Menu
Europa / Portogallo

Il quartiere Belem, il più suggestivo di Lisbona

Il quartiere Belem a Lisbona

Grazie ai magnifici edifici in stile manuelino, una torre leggendaria sulle sponde del fiume Tago, il Museo più visitato nel Portogallo e le più buone Pastéis di tutto il Paese, il quartiere di Belem è tra i più affascinanti di Lisbona.

Definito il quartiere delle scoperte, la freguesia di Belem (come viene chiamata l’unità amministrativa in Portogallo) è ricca di incredibili monumenti grazie allo splendore che ebbe durante l’epoca delle scoperte, periodo che visse il Portogallo alla fine del 1400 e più nello specifico quando ascese al trono Manuele I nel 1495. Durante questo periodo si deve la scoperta della rotta verso le Indie grazie a Vasco da Gama, uno dei personaggi più illustri della storia portoghese.

Con queste premesse non potete pensare di escludere dal vostro itinerario di viaggio il bel quartiere di Belem e in questo articolo potrete scoprire il perché di tanta celebrità 😉

La Torre di Belem

📍 Indirizzo: Av. de Brasília
👉🏻 Sito: Torre de Belém

La Torre di Belem, dedicata a San Vincenzo, divenne patrimonio dell’UNESCO nel 1983 ed è uno dei simboli di Lisbona sia di oggi che di ieri. Infatti, venne costruita agli inizi del 1500 per rappresentare il grande ruolo avuto dai portoghesi nell’era delle grandi esplorazioni. Oggi invece è una meta di pellegrinaggio dei tanti turisti in visita a Lisbona, affascinati dall’inconfondibile stile architettonico portoghese.

Pare che prima fosse su un isolotto, ma con i vari spostamenti del litorale, ora è situata vicino alla riva. Nasce come torre di difesa e infatti la sua posizione non è a caso, ma venne ritenuta strategica perché alla foce del fiume Tago. Grazie al ponte levatoio, la porta a ghigliottina e le 17 apposite aperture dove c’erano posizionati i cannoni, la torre era praticamente inespugnabile.

A primo impatto ricorda molto l’architettura del Monastero, situato li vicino. L’edificio è imponente e molto bello: si vede subito il tipico stile manuelino portoghese. Molto bello anche l’interno, anche se meno decorato e molto più freddo se confrontato alle decorazioni esterne.

La visita comprende il giro del bastione e della sua base, che forma un’altra suggestiva terrazza è composta da sei torrette di vedetta e un balcone centrale che permette di vedere il cortile interno. Inoltre, c’è una statua dedicata alla Vergine dell’Uva. Una volta su questa terrazza fermatevi ad osservare la facciata della torre, che poi è la parte più decorata dell’edificio nonché è considerata la facciata principale.

Il bastione è composto da cinque piani. Dal primo piano troviamo la sala del governatore, la sala dei re, l’aula del tribunale, la cappella e la torre terrazza, ai cui 4 angoli si trovano le quattro torrette. Da qui c’è una bellissima vista su Bélem e sul fiume. Ogni piano è molto curioso, anche se non ci sono particolari cose da vedere. Ci si sposta da un piano all’altro attraverso delle scale molto strette dove la circolazione è regolata da dei semafori (fa molto ridere, ma è molto utile).

Nella parte bassa si può anche vedere le mura difensive ed infine nei sotterrane le prigioni. Il mio piano preferito è la sala dei Re, dove c’è un bellissimo balcone panoramico.

Per accedere alla torre si passa dalla passerella, alla cui fine è anche collocata la biglietteria. Purtroppo c’era un po’ di coda, ma ne è valsa la pena. Vi consiglio di consultare il sito per avere orari e info aggiornate sui biglietti 🙂

Mosteiro dos Jerónimos

Il Mosteiro dos Jeronimos
L’esterno del Mosteiro dos Jerónimos

📍 Indirizzo: Praça do Império 
👉🏻 Sito: Mosteiro dos Jerónimos

Questo monastero in stile manuelino è una chicca di Lisbona e del quartiere di Belem.

Venne costruito agli inizi del ‘500 come monastero per l’ordine di San Geronimo su commissione di Manuel I per celebrare il periodo delle scoperte e principalmente della conquista della rotta per le Indie di Vasco de Gama.

Rimase monastero fino al 1833, poi, venne trasformato in scuola e rimase orfanotrofio fino al 1940. Oggi, sito Patrimonio dell’UNESCO, è una meta per tutti i visitatori di Lisbona, che si recano qui per vedere le principale attrattive del Monastero dos Jerónimos, ossia la chiesa e il grande chiostro.

La chiesa è molto grande e dall’aria gotica. Appena dentro, guardate subito il particolare soffitto e non perdetevi alcun dettaglio gironzolando qua e la. La vista migliore è dalla terrazza del coro superiore. Sappiate inoltre che in questa chiesa è sepolto Vasco da Gama.

Passate poi a visitare il chiostro, incredibilmente bello grazie ai grandi archi le cui decorazioni riprendono la natura. In più il suo colore è molto brillante, ricorda quei castelli fatti con la sabbia.

Anche per accedere qui abbiamo atteso un pochino, ma nulla di insostenibile, d’altronde siamo in uno dei luoghi più belli di Lisbona 😉

Il monumento delle scoperte

📍 Indirizzo: Av. Brasília

Facendo una passeggiata lungo il fiume Tago, la vostra attenzione verrà sicuramente catturata da un imponente monumento, il Padrão dos Descobrimentos, ossia il Monumento delle scoperte.

Costruito nel 1960 per celebrare i 500 anni passati dalla grande epoca delle scoperte, il grande blocco prende la forma di una caravella con a bordo i più illustri personaggi della storia portoghese. In testa c’è Enrico il Navigatore, un geniale portoghese che ebbe un ruolo chiave durante il periodo d’oro portoghese e a cui è effettivamente dedicato il monumento.

Dalla sua cima, a 50 m d’altezza, si può vedere un panorama pazzesco su tutta Belem e sul fiume Tago oltre che la grande rosa dei venti che abbellisce la piazza su cui sorge.

Per salire c’è un ascensore che vi porta fino a metà e poi si prosegue a piedi fino alla sommità 🙂

Museu Nacional dos Coches

📍 Indirizzo: Praça Afonso de Albuquerque
👉🏻 Sito: Museu Nacional dos Coches

Il Museo più visitato del Portogallo è proprio il Museo Nacional dos Coches, situato nel bel quartiere di Lisbona Belem.

La sua peculiarità è che al suo interno ospita la più ampia collezione di vetture reali al mondo, 70 in totale, come carrozze, cocchi, calessi, portantine e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente sono una più bella e decorata dell’altra che ostentano un lusso davvero di altri tempi.

Possiamo vedere tanta bellezza grazie alla Regina Amélia de Orléans e Braganza, che immagino questo museo e lo inaugurò nel 1905.

La mostra, che ospita carrozze del periodo tra il XVII fino al XIX secolo, è divisa in due edifici entrambi situati nella stessa piazza. Il più antico è il Picadeiro, mentre l’altro, che riconoscerete per l’aspetto moderno, fu inaugurato nel 2015 ed è il fulcro della visita.

Davvero pazzesche le carrozze che si possono vedere in questo museo: alcune più semplici, altre delle mastodontiche carrozze decorate. Le varie guide indicano assolutamente da vedere una delle carrozze di papa Clemente XI, chiamata la Carrozza degli Oceani, un tripudio di oro e decorazioni scarlatte; l’altra è l’antica carrozza di Felipe II che risale al 1600, ma rimarrete affascinati da molti altri veicoli di varie epoche.

Pastéis de Bélem

Pastel de Belem
La deliziosa Pastel de Belem

📍 Indirizzo: Rua de Belém nº 84
👉🏻 Sito: Pastéis de Belém

Le Pastel de Nata sono i più famosi dolcetti portoghesi, tipici della loro tradizione gastronomica. Dalle dimensioni di un pasticcino, si tratta di mini ciotoline di pasta sfoglia ripiene di crema all’uovo, con sopra una bella spolverata di cannella. Posso solo commentare con: CHE BUONE… e ben presto scoprirete che creano dipendenza 😉

Perché ve ne parlo qui nell’articolo dedicato a Belem? Beh pare che la vera ed unica ricetta di questi deliziosi dolci abbia origine nella bella capitale portoghese, proprio in questa freguesia.

A proposito della ricetta, si narra che le prime Pastel furono impastate dai monaci del Mosteiro dos Jerònimos che, cacciati dopo la rivoluzione del 1820, cercarono di sopravvivere preparando questi dolcetti per un piccolo negozio del luogo. Ben presto divennero famose e conosciute come Pastéis de Bélem. Poi, nel 1837, visto il riconoscimento, fu aperta la pasticceria Pastéis de Bélem, dove ancora oggi vengono prodotti seguendo l’originale ricetta dei monaci, gelosamente custodita tra i suoi muri.

La famosa pasticceria è collocata in Rua de Belém (praticamente il viale principale del quartiere). Non potete non notarla: solitamente c’è una coda infinita di gente in attesa di assaporare un dolcetto o comprarne un po’ da portare a casa come souvenir.

In più, oltre ai dolci, vale pena visitare la storica pasticceria perché è molto caratteristica: un antico bancone e stupendi azulejos alle pareti gli conferiscono un’aria molto portoghese e assolutamente tipica.

Se non avete tempo di fare la coda per assaggiarle qui, non disperate, in tutte le pasticceria di Lisbona avrete modo di provarne di ottime 🙂

Il tour di Belem

Il tour del Quartiere Belem a Lisbona
Il tour del Quartiere Belem a Lisbona

Viste le tante cose da vedere, ho pensato di condividere un piccolo tour di Belem che vi aiuterà a programma al meglio la vostra visita in uno dei quartieri più caratteristici di Lisbona.

Una giornata può bastare per vedere tutti i bei monumenti di Belem. Il mio consiglio è però di partite alla buon ora e raggiungete Belem con i mezzi pubblici. La fermata alla quale scenderete si chiama Altinho (Maat).

A proposito della colazione, non abbuffarvi e tenete un posticino libero nello stomaco perché la prima tappa di questo tour è proprio alla famosa pasticceria Pastéis de Belém, dove potrete mangiare le originali ed inimitabili Pastel de Nata. Potrebbe esserci un po’ di casino, ma ne vale la pena.

A pochi metri da li, si trova il bellissimo Monastero dos Jeronimos, dove assolutamente dovete entrare per la visita. Tra il Chiostro e la Chiesa perderete qualche ora.

Vi consiglio ora di pranzare e poi di raggiungere la Torre di Belem, dove non ci sono molti locali dove fermarsi a mangiare. Dal Monastero alla Torre ci vuole 20/30 minuti a piedi, ma è fattibile e inoltre se passeggerete in riva al fiume non vi accorgerete nemmeno del tempo che passa tra un parco, un monumento e qualche foto 😉 La via più veloce però rimane quella nelle vie del quartiere, che vi faranno risparmiare un po’ di tempo. A voi la scelta.

Dopo aver visitato la torre, tornate indietro (qui è d’obbligo 🙂 ) passando per il lungo fiume, dovee potrete vedere il Faro di Belem, ma soprattutto il Monumento delle Scoperte.

Ultima tappa: Museo delle carrozze, dove potrete cocludere la vostra giornata. Da qui alla fermata sono giusto 300 metri.

Come raggiungere il quartiere Belem

Come vi accennavo all’inizio, questo quartiere si trovo a 6 Km dal centro storico di Lisbona. Nonostante sia abbastanza esterno, è facilmente raggiungibile prendendo il Tram 5 da Praça do Comércio: in 30 minuti si arriva a destinazione. Il tram 5 ferma anche a Praça da Figueira.

La fermata a cui scenderete si chiama Altinho (Maat).

Dormire a Belem?

Nonostante Belem sia uno dei quartieri più folkloristici di Lisbona, la vera vita cittadina si svolge tra l’Alfama, il Chiado e il Bairro Alto, dove le strade brulicano di gente, i bar e i ristoranti sono sempre affollati e gli artisti di strada suonano fado ad ogni ora del giorno.

Insomma, per quanto bello, sconsiglio di dormire nel quartiere Belem. Sfruttate una giornata qui, ma poi rientrate nei quartieri più centrali di Lisbona dove potrete godervi la vita nella cittadina 😉

Che dire…

Il quartiere Belem è sicuramente uno dei più caratteristici e belli di Lisbona, soprattutto per i tanti punti d’interesse che si possono visitare.

Purtroppo il tempo non è stato dei migliori: uggioso e ventilato, ma questo non ci ha fermato e alcuni momenti di sole ci hanno regalato dei bei momenti e ricordi indelebili. Ovviamente se siete in visita a Belem significa che avete optato Lisbona come vostro viaggio. In tal caso vi consiglio questo articolo:

Se avete piani più grandi per il Portogallo, tante idee e curiosità nel nostro viaggio:

Che mi dite di questo luogo? Ci siete stati in questo quartiere di Lisbona? Avete visto altro che merita una visita? 🙂


2 Comments

  • Avatar
    Gypsy
    14 Maggio 2020 at 17:16

    Belem è stato il mio quartiere preferito di Lisbona: visitare il Monastero, la Torre, salire in cima al Padrao e poi rilassarsi sul pratone con i portoghesi in cerca di un po’ di relax… per poi tornare in tram in centro, non prima di aver degustato un pastel che ho bizzarramente innaffiato con una media chiara 🙂
    Lisbona era la mia prima tappa dall’Italia di un fantastico tour che ha toccato le città dell’Andalusia: Siviglia, Granada, Cordoba e infine le spiagge dell’Almerìa, ero da sola e mi sono mossa benissimo in autobus: un’overdose di cultura, gastronomia e buon umore!

    Reply
    • Madi
      Madi
      16 Maggio 2020 at 15:19

      Ciao Gypsy. Wow posso immaginare quanto sia stato bello il tuo tour. Noi invece da Lisbona ci siamo mossi verso nord, direzione Porto, facendo varie tappe intermedie. Lisbona ci è piaciuta davvero tantissimo, oltre a Belém ci siamo innamorati del Bairro Alto e l’Alfama… insomma Lisbona è tutta bella 😁! Invece l’Andalusia l’ha visitata Ginger a fine 2019 con qualche tappa in più, spero anch’io di vederla presto.

      Reply

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: