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L’intramontabile Barcellona

Barcellona è stata la mia prima città europea, il mio primo volo, la mia prima avventura con le amiche. Avevo 20 anni e che dire… è stata Barceloneta con i suoi locali e le sue discoteche a richiamare maggiormente la nostra attenzione. Queste “attrative”, tuttavia, non ci hanno impedito di ammirare le bellissime architetture di Gaudì, passeggiare sulla Rambla, inebriarci di Sangria e Paella nel quartiere gotico e guardare la maestosità del Museo Nacional de Arte de Catalunya salendo i gradini accanto alle fontane magiche…

Dopo 8 anni ci sono ritornata, questa volta con un compagno speciale e, nonostante la Sagrada Familia sia ancora in costruzione, la Rambla pulluli sempre di artisti di strada e la sera ci si diverta a Barceloneta, l’ho trovata una città nuova e, purtroppo, anche un pochino più cara.

Tutte le info utili per visitare Barcellona

Plaça d'Espanya
Plaça d’Espanya

Come raggiungerla: oggi ci vuole davvero pochissimo per raggiungerla, sia che si parli di tempo, con 1h15 di volo, sia che si parli di soldi.

Oggi partono voli low cost per l’aeroporto El Prat gestiti da EasyJet e Ryanair dalle principali città italiane, in ottimi orari. Noi siamo partiti direttamente da Milano MPX con un volo Easyjet per 50 € a/r. La cosa più comoda sono stati gli orari, che ci hanno permesso di goderci 3 giorni pieni, partendo la mattina presto e ritornando in tarda serata.

Come girare per la città: girare solamente a piedi può diventare molto impegnativo, anche se non nascondo che ci sono bellissimi viali e zone che meritano assolutamente di essere viste facendo una passeggiata.  Tuttavia, se si hanno a disposizione solo pochi giorni – come nel nostro caso – si rischia di non fare in tempo a vedere tutte le attrattive della città, sparse tra i suoi numerosi i distretti. Per questo motivo vi consiglio di fare l’abbonamento della metro, che vi permette di arrivare ovunque, anche all’aeroporto: ecco la mappa interattiva. Accedendo al sito ufficiale della TMB, potrete vedere tutte le linee e trovare quella più comoda da sfruttare in base al vostro punto di partenza/arrivo.

Con il biglietto della metro si può anche salire sui bus, che sono veramente utili, soprattutto per alcune zone dove la metro può essere comunque distante.

I pacchetti sono differenti, noi abbiamo optato per un carnet da 10 viaggi al costo di 10,2€, ma purtroppo per 3 giorni non ci è bastato e così ne abbiamo preso un altro da dividire: in totale 15 viaggi. Da questo è escluso il costo del viaggio dal centro città all’aeroporto, che è di 4,5€ a tratta. Dovete prendere la linea L9 sud.

Linea L9 per l'aeroporto el Prat
Linea L9 per l’aeroporto el Prat

Alla fine, facendo due calcoli, ci conveniva fare l’abbonamento turistico per 3 giorni al costo di 22€ che comprende anche a/r dall’aeroporto. E’ disponibile anche per 2/4/5 giorni, rispettivamente a 15€, 28,5€ e 35€. Per decidere, bisogna valutare in base alla voglia di camminare, cosa si vuole vedere e soprattutto quanto tempo si ha a disposizione.

In più, per raggiungere alcuni dei punti panoramici più belli della città, potete usufruire della funicolare. La funicolar del Tibidabo è storica e caratteristica: con 7,4€ è compresa a/r fino all’area panomarica. La Teleferica di Montjüic invece è nuova e il costo a/r è di 12,7€. A Barceloneta, infine, dal Teleférico del Puerto si può arrivare in cima alla collina, ad un costo di 16,5€.

I costi: ho visitato Barcellona circa 8 anni fa e i costi non erano così alti, oltre il fatto che molti luoghi erano gratuiti, come per esempio il Parc Güell o il castello di Montjüic.

Qui sotto trovate la lista con i costi dei vari punti di interesse da visitare e potete cliccare direttamente sul link per acquistare i biglietti sui siti ufficiali. Probabilmente non sono tutti, ma credo di aver citato i principali.

Noi non li abbiamo visitati tutti per questioni di tempo e anche di soldi, ma ci abbiamo provato.

  • Sagrada Familia: tour con visita guidata in italiano di un’ora circa – 24€
  • Casa Batllò: biglietto base con audioguida in italiano – 24,5€
    Nonostante il biglietto acquistato online, abbiamo comunque dovuto fare  1h di coda circa per entrare. All’ingresso mi è stato  anche detto che potevamo ritornare in qualsiasi momento della giornata, nonostante abbia scelto l’orario di ingresso in fase di acquisto. Quindi armatevi di pazienza: ne vale davvero la pena vederla. Io l’ho visitata due volte e tutte e due mi ha davvero sorpreso. Potete scegliere differenti opzioni di acquisto, fanno anche spettacoli, rappresentazioni, visite con guida e molto altro. Il biglietto base comunque ricomprende l’audio guida che vi permette di fare un tour digitale.
  • Casa Mìla – Pedrera: biglietto base – 22€. La visita è con audioguida in italiano e pian piano che ci si sposta negli spazi la voce racconta un po’ la storia di ciò che si sta vedendo.
  • Parco Güell: biglietto base – 7,5€.
    Quando l’ho visitato nel 2009 era completamente gratuito, ora la zona monumentale, purtroppo, costa 7,50€. Ci sono vari ingressi a quest’area, vi consiglio di prendere online il biglietto perchè  vanno abbastanza a ruba e di presentarvi qualche minuto prima dell’orario scelto. Sono molto fiscali, quindi non vi faranno accedere prima come nemmeno dopo se perdete “l’orario”.
  • Casa Museo di Gaudì: biglietto base – 5,5€. Si trova all’interno del parco Güell, ma il costo del biglietto non e ricompreso in quello del parco.
  • Torre Bellesguard: biglietto con inclusa audioguida – 9 €
  • Palau Güell: biglietto base – 12€
  • Casa Vicens: biglietto base – 16€
  • Casa des Puxes: biglietto base con audioguida – 12,5€
  • Museo di Picasso: biglietto base senza esposizioni temporanee – 12€ (alcuni giorni c’è l’ingresso gratuito)
  • Recinto Modernista de Sant Pau: biglietto base – 14€. 
  • Palau de Musica Catalana: biglietto base – 15€ (Esiste anche il pacchetto modernista Recinto e Palau – 25€)
  • Museu Nacional d’Art de Catalunya: biglietto con esposizioni temporanee – 12€
  • Catedrale de Barcelona – donazione a partire da 7€. Se volete salire sulla terrazza panoramica si deve aggiungere 3€.
  • Catedrale de Santa Maria sur Mar8€
  • Fondazione Joan Mirò – biglietto base con esposizioni temporanee – 12€
  • Castello di Montjüic – biglietto base 5
  • Tibidabo: ingresso gratuito alla chiesa e alla parte panoramica senza salire sulle attrazioni. Se si vuole salire sulle storiche giostre solo nella parte panoramica il costo è di 12,7€, l’ingresso a tutto il parco 28,5€
  • Museo e Stadio del Barcellona – Camp Nou: 25€ 

Quasi ovunque si possono acquistare differenti pacchetti: dal biglietto a base alla visita guidata; in alcuni luoghi organizzano anche spettacoli e serate speciali. Vi consiglio di acquistare tutti i biglietti online e di salvarli sul vostro smathphone: almeno evitate la coda alla biglietteria e vi assicurate l’ingresso (al Parc Güell per esempio era tutto esaurito).

Il nostro itinerario in città di 3 giorni: dire che Barcellona si visita in 3 giorni è riduttivo. E’ una città piena di sorprese, luoghi nascosti, moltissimi musei in cui perdersi per ore e palazzi in stile Art Decò/modernista assolutamente da visitare. Si può cercare di convogliare le cose principali in 3 giorni, ma solo con un buon passo e un po’ di organizzazione, come appunto prenotare le visite in anticipo.

  • Giorno 1: per motivi di disponibilità, abbiamo programmato la visita guidata in italiano alla Sagrada Familia alle 11.00. Terminata, ci siamo spostati subito nella Ciutat Vella percorrendo la Rambla fino alla Boqueria e pranzando qui. Nel pomeriggio abbiamo girato per il quartiere Gotico e la Ribeira, visitanto la Cattedrale di Barcellona. Abbiamo poi proseguito fino al Palau de Musica Catalana e di nuovo giù verso la Cattedrale de Santa Maria del Mar. Alle 16.00 giro nel Museo Picasso e usciti abbiamo deciso di rilassarci al Parc de la Ciutadella passando per le antiche rovine romane. Barceloneta è stata la nostra meta dopo cena, mangiando tapas, girando tra locali e passeggiando sulla spiaggia.
  • Giorno 2: abbiamo dedicato questa seconda giornata a Gaudì, programmando alle 10.00 la visita alla Casa Batllò e alle 12.00 la visita alla Pedrera. Li poco distante c’è anche la Casa de Les Puxes. Nel pomeriggio ci siamo spostati nel quartiere Gràcia, facendo la visita al Parc Güell alle 16.00. In questo quartiere si può vedere anche Casa Vicens. Abbiamo concluso la giornata al Tibidabo, aperto fino alle 22.00.
  • Giorno 3: l’ultimo giorno abbiamo raggiunto in metro il MNAC facendo la lunga scalinata delle Fontana magica. Poi da qui ci siamo spostati a Montjüic. Pranzo e shopping nel quartiere gotico e abbiamo concluso la giornata con una visita al Recinto Modernista de Sant Pau. Poi via di corsa in aeroporto.

Alcuni accorgimenti: ad alcuni Barcellona non è piaciuta perchè considerata quasi “pericolosa”. Nonostante il risultato del primo viaggio con le amiche è stato un portafoglio rubato, devo dire che non ci siamo mai sentite davvero in “pericolo”.

Ovviamente ci sono quartieri e quartieri e la parte della città vecchia è uno nei quali prestare maggiore attenzione: borse chiuse, portafogli nascosti in fondo agli zaini, cellulare non in vista e piccolezze che si devono considerare girando in qualsiasi città. Alla notte alcuni quartieri diventano più “brutti” di altri. Attenzione se vi date alla movida, soprattutto alle proposte che vi faranno mentre passeggiate sulla Rambla o vi infilate nei locali della città vecchia.

Insomma, occhi aperti e zaini ben chiusi.

Ora, venite con me a scoprire tutti  i punti di interesse della modernista Barcellona.

La Barcellona modernista: il mondo di Gaudì e oltre

Barcellona è una città dove il modernismo la fa da padrone e il Re indiscusso è Gaudì, con edifici dalle forme morbide che sempre venerano la natura e non lasciano alcun dettaglio al caso. Ma c’è ben oltre da scoprire, come i bellissimi palazzi di Lluís Domènech i Montaner.

In qualsiasi caso, vi basterà gironzolare per le strade di Barcellona per alzare gli occhi e vedere palazzi sforzosi e pazzeschi in stile modernista.

La Sagrada Familia

Uno scorcio della Sagrada Familia
Uno scorcio della Sagrada Familia

Sicuramente la perla di Barcellona, questo tempio dedicato alla famiglia è veramente unico e molto differente rispetto alla canonica chiesa a cui siamo tutti abituati. La cosa che mi ha sorpreso di più è che sia dedicata alla famiglia e non solo a Dio ed è pazzesca la simbologia scelta da Gaudì.

Vi consiglio di prenotare la visita guidata perchè sono davvero moltissime le cose da scoprire e per raccontarvele tutte gli ho dedicato un articolo. Se siete curiosi dategli un occhio: Nessun Segreto sulla Sagrada Familia

La Casa Batllò

Questa casa, costruita nei minimi dettagli da Gaudì, non è solamente uno dei suoi capolavori, ma è anche il simbolo del modernismo. La casa, collocato al civico 43 del Passeig de Gràcia, è anche chiamata casa delle ossa per la forma dei balconi o casa del drago per il tetto fatto di mosaici che ricordano le squame di un drago.

La facciata

La facciata incanta per i colori dati dalle ceramiche, vetri e materiale riciclati che formano varie sfumature. Anche la forma fluida dell’edificio è unica e caratteristica, anche se quello che colpisce di più sono i balconi con le ringhiere in ferro: ricondano lo scheletro di una qualche creatura o una maschera. Di sera, con le varie luci ad illuminare la casa, l’effetto è ancora più accentuato.

Colpisce subito il primo piano con il balcone e la grande finestra decorata che affaccia sul Passeig de Gràcia ed infine il tetto, completamente decorato a ricordare delle squame. In più si vede un comignolo o torretta, sormontata da una croce che punta verso i punti cardinali.

Sulla facciata aleggiano varie interpretazioni su ciò che voleva rappresentare Gaudì, ma lui non la spiegò mai esplicitamente.

La facciata della Casa Batllò
La facciata della Casa Batllò

L’interno

La casa non è stata costruita solo per essere inconfondibile ed unica del suo genere, ma anche per essere funzionale, in modo tale che tutte le stanze potessero godere di luce naturale ed essere arieggiate.

Se l’esterno è pazzesco, anche l’interno è da vedere, con stanze molto grandi, dalle forme morbide e ceramiche colorate. Numerosi infatti furono gli artigiani che parteciparono alle decorazioni.

Cosa mi è piaciuto di più? il piano nobile sicuramente è al primo posto, con stanze grandi, un camino a forma di fungo e il salotto principale con la grande vetrata decorata di vetri colorati. Inoltre, proseguendo fino alla sala da pranzo, si può accedere anche al bellissimo cortile interno tutto decorato di mosaici colorati, che permette di vedere l’altro lato della casa.

Salendo ai livelli superiori, ci si ferma a guardare il muro di piastrelle dalle tonalità azzurre e blu, finestre che ricordano tartarughe marine e riferimenti espliciti al mare e al mondo marino, tanto amato da Gaudì. Ricorda un po’ un grande acquario.

L'interno della casa Batllò
L’interno della casa Batllò

Le porte poi sono enormi, in legno, con maniglie studiate nei minimi dettagli per adattarsi agevolmente all’apertura.

Infine, prima di arrivare alla terrazza, si passa per il solaio, uno spazio tutto bianco formato da tantissimi archi dove c’erano delle stanze di servizio.

La terrazza, non bella quanto quella della Pedrera, è comunque particolare per i funzionali comignoli: sono tutti decorati da mosaici colorati e dalla forma strana. La parte che ricorda le squame di un drago, rimanendo nella parte davanti della facciata, non si vede benissimo, l’effetto è molto più bello guardandolo dal Passeig de Gràcia.

Casa Milà, in arte la Pedrera

Il cortile interno della Pedrera

A pochi passi dalla casa Batllò, sempre sul Passeig de Gràcia, si trova Casa Milà chiamata anche Pedrera, cioè casa di Pietra. Difficile non notarla per i suoi volumi tondenggianti e i balconi in ferro battuto.

Questo edificio fa parte dei capolavori di Gaudì e venne costruita a partire dal 1906 su commissione appunto della ricca famiglia Milà, la prima a Barcellona a possedere un’auto. Infatti, Gaudì progettò anche il garage.

La sua costruzione non venne accettata dagli abitanti della città e numerosi furono i problemi che sorsero sia a livello finanziario che legale. Per esempio furono giudicati illegali il tetto troppo alto, i volumi che spuntavano troppo sulla strada e altro ancora. Problemi ovviamente superati.

L’esterno e il tetto

Il primo spazio che si vede è il cortile interno dove viene celebrata la natura attraverso le forme che ricordano il movimento del mare e i colori del blu e del verde che richiamano la foresta. Questo cortile venne pensato da Gaudì per migliorare l’aerazione e l’illuminazione degli appartamenti.

Poi, dopo 8 rampe di scale (c’è anche l’ascensore nel caso) si passa subito al meraviglioso tetto panoramico famoso per le sculture. Questo, composto da 30 camini e 2 giri di ventilazione sono stati concepiti come vere e proprio opere d’arte e rappresentano teste dall’aspetto di cavalieri medievali e altri comignoli dalle forme morbide.

Il tetto della Pedrera

L’interno e il piano nobile

Si prosegue poi la visita scendendo nel sottotetto, dove una volta veniva steso il bucato e serviva come locale di servizio. Fatto da più di 200 volte, gli conferisce un’aspetto davvero unico. Qui ci sono differenti modellini plastici e vengono raccontate alcune curiosità sulle varie opere di Gaudì.

Successivamente si arriva all’appartamento della famiglia Milà, collocato al quarto piano. Qui si possono vedere tutte le stanze arredate in stile tipicamente di inizio ‘900, ovviamente di una famiglia benestante. Dalla stanza dei bambini, alla cucina al salone: sono ancora tutte arredate. La sala che mi è piaciuta di più è lo studio, con la sua libreria e la scrivania il legno scuro.

Parc Güell

Fu in questo parco che Gaudì cerco di dare espressione al suo amore per la natura. Questo progetto gli venne affidato da Eusebi Güell che voleva su questa collina (El Carmel) un villaggio in miniatura con tanto di casette e giardini. Purtroppo, economicamente fu un disastro, tanto che dovettero abbandonare il progetto, ma non prima di aver costruito la piazza, alcuni edifici e sentieri.

All’ingresso vi daranno una mappa che vi racconta qualche curiosità del parco e i vari punti da visitare, anche se è tutto concentrato nella stessa zona.

Il parco è fiancheggiato da mura, dove appunto è inconfondibile lo stile di Gaudì, con i medaglioni che riportano il nome del parco.

Ingresso del Parc Guell
Ingresso del Parc Guell

Nella parte più bassa ci sono due casette che sembrano uscite da una fiaba: all’interno di una si trova un negozio di souvenir (quella con la torretta), nell’altra invece ci sono differenti mostre su Gaudì. Erano state concepite come le case del guardino una e come sala d’attesa per i visitatori l’altra.

La cosa più caratteristica delle due costruzioni sono sempre le inconfondibili forme morbide, i colori scelti e i tetti, uno con una copertura irregolare di colore chiaro e l’altra con la sua torretta di 10 metri rivestita da piastrelle bianche e blu.

Da qui si apre la scalinata con al centro la famosa salamandra simbolo del parco. In cima si arriva al meraviglioso Tempio Dorico o Sala Hipóstila. Composto da 88 colonne e dei bellissimi Trencadìs, quest’area doveva essere un mercato.

Salendo le scale che costeggiano il tempio, si arriva sopra ad esso, dove si apre un piazzale, chiamato Plaça de la Natura. La sua particolarità sono le panchine tutte ricoporte di mosaici fatte dall’amico e aiutante Josep Maria Jujol: il Banc de Trencadìs. Questo costeggia tutto il perimetro del piazzale e purtroppo, essendoci molti turisti, sarà difficile vedere e immortalare l’insieme. Comunque, sedetevi e rilassatevi godendo anche della bellissima vista della città.

La mia fidata Lonely Planet mi ha anche raccontato che questa piazza doveva essere un bacino di raccolta dell’acqua piovana.

La Salamandra
La Salamandra

Scendendo nuovamente verso destra, si apre una galleria di colonne in pietra, questa ha un’aria molto più gotica e si può passeggiare arrivando nuovamente vicino alle due fiabesche case.

Palau de la Mùsica Catalana

Questo palazzo, che dal 1997 è patrimonio dell’UNESCO, è davvero incantevole e soprendente. Totalmente in stile modernista, colpisce per l’architettura e i colori delle vetrate e delle piastrelle. Insomma è un insieme di colori davvero unica.

Si tratta di una sala di concerti, costruita tra il 1905 e il 1908 e progettata da Lluìs Domènech i Montaner.

Esternamente si rimane affascinati dal suo aspetto, dalle sculture e dalle colonne, ma internamente ciò che colpisce è l’auditorium con un soffitto decorato con al centro un magnifico lucernaio fatto di mosaici dai mille colori e sfumature. L’idea era quella di creare un “giardino della musica“, dove tutte le decorazioni, le sculture e i colori dovevano seguire quest’idea e il lucernaio a goccia richiamare il sole.

Al centro non potrete non notare il gigantesco organo.

Molto bello anche il balcone, anch’esso con colonne decorate e pieno di colori. C’è anche un bar e ristorante al primo piano.

Palau de la Musica Catalana
Palau de la Musica Catalana

Il recinto Modernista de San Pau

Questo complesso di edifici, non è altro che un ospedale restaurato agli inizi del ‘900 da Lluís Domènech i Montaner. Infatti, a seguito della grande espansione, la città neccessitava di una struttura più grande e soprattutto all’avanguardia per il tempo. Prima qui vi erano 6 ospedali risalenti al 1400 poi appunto fusi in questa nuova opera. Fu attivo fino al 2009.

Questo complesso ospedaliero è composto dall’edificio principale e 27 padiglioni. Tutti sono costruiti con lo stesso stile: mattoni rossi a vista, mosaici colorati, tetti decorati dalle tonalità dorate e gialle e lunghe finestre con vetrate decorate.

Cortile interno del Recinto Modernista di Sant Pau
Cortile interno del Recinto Modernista di Sant Pau

All’interno è molto curioso passeggiare tra le varie strutture e giardini. Si possono vedere le corsie e la sala dove avvenivano le operazioni.

Il palazzo più bello è quello principale, una volta dedicato all’amministrazione e dove avveniva l’accettazione dei pazienti. E’ caratterizzato da grandi sale e lunghi corridoi decorati sul soffitto da bellissimi mosaici e con enormi vetrate decorate.

I meravigliosi parchi e punti panoramici

A Barcellona ci sono moltissime aree verdi e parchi, per non parlare poi punti panoramici mozzafiato. La cosa più curiosa è che oltre ad essere luoghi dove rilassarsi, ci sono tantissime cose da vedere all’interno: si pensi solo al Parc Güell.

Il tibidabo

La collina Tibidabo è diventata uno dei miei luoghi preferiti di Barcellona.

Nonostante si trovi un po’ in periferia, vi assicuro che arrivare fino a quassù ne vale assolutamente la pena. La cosa curiosa e interessante è che è il parco diventimenti più antico della Spagna, secondo in Europa, infatti la sua costruzione iniziò nei primi anni del ‘900.

Una volta arrivati in cima con l’antica funicolare, subito la vista è pazzesca e davanti a voi si apre il piazzale chiamato Camì del Cel, dove vedrete tre bellissime attrazioni: la ruota panoramica, l’aeroplano e una giostra, Talaia, che sembra un ascensore che ti porta in cima e ti fa godere della vista per un minuto circa. L’aeroplano (Àvion),  è una delle giostre più rappresentative di tutto il parco e anche una delle più antiche, infatti risale al 1928.

L'aeroplano nel parco diventimenti Tibidabo
L’aeroplano nel parco diventimenti Tibidabo

Al di sotto del piazzale si entra nel vero parco diventimenti con moltissime giostre: dalle montagne russe a cose più adatte ai piccini.

Un’altra cosa che rimarrà sicuramente più impressa è la Chiesa del Sacro Cuore, che vedrete svettare sulla collina anche da vari punti di Barcellona, come una guardiana che veglia sulla città. La chiesa e divisa su du livelli, ma all’interno non c’è nulla di particolare, esternamente invece è molto caratteristica. La vista mozzafiato è anche la sua posizione a sorprendere. Se non vi sentite abbastanza in alto potrete anche salire sulla cupola.

Chiesa Sacro Cuore
Chiesa Sacro Cuore

Qui in cima è la pace dei sensi e Barcellona ha tutto un’altro aspetto. Vi consiglio di comprare churros o un hot dog e sedervi per godervi la vista.

Il Parco de la Ciutadella

Questo parco si trova nel parte vecchia della città, cioè nella Ribeira. Noi siamo arriva in questa parte della città nel tardo pomeriggio e ne abbiamo approfittato per riposarci su una panchina accanto al laghetto dove ci sono molte barchette a remi che lo navigavano… molto romantico. Questo parco è molto antico, risale alla seconda metà dell’800. E’ inoltre pieno di pappagallini dal colore verde accesso che svolazzano liberi nel parco.

Appena entrati ner parco ci siamo trovati davanti il Parlament de Catalunya, un massiccio palazzo che in alcune fasce orarie è possibile visitare. Li di fronte vedrete anche una fontata  con al centro la statua di una donna, la Desconsol che risale al 1907.

Proseguendo oltre il laghetto si arriva alla Cascata costruita tra il 1875 e 1881 con anche il contributo di Gaudì. E’ davvero imponente e molto decorata. Purtroppo non era funzionante, ma comunque colpisce moltissimo per tutte le varie statue e soprattutto i cavalli dorati nella parte alta.

La cascata del Parc de la Ciutadela

Siccome nel 1888 vi fu l’EXPO, si vedono ancora differenti edifici costruiti per l’occasione, come il Castell dels tres Dragons. Assolutamente da vedere nella parte nord-ovest del parco, l’Arco di trionfo, alla fine del Passeig de Lluìs Companys dove abbiamo trovato anche diversi artisti di strada che si esibivano. L’Arc de Triomf invece è una costruzione alta circa 30 metri con mattoni tutti rossi che fungeva da accesso all’esposizione universale.

Arc de Triomf all’interno del parco de la Ciutadella

Infine, all’interno c’è anche uno zoo.

La verde collina di Montjüic

La collina di Montjüic offre una delle migliori viste sulla città, un castello fortificato, dei bellissimi giardini e un sacco di cose da vedere, soprattutto a livello di musei (di seguito vi racconterò anche di questi, qui mi limiterò a raccontarvi dei giardini).

Una volta arrivati in cima con la funicolore, oppure a piedi attraverso i vari giardini, si può visitare nella parte sud-orientale il castello di Montjüic. Si tratta una costruzione molto antica, risalente al 1600, anche se ciò che si vede ora è una “ristrutturazione” del XVII/XVIII secolo. Questo veniva utilizzato per sorvegliare la città e come prigione. Venivano anche fatte le esecuzioni dei prigioni politici.

L'ingresso al Castello di Montjüic
L’ingresso al Castello di Montjüic

Dal punto di vista “naturalistico”, questa collina verde è ricca di varie zone verdi dove si può godere della pace dei giardini. Ce ne sono moltissimi, per esempio i Jardins del Mirador, i Jardins de Joan Brossa e molti altri ancora.

Un’altra delle zone più belle è quella chiamata il Camí del Mar, un sentiero che vi permette di godere delle bellezze del mare e della città.

Il lato gotico di Barcellona

Adoro il lato gotico di Barcellona e la parte più vecchia della città che comprende differenti quartieri della zona affacciata sul mare.

Plaça de Catalunya

Si tratta di una delle principali piazze di Barcellona, punto di incontro tra la città vecchia e quella “modernista”, cioè l’Example e la Ciutat Vella. Proprio da qui iniziano due dei principali viali della città: la Rambla e Passeig de Gràcia. E’ davvero molto grande.

La rambla

La Rambla è il più conosciuto viale dellla città. Questa lunga strada pedonale, di giorno ha un volto, con i suoi artisti di strada e turisti; mentre di notte un altro, con tutti i giovani per strada, i PR che pruomovono discoteche e ragazzi pronti ad offrirti un chupito in qualche locale della Ciutat Viella.

Su questo viale affacciano differenti palazzi e teatri e inizia da Plaça de Catalunya fino ad arrivare praticamente sul mare, terminando con il Mirador de Colom, un monumento alto 60m costruito nel 1988 e dedicato a Colombo.

Un'artista di strada sulla Rambla
Un’artista di strada sulla Rambla

Questo viale lungo 1,2 Km circa, prende il nome dal torrente che prima vi scorreva sotto stagionalmente. E’ divisa in 5 tratti:

  • La Rambla de Canaletes: è il primo tratto della Rambla partendo da Plaça de Catalunya. Prende il nome da una fontanella d’acqua potatibile dell’800. Nella mia guida Lonely Planet c’è scritto che si diceva che i veri barcelonins “bevevano le acque delle Canaletes”.
  • La Rambla dels Estudis: una volta qui sorgeva il mercato degli uccelli, chiuso nel 2010 dopo 150 anni di attività. In questo tratto c’è da vedere la Esglèsia de Betlem e Palau Moja.
  • La Rambla de Sant Josep: questa parte della Rambla è piena di bancarelle di fiori e si trova più o meno in prossimità della Boqueria, che vedrete comparire sulla destra (andando verso sud). Sempre qui accanto, sul marciapiede, c’è un grande mosaico opera di Joan Mirò. In questo tratto c’è anche il Museo De l’Erotica.
  • La Rambla dels Caputxins: il nome deriva da un monastero che ora non c’è più. In questa parte, si vede il Grand Teatro del Liceu, un teatro costruito nel 1847 e quasi distrutto nel 1994 da un incendio, ma poi rimesso a nuovo mantenendo l’aria di un tempo. Poco più avanti sulla sinistra invece c’è l’accesso a Plaça Reial. Scendendo oltre ed entrando in una via sulla sinistra troverete il Museo delle Cere e c’è un locale molto carino chiamato la Casa della Fate: dentro sembra di stare in un bosco incantato.
  • La Rambla de Santa Mònica: è l’ultimo tratto che termina con il monumento dedicato a Colombo. il nome deriva dal Convento dedicato a Santa Monica.

Plaça Reial

Questa piazza a due passi dalla Rambla e nel pieno quartiere gotico è molto caratteristica per i palazzi che si affacciano e le palme. Curiosi i lampioni, progettati da Gaudì. Sotto i portici ottocenteschi di questa pizza di sono moltissimi bar e ristoranti dove mangiare. Ovviamente è molto turistica.

La boqueria

Questo mercato alimentare, situato nel Raval ma ben visibile anche dalla Rambla, è un posto dove mangiare, assaggire prodotti tipici catalani come lo jamón serrano, il pata negra, il loro freschissimo pesce, il loro formaggio e molto altro ancora. Se vivessi qui sarebbe il posto ideale per comprare pesce fresco per una bella cena.

La Cattedrale di Barcellona

La facciata della Catedral de Barcelona
La facciata della Catedral de Barcelona

La maestosa cattedrale della Santa Croce e Sant’Eulalia è considerata la principale chiesa della città. Si trova nella zona chiamata Ribeira e affaccia su Plaçita de la Seu conosciuta anche come Plaça de la Catedral.

Questa cattedrale completamente in stile gotico fu costruita tra il XIII e il XV secolo, sui resti di un’altra chiesa.

Subito si rimane affascinati dalla facciata, aggiunta in un secondo momento nel 1870, con i suoi decori e il gigantesco portale. In mezzo alle porte d’ingresso vedrete una statua che rappresenta Cristo, mentre le altre statue ai lati rappresentano i 12 apostoli. In più, ci sono 76 figure che rappresentano angeli, profeti e Re. Vedrete anche delle alte torri a completare la sua grandezza e renderla ancora più imponente.

Se esternamente ha un aspetto molto gotico, l’interno riporta davvero ad un’altra epoca, con la sua enorme navata centrale, due navate lateriali più corte e quasi una trentina di cappelle. A rendere tutto ancora più gotico, ci sono le varie decorazioni, le ampie vetrate e il coro del XIV secolo.

Sotto all’altare maggiore c’è la cripta con la tomba di Sant’Eulalia. Il grande sarcofago e decorato con varie scene, alcune che rappresentano alcune delle torture a cui fu sottoposta.

Oltre alla chiesa, all’interno si può visitare il chiostro al quale si accede da una porta in mambo bianco italiano e con il suo portico lungo 6m per parte. Al centro troverete anche uno stagno con 13 oche, che rappresentano i 13 anni di vita della Santa. Da qui si può accedere anche alla cappella de Santa Llúcia, in stile romanico.

Si può anche salire sulla terrazza per godere della vista della città, vedere i campanili e i gotici gargoyle che sorvegliano la chiesa.

La Basílica de Santa Maria del Mar

La facciata della Catedral di Santa Maria del Mar
La facciata della Catedral di Santa Maria del Mar

Molto simile allo stile della Cattedrale di Barcellona e neanche troppo distante, questa è un’altra chicca di Barcellona.

La Basìlica de Santa Maria del Mar, fu costruita nel XII secolo e rimane molto più “incastrata” tra le abitazioni del quartiere vecchio, passando quasi inosservata. In verità è molto grande ed imponente e guardando la facciata l’idea è di essere una costruzione massiccia. Soprattutto per questa cattedrale, rispetto all’altra, il lato gotico si vede soprattutto entrando all’interno, dove luci soffuse, ampissimi soffitti, enormi colonne e l’iconografia religiosa sottolinea lo stile gotico, anche se, d’altra parte è molto sobria.

I Musei

Barcellona offre davvero una varietà di musei: arte, storia, scienza, scultura… davvero per qualsiasi interesse.

Il Museo Picasso

Questo Museo è uno dei più importanti di Barcellona, forse proprio per l’artista a cui è dedicato. La collezione in se non contiene opere particolarmente famose, ma principalmente dipinti donati dallo stesso Picasso all’amico e segretario Sabartés, fondatore del Museo. Pare comunque che sia stato proprio Picasso a suggerirgli l’apertura negli anni ’60.

Ci sono moltissime opere (in totale 3500) di cui tante fatte nella prima parte della sua vita, durante gli anni della sua formazione e dei suoi studi. Ovviamente non mancano gli inconfondibili dipinti propri dell’artista e del cubismo.

La location è veramente unica, infatti il Museo si trova in 5 palazzi in pietra che rappresentano lo stile gotico catalano: Palau Aguilar, Palau del Barò de Castellet, Palau Meca, Casa Mauri e Palau Finestres.

L’ingresso è in Carrer Montcada, al quale si accede al Museo da un cortile con una balconata davvero particolare.

Museo Nacional d’art de Catalunya e le fontane magiche

La vista del Museo salendo le scalinate delle fontane magiche
La vista del Museo salendo le scalinate accanto alla Font Magica

Questo Museo, conosciuto anche come MNAC, si trova sulla collina di Montjuïc, all’interno del Palau Nacional, un edificio del 1929. Numerose le opere d’arte in esso contenute e fanno anche delle mostre temporanee molto interessanti. Per esempio durante il nostro soggiorno c’erano esposte opere di Dalì.

Il lunedì è chiuso, ovviamente quando siamo andati noi.

Cosa lo rende ancora più unico è la Font Màgica, anch’essa costruita nel 1929 in occasione dell’Esposizione universale e diventata molto famosa nel 1992, per le Olimpiadi. Questa è riconosciuta per i giochi d’acqua e luci colorate a suon di musica. Gli spettacoli sono programmati in serata e si può assistere gratuitamente. Io personalmente non ho avuto modo di vederlo, ma tutti dicono che ne valga la pena.

D’altro canto anche di giorno e molto bello sedersi sui gradoni davanti all’ingresso del museo e vedere il panorama. C’è anche un chiosco/bar. L’unica fatica è arrivate in cima.

Cosa mi manca da vedere

Barcellona è davvero una città con moltissime cose da vedere e attività da fare. Nonostante sia stata qui due volte, ci vorrei tornare una terza per vedere e fare tutto quello che mi manca.

Le altre opere di Gaudì

Ci sono molte più edifici progettati da Gaudì  di quello che si crede. Tra questi:

  • Casa Vicens: questa casa, residenza estiva della famiglia Vicens, viene costruita da Gaudì tra il 1883 e il 1885. Si trova nel quartiere Gràcia. Si può visitare la casa e i giardini, ma non tutto è opera di Gaudì. Differenti sono state le modifiche di ampliamento fatte negli anni successivi, attuati dall’architetto Joan Baptista Serra de Martínez. Attenzione agli orari perchè variano nei giorni e in alcuni chiude alle 15.00 con ultimo ingresso alle 13.40. All’interno c’è anche una libreria e un cafè.
  • La torre Bellesguard o Casa Figueras: questa residenza privata, aperta al pubblico da poco, è davvero affascinante ed unica, sia per la posizione nella zona alta di Barcellona che regala uno splendido panorama, sia per la struttura e l’aria gotica che Gaudì gli diede, sempre con il suo tocco di modernismo.
    Fu costruita agli inizi del ‘900 sulle rovine di un castello medievale, le cui torri furono appunto le uniche sopravvissute e salvate. Se volete visitarla all’interno attenzione agli orari, chiude molto presto, precisamente alle 15.00 e l’ultimo ingresso è alle 14.30, motivo per cui non siamo riusciti a visitarla
  • Palau Güell: questo Palazzo fu uno dei primi importanti lavori di Gaudì e fu costruito tra il 1887 e il 1890. L’incarico arrivó da Eusebi Güell, che volevano ampliare la casa di famiglia accanto alla Rambla: il risultato è molto particolare. Molto lontano dallo stile delle sue opere più importanti, è comunque spettacolare vedere il mix tra pietra, ferro, vetro e altri materiali. Durante la guerra civile questo palazzo venne occupato dalla Polizia che torturava i prigionieri nei sotterranei. L’edificio andò poi in rovina e venne riaperto nel 2012.
    Fu proprio il rapporto di ammirazione che legava Güell a Gaudì, che gli permise di dargli spazi per i suoi primi lavori e permettergli di diventare l’architetto che poi diede vita alle più famose opere del modernismo.

Casa des Punxes

Questo edificio si trova a 500 metri circa dalla Pedrera, nel distretto dell’Example. E’ così chiamata per le molteplici torri a punta. Questa costruzione nasce con l’obiettivo di non essere banale, proprio come richiesta dal suo finanziatore, il Sig Terradas, che voleva mostrare il suo status con un palazzo vistoso. Affidò questa missione ad uno degli architetti più in voga del momento: Puig i Cadafalch.

La fondazione Mirò

Si tratta del primo museo di arte contemporanea di Barcellona, che nasce con l’obiettivo di elogiare uno dei più grandi pittori catalani: Joan Mirò. Qui potrete vedere le sue opere più importanti, ma anche collezioni temporanee di pittori contemporanei. Contiene, infatti, più di 10.000 opere tra quadri, sculture, ceramiche e molto altro.

Questo museo, progettato dall’architetto e amico Sert in collaborazione con lo stesso Mirò, si trova sulla collina di Montjuïc.

Il Monastero di Pedralbes

Collocato nel quartiere Les Corts, questo monastero del XIV secolo ospita un museo dedicato alla vita monastica. La cosa più bella da visitare è il Chiostro su tre piani, il refettorio e il dormitorio.

Camp Nou e Museo

La squadra di calcio del Barcellona è conosciuta e amata un po’ ovunque e una grande squadra vuole un grande stadio. Il Camp Nou risponde proprio a questa necessità: con i suoi 99354 posti, è il più grande stadio di tutta l’Europa. Fu inaugurato nel 1957 e si trova nel quartiere Les Cortes. Il museo invece ospita la storia del Futbol Club di Barcelona.

Un po’ proibitivi i biglietti per vedere una partita, però se l’idea è solo di fare una visita nello stadio e nel museo, il prezzo cambia e diventa molto più accessibile.

Che dire…

Quanto mi piace Barcellona! E’ una città cosmopolita, dove non ti annoi mai di giorno e che dire di sera… tapas, birrerie, locali alla moda, pescherie dove scegliere il pesce fresco da mangiare al momento… In questa città non ci si annoia mai.

Per qualsiasi informazione più dettagliata, vi consiglio di consultare il blog “Visitare Barcellona“, ci sono davvero moltissime informazioni utili sulla città.

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