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Val d’Orcia: a caccia dei borghi più belli da vedere

Borghi Val d'Orcia

I meravigliosi borghi della Val d’Orcia sono uno dei motivi principali per programmare una visita in uno dei luoghi più suggestivi d’Italia. L’aspetto medievale e la posizione privilegiata in cima alle colline, dalle quali godere dei più bei panorami della Val d’Orcia, sono solo alcune delle loro caratteristiche più belle.

Infatti i borghi non sono solo questo! Le tipiche vie del centro mostrano tutto il loro fascino con gli antichi edifici, le storiche chiesette e i famosi bagni termali naturali. In più è proprio nei borghi della Val d’Orcia che si respira la vera atmosfera senese, tra antiche osterie che vi fanno scoprire i sapori del territorio e le persone gentili del posto, che accolgono i viaggiatori sempre calorosamente.

I comuni che fanno parte del Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d’Orcia sono 5: Castiglione d’Orcia, Pienza, San Quirico d’Orcia, Radicofani e Montalcino. Tante poi le frazioni ad essi collegate, che sono dei veri è propri paesini che meritano una visita.

In questo articoli tutti i borghi che ci hanno conquistato e ci hanno fatto scoprire la vera essenza della Val d’Orcia.

Ultimo aggiornamento: novembre 2020
Tempo di lettura: 14 minuti

San Quirico d’Orcia

San Quirico d’Orcia è uno dei borghi più famosi della Val d’Orcia, caratteristico perché è un paese fortificato e circondato da mura e il suo aspetto è molto medievale.

Una volta parcheggiata l’auto fuori dalle mura, una delle cose più belle da fare è passeggiare per i vicoli storici del centro, ricchi di negozietti che vendono prodotti tipici e osterie.

Noi siamo entrati nel borgo dalla porta Ferrea e subito ci siamo trovati ad ammirare la Chiesa di Santa Maria Assunta, conosciuta anche come Santa Maria ad Hortos, per i giardini che la circondano. Infatti, alle sue spalle, non perdetevi l’orto delle rose, un piccolo parco dove prendere un po’ di frescura nelle caldi giornate estive.

Da qui, attraverso una piccola scalinata in pietra, si può accedere anche al più grande parco Horti Leonini, un giardino all’italiana fatto da Diomede Leonini nel ‘500. Il giardino è molto bello, perfettamente curato e che segue motivi geometrici perfetti. Al centro c’è una statua dedicata a Cosimo III de’ Medici. All’interno ci sono anche i resti della Torre del Cassero, alta 39 metri e dall’aspetto medievale. Infine, nei giardini si può percorrere la cinta muraria originale.

Uno degli accessi al Parco è anche dalla Piazza della Libertà, dove sorge la Chiesetta di San Francesco, molto carina con il suo scalone d’accesso e la torre con l’orologio. Questa chiesetta è famosa anche come chiesa della Madonna perché è custodita una scultura della madonnina fatta da Andrea della Robbia e una volta conservata della Cappella della madonna di Vitaleta. Da questa piazza c’è anche Porta Nuova, un’altra delle antiche vie d’accesso al borgo.

Proprio da qui si inizia a scorgere il profilo della Collegiata dei Ss. Quirico e Giulitta, il fiore all’occhiello di San Quirico d’Orcia. La sua struttura romanica è molto semplice, ma davvero molto bella. Bellissimo il portone principale, abbellito con diverse statue. Alle sue spalle sorge il particolare Palazzo Chigi Zondadari e proseguendo oltre per Via dei Carbonari si può vedere anche la Porta dei Cappuccini, un antico baluardo.

Ricapitolando, ecco cosa vedere a San Quirico d’Orcia:

  • Il centro storico e le antiche mura
  • La famosa chiesetta Collegiata dei Santi Quirico e Giulietta
  • Chiesa di San Francesco
  • Chiesa di Santa Maria Assunta
  • Horti Leonini

Nei dintorni di San Quirico d’Orcia

San Quirico d’Orcia è uno dei comuni più grandi di quest’area e per questo anche nei suoi dintorni ci sono cose molto belle e particolari da vedere. Primo fra tutti è la sua frazione Bagno Vignoni, di cui vi parlerò sotto insieme all’incantevole Parco dei Mulini.

Tra le cose più belle da vedere nei pressi di San Quirico d’Orcia c’è la pittoresca Cappella della Madonna di Vitaleta, di cui vi parlo anche nell’articolo – 7 cose da fare in Val d’Orcia.

Infine una della cose che rende veramente famosa la Val d’Orcia sono i suoi cipressi, che creano un’atmosfera unica e paesaggi che sembrano usciti da un quadro impressionista. Vorrei consigliarvi dei luoghi dove vederli, ma la verità è che la cosa migliore da fare è girare con la propria auto da una collina all’altra e ogni volta che si vede un filare di cipressi fermarsi ed immortalarlo. Solo così si trovano gli scorci più belli 😉

Quindi, segnatevi:

  • La pittoresca Cappella della Madonna di Vitaleta
  • I cipressi di San Quirico d’Orcia
  • Bagno Vignoni e il Parco dei Mulini

Bagno Vignoni

Uno dei borghi che più mi ha incantato e affascinato della Val d’Orcia è Bagno Vignoni, che altro non è che una frazione di San Quirico d’Orcia.

Il centro del paese è caratterizzato da una vera e propria “piazza d’acqua”; è presente infatti un’enorme vasca (49 x 29 m) dove sgorga acqua solforosa che raggiunge i 52°. La calda acqua termale proviene da una falda vulcanica e le sue proprietà hanno fatto sì che questa località fosse prediletta per i bagni termali già dall’antichità. L’area era infatti densamente visitata dai pellegrini che percorrevano la Via Francigena alla volta di Roma.

Appena fuori dal piccolo centro possiamo osservare chiaramente dove vanno a finire le acque che fuoriescono dalla vasca. Piccoli ruscelli si dirigono verso il Parco naturale dei Mulini. In questa piazzetta appena fuori dal centro sono presenti mulini medievali abbandonati in passato e ora riqualificati. Si possono osservare i rivoli di acqua calda che dopo aver attraversato quest’area si gettano giù per la scarpata, formando delle cascatelle, e riversandosi in un bacino naturale dall’acqua cristallina, dove è possibile fare il bagno.

Certo è che l’acqua, caldissima nella vasca iniziale, quando raggiunge il bacino balneabile è appena tiepida, almeno nella stagione autunnale della nostra visita.

Ecco cosa segnare di vedere a Bagno Vignoni:

  • La piazza con la vasca d’acqua
  • Il Parco naturale dei Mulini con le terme naturali

Castigione d’Orcia

Dopo aver visitato borghi come San Quirico d’Orcia, Pienza e Bagno Vignoni, pensavo che il mio tour sarebbe stato solo un susseguirsi si paesini simili e non mi aspettavo di vedere molto a Castiglione d’Orcia. Per fortuna mi sbagliavo perché, nonostante fosse una delle ultime tappe, Castiglione d’Orcia si è posizionato al primo posto nella mia personale classifica dei borghi più belli della Val d’Orcia.

Sarà la sua semplicità, le antiche vie, i gatti in giro per le strade, i punti panoramici o la cordialità della gente, ma Castiglione d’Orcia è un borgo che mi ha davvero colpito, seppur molto piccolo e non ci sono molte cose da vedere.

Parcheggiata l’auto, siamo entrati nel Borgo passando davanti alla Chiesetta dei Santi Stefano e Degna. L’edificio è molto antico ed è in stile rinascimentale-senese e risale al XVI secolo. All’interno c’erano tre importanti pitture che ora sono conservate a Siena.

Le antiche vie del centro sono davvero bellissime: molto strette, a tratti si aprono sui paesaggi della val d’Orcia, regalando panorami unici. Una delle cose assolutamente da non perdere è l’antica piazza al centro del borgo, che riconoscerete per il pozzo del XVI secolo posto al centro. Si chiama Piazza Vecchietta ed è in onore di un famoso pittore senese, Lorenzo di Pietro, che era soprannominato appunto “vecchietta”.

Infine, raggiungibile a piedi nella vicina frazione di Rocca d’Orcia, c’è la Rocca di Tentennano. Si tratta di un antico edificio dall’aspetto molto semplice, ma dal quale si gode una vista meravigliosa sull’intera Val d’Orcia. Ovviamente la rocca aveva una funzione difensiva/strategica e qui si furono combattute diverse battaglie.

Infine, sempre in una frazione di Castiglione d’Orcia vi è Bagni San Filippo, di cui vi racconto tra poco 😉

Ricapitolando, da non perdere:

  • Le antiche vie del borgo e la Piazza Vecchietta
  • La chiesetta dei Santi Stefano e Degna
  • L’imponente Rocca di Tentennano
  • I Bagni San Filippo

Bagni San Filippo

A pochi km da Castigione d’Orcia si trovano i Bagni San Filippo, anch’essi stazione termale.

Presso le terme libere le acque scorrono al limitare di un bosco, che per via dell’incessante corso d’acqua che lo attraversa è caratterizzato da un terreno molto fangoso e scivoloso. Il fiume crea lungo il suo percorso delle piccole vasche dove l’acqua si raccoglie e dove, nonostante la stagione autunnale avanzata, molte persone fanno il bagno.

L’odore che prevale è il classico sentore di zolfo, che arricchisce queste acque. I colori caldi del bosco e del terreno si alternano a quelli dell’acqua che scorre e al bianco intenso, quasi accecante, delle formazioni calcaree che sovrastano l’ambiente. La più imponente è la Balena Bianca ed è facilmente comprensibile perché si chiami così. Sebbene sia vietato salirvi, sono numerose le persone che scalano il masso fino alla cima, dove sgorgano altre acque calde.

Da vedere a Bagni S. Filippo:

  • Le pozze d’acqua termale
  • La Balena Bianca

Pienza

Sarà per la sua bellezza, per i suoi romantici punti panoramici, per la bontà dei suoi prodotti o semplicemente perché è molto famoso, ma Pienza è davvero un borgo bellissimo, impossibile da non vedere se si viene in Val d’Orcia.

L’attuale struttura del borgo è stata conferita per volere di papa Pio II, che l’ha fatto ricostruire in stile rinascimentale.

Il centro storico, pedonale, è un museo a cielo aperto dove passeggiando si possono ammirare le antiche piazzette che accolgono gli edifici più importanti.

L’attività a cui ho preferito dedicarmi in questo borgo è stata quella di passeggiare per le piccole vie, spesso in pendenza. Ho potuto ammirare le abitazioni in pietra, i portoni in legno e i negozietti che vendevano opere di artigianato locale e favolosi prodotti enogastronomici.

Abbiamo poi concentrato la visita nella zona di Piazza Pio II, al cui centro è situata la Cattedrale, imponente ma, molto semplice all’esterno e riccamente decorata all’interno con i capolavori voluti dal papa. Alla sua destra sorge la residenza papale, Palazzo Piccolomini, oggi museo che ospita una mostra permanente dedicata al progetto cittadino e del palazzo. Di fronte a Palazzo Piccolomini e accanto alla Cattedrale è presente il Museo diocesano, o Palazzo Borgia.

Sulla Piazza sorgono anche altri due punti molto iconici. Il primo è il Pozzo dei Cani, il secondo edificio è invece il Palazzo Comunale di Pienza, che riconoscerete per la torre con l’orologio e per il portico a tre archi e colonne ioniche.

La località mi era già nota per il famoso Pecorino di Pienza, sovrano gastronomico di quest’area. Come anticipato, qui il pecorino la fa da padrone e lo si trova veramente in ogni angolo. Ne esistono molte versioni, più o meno stagionate, “rosso”, invecchiato sotto cenere o sotto fieno e molte altre ancora.

Un consiglio, perdetevi per le strade del centro e, se il meteo ve lo consente, affacciatevi dalle mura che costeggiano la città, dalla famosa via dell’Amore: è proprio nei campi attorno a Pienza che sono state girate alcune scene de Il Gladiatore.

Segnatevi da vedere:

  • Il centro storico e la Via dell’Amore
  • Il pecorino esposto nelle botteghe del centro
  • La Cattedrale dell’Assunta e la bellissima Piazza Pio II
  • Palazzo Piccolomini
  • Il Palazzo comunale
  • La frazione Montichiello

Montichiello

Montichiello (frazione di Pienza) è un minuscolo borgo medievale ed è veramente una perla immersa in un ambiente già di per sé fantastico. Si trova, come la maggior parte di questi paesini, sulla cima di una collina, da cui si gode un’ampia vista e un panorama mozzafiato.

È interamente circondato dalle mura originarie e le stradine sono, come al solito, strette e spesso in salita. Un porticato ripara antichi lavatoi e, sul limitare del paese, è presente un giardino di ulivi dove sono installate riproduzioni di dipinti appoggiati su cavalletti. È come avere di fronte un’unica opera d’arte, fatta dall’unione tra la natura e la riproduzione su tela di ambienti reali o astratti.

Vicino al Museo del Teatro Popolare Tradizionale Toscano c’è una piccola piazzetta dove è possibile fare un tuffo nel passato grazie alla ricostruzione di ambienti e utensili medievali. La visita al borgo è davvero rapida e, una volta lasciata questa meraviglia, proseguiamo con il tour dei borghi della Val d’Orcia.

Da non perdere:

  • Il Borghetto e la cinta muraria che lo circonda
  • Museo del Teatro Popolare Tradizionale Toscano

Radicofani

Borghi Val d'Orcia

Molto più spostato verso i confini meridionali della Val d’Orcia si trova Radicofani, un altro dei borghi simboli della Val d’Orcia, soprattutto per la sua bellissima Rocca, il cui profilo si può scorgere da molti kilometri di distanza e da vari punti panoramici.

La storia di questo borgo è antichissima, infatti le prime notizie storiche risalgono ai primi del 1000.

Come per tutti i borghi della Val d’Orcia, l’ideale è perdersi nelle sue antiche vie per scoprire tutta la sua bellezza, vedere gli storici edifici, immortalare qualche porta e finestrella qua e là e godersi tutta l’atmosfera.

Tra le cose in assoluto da vedere nel centro storico c’è la Chiesa di San Pietro, un edificio dall’aria gotica al cui interno sono conservate statue e una collezione di terracotte. La chiesa è davvero molto bella e caratteristica. A 1 minuti di distanza si trova anche la Chiesa di Sant’Agata, un’edificio molto semplice che quasi si confonde con le case accanto.

Tra le cose da vedere a Radicofani, ce ne sono 2 molto particolari e diverse rispetto a ciò che si può vedere in altri borghi.

La prima è il Casale della Posta, un antichissimo casolare voluto nel ‘500 dai Medici, che ospitava i viaggiatori che prendendo la Via Cassia per raggiungere Roma. L’aspetto è quello di una villa medicea, con antichi portici, giardini e statue e la famosa fontana che porta lo stemma mediceo sorretto da due angeli. Davvero molto particolare, anche se un po’ abbandonato. A mio avviso sarebbe da valorizzare molto di più.

Il secondo punto da vedere è il Bosco Isabella, un luogo molto singolare legato alla famiglia Luchini, il cui capo famiglia dedicò il giardino alla moglie. Qui si possono ammirare piante proveniente da tutto il mondo e antichi simboli. Una chicca in zona tra mistero e magia!

Comunque, ricapitolando, ecco cosa assolutamente vedere a Radicofani:

  • La Fortezza di Radicofani e il Museo del Cassero
  • Il centro storico
  • L’antica Chiesa di San Pietro
  • Il Casale della Posta
  • Mistero e magia al Bosco Isabella

La Rocca di Radicofani

Avrete capito che la cosa più particolare e bella da vedere a Radicofani è la sua Rocca, anche uno dei luoghi panoramici più belli di tutta la Val d’Orcia.

Le prime tracce risalgono al IX secolo, ma così come la vediamo oggi fu voluta da Cosimo de Medici che, come i suoi predecessori, capì che questo era un punto strategico da difendere. Infatti, dominava la Via Cassia (oggi Francigena), il più importante punto di collegamento tra il territorio toscano dominato dai Medici e quello del Papa.

Oggi la Rocca ospita il Museo del Cassero che conserva vari reperti della zona che risalgono fino agli Etruschi. La cosa più bella però è vedere le mura, i camminamenti, i sotterranei e scoprire la storia della Rocca. Il costo d’ingresso è di 4€.

La storia di questa Rocca si collega poi ad un personaggio molto particolare, Ghino di Tacco, il Robin Hood della Val d’Orcia, che si impossessò della fortezza e la rese la base per le sue scorribande, che erano tutte a fin di bene. Insomma, rubava ai ricchi per dare ai poveri. A lui è dedicata anche una statua nel centro di Radicofani. Vero o no, pare che pure Dante e Boccaccio abbiano parlato di lui.

Tutte le info per le visite: Fortezza di Radicofani

Montalcino

Il borgo Montalcino è una meta estremamente nota a livello vitivinicolo grazie al famoso Brunello, anche se questo non è l’unica cosa che lo rende così attraente!

Appena si raggiunge il centro della città notiamo subito l’imponente Fortezza costruita alla fine del 1300. Internamente è presente un grande spazio aperto al quale è possibile accedere gratuitamente. In fondo ad esso vi è un’enoteca che consente, previo pagamento del biglietto di accesso, di salire al camminamento lungo le mura che circondano il forte. In ogni angolo sono ancora presenti torrioni che ne ricordano la struttura difensiva, mentre l’ampio spazio interno è oggi utilizzato per eventi culturali.

Il centro del borgo è caratterizzato da stradine pedonali parallele poste su vari livelli a ridosso del versante della collina. Queste sono attraversate perpendicolarmente da gradinate che le collegano le une alle altre o da altre viuzze in continuo saliscendi.

L’importanza del vino qui è tale che in ogni strada è possibile trovare un’enoteca, più o meno nota, che vende i propri prodotti.

Passeggiando nelle vie più basse rispetto al livello della Fortezza si raggiunge il Palazzo dei Priori in Piazza del Popolo, sede del comune cittadino. L’edificio è facilmente riconoscibile per la stretta e alta torre dell’orologio annessa alla struttura principale.

Vicino a questo palazzo, nella stessa piazza, è presente anche una loggia con quattro archi a tutto sesto e due archi a sesto ribassato in stile rinascimentale. Proseguendo per le vie che si diramano dalla piazza si incontrano alcuni negozietti di artigianato locale che vendono i prodotti realizzati a mano.

Nel centro storico ci sono anche alcune chiese molto belle e particolare. La mia preferita è sicuramente la piccola chiesa di Sant’Egidio, tutta in pietra e in stile romanico, con un piccolo campanile e bellissimi fiori ad abbellirlo. Molto simile c’è la Chiesa di Sant’Agostino, sempre in stile romano e di mattoncini scuri. Rispetto alla prima questa ha subito vari interventi, come l’inserimento di un rosone nella facciata. Accanto ci sono due chiostri datati 1500, che la rendono ancora più particolare.

Infine, spicca il Duomo di Moltacino, costruito nel 1800. Seppur non molto grande, la sua facciata con le colonne lo rendono davvero particolare e il suo stile neoclassico lo rende molto diverso dalle vicine chiese. Inoltre, da quassù si gode di una vista meravigliosa sulla Val d’Orcia.

Quindi, da non perdere:

  • La Rocca di Montalcino
  • Il Palazzo dei Priori e Piazza del Popolo
  • Le chiese del centro: Il Duomo, la Chiesa di Sant’Egidio e la Chiesa di Sant’Agostino
  • Le colline punteggiate di vigne
  • Nei dintorni: l’Abbazia di Sant’Antimo

L’abbazia Sant’Antimo

A circa 13 km da Montalcino si trova l’Abbazia di S. Antimo. L’edificio dell’abbazia è molto antico, del XII secolo, anche se le sue origini risalgono all’ancora precedente IX secolo, all’epoca di Carlo Magno.

Periodi di arricchimento e abbellimento si alternano a periodi di abbandono, finché, nel 1870, la chiesa viene restaurata ed acquisisce l’aspetto che possiamo ammirare ancora oggi. L’abbazia è situata in un’area pianeggiante circondata dalle colline senesi e risulta ancora più imponente grazie alla posizione isolata, al centro di una conca che la rende visibile da ogni direzione.

L’edificio benedettino è costituito da numerosi spazi dei quali solo la chiesa abbaziale è il migliore conservato. Questa ha una struttura interna abbastanza semplice, con un’unica navata e pareti poco decorate ad eccezione di qualche affresco.

È possibile visitarla tutti i giorni e grazie alle videoguide si può godere di una presentazione completa di tutti gli ambienti. Uscendo dalla chiesa si può accedere, lateralmente, alla Farmacia monastica. Qui è possibile acquistare diversi prodotti alimentari come miele, confetture, caramelle, ma anche birra, prodotti per il corpo e l’amaro Sant’Antimo.

Alcuni consigli per visitare i Borghi in Val d’Orcia

Borghi Val d'Orcia

L’auto e parcheggi

Il modo migliore per andare a caccia di borghi in Val d’Orcia è con la proprio auto. In primo luogo perché in questa zona non è molto sviluppato il servizio pubblico, ma soprattutto perché vi potrete godere il panorama e la vera essenza della Val d’Orcia.

Inoltre, molti luoghi si trovano nei dintorni dei borghi ed è un vero peccato non andare a vederli.

Alle porte di ogni borgo troverete molti parcheggi (alcuni a pagamento e altri no), dove potrete poi lasciare comodamente la vostra auto.

A piedi o in bicicletta

Un’altra idea originale e soprattutto adatta ai più sportivi per visitare la Val d’Orcia è a piedi oppure in bicicletta percorrendo la famosa via Francigena che collega tutti i borghi, permettendovi così di visitarli da un punto di vista nuovo.

A tal proposito, ci sono vari siti dove potrete vedere il percorso e organizzare il vostro itinerario. Regola numero 1: allenarsi, poi il resto vien da sé.

L’itinerario

A prescindere dal mezzo con cui viaggerete, pianificare è la parola chiave per visitare la Val d’Orcia e non perdere nessuna della sue bellezze. Nonostante i borghi sembrino molto vicino l’uno all’altro, in verità le strade sono collinari e ricordano quelle in montagna, per questo ci vuole molto tempo per spostarsi da un borgo all’altro.

Da Castione d’Orcia a Pienza ci vogliono circa 25/30 minuti, da Pienza a Montalcino 30/35 minuti e questi sono solo alcuni esempi. Il succo è: organizzate il vostro itinerario in 2/3 giorni e dividete i borghi in tre gruppi: un giorno vi dedicate ad est, visitando Pienza, Montichiello e San Quirico d’Orcia. Un giorno dedicatelo ad ovest e alla zona di Montalcino e un terzo giorno a sud, tra Castiglione d’Orcia, Bagno Vignoni, Bagno San Filippo e Radicofani.

Dove dormire

Non esiste un vero punto tattico dove dormire, ma sicuramente il più centrale dei borghi è S. Quirico d’Orcia, che si trova in una posizione relativamente di vantaggio. Noi per esempio abbiamo dormito in un podere a Castiglione d’Orcia e ci sono trovati molto bene, sia per comodità che per bellezza.


I borghi sono solo alcune delle cose più belle da vedere in Val d’Orcia, ma ci sono poi tante altre cose da fare e scoprire. Dal degustare i prodotti della sua terra, a girovagare alla scoperta dei paesaggi più belli da immortalare, fino a godersi un tramonto dalla romantica Via dell’Amore a Pienza. Insomma, se volete scoprire le attività da fare in questa zona meravigliosa, vi consiglio questo articolo:

Non dimenticatevi poi di dare uno sguardo al sito ufficiale del Parco della Val d’Orcia, il luogo dove trovare tutte le informazioni aggiornate e tante cose utili per programmare il vostro viaggio 😉

Pronti a partire per la Val d’Orcia?

6 commenti su “Val d’Orcia: a caccia dei borghi più belli da vedere”

  1. Articolo interessantissimo e, soprattutto, utilissimo!
    Ero in val d’Orcia lo scorso settembre e sono stata a Pienza e Monticchiello (meravigliosi entrambi), ma mi sono persa gli altri borghi! Me lo salvo per quando tornerò un zona, perché sono posti troppo belli!

    p.s. molto belle anche le foto! 🙂

    1. Grazie mille! Sono contenta tu l’abbia trovato utile e ti siano piaciute le foto! Spero potrai tornare presto in Val d’Orcia e vedere tutti gli altri caratteristici borghi 🙂

  2. Sono stata in vacanza in Val d’Orcia per due anni di fila e ho visitato i seguenti luoghi: San Quirico d’Orcia Pienza, Montalcino, San Quirico d’Orcia ma anche Montepulciano, San Giovanni d’Asso. Ci tornerei anche subito!

    1. Ciao Eliana! Anche io vorrei tornarci, davvero una terra meravigliosa e forse 4 giorni sono anche troppo pochi per vederla tutta! Comunque hai la scusa per tornare e visitare Montalcino, troppo bello e poi qui puoi fare qualche degustazione del famoso rosso della Val d’Orcia e soprattutto del Brunello di Montalcino 😉

  3. Complimenti per questo articolo davvero esaustivo della Val d’Orcia! Ho visitato quasi tutti i luoghi che citi, ma ci tornerei ancora e ancora! È una zona davvero bella sia per il paesaggio che per i suoi borghi, forse una delle più belle d’Italia! Non per niente è molto conosciuta anche dagli stranieri!

    1. Ciao Federica! Grazie mille, sono contenta tu l’abbia trovato utile ed esaustivo. Per me era la prima volta qui e me ne sono innamorata, quindi concordo con te che sia una delle zone più belle d’Italia 😉

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