Benvenuti nel punto più basso del mondo: il Mar Morto! Considerato uno dei luoghi più belli del pianeta, è praticamente impossibile non innamorarsi dei suoi incredibili paesaggi. Per non parlare di quanto sia unico e divertente (a tratti anche un po’ strano) fare l’esperienza di galleggiare senza alcuna fatica sul pelo dell’acqua. E ancora tante cose da vedere nei dintorni del Mar Morto, come fortezze e oasi, che lo rendono un posto ancora più speciale.

Ammetto che ero davvero molto curiosa ed emozionata all’idea di vedere questo luogo, un po’ anche perché si parla sempre più spesso del fatto che il Mar Morto stia lentamente scomparendo. In effetti non sono rimasta indifferente al suo fascino: dal paesaggio brullo e roccioso che lo circonda, agli spettacolari depositi di sale che caratterizzano le sue coste. Ho apprezzato anche le proprietà benefiche di questo luogo come i sali, i fanghi e i minerali delle sue acque e dell’aria che sono un toccasana per la salute.

Aggiungeteci poi che è davvero molto semplice raggiungerlo sia da Tel Aviv che da Gerusalemme e i giochi sono fatti: una visita al Mar Morto diventa un vero obbligo se siete in viaggio in Israele!

Prima di andare alla scoperta di cosa vedere e fare in questo luogo così particolare, vi racconto alcune curiosità sul Mar Morto

Cosa vedere e come raggiungere il Mar Morto
In Viaggio con madi

1. Il punto più basso del mondo

Metà Israeliano, metà Giordano, la consapevolezza di trovarsi nel punto più basso del mondo, a 430 metri sotto il livello del mare fa un certo effetto, anche se una volta che siete qui la cosa non è di certo percepibile.

2. Perché si chiama Mar Morto?

Nonostante sia chiamato Mar Morto, di fatto è un vero e proprio grande lago salato. Il suo nome deriva dal fatto che data l’alta concentrazione di sale nelle sue acque, non esistono forme di vita al suo interno, quindi di fatto è tutto morto. Questo comunque non è del tutto vero perché pare che alcuni batteri sopravvivano nelle sue acque.

Sappiate comunque che il nome cambia dall’ebraico all’arabo. Infatti se per i primi è Mar Morto, i secondi lo chiamano Mare di Sale. Comunque ha avuto moltissimi nomi, da Lago dell’asfalto, a Mar Salato o Mare del Deserto. Per un periodo venne anche chiamato Mare del Diavolo. 

3. Il Mar Morto sta scomparendo!

Si pensa che tra poco meno di 50 anni non esisterà più nessun Mar Morto da vedere. Infatti questo luogo, per la precisione composto da due bacini, è prevalentemente alimentato dal fiume Giordano. Le acque di fiume sono sempre più deviate dal suo corso per l’agricoltura di diversi paesi e questo, unito all’aumento delle temperature, fa sì che il Mar Morto sta rapidamente evaporando.

Per darvi qualche numero, la guida che ci ha accompagnato a vedere il Mar Morto ci ha raccontato che scende di circa 1 metro all’anno e le sue sponde arretrano fino a 5 metri in base alla zona. La parte settentrionale è di fatto il vero lago che ancora oggi ha punti che toccano i 300 metri di profondità, mentre la parte a sud è un insieme di vasche artificiali che vengono costantemente irrigate, altrimenti sarebbero vuote.

Stanno vagliando diverse opzioni al fine di evitare che un luogo come questo scompaia, tra cui costruire un canale che consenta al Mar Rosso di alimentare il Mar Morto, ma ad oggi non si è fatto ancora nulla e ci sono pareri discordanti sull’impatto di questo piano. Chissà…

Comunque ha gli anni contati e pensare che le generazioni future studieranno solo sui libri di storia questo luogo senza avere la possibilità di vederlo mi rattrista molto.

4. Doline: cosa sono e perché temerle

Non avevo mai sentito parlare di doline finché un piccolo trafiletto nella mia Lonely Planet che paralva di questo ha catturato la mia attenzione.

Prima di spiegarvi cosa c’entrano con il Mar Morto, faccio un passo indietro e apro una parentesi culturale (magari voi sapere già di cosa si tratta, ma magari qualcuno come me ha bisogno di due righe in più). Per farla breve, una dolina è una depressione del terreno causata da un crollo sotterraneo. Immaginatevi insomma di essere sopra una bolla che potrebbe scoppiare da un momento all’altro.

Il problema è che il territorio intorno al Mar Morto, a causa del suo arretramento che provoca un cambiamento dei corsi d’acqua dolce sotterranei e dissolvono i depositi di sale, è pieno di doline. Se ne contano 6000 e ogni anno queste aumentano in maniera esponenziale.  Alcune sono piccole, altre si crede siano delle voragini e un vero e proprio pericolo. Infatti oggi alcune zone sono offlimits perché considerate pericolose e nessuno sa predire dove e quando ne compariranno altre. Insomma, un altro problema da aggiunge ad un territorio già non propriamente semplice da salvaguardare.

5. Il sale e i fanghi del Mar Morto: tutte le loro proprietà

Non so voi, ma io mi sono chiesta varie volte perché il Mar Morto abbia una salinità così elevata. La spiegazione è che non defluisce, ma evapora, e questo fa sì che i sali sedimentano nel bacino e c’è quindi maggiore concentrazione di sale. Pensate che la sua salinità aumenta con la profondità e arriva ad essere 10 volte superiore all’Oceano.

Grazie alla mia fidata Lonely Planet ho scoperto che il Mar Morto contiene quantità 20 volte di più dell’Oceano di bromo che distende i nervi, 15 volte di più di magnesio che cura la pelle e libera le vie respiratorie e 10 volte di più di iodio che favorisce alcune funzioni ghiandolari: insomma una vera cura per tutto il corpo.

I sali del Mar Morto comunque hanno tantissime proprietà ed è molto apprezzato per gli usi estetici. È in grado di tonificare e al contempo rilassare i muscoli. Ho letto che è anche ottimo per ridurre gli inestetismi della pelle e renderla più bella e giovanile grazie alle sue proprietà drenanti e che stimolano la circolazione.

Non solo sale! Il Mar Morto è famoso anche per i fanghi, anch’essi ottimi per combattere gli inestetismi della pelle, renderla più giovane e combattere anche problemi dermatologi quali acne, rossori e punti neri.

Lungo le sue rive è possibile trovare diversi bagni dove potersi immergere nelle acque del Mar Morto, raccogliere il fango dal fondo e spalmarselo sulla pelle per sfruttare tutte le sue proprietà. Oppure, se preferite, potete rivolgervi ai tanti hotel & SPA che offrono pacchetti benessere completi di tutto. A voi la scelta 😄

Mar Morto: cosa fare in 1 giorno

Potrebbe sembra una domanda dalla risposta semplice: il bagno. Eppure anche questa non è cosa così banale perché oltre al Mar Morto, i suoi dintorni, comprende luoghi meravigliosi da scoprire e vedere, rendendolo uno dei posti più spettacoli di Israele e che più mi è rimasto impresso… ma procediamo per gradi.

Mar Morto cosa vedere e come raggiungerlo
the lowest bar in the world
Fare il bagno nel Mar Morto

Fare il bagno nel Mar Morto: tutte le cose da sapere

Fare il bagno nel Mar Morto è un’esperienza davvero unica, da fare almeno una volta nella vita.  Com’è stato? Per me è stata un’esperienza divertente e al contempo un po’ disgustosa perché la zona dove siamo stati noi era prevalentemente fangosa e quindi entrare e sprofondare nel fango mi ha fatto un certo “brutto” effetto. Una volta dentro l’acqua è calda, galleggiare è divertente e non ho potuto evitare la famosa foto con il libro in mano. 

Mentre ci avvicinavamo al Mar Morto, la guida si è premurata di darci tutte le indicazioni necessarie per fare un bagno in sicurezza e vi assicuro che sono molte e alcune mi hanno davvero incuriosita.

Prima di tutto non si nuota nel Mar Morto, si galleggia! Infatti la prima cosa da sapere è che si può solo stare a pancia in su e godersi quella strana sensazione di rimanere sospesi a filo dell’acqua, come se qualcuno ti spingesse verso l’alto. E guai a provare a girarsi con il viso verso l’acqua: il fischietto e pronto a suonare e riprendervi subito.

Altra regola infatti è proprio quella di evitare che l’acqua entri in contatto con il viso e soprattutto occhi e bocca, provoca non pochi fastidi. 

I bagni devono essere brevi perché il sale tende a disidratare. Per questo molto importante anche bere molta acqua tra un bagno e l’altro.

Evitate il bagno in presenza di tagli e ferite.

Quando uscirete sentirete la pelle viscida e un po’ tirare: potete accedere alle docce e sciacquarvi il sale che avete addosso.

A noi non sono servite, ma in alcune zone è opportuno avere le scarpette per evitare che il sale vi provochi tagli ai piedi. 

Benessere, bagni e SPA del Mar Morto

Mar Morto è spesso sinonimo di benessere, questo sia per i suoi famosi sali che per i fanghi. Per questo motivo ci sono moltissimi stabilimenti termali, alcuni dei quali molto lussuosi, dove potersi godere un po’ di relax.

Se volete fare almeno una notte con vista Mar Morto e godervi un po’ di relax, assolutamente da scegliere come destinazioni Ein Bokek: ci sono sia spiagge gratuite che attrezzate oltre a luoghi meraviglioso da vedere come i famosi depositi di sale. Inoltre, qualsiasi sia l’hotel che scegliate, sono praticamente tutti dotati di SPA e centri benessere. Moltissimi infatti i turisti che vengono in Israele proprio per curare alcune patologie e alleviare diversi malesseri. 

Nei vari bagni ci sono moltissimi negozi di souvenir dove è possibile acquistare i famosi prodotti del Mar Morto perfetti da portare a casa.

Fotografare i depositi di sale

Una delle cose più scenografiche da vedere sul Mar Morto sono sicuramente i suoi depositi di sale che creano lunghe coste bianche e a dir poco spettacolari!

Dato che io sono rimasta un pochino delusa dal fatto che non ho visto da vicino gli spettacoli depositi di sale, vi informo che se vi affidate ad un tour guidato, generalmente vi accompagneranno nei lidi dove è possibile fare il bagno e questo significa che non sono i tipici luoghi dove vedere gli spettacolari depositi, ma le coste sono più fangose e quindi scure.

Per vedere le isole bianche di sale riportate in riviste e giornali dovete recarvi a sud e generalmente è necessario noleggiate un’auto oppure farvi accompagnare da un taxi e andare nella zona sud del Mar Morto. Comunque chiedete maggiori dettagli nei momento in cui prenotate/organizzate il vostro tour così da sapere esattamente dove vi porteranno. 

La zona migliore per vederli è Ein Bokek (luogo dove ci sono anche hotel e SPA), ossia la zona più a sud dove ci sono varie vasche di evaporazione chiuse e quindi non arretrano e sono più belle da vedere.

Mangiare nel bar con altitudine più bassa al mondo

Diciamo che non si viene a vedere il Mar Morto per mangiare nel bar più basso del mondo, ma se siete in questa zona sicuramente vale la pena fare un pit stop nel “lowest bar in the world” e mangare con vista Mar Morto.

“The lowest bar in the world” si trova a Kalia Beach a -420 metri sotto il livello del mare, sulla punta nord del Mar Morto. Qui potete fermarvi per una pausa pranzo golosa in un bar dal tipico aspetto di lido, con tavolini all’aperto, salottini in spiaggia e una cucina rapida, ma gustosa. Potete infatti mangiare panini con i falafel, hummus e altre prelibatezze locali. Oppure piatti più semplici e freschi come le insalatone. Insomma, non una cucina stellata, ma semplice e buona e soprattutto con vista Mar Morto.

Alcune info utili per organizzare la vostra gita di un giorno al Mar Morto

Arriviamo al dunque e a tutte le info utili da sapere per organizzare al meglio il vostro viaggio alla scoperta del Mar Morto. 

Come arrivare al Mar Morto da Gerusalemme

Noi abbiamo organizzato la nostra gita di 1 giorno sul Mar Morto (e nei dintorni) con partenza da Gerusalemme tramite il tour guidato di Abraham Hostel

Questa è una soluzione ZERO SBATTI e totalmente sicura che vi consente comunque libertà e facilità di movimento. Questo perché il loro servizio vi accompagna ne vari luoghi e poi vi lascia liberi di girare dandovi solo l’indicazione dell’orario di rientro.

Abbiamo infatti acquistato direttamente sul sito il biglietto: la procedura è davvero semplice. Potete scegliere tra varie opzioni e tour che includono diversi “luoghi d’interesse” e pagare direttamente sul sito dove è indicato tutto: giorni disponibili, orari, tappe, tipologia di tour, cosa dovete portare con voi e ogni dettaglio. Per qualsiasi info poi basta mandargli un whatsapp per avere tutti i dettagli.

Come anticipato nelle righe sopra, attenzione solo che Abraham Tour vi porterà nella parte più a nord del Mar Morto e non nella zona di Ein Bokek. Nel dubbio chiedete bene in fase di prenotazione, sapranno indicarvi tutte le opzioni e se è possibile vedere la parte più a sud. 

Il tempo è di circa 1h in base al traffico per raggiungere il Mar Morto – Kalya Beach – da Gerusalemme.

Per quanto riguarda invece il costo del tour è di circa 70 euro per tre tappe (Masada, Ein Gedi e Mar Morto).

Come arrivare al Mar Morto da Tel Aviv

Abraham Tour propone lo stesso tour da noi fatto con partenza da Tel Aviv. Vi dirò di più, si tratta praticamente dello stesso tour che partendo da Tel Aviv fa tappa a Gerusalemme. 

Il costo è di 80 euro per tre tappe (Masada, Ein Gedi e Mar Morto). Il tempo è di circa 1h30 in base al traffico per raggiungere il Mar Morto – Kalya Beach – da Tel Aviv.

Mar Morto: quando andare

Grazie alla sua posizione così bassa sotto il livello del mare che permette all’aria di essere più calda e alla temperatura dell’acqua che non va mai al di sotto dei 20°, qualsiasi periodo dell’anno è perfetto per godersi la bellezza del Mar Morto e fare il bagno nelle sue acque. Io sono la prova (considerate che non faccio il bagno nemmeno ad agosto, soprattutto nell’Oceano) che è sempre possibile fare il bagno nel Mar Morto perché qui ci siamo venuti ad inizio gennaio e non ho avuto alcun problema a fare i bagno o stare in costume anche all’esterno. Insomma, il Mar Morto è accessibile tutto l’anno. 

Ultimo aggiornamento: luglio 2023

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