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Shoah: i luoghi della memoria in Europa

luoghi della memoria Europa

Il viaggio non è solo vivere nuove esperienze e visitare posti mai visti, ma è anche storia e scoperta: per questo motivo ho deciso di scrivere un articolo con i luoghi della memoria in Europa da vedere almeno una volta nella vita.

Dopo aver visitato alcuni dei siti storici più sconvolgenti e particolari d’Europa ho deciso di mostravi il lato oscuro della Seconda Guerra Mondiale e forse dell’uomo, attraverso 8 luoghi che ripercorrono le vicissitudini del popolo ebraico in Europa ed uno spaccato di storia molto importante: l’Olocausto.

Avete mai visitato un campo di concentramento, un ghetto, una sinagoga o semplicemente un museo ebraico? Quando visito un luogo in memoria degli ebrei mi prende una strana sensazione per tutta la visita, quasi di disagio, di senso di colpa per quello che è successo. Sento quasi una strana sensazione all’ingresso, come di peso sul petto e mi è capitato più volte di chiedermi se sarei riuscita a reggere l’intera visita e tutto quello che comporta. L’uomo è capace di cose inimmaginabili.

C’è però anche un lato positivo: imparare, vedere gli errori e non ripeterli. Così il 27 gennaio 2021 onoro il giorno della memoria, con una lista personale dei luoghi in ricordo della shoah da vedere in Europa.

L’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria.

PRIMO LEVI
Ultimo aggiornamento: gennaio 2021
Tempo di lettura: 14 minuti

Casa di Anna Frank – Amsterdam

A dispetto di tutto quanto credo ancora che la gente abbia davvero un buon cuore.

Anna Frank

Anna Frank è il personaggio simbolo della Shoah e delle tante persone innocenti che persero la vita solo per essere di fede ebraica, non a caso il suo meraviglioso diario è tuttora nella classifica dei libri più letti (consiglio di leggere se non si è ancora fatto). Per questo il suo nascondiglio in Westermarkt 20 ad Amsterdam ha un posto speciale in questa lista dei luoghi della memoria da vedere in Europa.

Anna Frank era una bambina tedesca di origine ebraica, che nel 1935 si trova costretta a scappare con la sua famiglia per l’insediamento dei nazisti al governo. Il padre, Otto, si prepara al peggio e crea un nascondiglio dietro la loro casa, dove si trovava una fabbrica. L’idea era quella di scappare il prima possibile, ma purtroppo non fu possibile.

Così iniziarono a vivere in clandestinità insieme ad un’altra famiglia di origine ebraica per un periodo molto lungo, un periodo ben raccontato nelle pagine del diario di Anna. Purtroppo però nel 1944 vennero scoperti, arrestati e deportati nei campi di concentramento.

Anna morì nel febbraio del 1945 a Bergen-Belsen. Di tutti gli abitanti del nascondiglio, solo il padre sopravvisse.

Oggi il luogo dove visse è visitabile, una vera e propria casa museo dove poter rendere vere le pagine tanto ben descritte da Anna nel suo diario. Una visita toccante e a tratti commovente, ma anche molto curiosa.

Info utili per la visita

Preparatevi a lunghe code per visitare la casa di Anna Frank. Consigliatissimo l’acquisto del biglietto online. Il costo è di 14€.

L’indirizzo è Westermarkt 20 e se vi trovate in centro vi consiglio di raggiungerla a piedi: Amsterdam è troppo bella e ogni suo angolo merita di essere visto ed immortalato!

👉🏻 Anna Frank Museum

La fabbrica di Oskar Schindler – Cracovia

Avete presente Schindler List, il famoso capolavoro di Steven Spielberg? Il celeberrimo film fu ispirato da un libro tratto da una storia vera, quella del tedesco Oskar Schindler, proprietario della famosa fabbrica che salvò moltissimi ebrei dalla deportazione e oggi Museo, nonché un pezzo di storia della comunità ebraica polacca nella bella città di Cracovia.

La storia è esattamente quella che viene raccontata nel film, tratto da un famoso libro “La lista di Schindler” di Thomas Keneally. Oskar schindler era un uomo d’affari molto astuto, che si iscrisse al Partito Nazista per poter beneficiare dei tanti favori.

Una volta visto che la manodopera degli ebrei polacchi era molto meno costosa, decise di impiegarli nella sua fabbrica. Divenne una vera e proprio missione di salvataggio quando scoprì le atroci torture impartite nei campi di concentramento. Iniziò così assumere lavoratori ebrei a dismisura, con il solo scopo di salvarli dall’atroce destino che li attendeva.

In questa lista dei luoghi della memoria da vedere in Europa, questo è sicuramente quello che infonde più tenerezza e speranza a dimostrazione che non siamo tutti uguali e che anche molti tedeschi, proprio come Oskar Schindler lottarono per salvare la vita di molti ebrei. Lui si pensa ne salvò tra 1200 e i 1300, facendoli passare come necessari per continuare la produzione nella sua fabbrica, prima di utensili e poi di proiettili, che Oskar chiedeva di fabbricare difettosi.

Questa avvincente storia venne raccontata proprio da un sopravvissuto grazie a Oskar, con il quale divenne molto amico dopo la guerra.

Oggi questa fabbrica è un vero e proprio luogo della memoria, dove si può ripercorrere la storia di polacchi ed ebrei durante la seconda guerra mondiale. Fotografie, documenti originali, oggetti e gli stessi utensili prodotti nella fabbrica sono visibili durante il tour. Poi ancora sale e una delle più significative è lo studio di Schindler, tale e quale all’originale. Infine oggetti e riproduzioni di luoghi nella Cracovia del tempo, come uno studio medico, il salone del barbiere e ancora molto altro. Una mostra davvero interessante che ti porta in un’altra epoca.

Info utili per la visita

La fabbrica Schindler si trova in via Lipowa 4, nel distretto di Zabłocie.

Il costo di accesso al museo è di circa 20 zloti (5€).

Dal centro storico di Varsavia, potete raggiungere a piedi la Fabbrica di Schindler in circa 30 minuti (circa 2,5 km). Se preferite invece risparmiare le energie, potete sfruttare il tram o bus. La fermata è Plac Bohaterów Getta.

👉🏻 Oskar Schindler Factory

Il campo di concentramento di Aushwitz-Birkenau – Oświęcim

Difficile spiegare le sensazioni che si provano quando varchi i cancelli di Auschwitz-Birkenau. Il silenzio è assordante, alle persona non va di parlare, non va di ridere e quasi non gli va neanche di guardare.

Il dolore di cui è intrisa questa terra si può solo immaginare, le torture e le violenze subite qui da innocenti, condannati solo per il fatto di essere di un credo religioso diverso, sono impensabili.

L’accesso al primo campo di concentramento, Auschwitz I è attraverso il famoso cancello con le parole “il lavoro rende liberi”.

In questa parte la visita vi permette di vedere gli uffici, le baracche dei prigionieri e parte museali con le ricostruzioni di come vivevano gli ebrei deportati. Il più raccapricciante è il blocco 11, conosciuto come il blocco della morte, perché qui i prigioni veniva torturati fino a morire. Impressionante anche la quantità di oggetti che ancora si possono vedere, come valigie, vestiti, oggetti e persino i capelli.

Il secondo campo è Auschwitz – Birkenau. Iconica l’immagine dei binari del treno che portava i prigionieri direttamente all’interno del campo. Qui, l’obiettivo era quello di portare a termina la missione prefissata: sterminare gli ebrei. Infatti, questo campo era attrezzato con 5 camere a gas e forni crematori, ognuno con la capacità di cremare 2500 persone alla volta. Quelli che non venivano selezionati per la morte imminente, venivano usati per gli esperimenti e per lavorare.

Ad Auschwitz morirono più di un milione di persone.

Diciamo che di tutti i luoghi della memoria che si possono vedere in Europa, metto Auschwitz come il luogo più emotivamente pesante da visitare.

Info utili per la visita

La città più importante vicina ad Auschwitz è proprio Cracovia, che dista circa 60 km. Da questa si può raggiungere il sito il bus o il treno.

Se optate per il treno tenete in considerazione che il viaggio dura circa 1h40 e che arriverete a Oświęcim. Da qui dovrete optare per un altro bus oppure fare circa 20 minuti a piedi (5 minuti in autobus). Il costo è di circa 30 zloty a/r (7€).

Con il bus tutto potrebbe essere più comodo perché dalla stazione centrale di Cracovia potrete sedervi comodamente e scendere proprio accanto all’ingresso di Auschwitz. Il costo a/r è di circa 24 zloty (5€).

L’accesso al campo è possibile solo con prenotazione del biglietto in anticipo. Una volta che si prenota si può scegliere tra visita individuale oppure con la guida. In questo caso il costo è di circa 75 zloty e si può fare in diverse lingue. Sotto il link con tutte le info.

La visita al complesso si divide in due parti: quella ad Auschwitz I e quella ad Auschwitz II – Birkenau. Tra le due c’è una distanza di 3,5 km e a collegarle un servizio navetta gratuito.

Considerando i tempi di spostamento da Cracovia a Oświęcim, la visita al complesso di circa 3h30 e la distanza tra i due campi, calcolate un’intera giornata per scoprire l’intero sito.

👉🏻 Il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau

Il campo di concentramento di Dachau – Monaco di Baviera

Quelli che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo.

Frase commemorativa a Dachau

Il campo di concentramento di Dachau venne istituito nel 1933 e di fatto fu il primo; motivo per cui fu considerato da esempio per la costruzione degli altri, oltre che luogo dove formare le SS. Vista la sua importanza storica era doveroso annoverarlo tra i luoghi della memoria in Europa da assolutamente vedere.

La liberazione avvenne il 29 aprile 1945, con l’arrivo di due plotoni americani. Vista l’imminente sconfitta, poco prima i nazisti decisero di raderlo al suolo e solo poche cose che vedrete durante la visita sono originali.

Il campo è diviso in 3 zone: la prima è composta dall’ingresso e da edifici dove erano situati gli uffici e le case degli ufficiali. Oggi qui c’è un Museo dove si può ripercorrere la storia del campo, vedere come i prigionieri vivevano, dove mangiavano e come era scandita la loro giornata.

La seconda zona è il campo vero e proprio. Tutte le baracche sono state distrutte e quelle che oggi si possono visitare sono delle riproduzioni, in tutto simili alle originali. Potrete sbirciare dentro e vedere le camerate dove principalmente dormivano.

Infine c’è la zona dei forni crematori, qui si possono vedere le vecchie ciminiere in pietra e le stanze dove gli ebrei venivano gasati. Da rimanere senza parole. Nel campo di concentramento di Dachau passarono circa 200.000 ebrei e pare che circa 40.000 persero la vita.

Nonostante tutto la visita a questo campo di concentramento è stata molto interessante ed educativa, d’altronde è uno dei luoghi della memoria più significativi d’Europa.

Info utili per la visita

Il campo di lavoro di Dachau si trova poco distante da Monaco di Baviera e non è troppo complesso raggiungerlo da qui con i mezzi pubblici. Più precisamente grazie alla metropolitana potete arrivare al sito in 20 minuti. Il costo del biglietto è di 6€ a/r.

La vostra fermata è Dachau e la linea da prendere è la S2 (verde chiaro) in direzione Petershausen e da qui proseguirete con il bus 726 fino alla fermata KZ-Gedenkstätte.

L’accesso al campo di concentramento è gratuito, però potete acquistare l’audioguida oppure prenotarvi per un tour guidato al centro informazioni poco prima dell’ingresso.

👉🏻 Il Campo di concentramento di Dachau

A proposito di Monaco di Baviera è una città bellissima da visitare, non perdetevi l’articolo:

La Sinagoga e ghetto ebraico – Budapest

Il ghetto ebraico di Budapest, conosciuto anche come il quartiere Erzsebetvaros, è molto famoso per le vicende che lo hanno interessato durante la Seconda Guerra Mondiale e non si può non annoverare nella lista uno dei luoghi della memoria assolutamente da vedere in Europa.

Tante le cose da vedere in questo quartiere, istituito a ghetto il 29 novembre 1944, momento in cui il quartiere ospitava circa 100.000 ebrei. Quando venne liberato nel gennaio 1945,30.000 persone erano decedute. In quel periodo ruolo fondamentale venne giocato dalla Sinagoga di Budapest, la più grande d’Europa.

La Sinagoga è un luogo di culto unico, pieno di bellezza e storia. Al suo interno si può vedere l’edificio principale dove si svolge la vita religiosa della comunità, oltre che il Museo, dove sono custoditi oggetti tipici del culto ebraico e dove si ripercorre la storia dell’Olocausto. Inoltre si può accedere al Tempio degli Eroi, un edificio separato dal corpo centrale dove si svolgono le funzioni ebraiche.

Nel cortile, i luoghi più toccanti sono il Memoriale Raoul Wallenberg, ossia una bellissima istallazione che rappresenta un salice piangente in metallo su cui ogni foglia è scritto il nome delle vittime ebraiche.

L’alto luogo è il cimitero ebraico. La scelta sulla sua posizione è molto inusuale, ma purtroppo le persecuzioni ai danni del popolo ebraico e le morti causate portarono la comunità a seppellire i loro morti nel cortile della Sinagoga, visto che il sovraffollamento causava la morte anche di stenti, fame e freddo.

Oggi il quartiere ebraico di Budapest è risorto dalle sue ceneri e non è da visitare solo per la triste storia che lo lega alla shoah, ma anche perché è di fatto uno dei quartieri più belli di Budapest, quello con i negozi ti antiquariato, dei ruins bar, della nightlife e delle pasticcerie più buone della città. In più, ancora oggi girando per le sue strade, non sarà difficile incontrare una famiglia ebrea nei tipici abiti.

Info utili per la visita

Erzsebetvaros si trova nella riva di Pest della bella capitale ungherese. E’ molto comodo da raggiungere anche a piedi perché è situato nel centro della città (circa 25 minuti dal Parlamento di Budapest e circa 20 dal Ponte delle Catene). Se preferite usare i mezzi pubblici consiglio la metropolitana M2, fermata Astoria.

Il quartiere è assolutamente da girare a piedi, così da non perdere la sua bellezza fatiscente e tutti i suoi angoli più caratteristici. Infatti, nonostante siano nella mia lista dei luoghi della memoria da vedere in Europa, in verità è bellissimo vederlo anche senza considerare la sua triste storia.

A proposito della Sinagoga, la visita è guidata in varie lingue e il costo del biglietto è di circa 14€. Non è poco considerando il costo della vita in città, ma ne vale ogni centesimo. Con la guida scoprirete i segreti della Sinagoga, ma anche la storia degli ebrei. La Sinagoga si trova in Via Dohany.

Ah, voi maschietti non dimenticate di avere il capo coperto in segno di rispetto. Se non avete un cappello, all’ingresso vi verrà data una kippah.

👉🏻 Great Synagogue of Budapest

Se volete visitare Budapest, non perdetevi questo articolo:

Le scarpe sulla riva del Danubio – Budapest

Durante il nostro viaggio a Budapest, la tappa al memoriale “le scarpe sulla riva al Danubio” non era prevista e non la conoscevamo neppure. L’abbiamo semplicemente trovata lungo il cammino, mentre dal Parlamento di Budapest ci dirigevamo verso il centro della città passeggiando lungo il Danubio.

Inizialmente sono rimasta perplessa, poi ho scoperto il suo significato e sono rimasta ancora di più senza parole.

L’opera è composta da 60 paia di scarpe di uomini, donne e bambini ebrei, disposte lungo la riva del Danubio e ricorda il massacro degli ebrei ungheresi. Infatti molte furono le vite innocenti che il Danubio si portò via, visto che era proprio qui che gli ebrei venivano messi in fila e fucilati, per poi essere trasportati dalla corrente del fiume chissà dove. L’unica cosa che rimaneva di loro erano le scarpe, che venivano tolte prima della fucilazione, proprio come l’opera vuole ricordare.

Emozionante vedere i fiori lasciati nelle scarpe da donna, oppure candele sparse qua e la o qualche moneta. Quando poi ci si trova ad osservare scarpe di un piccolo piede, il cuore si stringe.

L’istallazione fu realizzata nel 2005 ad opera del regista Can Togay e realizzato dallo scultore Gyula Pauer. Il numero delle scarpe non è infatti casuale, ma 60 come gli anni trascorsi dall’Olocausto al 2005.

Info utili per la visita

L’opera, che si può vedere gratuitamente, si trova sulla Riva di Pest, a pochi passi dal Parlamento di Budapest. Per raggiungerla potete seguire il lungo fiume che dal Parlamento porta verso il Ponte delle catene. Oltre che la passeggiata, da qui si gode di una vista bellissima sulla riva di Buda e il castello oltre che sul ponte delle Catene.

La fermata della metro più vicina è invece Kossuth Lajos tér.

A proposito di Budapest, non perdetevi questo articolo:

Il Museo ebraico – Berlino

Il Jüdisches Museum di Berlino è il più grande museo ebraico d’Europa, all’interno del quale è raccontata la storia di questo popolo in un arco temporale di quasi due millenni.

Il Museo, opera di Daniel Libeskind, nasce come luogo dove scoprire la cultura di un popolo da sempre perseguitato e profondamente colpito dalle ideologie naziste, un popolo che ha lasciato un vuoto incolmabile nella bella capitale tedesca.

Il percorso è strutturato in varie collezioni ed istallazioni, alcune permanenti altre invece temporanee.

Uno dei luoghi più suggestivi da vedere è l’installazione chiamata “Foglie cadute“. Si tratta di 10.000 visi di acciaio che occupano lo Spazio Vuoto della Memoria, voluto dall’artista israeliano Menashe Kadishman a memoria degli ebrei, ma anche di tutte le vittime della guerra. La sala è davvero molto suggestiva e mette quasi un senso di angoscia: dovrete camminare sui visi di queste persone e il rumore che si produce è quasi angosciate. Un’opera davvero molto profonda (foto di copertina).

Da non perdere anche Il Giardino dell’esilio, un memoriale formato da 49 colonne di cemento. Queste colonne di forma quadrata hanno alla loro sommità degli alberi di olivagno, simbolo di speranza e pace.

Insomma, il museo ebraico di Berlino è davvero toccante e da non perdere.

Info utili per la visita

Il Museo ebraico si trova nel quartiere Kreuzberg, precisamente al numero 9-14 di Lindenstr. Vi consiglio di raggiungerlo con la metropolitane, linea U1 e U6 fermata Hallesches Tor.

L’ingresso al Museo è gratuito, sia per le collezioni temporanee che per quelle permanenti. Tutte le info sui costi per le visite guidate, orari d’accesso e prenotazioni sul sito del Jüdisches Museum.

Attenzioni che anche le mostre permanenti cambiano ogni 3 anni circa, introducendo ogni volta nuove epoche storiche e focalizzandosi su periodi diversi.

👉🏻 Jüdisches Museum

Antico Cimitero Ebraico – Praga

Il Cimitero di Praga è letteralmente un luogo da brividi: forse per quello che evoca, forse perché si ha la sensazione che non sia un luogo di sereno riposo, ma un luogo di dolore.

Se avete in mente un viaggio a Praga, non potete vedere la bella capitale ceca senza dedicare un po’ di tempo al suo quartiere ebraico, Josefov, e ad uno dei più celebri cimiteri d’Europa, nonché uno dei luoghi della memoria più famosi.

Grazie all’incisione sulla prima lapide, si sa con certezza che il cimitero fu realizzato nel 1439 e attivo per circa 300 anni, durante i quali fu l’unico luogo dove gli ebrei potevano seppellire i propri cari. Un modo per enfatizzare il concetto di ghetto. L’ultima lapide è datata 1787.

Ma perché il cimitero di Praga è così famoso?

Quello che lascia a bocca aperta sono i numeri. Infatti, il cimitero di Praga è un minuscolo fazzoletto di terra che ospita 12.000 lapidi, molte sprofondate nel terreno, e si pensa siano seppelliti qui i corpi di quasi 100.000 persone. Vi assicuro che l’effetto di leggere questi dati e il vederlo di persona è tutta un’altra cosa. Questo affollamento di defunti ha creato un grottesco spettacolo di lapidi una sopra all’altra e dislivelli nel terreno, che pari arrivino tra i 9 e 12 livelli.

Se vi soffermate a vedere le lapide vedrete inciso il nome del defunto, ma anche i caratteristici simboli ebraici, come la stella di David. Ci sono anche animali, che indicano il cognome, e gli strumenti del mestiere che svolgeva il defunto. Non vedrete foto perché la religione ebraica lo vieta.

Sapete perché è stato risparmiato dai nazisti? Hitler voleva trasformarlo in un Museo a testimonianza di un popolo estinto… raccapricciante.

Info utili per la visita

Visitare il cimitero di Praga significa andare a scoprire un pezzo di storia della comunità ebraica della città ceca, oltre che vedere uno dei luoghi della memoria più significati in Europa, anche se non direttamente legati alla Seconda Guerra Mondiale. La visita si snoda per un percorso che vi porta a passeggiare tra le lapidi accatastate. All’ingresso noterete anche un edificio molto antico che ospita la Sala delle Cerimonie, che è possibile vedere.

All’ingresso, agli uomini, ebrei o meno, viene dato il tradizionale copricapo ebraico, la kippah, da indossare in segno di rispetto.

Il costo del biglietto d’ingresso è di circa 12,50€ (330 CZK), ma potete anche acquistare dei biglietti cumulativi che vi consentono di visitare altri luoghi di culto nel quartiere ebraico.

Se soggiornate in centro città sarà semplice raggiungere Josefov anche a piedi. Tenete in considerazione che dista circa 10/15 minuti da Ponte Carlo. Se preferite raggiungerlo il metro segnate la fermata Staroměstská.

👉🏻 Jewish Museum


In questo articolo vi ho portato a scoprire alcuni del luoghi della memoria più significativi d’Europa, ma ce ne sono molti altri, più o meno famosi che meritano di essere visitati: tutti sulla nostra lista.

Un viaggio triste, malinconico, ma a tratti doveroso perché la storia insegna a non commettere gli stessi errori.

Voi siete stati in questi luoghi della memoria? Quali altri suggerite di visitare?

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