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La Rinascimentale Firenze

Cattedrale di Santa Maria del Fiore

Difficile non rimanere affascinati da Firenze, per me amore a prima vista. Nel meraviglioso capoluogo Toscano si vive tuttora lo splendore del Rinascimento: non sono solamente i suoi palazzi, le vie, i ponti, le meravigliose opere d’arte… è proprio l’aria che si respira girovagando per la città che ti incanta, facendoti fare un tuffo nel passato.

Firenze è una città che si contraddistingue nel panorama italiano per il suo temperamento e la sua forte identità. La sua storia è unica, con un trascorso anche come capitale del Regno d’Italia nel 1865.

Ciò che veramente ha influenzato questa città e le ha dato l’odierno splendore rimane la sua lunga storia legata alla famiglia de’ Medici e dei Lorena, che la fecero prosperare e crescere. Difatti, Firenze è considerata la culla del Rinascimento, che segnò l’inizio di una nuova era, attirando l’attenzione dei più grandi intellettuali, letterati, artisti e geni del tempo: da Petrarca a Leonardo, da dante Alighieri al Brunelleschi e chi più ne ha, più ne metta.

Tutte le info utili per visitare Firenze

Come raggiungerla: molti preferiscono On the Road. Per darvi qualche distanza: Da Milano sono circa 3h30 di auto, da Roma 3h15 e da Venezia 3h. Se avete letto qualche articolo, ormai avrete capito che io ed il mio compagno amiamo i viaggi in treno e, anche questa volta, è stata la nostra scelta.

Ovviamente “On the Road” è vivamente consigliato se la vostra intenzione è di girare per la Toscana e suoi meravigliosi borghi, opzione un po’ scomoda in treno. Se invece il vostro soggiorno si concentra sul capoluogo toscano, è un’opzione che assolutamente vi consiglio.

Da Milano Centrale abbiamo optato per il treno veloce Freccia Rossa. Ci sono davvero molte promozioni, per esempio (quasi sempre) il sabato mattina c’è il 2×1. In totale ho speso circa 70€ a/r a fronte di 100€ tra casello e auto, senza contare l’eventuale costo del parcheggio se avete optato per un hotel in centro senza.

Anche in fatto di comodità si guadagna, dato che si arriva alla stazione di Santa Maria Novella, esattamente nel cuore di Firenze. Con pochi passi si è in centro senza troppi pensieri. Così, in 2 ore e 30 siamo approdati da Milano a Firenze.

Come girare per la città: a mio avviso, Firenze merita di essere vista a piedi. Le distanze tra un punto e l’altro sono relativamente brevi: da 200 metri a 1,5 km circa (calcolate sul mio itinerario). Tenete conto che girovagando tra un punto e l’altro a fine giornata sicuramente i Km sono tanti. Per questo, potrebbe essere molto carino affittare una bicicletta.

Costi: se si vuole vedere tutto, ma proprio tutto, i costi non sono proprio contenuti, MA prima di disperare curiosate sui siti di ciascun Museo per scoprire le aperture gratuite o qualche riduzione di prezzo. Ecco un’idea di ciò che vi aspetta a livello di costi:

  • Gli Uffizi: 20€ se acquisto in biglietteria, 24€ online.
  • Il Grande Museo del Duomo: 18€ + 2€ di prevendita se acquistato online. Questo biglietto comprende l’ingresso al Duomo e la Cripta di Santa Reparata, la salita sulla cupola, il Campanile di Giotto, Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore e l’ingresso al Battistero di San Giovanni.
  • Corridoio Vasariano: da 79€, ricordate che per visitarlo è solo su prenotazione e per piccoli gruppi accompagnati da una guida ufficiale
  • Palazzo Pitti: 16€ se acquistato in biglietteria, 19€ online.
  • Giardini di Boboli: il solo ingresso ai giardini costa 10€.
  • Musei di Palazzo Vecchio: 23,5€ per accedere all’intero complesso, composto dal Palazzo/Museo, la Torre e il sito archeologico. I prezzi variano se decidere di accedere solo in alcune parti.
  • Basilica di Santa Croce: 8€
  • Santa Maria Novella: 7,5€
  • Orsanmichele: ingresso gratuito 🙂
  • Basilica di San Lorenzo: con 5€ si può accedere a tutto il complesso, escluse le Cappelle Medicee, il biglietto è di 8€.
  • Cappelle Medicee: 8€. Se acquistato online 11€
  • Galleria dell’Accademia: 12€ se acquistato in biglietteria, 16€.
  • Museo del Bargello: 8€, mentre online 12€.

I costi si riferiscono al biglietto intero. Ci sono poi le varie agevolazioni per studenti, disabili, pensionati.

Il nostro itinerario di 3 giorni: il dubbio sin da subito è stato “Da dove partiamo?” Troppe cose da vedere in un tempo un po’ limitato. Con tre giorni a disposizione, abbiamo optato per questo giro, che ci ha permesso di vedere le cose principali della città, o quasi tutte:

  • Giorno 1: abbiamo prenotato alle 11.00 il nostro giro agli Uffizi. Nonostante siamo arrivati molto presto in città ci siamo recati subito in questa zona e ci siamo fermati ad ammirare Piazza della Signoria con i suoi rinascimentali palazzi e la Loggia dei Lanzi. Ovviamente l’attenzione viene principalmente catturata da Palazzo Vecchio. Alle 11.00 visita agli Uffizi e poi sosta a Ponte Vecchio.
    Nel pomeriggio ci siamo poi recati a Santa Maria del Fiore. Prima tappa al Duomo e alla cripta, poi siamo saliti a vedere la cupola e ci siamo goduti la vista dalla terrazza, poi di nuovo giù fino a vedere il Battistero e di nuovo su per la Torre di Giotto. Ovviamene, cena tipica in osteria con una bella fiorentina.
  • Giorno 2: prima tappa della giornata Palazzo Pitti. Successivamente ci siamo presi una pausa e un po’ di sole nei giardini di Boboli. Da qui, si può raggiungere con una passeggiata di mezz’ora anche Piazzale Michelangelo. Ci siamo poi spostati verso Santa Croce passando per Ponte della Grazie. Non ci siamo risparmiati neanche in questo caso una tipica cena fiorentina.
  • Giorno 3: siamo partiti dalla Galleria dell’Accademia per vedere “David”. Poi, abbiamo proseguito fino alla Basilica di San Lorenzo con visita alle Cappelle Medicee. Li accanto c’è anche il Palazzo Medici Riccardi. Nel primo pomeriggio siamo tornati verso il centro, facendo una tappa al Museo del Bargello e un giro veloce a Orsanmichele. Nel tardo pomeriggio abbiamo poi proseguito verso la Stazione di Santa Maria Novella, facendo prima tappa all’omonima chiesa.

Ponte Vecchio e il Corridoio Vasariano

Ponte Vecchio è sicuramente uno dei simboli più importarti della città di Firenze ed è uno dei ponti più caratteristici e scenografici che abbia mai visto, con le sue piccole botteghe ordinatamente in fila affacciate sull’Arno.

La sua storia è molto antica e un po’ travagliata: fino al 1218 fu l’unico punto della città che permettesse l’attraversamento dell’Arno. A quel tempo non aveva il suo attuale aspetto, che gli venne dato nel 1345, dopo che un’alluvione distrutte il preesistente. Resistette poi all’invasione dei tedeschi durante che la seconda Guerra Mondiale che, per bloccare l’avanzata nemica, distrussero tutti i ponti ad eccezione di Ponte Vecchio. Sopravvisse poi all’alluvione del ’66.

Inizialmente sul ponte c’erano le botteghe dei macellai, collocate qui per allontanare dalla città il cattivo odore rilasciato della carni. Oggi, invece, vedrete le botteghe degli orafi, sostituite a quelle dei macellai a fine del 1500 su richiesta della famiglia De’ Medici. Infatti, con la costruzione del Corridoio Vasariano, i Granduchi ritennero che le botteghe dei macellaia non erano più adatte (probabilmente proprio per il puzzo della carne).

Sappiate che una volta c’erano 4 torri che sorvegliavano l’accesso al ponte, distrutte dai tedeschi durante la seconda Guerra Mondiate. Tutte tranne una, la Torre dei Mannelli.

Ed eccoci al Corridoio Vasariano. Costruito da Vasari nel 1565 su richiesta della famiglia De’ Medici, questo corridoio aveva la funzione di collegare Palazzo Pitti a Palazzo Vecchio passando per Gli Uffizi. L’idea era quella di permettere alla famiglia di muoversi con maggiore sicurezza e tranquillità senza scendere per le strade affollate.

Qui è conservata la più grande collezione al mondo di autoritratti, iniziata da Leopoldo de’ Medici nel 1664. Attenzione che accedere a questa Galleria non è particolarmente semplice: se siete curiosi di fare un giro, informatevi su come e quando accedervi. Nel mio articolo In giro a Firenze per Musei, vi do tutte le info a riguardo.

Cosa vedere in Piazza della Signoria

Piazza della Signoria
La fontana di Nettuno con alle spalle Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria

Piazza della Signoria, da sempre simbolo del potete politico della città, è sicuramente la piazza più importante di Firenze, molto bella e affollata di giorno e vivace e colorata di sera, con in sfondo Palazzo Vecchio tutto illuminato.

Su questa piazza, inoltre, affacciano caratteristici edifici rinascimentale, uno più particolare dell’altro. Inoltre, salta subito all’occhio la Fontana di Nettuno, proprio ai piedi di Palazzo Vecchio e la Statua di Cosimo I a cavallo, collocata qui verso la fine del 1500.

Loggia della Signoria o dei Lanzi

Osservata la piazza, verrete catturati dalle varie statue collocate nella Loggia della Signoria un vero museo a cielo aperto. Questa viene anche chiamata Loggia dei Lanzi o ancora Loggia dell’Orcagna.

Costruita nel 1300 in stile gotico, la sua iniziale funzione era quella di ospitare le assemblee e le cerimonie pubbliche, poi, nel 1500 perse la sua funzione e divenne quello che si vede ancora oggi: un Museo.

Le statue che vedete qui risalgono a varie epoche, da quella romana a quella rinascimentale. Tra queste mi è piaciuta molto Il Ratto delle Sabine di Giambologna, ma ne vedrete differenti.

Palazzo Vecchio

Certo è che appena si entra in Piazza della Signoria subito si rimane affascinati dal meraviglioso e medievale Palazzo Vecchio di Firenze, che svetta fiero con la sua Torre di Arnolfo.

La sua storia è comunque molto antica e un po’ agitata, prima dai vari conflitti interni tra guelfi e ghibellini, poi dall’arrivo dei Medici. Verso la fine del 1800 divenne sede del Governo ed oggi invece si trova il Comune di Firenze.

Quanto mi piacerebbe raccontarvi dell’interno, ma purtroppo non siamo riusciti a visitarlo, il nostro tempo era scaduto e nonostante i 3 giorni a disposizione siamo dovuti ripartire lasciandoci alle spalle la visita a Palazzo Vecchio. Quindi niente, sarà per la prossima volta.

Il Duomo, il Campanile e il Battistero

Cattedrale di Santa Maria del FioreCattedrale di Santa Maria del Fiore
Duomo di Firenze

Tutte le strade portano all’imponente Duomo di Firenze che con la sua enorme cupola svetta su tutta Firenze. Per non parlare del vicino Campanile di Giotto, da dove la vista è mozzafiato; oppure del Meraviglioso Battistero di San Giovanni con la sua massiccia porta dorata.

Non solo l’imponenza, le statue e le forme li rendono particolari, ma a contraddistinguerli ancora di più c’è il loro rivestimento in marmi policromi dalle tonalità del verde, rosa e bianco che li fa risplendere ancora di più.

Vi consiglio di scoprire ogni suo angolo, salire e scendere ogni suo gradino, varcare ogni porta e godersi ogni vista: in ogni suo aspetto vi affascinerà.

L’intero complesso fa parte del Grande Museo del Duomo, costituito appunto da: Santa Maria del Fiore con la cripta di Santa Reparata, il Battistero di San Giovanni, il Campanile di Giotto ed il Museo dell’Opera del Duomo.

Il Duomo di Firenze: Santa Maria del Fiore

Il Duomo di Firenze, anche conosciuto come Santa Maria del Fiore, è un altro dei simboli della città di Firenze. Cattedrale più grande d’Europa e terza al mondo, una volta dentro rimarrete affascinati dalla sua grandezza, che può contenere fino a 30000 fedeli.

Santa Maria del Fiore sorge sui resti di un’altra cattedrale di origine paleocristiana: Santa Reparata. Potrete vederne alcune parti nella cripta, accedendo direttamente dalla cattedrale.

Il progetto iniziale, datato 1236, venne realizzato da Arnolfo di Cambio, ma non è l’attuale aspetto che ha la chiesa. Infatti, il suo progetto si interruppe nel 1302, quando la facciata era a metà ed erano finite solo due campate. Da qui ci fu un susseguirsi di artisti e architetti che lavorarono, ampliarono e modificarono il suo aspetto. I lavori terminano circa 140 anni dopo.

Anche la pazzesca facciata è stata abbattuta nella seconda metà del ‘500 e quella che attualmente si vede venne completata alla fine del 1800.

Composta da tre navate, una volta dentro ci si trova in un ambiente enorme, che ho trovato quasi spoglio. Ovviamente ci si dirige subito a vedere la star indiscussa della Cattedrale: la Cupola del Brunelleschi, realizzata a metà del 1400. Con il suo diametro di 45 m2, vi consiglio uno sguardo dal basso (dalla navata centrale della chiesa) e poi di salire per vederla da vicino.

Per poterla osservare da vicino, bisogna fare le scale alle quali si accede dall’esterno del Duomo. Non mancherà di fare un po’ di coda, ma ne vale la pena. Da qui, si sale e sale per una stretta scala (ben 463 gradini) fino a vedere prima l’interno e poi l’esterno della cupola.

Dentro, ci si trova a 90m dal suolo, dove una passerella corre per tutto il perimetro della cupola, così da poter osservare da vicino l’enorme affresco che la decora. L’affresco, di Zuccari e Vasari, è composto da 6 registri e 8 spicchi che rappresentano il Giudizio Universale. La vista della chiesa da lassù è impressionante e fa capire quanto sia assurdamente grande.

Una volta vista da vicino, proseguite la salita fino all’esterno: la vista su Firenze è meravigliosa. Da qui anche il Campanile di Giotto ha tutta un’altra prospettiva.

Il Campanile di Giotto

Che fatica arrivare in cima! 414 gradini per salire gli 85 m del Campanile di Giotto. Sappiate però che ogni passo merita per la vista che si vede da lassù, compreso lo scorcio del Duomo.

Se decide di non salire, fermatevi ad osservare le varie formelle e statue che circondano il Campanile: 54 nella prima parte e 16 nella seconda.

Il Campanile di Giotto
Il Campanile di Giotto

Oltre alla sua imponente stazza, si rimane colpiti da quanto è bello e particolare, tanto da essere considerato il più bel campanile d’Italia.

Questa torre campanaria, fu iniziata da Giotto nel 1334, ma non lo vide mai completato perché morì nel 1337. A proseguire i lavori ci fu Andrea Pisano. Il Campanile finì nel 1369 grazie a Francesco Talenti.

Il Battistero di San Giovanni

Visitato il Duomo, la Cupola del Brunelleschi e le cripte, vi consiglio di passare al Battistero di San Giovanni, collocato esattamente di fronte alla Cattedrale di Santa Maria del Fiore.

Prima di entrare, recatevi nel lato est del Battistero per vedere la famosa Porta del Paradiso (soprannominata così da Michelangelo) di Ghiberti, quella tanto odiata durante le interrogazioni di Storia dell’Arte perché puntualmente mi dimenticavo tutti i dettagli. Certo è che vista su un libro e poi dal vivo è tutta un’altra cosa e tutto d’un tratto è diventata affascinante.

Come vedrete, è composta da 10 pannelli dorati con rilievi che raccontano le storie bibliche: Adamo ed Eva, Abramo, Mosè, Davide e molto altro ancora. Oltre a questa porta, sappiate che la Porta a sud è quella più antica, realizzata tra il 1330 e il 1336 e la seconda ed essere realizzata è quello Nord. Queste sono chiamate le tre Porte Bronzee (sappiate che sono delle copie, quelle originali sono nel Museo del Duomo).

Una volta dentro, vi sentirete osservati dagli Angeli, Santi e la grande figura del Cristo che decorano la cupola del Battistero in un mosaico dai colori oro. Ovviamente all’interno vedrete anche la grande fonte battesimale. Qui erano conservate anche altre opere, che potete vedere nel Museo dell’opera del Duomo, come la Maddalena di Donatello.

Un’altra cosa carina a cui dare uno sguardo è la meridiana sostiziale: questa funziona in modo tale che il giorno del solstizio d’estate un fascio di luce che entrata dalla punta del battistero illuminasse lo zodiaco. Oggi questo foro è chiuso, quindi non è più possibile vedere questo gioco di luce.

Perdersi per ore tra i Musei Fiorentini

Culla del Rinascimento italiano, Firenze ospita una gran vastità di opere d’arte. Dalla scultura alla pittura, è difficile non perdersi per ore nei musei fiorentini, tra un dipinto di Botticelli o una scultura di Michelangelo.

Spendete qualche ora per vedere gli Uffizi, dove i turisti si affollano per vedere la Venere o la Primavera di Botticelli.

La Galleria dell’Accademia, invece, rimane nel firmamento per il David di Michelangelo, qui conservato. Se siete appassionati di scultura non potete non fare un giro al Museo del Bargello, in un massiccio e unico Palazzo nel centro di Firenze.

Perdetevi poi tra le stanze di Palazzo Pitti, dove troverete opere uniche nella Galleria Palatina. Qui si possono visitare anche il Museo d’arte Contemporanea, il Museo dell’Argento e il Museo del Costume.

Se volete poi metterci un tocco di scienza e natura, a Firenze potete trovare anche il Museo di Scienza Naturi e il Museo…

Vi ho un pochino incuriosito su quello che potete trovare in questi musei? Allora scoprite la loro storia, le opere più belle in essi conservate e tutte le info pratiche di accesso in questo articolo: In giro per Musei a Firenze.

Una passeggiata nei Giardini di Boboli a Palazzo Pitti

I Giadini di Boboli sono un’altra chicca della città di Firenze e sono considerati uno dei più importarti esempi di giardino all’italiana del Bel Paese. Se poi il tempo regala una bella giornata di sole, non si può non passeggiare tra i suoi viali ben curati e ricchi di ornamenti come statue, fontane, grotte ed aiuole.

Per farvi un’idea, ho trovato a questo link una mappa molto carina che vi indica tutte le cose che si possono vedere al loro interno. Dalla mappa, vedrete anche che è possibile accedere ai Giardini attraverso 4 ingressi: dal cortile degli Ammanati di Palazzo Pitti, dal Forte Belvedere, da Via Romana e dal Piazzale di Porta Romana.  Se volete potete acquistare un unico biglietto d’accesso che comprende Palazzo Pitti con i suoi Musei e appunto i Giardini, oppure scegliere il solo ingresso ai Giardini. Attenzione agli orari di chiusura, che variano molto da stagione in stagione.

Palazzo Pitti
Giardini di Boboli

Cosa vedere nei giardini

Questi Giardini non facevano parte dell’originale progetto del Brunelleschi per la costruzione del Palazzo, che gli commissionò il ricco banchiere Luca Pitti. Furono successivamente i Granduchi di Firenze, la famiglia de’ Medici, ad aggiungerli al Palazzo dopo averlo acquistato quando il banchiere si trovò sul lastrico. Successivamente, i Lorena e i Savoia li ampliarono.

Come prima tappa, vi consiglio di lasciarvi alle spalle Palazzo Pitti e incamminatevi verso il lato sinistro del Giardino, per vedere la Grotta del Buontalenti (iniziata però da Vasari), costruita tra il 1583 e il 1593. Nonostante il nome, parteciparono alla realizzazione di questa grotta differenti artisti, che la decorarono facendola diventare un tempio dedicato alla natura, all’alchimia e alle arti. Per esempio, qui erano collocati i 4 Prigioni di Michelangelo (ora nella Galleria dell’Accademia).

Tutto di questa grotta è insolito e particolare. All’esterno rimarrete già stupiti dalle particolari decorazioni. L’interno, poi, è formato da tre ambienti: nel primo, il più grande, è tutto un po’ caotico e ci sono differenti temi legati all’alchimia; nel secondo rimarrete incantati dalla statua di Paride che rapisce Elena collocata al centro; infine, nel terzo ambiente, c’è la Venere che esce dal bagno del Giambologna.

La Grotta si trova proprio a due passi dall’ingresso al Corridoio Vasariano.

Tornando poi verso l’asse centrale del Giardino, puntate alla cima alla collina. Qui avrete una panoramica sul retro di Palazzo Pitti con in sfondo la città Firenze e ai vostri piedi l’Anfiteatro di Boboli e il Bacino di Nettuno. Noi qui abbiamo incontrato moltissimi ragazzi che vengono qui per godersi la vista della città e un po’ di relax. Anche noi ne abbiamo approfittato per sdraiarci nel prato e goderci un po’ di pace dopo tanti chilometri percorsi per la città.

Tra le altre cose da vedere, vi consiglio un giro alla Limonaia, nella parte destra dei giardini (sempre spalle al Palazzo). Ai tempi del Rinascimento, gli agrumi venivano considerati delle piante esotiche ornamentali, ma essendo che questi frutti non crescevano in Toscana a causa degli inverni rigidi, dovevano essere salvati dalle basse temperature, appunto nelle limonaie e questo che potete vedere qui è un esempio. Sappiate che dentro questo edificio ci sono piante originali risalenti all’epoca medicea.

Ancora tanto e tanto da vedere, come la Vasca dell’Isola, la Kaffeehaus e il Museo delle Porcellane. Insomma, cartina alla mano e via per i Giardini di Boboli.

Se volete maggiori dettagli su Palazzo Pitti ed i suoi musei, vi racconto la sua storia in questo articolo: In giro per Musei a Firenze.

Tra le tombe dei grandi: la Basilica di Santa Croce

Santa Croce
Santa Croce vista dall’alto

La notorietà della Basilica di Santa Croce si deve soprattutto ai numerosi artisti e intellettuali italiani qui sepolti. Non che l’edificio non meriti una visita, con la sua imponente mole, la sua facciata in marmo, il chiostro e la famosa Cappella dei Pazzi.

La Basilica affaccia direttamente su Piazza Santa Croce, un grande spazio che fu un centro importante per la vita dei fiorenti. Ancora oggi qui si tengono le partite dello Storico Calcio Fiorentino. Fermatevi anche ad osservare i seicenteschi palazzi, un tempo dimore di personaggi illustri. Al centro vedrete poi una statua dedicata a Dante Alighieri.

Vi consiglio di fare un giro in questa zona della città anche di sera: con i suoi locali e bar è molto movimentata e anche solo la piazza è piena di gente. Siamo finiti qui su consiglio di un giovane cameriere che ci ha consigliato questa zona.

Tornando alla Basilica, l’edificio è molto particolare: la chiesa venne costruita verso la fine del 1200, su progetto di Arnolfo di Cambio; potete vedere la spoglia struttura guardandola lateralmente, che discosta notevolmente dalla ricca facciata, ultimata nel 1865. La “nuova facciata” a tre cuspidi riprende molto lo stile della altre chiese fiorentine, costruita con marmi bicromi che gli conferiscono un’aria elegante e signorile.

L’interno invece è da un lato molto semplice, ma dall’altro molto particolare e ricco grazie agli 8 altari rinascimentali di Vasari collocati alle pareti della chiesa e alle varie cappelle, in cui spicca la Cappella Centrale o maggiore, dedicata a Santa Croce. Molto bella anche la Cappella Baroncelli, affrescata da un’allievo di Giotto, Gaddi.

Ovviamente c’è un pellegrinaggio alle tombe di celebre artisti e studiosi, tra i quali spiccano: Ugo Foscolo, Galileo Galilei e Michelangelo. Anche Dante doveva essere sepolto qui, ma la città di Ravenna non lo consentì.

Durante la nostra visita c’era in corso dei restauri. Difatti, proprio qui ho visto un restauratore all’opera: che meraviglia vedere qualcosa che riprende vita e sono rimasta affascinata alla leggerezza dei ritocchi e dall’attenzione messa nel lavoro. Sappiate che qui ci sono opere anche Giotto e Cimabue.

Da vedere anche la Cappella dei Pazzi del Brunelleschi collocata nel chiostro di Santa Croce.

All’interno c’è anche un piccolo Museo, il Museo dell’Opera, una volta refettorio del Convento di Santa Croce dove vivano i frati francescani. Qui troverete l’Ultima cena di Gaddi. Non sarà quella di Leonardo ma è molto affascinante.

Orsanmichele

Questo museo totalmente free, si trova nel centro storico di Firenze, nella caratteristica via de’ Calzaiuoli.

Il suo particolare nome, ha un storia molto vecchia. Qui, un tempo sorgeva un monastero femminile, famoso per il suo orto – OR, sostituito poi da una Chiesa dedica a San Michele Arcangelo – SANMICHELE. Questa fu poi demolita nel 1240 per fa posto ad una loggia che ospitava il Mercato delle Granaglie. La costruzione, in legno, bruciò durante un incendio e nel 1336 venne ricostruita su commissione della Compagnia della Seta, come luogo di conservazione del grano. Poi, alle fine del ‘400 divenne luogo di culto.

All’esterno rimarrete colpiti dalle varie nicchie o meglio, tabernacoli, contenti statue in marmo e bronzo dedicate a vari artisti, come: Ghiberti, Donatello, Verrocchio, Brunelleschi ed altri. Qui vedrete solo delle riproduzioni, le statue originali sono quelle che vedete all’interno del Museo di Orsanmichele, al piano superiore, appunto nella Loggia dove si svolgeva il Mercato delle Granaglie.

L’edificio è disposto su tre livelli: al primo piano è collocata la chiesa. Mi è parsa davvero molto particolare e a colpirmi molte sono state le vetrate e il baldacchino in marmo dell’Orcagna dedicato alla Madonna.

A proposito dell’immagine della Madonna, la storia narra che in questo edificio la sua immagine fosse meta di pellegrinaggio, visto che si attribuivano a lei vari miracoli. Per questo, quando ci fu il grave incendio dell’edificio, l’immagine ne rimase rovinata e venne sostituita da quella della “Madonna delle Grazie”.

Al secondo piano c’erano gli uffici, mentre al terzo c’era appunto il magazzino dei cereali.

Ah giusto, dimenticavo… il panorama dal terzo piano è meraviglioso, si vede tutta Firenze con il suo imponente Duomo che domina la città.

Santa Maria Novella

Santa Maria Novella

Il complesso museale di Santa Maria Novella, situato a pochi passi dall’omonima Stazione dei Treni, è aperto al pubblico da poco tempo, ma già piace un sacco.

Durante la nostra visita questo complesso era chiuso, quindi non ho molti dettagli o consigli da darvi, se non riguardo all’esterno che ci siamo fermati ad osservare mentre ci dirigevamo verso la stazione.

Così ci siamo presi 10 minuti di pausa e ci siamo fermati su una panchina nei giardinetti che si aprono davanti l’ingresso della chiesa. Qui, si rimane incantati ad osservare una delle più importanti opere del Rinascimento, ossia la facciata che fu definitivamente terminata nel 1920. I lavori però iniziarono a metà del 1400, con Leon Battista Alberti a dirigere. Lo stile fiorentino è inconfondibile, con l’alternarsi di marmi bicromi.

Per quanto riguarda invece l’edificio, venne costruito verso la fine del 1200 e qui risiedeva la comunità monastica domenicana.

L’interno non l’abbiamo visto, ma abbiamo scoperto che è suddivisa in due: da una parte si visita la Basilica, dall’altra i Musei, ossia il Chiostro dei Morti e il Chiostro Verde; poi il Cappellone degli Spagnoli, la Cappella degli Ubriachi; infine il Refettorio. Inoltre, curiosando su una guida e l’altra abbiamo scoperto che qui è conservato il Crocifisso di Giotto, il Crocifisso di Brunelleschi e opere di Masaccio.

A me è spiaciuto molto non vederla, quindi il mio consiglio è di ritagliarvi del tempo per visitarla ed inserirla nel vostro piano.

Tutte le chicche di San Lorenzo

Il quartiere di San Lorenzo ospita varie punti d’interessi molto speciali per la città e che valgono assolutamente una visita.

La cosa sicuramente di maggior prestigio riguarda il complesso di San Lorenzo, composto dall’omonima Chiesa, il Chiostro, La Biblioteca Mediceea Laurenziana e dalle Cappelle Medicee, celebri perché considerate il “mausoleo” della famiglia De’ Medici.

In questa zona si tiene anche il famoso mercato di San Lorenzo, molto pittorico e affollato anche di turisti.

La Basilica di San Lorenzo

Duomo di Firenze per quasi 300 anni, la Basilica di San Lorenzo è uno degli edifici più antichi di tutta Firenze ed è riconosciuta soprattutto per il suo legame alla Famiglia de’ Medici. Proprio loro chiesero al Brunelleschi di occuparsi della ristrutturazione della Basilica, che iniziò nel XV secolo.

La prima cosa che salta all’occhio fermandosi all’esterno è la sua facciata, che gli conferisce un’aria molto spoglia e dall’aspetto molto austero. D’altronde siamo abituati a chiese riccamente decorate e sfarzose, questa rimane impressa proprio per la sua semplicità. L’idea del Brunelleschi, in fase di ristrutturazione, era quella di sostituirla con una sfarzosa facciata ad opera di Michelangelo, purtroppo mai realizzata a causa di varie complicazioni e mancanza di fondi.

L’interno, al contrario, ha un aspetto totalmente differente, di un’altra epoca rispetto alla facciata. L’idea quando si entra è di una chiesa molto grande ed ariosa, dove non mancano opere di Donatello e Bronzino.

Infine, date un occhio anche all’antica Sagrestia: la sua unicità deriva dal piccolo planetario posto sulla cupola. Qualcuno sostiene che rappresenti la posizione di pianeti e stelle nel 1442. Di fatto, non si sa il reale motivo per cui sia stata commissionata e sappiate che la stessa volta celeste è dipinta a Santa Croce, nella Cappella dei Pazzi.

I Chiostri, il Museo del Tesoro e la Biblioteca Medicea Laurenziana

Questo complesso ospita anche due chiostri, ma è possibile visitare solo il Chiostro dei Canonici, ideato da uno dei discepoli del Brunelleschi. La sua particolarità deriva dal fatto che è composto da due piani.

Dal Chiostro è possibile accedere al Museo del Tesoro di San Lorenzo dove si possono vedere vari oggetti legati alla Basilica. Inoltre qui è sepolto Donatello, accanto alla tomba di Cosimo I De’ Medici, suo grande amico.

Infine, da qui si accede alla Biblioteca Medicea Laurenziana, opera di Michelangelo. Purtroppo, durante la nostra visita era chiusa, difatti non sempre è aperta al pubblico.

Le Cappelle Medicee

All’inizio non era idea dei Medici di utilizzare San Lorenzo come luogo di sepoltura della Famiglia. Difatti, la richiesta di trasformare questo complesso come luogo di riposo della famiglia dei Granduchi avvenne dopo che Giovanni de’ Bicci de’ Medici si fece seppellire qui, seguito poi da Cosimo il Vecchio. Così quando Michelangelo iniziò a lavorare alla Sagrestia Nuova, nel 1520, la famiglia decise di installare qui la Tomba di famiglia.

Le cappelle sono divise in 3 aree: la cripta, la Cappella dei Principi e la Sagrestia Nuova.

La Cappella dei Principi fu costruita da Nigetti e ha uno stile completamente differente da quello tipico rinascimentale, ma caratterizzata dal Barocco. Sfarzosa e piena di dettagli, alzate lo sguardo per vedere la cupola: originariamente doveva essere ricoperta di lapisluzzi, ma poi la famiglia dei Granduchi morì e non venne mai fatta, così venne sostituita da una cupola affrescata nel 1828 da Benvenuti.

Qui vedrete vari sarcofaghi dove riposano i membri della famiglia dei Granduchi di Firenze. Non mi aspettavo un’ambiente così grande, ma il suo soffitto alto e la grandezza dei sarcofaghi e le varie statue lo fanno sembrare veramente enorme. A colpirmi lo sfarzo: il marmo, granito e pietre dure oltre che le decorazioni di coralli, lapisluzzi e madreperla.

La Sagrestia Nuova è uno dei capolavori di Michelangelo come architetto e scultore e fu realizzata tra il 1520 e il 1524. Meno sfarzosa della Cappella dei Principi, il marmo bianco gli dona un’aria più sobria ed elegante.

L’accesso alle Cappelle è dalla parte posteriore della Basilica.

Il Piazzale di Michelangelo

Spettacolare la vista da quassù. Io purtroppo non me la sono goduta particolarmente visto che pioveva a dirotto, ma comunque il panorama sulla città è imparagonabile. Perfetto da immortalare per una cartolina.

Piazzale Michelangelo non regala solo una bella veduta su Firenze, ma ha anche una storia tutta sua. Realizzato nel 1869, faceva parte di un piano di riqualificazione urbana. Visto il nome, avrete capito che è dedicato a Michelangelo, per questo vedrete nella piazza alcune delle opere più importanti dell’artista realizzate in bronzo.

C’è anche un ristorante collocato nella neoclassica loggia, in origine però doveva contenere un museo con le opere dell’artista.

Arrivare qua in cima a piedi è abbastanza faticoso: prendete le Rampe del Poggi da Piazza Poggi. Tenete conto che da Ponte Vecchio ci vogliono circa 20 minuti (sono all’incirca 2 km).

In macchina è un pochino più comodo, dovete percorrere viale Michelangelo.

Lo Spedale degli Innocenti

Potete vedere lo Spedale degli Innocenti, in parte opera di Brunelleschi, in Piazza Santissima Annunciata, a 10 minuti da Santa Maria del Fiore.

Nonostante il nome, questo edificio nasce grazie alla carità di un mercante pratese, che lascio 1000 fiorini per costruire un luogo per accogliere i piccoli orfani.

Pare sia il primo edificio con un’architettura rinascimentale della storia e, come vi dicevo all’inizio, il progetto era di Filippo Brunelleschi.

Noi non abbiamo fatto la visita all’interno e ci siamo limitati ad osservare la sua particolare architettura da fuori. Se voleste, potete però accedere e visitare all’interno: troverete un Museo, dei Chiostri e anche la Chiesa Santa Maria degli Innocenti.

La cosa che cattura l’attenzione guardandolo dall’esterno è il suo lungo portico di 71 metri composto da pietra serena. Composto da archi e colonne, vedrete anche altre decorazioni, come i medaglioni.

Magari non è tra le cose principali di Firenze, ma se vi avanza il tempo, vi consiglio un giro anche solo per vedere l’esterno.

Che dire…

Per me è stato molto complesso scrivere questo articolo vista la quantità di cose che vi ho raccontato, ma soprattutto che avrei voluto ancora raccontarvi. Firenze mi è rimasta nel cuore e ho amato ogni singolo mattone, scultura, dipinto o chiesa; per non parlare della simpatia delle persone e il buon cibo sempre in tavola da assaggiare tra un’osteria e un’altra.

Come vi dicevo, in materia di Musei ho scritto un articolo dove potete trovare tutte le info pratiche e tutte le cose da scoprire nel loro interno: In giro per Musei a Firenze.

Alla prossima avventura 😉


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