e la Gloriette in cima alla collina.

Il lato imperiale di Vienna

Le attrazioni della Vienna imperiale sono davvero moltissime: ogni edificio in stile barocco ha un non so che di magico e antico.

Un famoso compositore austriaco, Gustave Mahler, diceva:

Se il mondo dovesse sparire, andrò a Vienna, perché ogni cosa avviene 50 anni dopo

Questa citazione racchiude l’impressione che ho avuto di questa città. Specialmente gli storici cafè del centro e le varie carrozze trainate da cavalli che portano i turisti a passeggio tra grandi viali ed imponenti palazzi, fanno rivivere un’altra epoca.

Non potete non visitare il Castello di Schönbrunn, residenza estiva della famiglia reale, con i suoi meravigliosi giardini e la maestosa Gloriette in cima alla collina.

Per non parlare della Residenza Hofburg. Situata nel centro storico di Vienna, questo enorme palazzo è stato per secoli la residenza della famiglia degli Asburgo, nonchè centro amministrativo del Regno. Qui, si possono visitare i Kaiserapartments, con sfarzose stanze riccamente decorate. Inoltre l’enorme edificio ospita il Museo delle Argenterie e un Museo dedicato a Sisi e al suo mito.

Purtroppo vorrei farvi vedere le stanze e gli arredi dei palazzi, ma non è possibile fare foto all’interno.

Volete però sapere tutti i dettagli della visita, le sale più belle e un po’ di storia dell’Impero Austro-ungarico? Gli ho dedicato un articolo Vienna: ospiti a casa Asburgo.

Il duomo di Vienna: Stephansdom

Il tetto del Duomo di Santo Stefano
Il tetto del Duomo di Santo Stefano

Questo meraviglioso duomo, situato nel centro di Vienna, si contraddistingue per il coloratissimo tetto e per il suo stile gotico. In verità il suo attuale aspetto gli viene dato in secondo momento, infatti alcune parti risalgono al XII secolo. Solo a metà del 1300, venne ordinato di ricostruirla in stile gotico.

Dall’esterno non si può non ammirare tutta la maestosità di questa chiesta dalle ampie vetrate e dai grandi portali. Incantevole il tetto, decorato con tegole smaltate dai vari colori: da una parte forma delle greche colorate, mentre dall’altra raffigura l’aquila bicefala degli Asburgo e gli stemmi della città di Vienna e d’Austria.

Il tetto si può ammirare anche dalle torri. Quella meridionale è quella completata ed è alta 136,7 metri. Si può salire a piedi, dopo 343 gradini, che portano alla piattaforma panoramica. Quella settentrionale invece è incompiuta: alta solo 68,3 metri, è possibile salirci solamente con un ascensore e, una volta arrivati in cima, oltre al bellissimo panorama sulla città e sul tetto del duomo stesso, è possibile vedere la “Pummerin” ossia la campana più grande d’Austria. In generale comunque il Duomo ospita 13 campane.

Così come fuori, anche all’interno emerge il lato gotico di questa chiesa. Qui si può ammirare il grande altare, dove è raffigurata la lapidazione di Santo Stefano.

Stephansdom
L’interno del Duomo di Santo Stefano

Si può anche scendere nelle catacombe con una visita guidata. Qui vi sono i resti delle molte vittime della peste e inoltre ci sono delle urne nelle quali sono conservati gli organi interni degli Asburgo. A proposito di ciò, la mia fidata Lonely Planet mi ha raccontato che gli Asburgo venivano smembrati dopo la morte e seppelliti in luoghi diversi… oserei direi macabro.

Questa chiesa, comunque, è considerata il simbolo della città.

I musei

Vienna è davvero piena di musei in cui perdersi per ore e ore: davvero troppi per un weekend. Il mio consiglio è quello di prendere qualche informazione sulle collezioni contenute, anche su quelle itineranti, così che possiate organizzare al meglio il vostro giro per i musei.

Io, per esempio, volevo assolutamente vedere il “Bacio” e i capolavori di Klimt, così ho fatto una visita al Belvedere. Gli altri li ho visti solo passeggiandoci accanto. Quando tornerò a Vienna, i musei che non sono riuscita a visitare, saranno al primo posto nella mia lista delle mete da visitare.

Un palazzo a regola d’arte: il Belvedere

Il Belvedere visto dai giardini
Il Belvedere visto dai giardini

Questo magnifico palazzo costruito da Eugenio di Savoia come residenza estiva, è davvero incantevole.

Al suo interno, oggi c’è un museo e sono conservati delle bellissime opere d’arte, tra le quali spiccano alcuni dei più bei capolavori di Klimt.

Tra questi non si può non vedere l’emozionante “Bacio”, un dipinto tutto dorato che trasmette davvero una grande tenerezza e sensualità: la ragazza è completamente abbandonata tra le braccia del suo amato, che la stringe a se con fare protettivo. I colori, poi, sono meravigliosi. Pare Klimt rappresentasse se stesso e la sua compagna.

Il Bacio di Klimt
Il Bacio di Klimt

Al contrario appare invece la Giuditta rivisitata dal pittore: la donna raffigurata è di una bellezza provocante e il suo viso esprime sensualità. Nell’angolo a destra, si vede che in mano ha una testa mozzata.

Sempre di Klimt, si possono ammirare il ritratto di Fritza Riedler e Sonja Knips. Soprattutto nel primo, si vede l’inconfondibile firma del pittore dal mosaico dorato che incornicia il volto di Fritza. Infine il museo ospita anche la sua rappresentazione di Eva.

Un tempo, il Belvedere conservava anche “la donna in oro”, un quadro dalla storia unica. Quando sono arrivata qui, ero all’oscuro di questo “mito”. Poi, tutte le cartoline e la storia del museo che lo citava mi hanno incuriosita. Così, all’ingresso ho chiesto informazioni in merito e mi hanno consigliato di vedere il film “Woman in Gold” che racconta proprio questa vicenda. Vi consiglio di vederlo, è molto bello e racconta la storia del dipinto, portato via dai nazisti ad una ricca famiglia austrica, ma ebrea. La storia ha un lieto fine, ma non starò qui a rovinarvi il finale. Vi dico solo che ora il dipinto si trova a New York.

Tra i più bei quadri qui contenuti si può vedere anche Napoleone dipinto da Jacques Louis David, un quadro di notevoli dimensioni che ho riconosciuto immediatamente perché è riportato in tutti i libri di storia.

Infine, si possono vedere varie opere dell’impressionismo degli autori austriaci/tedeschi più importanti, come Corinth, Waldmüller e Liebermann.

All’interno il palazzo è stato completamente restaurato. Solo la Sala dei marmi, ha mantenuto il suo splendore originale. In questa incredibile sala completamente rivestita di marmo rosa, spiccato anche i meravigliosi lampadari e la sfarzose decorazioni. Per non parlare dell’affresco sul soffitto La Glorificazione del principe Eugenio o degli enormi camini.

Tutto ciò che vi ho raccontato fa parte del Belvedere Superiore, dove al primo piano ci sono le opere d’arte medievale, al secondo si passa allo stile barocco e ai capolavori di Klimt, mentre al secondo ed ultimo si termina con impressionismo e romanticismo.

In questo complesso si può anche vedere il Belvedere Inferiore e l’Orangery. Nel primo, in stile più barocco, si possono vedere appunto opere di quest’epoca. Nel secondo, che una volta era una serra, ora ci sono le esposizione temporanee.

Ovviamente, non dimenticatevi di fare un giro per i giardini, che vi permettono di vedere la maestosità del palazzo, oltre che a varie statue e cascate.

L’albertina

A pochi passi dal Palazzo Hofburg, si trova il Museo Albertina, ove, un tempo soggiornavano gli ospiti degli Asburgo. Il Palazzo non solo contiene opere dei più famosi pittori, da Monet a Degas, da Picasso a Chagal, ma è famosa soprattutto perché possiede la più grande collezione di arti grafiche del mondo, talmente tante che nemmeno sono esposte tutte.

Il museo, situato in Albertinaplatz, si può riconoscere anche dalla “Fontana del Danubio”.

MuseumsQuartier

Un tempo scuderie dell’imperatore (costruite nel 1725), oggi questo insieme di edifici è stato trasformato in un centro culturale in stile barocco/post moderno con più di un museo visitabile. Ce ne è davvero per tutti i gusti, anche dedicati ai più piccini. Ci sono anche cafè, ristoranti e negozi.

I musei qui ricompresi sono: Architekturzentrum Wien, Dschungel Wien, Halle E+G, Kunsthalle Wien, Leopold Museum, mumok, Q21, Tanzquartier Wien, wienXtra-kinderinfo e ZOOM Kindermuseum.

Con la mappa è più facile orientarsi.

Leopold Museum

Questo museo è uno delle principali attrazioni della zona. Il nome deriva da Rudolf Leopold, un appassionato e intenditore di arte che collezionava i meravigliosi capolavori esposti qui. La collezione principale è quella di Egon Schiele, con 42 dipinti esposti. Non mancano opere anche di Klimt, Gerstl, Kokoschka, Wagner Waldmüller.

Mumok

In questa parte sono invece racchiuse le principali opere di arte moderna, da Picasso a Yoko Ono, fino a Warhol. Con 9000 opere, le collzioni che spiccano di più sono quelle legate all’azionismo viennese, un movimento che colpì moltissimo per la crudità delle opere… sulla mia guida addirittura indicava di verificare che le opere esposte fossero adatte ai più piccini.

Non essendoci entrata, ma incuriosita da questa forma d’arte, ho dato un occhio su internet a cosa potessi vederci all’interno: beh non è molto di mio gusto, un po’ troppo “crudo”.

Kunsthistorisches e Naturhistorisches Museum

Questi due musei, situati in palazzi gemelli, sono davvero enormi e richiedono davvero moltissimo tempo per vedere tutto ciò che è contunuto.

Il Kunsthistorisches Museum, ossia il museo di storia dell’arte, custodisce dei magnifici capolavori della pittura olandese, fiamminga, tedesca, italiana, spagnola e francese. E’ considerato il principale di Vienna e uno dei più ricchi al mondo.

La sua bellezza deriva anche del palazzo che lo ospita. Costruito nel 1891, si riconosce per la grande cupola alta 60m. Fu costruito per contenere la grande quantità di opere d’arte della famiglia reale, permettendo a chiunque di poterle vedere.

Il Museo di storia naturale, situato accanto al Museo di storia dell’arte, fu sempre commissionato dalla famiglia degli Asburgo. Ciò che si può trovare qui riguarda principalmente le bellezze della natura, con più di 20milioni di oggetti, che ripercorrono 4 miliardi di storia.

Qui è conservata la Venere di Willendorf, la famosa scultura dell’era del paleolitico, che risale circa a 29.500 anni fa e rappresentava la femminilità.

Si può poi visitare il planetario digitale e la sala dei dinosauri.

Il Prater

In giro per il Prater
In giro per il Prater

Il Prater è un’altra delle più grandi attrattive della città, una volta riserva di caccia degli Asburgo. Proprio qui è possibile vedere uno dei principali simboli di Vienna: la Ruota Panoramica, costruita nel 1897.

Quest’area però è molto di più. Si tratta, difatti, di una delle aree verdi e più grandi della città, con grandi viali dove non sarà difficile vedere persone a passeggio e sportivi che fanno running. Vederlo ad ottobre/novembre ha davvero un gran fascino, regalato dallo spettacolo dei colori autunnali, dalle sfumature del rosso, al giallo, all’arancione.

Al suo interno poi si arriva all’area più “viva”, cioè al parco divertimenti “Wurstelprater”. L’ingresso è gratuito e per questo è molto bello fare una passeggiata al suo interno per vedere tutte le 250 giostre per grandi e piccini che ci sono. Ovviamente i turisti sono tutti attratti dalla storica ruota panoramica “la Riesenrad”, costruita per festeggiare l’imperatore Francesco Giuseppe I. E’ alta 65 metri e per fare il giro ci vogliono 20 minuti… tutti per godersi il panorama.

Accanto alla ruota, troverete anche l’ingresso di Madame Tussoud.

Gli storici cafè e la leggendaria Sacher

Prendetevi una pausa e godevi un buon dolce viennese in città, meglio ancora se in uno degli storici cafè.

Nel centro storico di Vienna, è possibile rivivere la storia anche solo mangiando un dolcetto o bevendo una tazza di tè in uno storico caffè.

Famoso per la sua antica storia, il Cafè Central è una vera chicca della città. Aperto nel 1876, era il punto di incontro di molti intellettuali e politici. Fu poi chiuso alla fine della seconda guerra mondiale e solo nel 1975 è stato restaurato e riaperto.

Oltre a questi, legati alla famosa Sacher, vi consiglio di provare il cafè Sacher e il Demel. Proprio questi due si contendono la ricetta originale del famoso dolce austriaco.

Il problema di fermarsi a bere qualcosa in questi bar è che ci sono lunghe code d’attesa per entrare e perdere ore per bere un caffè in uno storico cafè non sempre ne vale la pena, però vi consiglio almeno di dare una sbirciatina dalle finestre.

Scoprite di più sui dolci austriaci, leggendo “Il lato dolce dell’Austria“.

La musica classica e il teatro dell’Opera

Vienna è la culla della musica classica e, sembrerà pazzesco, ma è la sua perfetta colonna sonora. Qui hanno vissuto i più famosi compositori: da Schubert a Mozart, fino a Beethoven.

Per la città sarà possibile vedere case/museo, statue e dipinti dedicati a questi geni della musica. Noi, per esempio, abbiamo visitato la Mozarhaus (la casa di Mozart), che si trova accanto al Duomo, al numero 5 di Domgasse. Fu proprio qui che il famoso compositore scrisse “le nozze di Figaro”. Sinceramente? Non aspettatevi molto al suo interno, ci sono documenti, copie di spartiti e dipinti che raccontano la sua vita, ma concretamente non vedrete nulla di spettacolare.

Anche Beethoven vivrà la maggior parte dei suoi anni in questa città, lasciandovi appunto un segno indelebile: si possono visitare sedi commemorative, la sua casa e il museo. Curioso sapere che il compositore venne a Vienna per prendere lezioni da Mozart, ma purtroppo dovette tornare a casa perché la madre era morente e, quando tornò a Vienna, Mozart era già morto. Di Beethoven è possibile vedere la casa/museo e altri due appartamenti, tra cui Casa Pasqualati.

Se siete fan anche di Schubert, nacque qui proprio nel 1797. Potete visitare la sua casa natale e scoprire un po’ la sua storia.

L’Opera di stato di Vienna

Sempre in tema di arte e musica, non si può non visitare l’Opera di Stato di Vienna, la Staatsoper.

Wiener Staatsoper
L’ingresso principale della Staatsoper

Attraverso una visita guidata, abbiamo potuto vedere questo antico teatro, compreso il dietro le quinte.

Questo teatro fu costruito nel 1869 e fu vittima dei bombardamenti della seconda guerra mondiale. Infatti, essendo stato duramente colpito, ha alcune parti ricostruite che si riconoscono dal loro stile differente. Tra queste vi sono le due sale d’attesa, dove lo stile del secondo dopoguerra è ben visibile con, da una parte, il bellissimo muro con figure in stile mosaico realizzate in marmo, mentre dall’altra parte la sala Gustav Mahler con i meravigliosi arazzi.

L’area più bella, a mio parere, è stata la sala d’ingresso, famoso per i dipinti ad olio di Schwind, dove abbiamo atteso l’inizio della visita e il grande scalone di accesso al teatro, sopravvissuto ai bombardamenti. Qui ci sono 7 statue di donna che rappresentano le arti liberali.

Lo scalone interno del Teatro dell'Opera
Lo scalone interno del Teatro dell’Opera

In più, si può vedere la sfarzosa sala del tè, dove la famiglia reale trascorreva il suo tempo tra un atto e l’altro. Si possono ancora vedere le ricche decorazioni in oro a 22 carati. Se volete, anche voi potete riservarla e sentirvi come dei Re per 20 minuti… però al costo di 500€.

Interessante poi la spiegazione di come avvengono i cambi di scena, come si montano le scene e come si coordinano i lavori. Infine, si può ammirare la meravigliosa platea con tutti i palchetti.

Il programma in questo teatro è fitto. Ogni sera le rappresentazioni cambiano e per poter vedere un’opera spesso bisogna acquistare i biglietti all’apertura della prevendita: due mesi prima. Gli spettacoli sono sempre tutti esauriti.

Quindi viene da pensare che questo teatro ha un guadagno pazzesco… invece non è così. Ma allora perché continuano a portare avanti questo lavoro? Perché per ogni euro investito in questo teatro, la città ne guadagna 1,20€. Insomma alla fine è un biglietto da visita pazzesco, oltre che un’istituzione un po’ ovunque.

Se pensate però di vedere la cornice dove suona la filarmonica di Vienna per il concerto di Natale, purtroppo non è questo il luogo.

Hunderwarterhaus

Hundertwasserhaus
Hundertwasserhaus

Questo edificio è una costruzione davvero unica, che spicca moltissimo perchè si discosta dal classico stile degli edifici viennesi.

Progettato da Friedrich Stowasser negli anni ’80, è conosciuta da tutti come Friedensreich Hundertwasser. Ciò che spicca sono se lui forme e colori. In più, i balconi, la zona intorno e il cortile interno sono piene di alberi e piante, che creano una piccola oasi verde tra questi edifici.

All’interno non si può visitare perché è un condominio abitato. Al primo piano però, c’è un cafè.

Poco più avanti, si può anche visitare l’Hundertwasser Village (sulla sinistra), un piccolo mercatino coperto dove è riconoscibile lo stile di Hunderwasser. Nel centro c’è un bar e si può passare tra i vari negozio salendo su balconi e attraversando dei ballatoi. Mooolto carino.

A pochi passi da qui, si può anche vedere la Kunst Haus Wien. Si tratta di un altro edificio molto simile alla Hunderwarterhaus, ma al posto di un condominio, al suo interno c’è un museo dedicato a questo artista, anche pittore di arte contemporanea.

KarlsKirche

Karlskirche
Karlskirche

Questa meravigliosa chiesa, che scorgerete appena fuori dalla metro di Karlsplatz, ha una storia tutta particolare. E’ stata costruita su commissione di Carlo VI, che aveva fatto un voto a Dio a causa della grande epidemia di peste che aveva colpito la città. La chiesa è dedicata al Santo Carlo Borromeo.

Costruita nel 1739 (fu iniziata nel 1716) in stile completamente barocco, già dall’esterno è davvero molto particolare per la sua grande cupola verde in rame alta 72m e le due colonne laterali che la incorniciano. Proprio queste, uniche nel suo genere, riportano dei bassorilievi che rappresentano la vita di San Carlo Borromeo. Nel timpano invece, sono raffigurate le sofferenze dei malati di peste.

Noi all’interno non siamo entrati a visitarla, ma dicono che ne vale assolutamente la pena, soprattutto vista la possibilità di salire fino alla cupola così da vedere i suoi affreschi.

Accanto alla chiesa si vede il Resselpark con il suo bellissimo laghetto e le varie aiuole.

Tutte le info utili per visitare Vienna

Come raggiungerla: quando ho guardato per prenotare il volo, Easyjet faceva ancora questa rotta fino ad ottobre. Nel momento in cui scrivo (nov2018) mi risulta ancora chiusa. Può essere che riaprirà per la prossima “bella” stagione.

Abbiamo così viaggiato con Austrian Airlines, con un comodo volo da Milano MPX Terminal 1 a Vienna Schwechat al costo di 88€ a/r. Inoltre ad ottimi orari, partendo venerdì sera intorno alle 20.00 e rientrando domenica sera con un volo da Vienna alle 20.00. Il volo dura circa 1h15/30.

Mi risulta che anche Wizz Air vola su Vienna.

Come girare per la città: è molto comodo e soprattutto bello girare a piedi per il centro storico. Ci sono però moltissimi altri punti che rimangono un po’ esterni, che sono tuttavia facilmente raggiungibili con la metro oppure anche comodamente con il tram, utilizzando lo stesso biglietto. In più le stazioni delle metro sono davvero molto belle e caratteristiche.

Dovendoci fermare in città solamente per 2 giorni, abbiamo fatto l’abbonamento metro/tram per 48h, che parte dal momento della prima convalida. Nello specifico, i tipi di pass sono:

  • 24h a 8€
  • 48h a 14,4€
  • 72h a 17,1€

Se pensate di utilizzare la metro occasionalmente, il costo del biglietto è di 2,4€ a tratta(2,6 se acquistato sul tram). I biglietti possono essere acquistati sul tram, nelle stazioni della metro oppure anche online, sul sito della Wiener Liner, dove potete vedere anche la mappa della rete metro/tram della città.

Il viaggio a/r per l’aeroporto non è incluso nell’abbonamento della metro, soprattutto perché si viaggia con i treni, approdando a City Air Terminal. Per muoversi quindi da e verso l’aeroporto, ci sono varie opzioni.

Viaggiare con il City Airport Train: offre un servizio dedicato da e per l’aeroporto ad un costo di 21€ a/r (sul sito ogni tanto fanno delle promo), oppure 12€ per tratta. I biglietti si possono acquistare anche in aeroporto o alla stazione, ci sono le apposite biglietterie automatiche o la biglietteria fisica. E’ il modo più veloce, infatti in 16 minuti si arriva nel centro della città. Le corse partono ogni mezz’ora. Si parte da Wien Mitte e si arriva al City Air Terminal e viceversa.

Noi abbiamo optato sia all’andata che al ritorno per le soluzione proposte dalle ferrovie dello stato Austriche, la ÖBB. All’andata prendendo il Railjet, un treno che fa da spola dall’aeroporto al centro di Vienna per soli 4,2€ e si può scendere alla stazione centrale (15 minuti) oppure a Wien Meidling (circa 30 minuti). I treni partono ogni mezz’ora. Al ritorno, sempre allo stesso costo, abbiamo preso il treno ÖBB S7, che effettua tutte le fermate e quindi ci mette un pochino di più (30 minuti). Siamo partiti da Wien Mitte. Anche questo parte ogni mezz’ora.

Se volete acquistare il biglietto prima, potete guardare sul sito delle ferrovie austriache.

Insomma, in un modo o nell’altro, si arriva tranquillamente all’aeroporto o, viceversa, in centro città.

I costi: devo ammettere che su Vienna c’è stato un po’ di “terrorismi psicologico”, facendola passare per una città molto molto cara. In verità, l’ho trovata una meta accessibile, da godermi senza alcuna rinuncia.

Per esempio, una cena in un tipico locale austriaco, Bezl, con tanto di birra e dolce ci è costata circa 20€ euro a testa. I costi dei mezzi (che trovate sopra) sono molto convenienti e anche per i musei la situazione non mi parsa così critica, anzi:

  • Biglietto Sisi: si tratta di un pacchetto molto conveniente. Con questo biglietto si ha modo di visitare tutto ciò che riguarda Sisi, come il Palazzo di Schonbrunn e Hofburg con gli appartamenti reali, il museo di Sisi e quello delle ceramiche. In più il pacchetto comprende il museo del mobile. Il costo è di 29,9€, noi l’abbiamo acquistato online.
    Si può acquistare anche singolarmente i biglietti per ciascun palazzo.
    Schlos Shonbrunn: si possono scegliere due differenti tipi di pacchetti. “Imperial Tour” include la visita di 22 sale, dove si possono vedere le sale principali e di rappresentanza e sono ricompresi compresi gli appartamenti privati di Sisi e Franz. Oppure, il “Grand Tour”: si visitano 40 sale, di cui quelle ricomprese nel pacchetto dell’Imperial Tour e in più gli appartamenti privati di Maria Teresa. Una volta ubicato in campagna, oggi invece è nella periferia ovest di Vienna ed è facilmente raggiungibile con la metro, scendendo all’omonima fermata della linea verde.
    Hofburg: il costo è di 13,9€ e ricomprende l’audio guida. Il prezzo comprende Appartamenti imperiali, Museo di Sisi e delle Argenterie
  • Scuola di equitazione spagnola: potete godervi un bellissimo spettacolo al suo interno, oppure fare un tour guidato al costo di 18€.
  • Museo Belvedere: all’interno di questo meraviglioso palazzo è possibile visitare delle bellissime collezioni, dislocate in differenti “padiglioni”. Si può decidere di vedere tutte le collezioni ad un prezzo di 22€, oppure solo alcune parti. Noi per esempio abbiamo visto solo l’Upper Belvedere ad un costo di 15€.
  • Gran Teatro dell’Opera: la visita guidata in italiano, della durata di circa 45 minuti, costa 15€. Vi consiglio di mandare un’email prima di revarvi qui perché non c’è un orario fisso di ingresso e apertura al pubblico. Loro sapranno indicarvi quando presentarvi. Oppure, potete anche scegliere di andare a vedere un balletto o l’opera lirica. Ogni sera c’è in programma qualcosa di diverso. Dovrete solo muovervi in anticipo perché i biglietti vanno a ruba.
  • Duomo di Santo Stefano: entrare a visitare la chiesa è gratis. Per salire sulle torri, il costo è di 5,5€ per quella settentrionale e 4,5€ per quella meridionale. Per scendere invece nelle catacombe, il costo è di 5,5€.
  • Prater: girare per il parco è gratuito, se si vuole salire sulla torre panoramica il costo è di 9,5€. In questa zona c’è anche il famoso museo delle cere “Madame Tussauds”: se si acquista il biglietto all’ingresso costa 23€. Online ci sono degli sconti. Quando ho guardato io costava 16€.
  • Hunderwarterhaus Museum: 12€. Comprende anche l’esposizioni temporanee.
  • Museo di Freud: 12€
  • Kunsthistorisches Museum: 15€.
  • Naturhistorisches Museum: 12€
  • MuseumQuarter: si può scegliere tra differenti pacchetti. Probabilmente il più completo è quello da 32€ che comprende: Architekturzentrum Wien, Kunsthalle Wien, Leopold Museum and mumok.
  • Museo di Mozart: 11€ con audioguida.
  • Museo di Beethoven: 7€

Il nostro itinerario di 2 giorni a Vienna: in due giorni bisogna un pochino correre per vedere le cose più belle e questo implica comunque tralasciarne altre. Ciò che richiede maggiore tempo sono i giganteschi musei, che rubano molto tempo. Ci sono anche dei bellissimi cafè dove fermarsi per riposare e perdere un po’ di tempo e in due giorni diventa difficile “provarli” tutti.

  • Giorno 1: Abbiamo passato la mattinata a Schönbrunn, visitando il palazzo e poi i giardini fino su alla Gloriette. Rientrando nel centro storico, ci siamo fermati al Nachmark a sgranocchiare qualcosa e poi via diretti in centro. Nel pomeriggio abbiamo passeggiato per il centro fino al palazzo Hofburg, e abbiamo visitato: i kaiserapartment, il museo delle ceramiche e argenterie e di Sissi. Usciti siamo passati accanto al Gran cafè, abbiamo fatto una tappa al Duomo di Santo Stefano salendo sulla cupole e poi giù di nuovo. Abbiamo concluso con una visita al Museo di Mozart (un pochino deludente).
  • Giorno 2: abbiamo dedicato la mattinata al Belvedere, visitando il Belvedere Superiore. Siamo poi rientrati in centro, fermando a vedere dall’esterno la chiesa di Karlskirche. Poi, abbiamo mangiato salsicce ad un chioschetto in centro accanto al Teatro dell’Opera e poi ci siamo messi in coda per assaggiare “the real Sacher” all’omonimo hotel. Alle 15.00 visita al Teatro dell’Opera, usciti giretto esterno per la zona dei Musei e poi via a prendere le valigie con direzione aeroporto.

Che dire…

La nostra visita a Vienna di 2 giorni è stata un pochino rovinata dal maltempo, ma sicuramente ci torneremo sperando di trovare una bella giornata di sole così da potersi godere tutte le aree verdi della città e i bellissimi giardini. In più molti sono ancora i musei da visitare. Ricordatevi di non perdere l’articolo dedicato ai fiabeschi palazzi di Vienna:

Se siete poi degli amanti dei dolci, dovete sapere che in Austria e nella bella capitale si possono gustare dolci con ricette vecchie secoli. Io da vera golosa gli ho dedicato un articolo, per ricordami tutti i dolci da provare:

Comunque, Vienna mi ha davvero affascinato moltissimo. Di fatto, non avevo grandi pretese e non sapevo davvero cosa aspettarmi da questa città, ma devo dire che mi è piaciuta moltissimo.


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