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5 Curiosità sul Carnevale Ambrosiano di Milano

Carnevale Ambrosiano di milano

Se il Martedì Grasso segna la fine di tutte le celebrazioni relative al Carnevale, a Milano la festa continua fino a sabato, giorno in cui si conclude definitivamente il Carnevale Ambrosiano. Questo significa che se normalmente la Quaresima inizia il mercoledì successivo al Mardi Gras, a Milano inizia la domenica, 4 giorni dopo.

Questo carnevale è davvero una celebrazione piena di tradizione e molto curiosa, ricca di storia che si fonde con la leggenda. Tra queste righe voglio raccontarvi 5 curiosità che vi permettono di scoprire tutti i segreti del Carnevale Ambrosiano di Milano 😉

1. Perché a Milano si festeggia il Carnevale ambrosiano?

Il motivo per cui il Carnevale a Milano si festeggia in date differenti rispetto al rito romano pare che sia attribuibile ad una richiesta fatta direttamente dal famoso patrono della città Sant’Ambrogio.

Qui la storia si mischia alla leggenda e si narra che il Vescovo Ambrogio, in pellegrinaggio lontano da Milano, abbia chiesto di aspettare il suo rientro per poter iniziare le celebrazioni della Quaresima. Così i milanesi hanno colto l’occasione per prolungare i festeggiamenti.

In altri siti ho letto che è stato il popolo stesso che vedendo non tornare in Vescovo in tempo lo abbia aspettato.

Possibile anche la teoria che siano state guerre e carestie a spostare il primo giorno di Quaresima, ma personalmente preferisco credere alla tradizione 😉

Un’altra curiosità storica è che i Borromeo cercarono di fermare questo Carnevale per i troppi disordini che si susseguivano in città in questi giorni, tra rapine, furti, saccheggi e violenze. Sia prima Carlo, arcivescovo della città, che dopo Federico, cercarono di bloccare i festeggiamenti del Carnevale, ma i milanesi si appellarono direttamente al papa per evitare che venisse vietato e così i Borromeo dovettero piegarsi al suo volere e accettare che venisse celebrato.

2. Carnevale ambrosiano: quando cade?

La particolarità del Carnevale Ambrosiano è che si festeggia in date differenti rispetto al tradizionale Carnevale.

Infatti, se il Martedì Grasso segna la chiusura di tutti i festeggiamenti e il mercoledì, chiamato delle Ceneri, rappresenta il primo giorno di Quaresima, per Milano la situazione cambia e si festeggia fino al sabato successivo, il Sabato Grasso, segnando la domenica come il primo giorno di quaresima. In pratica ci sono 4 giorni di festeggiamenti in più.

Il Carnevale Ambrosiano si celebra a Milano, ma anche nelle diocesi delle città vicine.

3. Cecca e Meneghino, i protagonisti del Carnevale ambrosiano di Milano

Ecco la coppia più famosa di Milano, nonché simbolo del Carnevale: Cecca, diminutivo di Francesca, e suo marito Meneghino, diminutivo di Domenico.

Ma chi sono Cecca e Meneghino? Due umili servitori dal temperamento onesto, benevolo e altruistico, che servono i loro padroni con allegria. I due personaggi sin dall’800 aprono le sfilate e i festeggiamenti del Carnevale, ormai simbolo di questo evento tutto milanese.

Prima di solo il protagonista del Carnevale ambrosiano di Milano era Beltrame, anche lui servo, ma un po’ buffo.

Meneghino

Vero protagonista del Carnevale ambrosiano di Milano è Meneghino, diminutivo di Domeneghín, ossia Domenico il dialetto lombardo.

Meneghino è simpatico, spiritoso, onesto e sincero. Sul viso, come Cecca, non porta alcuna maschera per sottolineare la loro virtù. Sul capo però porta una parrucca con codino ed indossa il cappello a tre punte.

A proposito dell’abito, Meneghino indossa braghe corte verdi e la tipica giacca lunga del periodo settecentesco. Sotto porta una camicia e un gilet fiorito rigorosamente giallo. A completare, non dimenticate calzettoni fino al ginocchio a righe bianche e rosse e le scarpette settecentesche con fibbia.

Meneghino è talmente tanto parte della cultura milanese, che gli stessi cittadini si definiscono meneghini per far passare di essere “milanesi”.

Cecca

Ad accompagnare Meneghino c’è la sua consorte, Cecca, una donna dal temperamento carismatico, allegro e pronta risolvere tutti i problemi dei suoi padroni con abilità.

Se volete impersonare le giusta maschera per partecipare al Carnevale ambrosiano di Milano, l’abito che veste Cecca è un vestito lungo con un’ampia gonna verde su cui si mette un grembiulino bianco con pizzi e merletti.

La parte sopra del vestito è una camicia bianca e un corsetto di velluto. A completare il look, pesanti calze azzurre e gli zoccoli di legno.

I suoi capelli sono poi raccolti in trecce che coronano la testa e ad adornarla dei bottoni oppure una cuffietta con fronzoli. Sicuro è che il suo costume è pieno di abbellimenti, come nastri e bottoni dorati.

Entrambi i personaggi sul viso non portano nessuna maschera, a dimostrazione della loro onesta e sincerità.

4. Un carnevale a tema

Ogni anno per il Carnevale ambrosiano di Milano viene scelto un tema. Per esempio nel 2019 il tema era Leonardo Da Vinci, anno in cui ricorreva il 500° anniversario alla morte.

Il tema influenza tutti gli eventi in città, giorni durante i quali vengono organizzati concerti, mostre, spettacoli e feste che rispecchino il tema.

Se da una parte le edizioni cambiano da una all’altra, alcune cose rimango sacre, come le maschere storiche di Milano che aprono il corteo.

Difatti, nei giorni dei festeggiamenti, ogni gruppo, seguendo il tema, crea carri allegorici tutti decorati che sfilano per il centro della città tra le sue vie principali, per terminare poi nella meravigliosa Piazza del Duomo. La cosa è bella che durante la sfilata, oltre a godersi l’aria di festa, si ha l’occasione di vedere alcuni dei luoghi più belli di Milano.

5. Il dolce del Carnevale di Milano: I tortelli Milanesi

I Tortelli Milanesi, conosciuti anche come Tortelli di Carnevale, sono il tipico dolce che si mangia durante questa festività. Morbidi, strapieni di crema e dal profumo di zucchero a velo che si mischia a quello di frittelle, questi dolci sono davvero super!

Dall’aspetto ricorda dei bignè, ma questi sono rigorosamente fritti. La pasta è molto semplice da preparare, si tratta di uova, acqua, farina, burro, uova, zucchero e un poco di scorcia d’arancia, per renderla più leggera. Se volete provare a farli vi consiglio di provare la ricetta dello Chef Barbato.

Li potete trovare vuoti, ripieni di cioccolato oppure (tradizionalmente) con la crema pasticcera, i miei preferiti. Sopra una bella spolverata di zucchero a velo e les jeux sont faits.

Se però non avete voglia di mettervi ai fornelli e di impuzzare la casa di fritto, tutte le panetterie e pasticcerie di Milano li propongono nel loro banco e sono davvero deliziosi!

Se non le trovate con il nome di tortelli, provate con farsòe, altro nome lombardo con cui sono conosciute.

Quante cose conoscevate del Carnevale Ambrosiano? Seppur le celebrazioni del Carnevale a Milano non siano epiche come il famoso Carnevale di Venezia o di Ivrea o di Viareggio, le sue date sfalsate lo rendono uno dei Carnevali più discussi d’Italia.

Qual è il vostro Carnevale preferito?

2 commenti su “5 Curiosità sul Carnevale Ambrosiano di Milano”

  1. Sono nata e cresciuta a Milano, eppure alcune delle curiosità che hai raccontato qui non le conoscevo. Sarà che non ho mai amato travestirmi e il Carnevale non è tra le mie feste preferite, ma è sicuramente interessante!

    1. Ciao Claudia! Si diciamo che il Carnevale non è la festa più importante di Milano, però l’ho trovata comunque una manifestazione piena di significato e tradizione. Sono contenta di averti fatti scoprire qualcosa di nuovo 🙂

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