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Il meglio da vedere nel Centro Storico di Otranto

Cosa vedere nel centro storico di Otranto

Otranto è un’altra di quelle cittadine pugliesi affacciate sul mare che è difficile da dimenticare, tanto urbana e caotica all’esterno, tanto caratteristica e viva all’interno dell’antico centro storico.

Seppur non sia grandissima e in una giornata è possibile girarla in lungo in largo, quello che più mi è piaciuto qui è l’atmosfera allegra e vivace che si respira di giorno, quando i turisti che invadono le vie del centro vanno alla ricerca di uno scorcio unico da immortalare o di un souvenir da portare a casa acquistato in uno dei tanti negozi del centro. La città poi non dorme mai! Anche di sera Otranto risplende, quando i ristorantini sono strapieni ed è il momento perfetto per godersi un aperitivo dai bastioni.

Cosa vedere nel centro storico di Otranto? Un antico Castello, una cattedrale dall’interno di mosaici sono solo alcune delle cose più belle perché scoprirete che questa cittadina saprà stupirvi e lasciarvi un ricordo indimenticabile proprio come ha fatto con me… e se ancora non vi basta, sappiate che a due passi da Otranto ci sono alcune delle spiagge più belle del mondo, vedere per credere! 😉

Ultimo aggiornamento: aprile 2022
Tempo di lettura: 8 minuti

Le folkloristiche vie del centro storico di Otranto

La cosa più bella e particolare che mi ha colpito del centro storico di Otranto sono le sue piccole e caratteristiche vie. Su queste affacciano locali alla moda, bar, ristoranti e tanti negozietti che vendono le prelibatezze locali, ma anche tanti souvenir. Troverete dalle più gettonate calamite, alle famose ceramiche pugliesi, fino a negozi di abbigliamento locale.

Lasciatevi trasportare dalla folla nelle vie principali e alla prima deviazione infilatevi nel dedalo di strade che tanto caratterizza questa meravigliosa cittadina. Scoprire ancora di più l’anima di Otranto, i suoi scorci più particolari, come una porticina colorata qua e una casa decorata di là. Avete la mia parola che non vi deluderà.

E se la regola numero uno è perdersi nella bellezza del suo centro storico, mi sento comunque di darvi qualche punto di riferimento. Le vie più belle? Corso Garibaldi è di certo la principale, quella che brulica di gente ad ogni ora del giorno e della sera. La via dei locali più turistici e dei negozi. In fondo a questa prendete per Via Castello per trovarvi sull’omonima piazza da cui potete scegliere di circumnavigare il castello passeggiando per il porto, oppure salire verso i bastioni a picco sul mare, dai quali godersi una vista incredibile.

Passate poi da Via Basilica proseguendo verso Via Seminario per passare accanto alla bellissima cattedrale di Otranto e scorgerla dalle vie più vicine.

Prima di andare via, non dimenticate un giro sul Lungomare degli Eroi: se di giorno potrete approfittarne per fare un bel bagno, di sera fermarsi qui per ammirare la città e i bastioni illuminati è un vero MUST.

Le mura, le porte, i bastioni e il porto di Otranto

Come molti borghi e cittadine pugliesi anche il bel centro storico di Otranto è circondato da mura all’interno delle quali si poteva accedere attraverso delle porte. Oggi, non troppo lontano dal Lungomare degli Eroi, è possibile vedere due degli accessi alla città: una è la semplice e dall’aspetto un po’ anonimo Porta di Terra; l’altra è la Porta Alfonsina, tanto speciale per la torre che gli sorge accanto. Difatti, addossata a questa porta è ancora visibile un grande torrione circolare molto massiccio e dall’aspetto austero, la Torre Alfonsina, della stessa età del Castello Aragonese.

Le mura che circondano il centro storico di Otranto sono della stessa epoca delle porte, aragonese, ma anche testimonianza di un’epoca molto più lontana, probabilmente quella messapica. A proposito di queste, non potete perdervi la bellissima vista che si apre sul Porto, sul mare e sulla città dai Bastioni dei Pelasgi, i palazzi che affacciano qui erano un tempo dimora dei nobili.

Il momento migliore per fare una passeggiata sui Bastioni? Nonostante ci sia molta più gente, il tramonto è l’orario migliore: approfittate dei tanti locali che ci sono qui per bervi un bell’aperitivo sotto un cielo che assume i colori pastello del rosa e dell’arancione e davanti ad un panorama mozzafiato che lo rendono uno dei luoghi più belli da vedere nel centro storico di Otranto.

Al di sotto si apre una vista meravigliosa anche del piccolo porticciolo di Otranto: nulla a che vedere con quello storico che tanto caratterizza Monopoli, ma comunque è molto scenografico, soprattutto per i colori del mare che assume tutte le sfumature del turchese.

Il Castello Aragonese

Il Castello Aragonese di Otranto, oltre ad essere uno dei simboli della città e un luogo meraviglioso da vedere, è anche sede di varie mostre, sia temporanee che permanenti. Fortuna vuole che durante il nostro soggiorno abbiamo potuto vedere Banksy, ma durante l’anno è un susseguirsi di eventi, in una cornice unica e suggestiva. Non solo arte, ma anche tanti concerti sotto le stelle. Insomma, questa location è sempre presa d’assalto sia dai tanti turisti, ma anche dai locali che non si vogliono perdere nessuno dei tanti eventi qui organizzati.

Il Castello venne fatto costruire da Alfonso d’Aragona nel 1400 e nacque a scopo difensivo. Pare fosse una vera e proprio fortezza inespugnabile. Ancora oggi si può vedere la sua maestosa bellezza dal mare, dalle vie del centro, passeggiando sui bastioni oppure semplicemente visitandolo. A tal proposito, in estate il castello rimane aperto fino a tarda sera: l’occasione perfetta per salire fino alle torri più alte e godersi tutta la bellezza di Otranto di sera!

Se volete maggiori informazioni potete visitare il sito del Comune di Otranto. Sappiate però che il biglietto d’accesso costa 3€, a meno che non ci siano mostre di particolare interesse che fanno lievitare il costo. Noi per esempio qui abbiamo visto una meravigliosa mostra di Banksy e il biglietto d’ingresso è costato 10€, ben spesi!

La chiesa più bella del centro storico di Otranto: Cattedrale di S. Maria Annunziata

Vedere la Cattedrale di Santa Maria Annunziata nel cuore del centro storico di Otranto è un vero MUST HAVE. Lasciato a Lecce il suo eccentrico stile barocco, questa chiesa è di tutt’altra pasta o forse semplicemente epoca.

Incastonata tra i palazzi del centro storico di Otranto e affacciata su una piccola piazza piena di botteghe e negozi di souvenir, il vero motivo per cui venire qui è vedere il suo interno e il fantastico mosaico che ricopre l’intero pavimento, realizzato tra il 1163 e il 1165 dal monaco Pantaleone. Un vero mistero come questo sia rimasto intatto per così tanti secoli, considerando anche che in alcuni periodi storici venne molto “maltrattato”. Per esempio, i turchi usarono questa cattedrale come stalla… incredibile!

Sebbene sia difficile staccare gli occhi dal bellissimo e particolare mosaico, non dimenticate di dare uno sguardo anche all’incredibile soffitto realizzato nel 1600: un mare dorato di decori che stona notevolmente con l’intera chiesa, ma che ovviamente ha il suo effetto.

Nonostante sia stata ricostruita varie volte nei secoli, la facciata esterna è prettamente in stile medievale e quindi di grande semplicità. La parte più bella è rappresentata dal grande portale d’accesso in stile barocco aggiunto nel 1674. Stona per le colonne e le decorazioni, principalmente rappresentate dai due angioletti che sorreggono lo stemma del vescovo del tempo. Al di sopra si trova il rosone a 16 raggi, realizzato nel XV secolo.

Se avete la possibilità passate da qui anche la sera quando, illuminata dai lampioncini, l’atmosfera è ancora più magica.

Il mosaico di Otranto

Non basterebbe un articolo per descrivere ogni simbolo religioso e no, ogni allegoria, ogni dettaglio dello stupefacente mosaico che ricopre la cattedrale di Otranto. Di certo poi, ci vorrebbe un esperto per descriverlo nei minimi particolari e comprendere a pieno il suo significato. Di fatto però è assolutamente da vedere per la sua antichità, ma soprattutto singolarità data sia dalle rappresentazioni e dal loro misterioso significato, sia dalla particolarità del mosaico, data dai colori e dalle raffigurazioni stesse.

La prima cosa che catturerà il vostro sguardo è il grande albero della vita nella navata centrale, il filo conduttore di tutta l’opera. Infatti, è proprio sui suoi rami che poggiano le scene che rappresentano episodi biblici e non solo… animali fantastici, simboli, figure mitologiche e naturalistiche completano l’opera, rendendola a tratti quasi una rappresentazione esoterica.

Veramente difficile descrivere tutte le scene rappresentate. Sappiate che la parte più interessante è quella verso la fine dell’albero. L’ultima scena rappresentata è proprio la scacciata di Adamo ed Eva dall’Eden nella parte sinistra, a destra invece sono raffigurati Caino e Abele.

Poco sotto si trova una rappresentazione dei mesi e dei relativi segni zodiacali.

Sopra l’albero della vita, nella zona davanti all’altare, ci sono 16 medaglioni con figure di animali reali o mitici, un’allegoria dei vizi e delle virtù dell’uomo.

Le due navate laterali: non solo mosaici ma anche teschi

Infine, non perdetevi anche una passeggiata nelle due navate laterali. Quella di sinistra è in assoluto quella che più mi ha colpito e mi è piaciuta: un altro albero della vita che rappresenta il Giudizio Universale, il Paradiso nella parte sinistra e l’Inferno a destra.

La navata destra invece lascia un po’ sbigottiti perché l’albero qui rappresentato è accerchiato da figure mitologiche e animali alquanto strani, che mai avresti pensato di vedere all’interno di una chiesa. Davvero curioso, come curioso non sentirsi osservati nella Cappella dei Martiri realizzata nel 1700 (il senso è che alla fine della navata c’è la cappella dei martiri, si capisce?): alzando lo sguardo da terra in 7 teche vedrete 800 teschi che vi osserveranno. Si tratta dei martiri decapitati dai turchi perché non rinnegarono la fede cristiana, proprio gli stessi che usarono la cattedrale come stalla.

La cripta

Se pensate che lo spettacolo sia finito osservando il bel mosaico della Cattedrale di Otranto, manca da vedere ancora la cripta realizzata nell’XI secolo.  

Non è particolarmente grande, ma colpisce per le tante colonne e colonnine, più di 70, e archi che la contraddistingue. Un mare di volte bianche sorrette da colonne di vario stile, tipo ed epoca.

Anche la cripta non delude 😉

Le torri di Otranto: la Torre Campanaria e la Torre Matta

Cosa vedere nel centro storico di Otranto

Se avete ancora un po’ tempo a disposizione fate una capatina a vedere altri due simboli e “pezzi unici” nel centro storico di Otranto. Parlo della Torre Campanaria e della Torre Matta.

La Torre Campanaria si vede molto bene prima di accedere al centro storico dalla Porta di Terra. Oppure non perdetevi la vista dai giardini pubblici appena fuori dal centro storico a due passi dal Lungomare degli Eroi. La torre si trova accanto alla cattedrale e venne realizzata in epoca normanna. La sua forma quadrata la rende davvero massiccia e imponente. Sulla sommità le campane.

L’altra torre, situata invece accanto al castello Aragonese, si chiama Torre Matta, qui si svolgono diverse mostre temporanee. Oltre a questo, è bello venire per godersi la vista sul porto e il mare. Un vero incanto.

Le spiagge più belle di Otranto

Davvero difficile fare una classifica delle spiagge più belle di Otranto! Primo perché sono tutte belle, secondo perché ce ne sono tantissime, senza contare le tante calette e grotte nascoste, raggiungibili solo via mare e perlopiù conosciute dai locali.

Ve ne parlo in questo articolo:

Che dire…

Otranto colpisce per il suo centro storico semplice, ma unico e ricco di storia e cose da vedere, senza contare le tante spiagge paradisiache che si trovano a due passi da qui.

A proposito di Puglia, se state pensando di passare una vacanza qui non perdetevi questo articolo con tanti consigli utili:

E voi ci siete stati ad Otranto? Vi è piaciuta questa bellissima cittadina sul mare e il bel centro storico?

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