Avete mai sentito parlare del Dia de Los Muertos? Si tratta di una delle feste più famose del Messico, talmente bella e particolare che nel 2003 viene inserita nel Patrimonio Unesco. A renderla speciale sono le tradizioni che la accompagnano e il significato attribuito a questa celebrazione. Poi ancora tanti i simboli, i colori, i profumi dei fiori che si mischiano a quelli dei dolci e dei cibi preparati in questi giorni. Un tripudio per i sensi.
Precisamente la festa dei morti cade il 2 novembre, ma in Messico i festeggiamenti iniziano qualche giorno prima, intorno al 28 ottobre. Guai a scambiare il Dia de los Muertos con il famoso Halloween. Sono due feste completamente diverse, soprattutto con significati differenti.
Questo articolo vi porta in un viaggio culturale alla scoperta di una tradizione unica nel suo genere: dal suo significato ai suoi simboli fino ai luoghi dove vedere i festeggiamenti più belli 🙂
Ultimo aggiornamento: novembre 2020 |
Tempo di lettura: 7 minuti |
Che cos’è El Dia de los Muertos?

Il Dia de Los Muertos è una festa molto antica, che nasce in Centro America in epoca precolombiana dalle credenze di maya, aztechi e toltechi. Con l’arrivo degli spagnoli il loro credo si fuse all’idea di morte della religione cristiana, unendo in pratica i riti di entrambe le culture e creando qualcosa di unico.
Per i messicani il Dia de Los Muertos rappresenta il giorno in cui il confine tra il mondo dei vivi e dei morti si assottiglia e quest’ultimi possono tornare tra noi, potendo così rincontrare i propri cari. Di fatto in questi giorni i defunti vengono ricordati e commemorati, un giorno speciale per riavvicinarsi a qualcuno che si è perso e non si vuole lasciar andare.
Sebbene possa sembrare una festa molto triste e un po’ macabra, in realtà l’idea è quella di celebrare la vita e di vedere la morte solo come una parte di essa, una sua continuazione.
A renderla speciale sono i simboli, le usanze, il cibo, i colori e i profumi, che rendono questa festa qualcosa di unico da vedere e soprattutto da vivere 😉
I simboli: l’altare, il teschio messicano, i fiori e le farfalle
Come vi anticipavo, tanti sono i simboli che accompagnano il Dia de Los Muertos, giorno speciale per i messicani.
Sicuramente uno dei più famosi è il teschio messicano, arrivato anche da noi sotto forma di maschera di halloween oppure di tatuaggio. Ci sono poi i fiori, le farfalle, l’altare, i dolci e il cibo. Tante cose che messe insieme rendono questa festività colorata e vivace.
L’altare
In spagnolo si chiama “Ofrenda” e sono il simbolo più importante di tutte questa festività, ma cosa rappresentano?
Fisicamente gli altari, che si trovano un po’ ovunque, sono dei piccoli tavoli imbanditi, al cui centro viene posta la foto di una persona cara persa. Tutto intorno ci sono teschi, fiori, decori, candele, regali e soprattutto acqua e cibo, che permette al defunto di rifocillarsi dopo aver fatto ritorno dal mondo dei morti. Di solito non mancano i piatti preferiti del defunto, qualche alcolico come la tequila e il rum e se era un fumatore, anche qualche sigaretta.
Metaforicamente l’altare rappresenta la porta di collegamento tra il mondo dei morti e dei vivi, che proprio durante il Dia de los Muertos si varca per incontrare i propri cari. Insomma, è simbolico del passaggio tra la vita e la morte.
Terminata la celebrazione l’altare viene sparecchiato e il cibo mangiato dai famigliari del defunto, in segno di unione e ricordo.
Il teschio messicano

La “calavera“, o teschio messicano, è sicuramente uno dei simboli più conosciuti di questa festa e sono sicura che non tutti sanno che questo è uno dei principali oggetti che si riconduce al Dia de los Muertos.
In tal senso, la vera protagonista è la Calavera Catrina, ossia un teschio in abiti francesi che ricorda la morte, che ovviamente rappresenta. Il significato è che tutti siamo fatti di carne e ossa e la morte è solo un passaggio della vita. Per questo non bisogna sprecarla e bisogna viverla a pieno.
Oltre a questi simboli e leggende, il teschio viene dipinto sul viso, viene usato sugli altari, come statua nelle parate ed è la principale forma data ai dolci e caramelle.
Fiori e farfalle
Come anche nella nostra cultura, i fiori per i defunti sono molto importanti e anche in Messico, soprattutto durante il Dia de Los Muertos, non possono mancare.
Il fiore simbolo di questa festa si chiama Cempaxòchitl, ossia Garofano d’India. Il suo colore arancione risplende sugli altari al lume delle candele, ma non solo. Vengono usati per decorare le tombe dei defunti, nelle parate e anche per decorare abiti e i capelli delle ragazze, che li usano come corona.
Della natura vi è protagonista anche una farfalla, la monarca, che si pensa guidi le anime dei defunti e una leggenda lo spiega. Si dice che la prima farfalla monarca arrivò in Messico il giorno dei morti e per questo ne è diventata simbolo. In alcune parate la farfalla ricopre un ruolo fondamentale, più che i teschi o altri simboli.
Il suo colore tende all’arancione, proprio come i fiori. Coincidenza? 😉
I dolci e i piatti di questa tradizione
Il cibo ricopre un ruolo fondamentale in questa festività perché si pensa che unisce e avvicina. Infatti, se prima si usa sugli altari, dopo viene servito alla famiglia per creare un momento di convivialità e di unione.
Inoltre, durante la celebrazioni del Dia de Los Muertos, vari dolci tipici vengono preparati per l’occasione.
Il più famoso è Pan de muerto, ossia il pane dei morti. La forma e consistenza è proprio quella di una pagnotta, ma ha un sapore dolce. Ogni regione ha la sua variante, ma quello più riconosciuto è quello aromatizzato ai semi di anice.
Altra dolcezza che si trova in questi giorni sono le caramelle a forma di calavera, amate dai più grandi ma soprattutto dai piccini.
Il Folklore e le parate


Le feste, le sfilate e le parate che caratterizzano il Dia de Los Muertos sono qualcosa di straordinario, ma attenzione che queste attività sono solo state introdotte recentemente, quasi a scopo turistico a seguito del film James Bond che, mostrando una parata, ha raccolto un sacco di consensi e spinto molti turisti ad interessarsi.
Il trucco sul viso va a ricordare un teschio, ma spesso ai colori tetri si sostituiscono quelli intensi e vivaci, così da creare una maschera del terrore grottesca. Il make up artist in questa occasione si possono sbizzarrire creando look unici e soprattutto spettacolari. Se volete vedere di cosa parlo, usate #diadelosmuertosmakeup e vi usciranno cose incredibili!
I capelli delle donne sono sempre poi agghindati con corone di fiori, trecce e mollette, a rendere il tutto ancora più bello.
A tutto ciò si uniscono poi gli abiti nelle sfilate, che sono qualcosa di meraviglioso: dai più semplici che optano per il nero, a quelli più provocanti, fatti di merletti e pizzi, ma i più spettacolari sono i tipici abiti messicani, quelli alla Frida Kahlo per intenderci, chiamata Tehuana, rivisitati per l’occasione. Qui entrano in giochi abiti sfarzosi riccamente decorati e ricamati.
Tutto questo crea parate pazzesche in giro per la città, sfilate che dal 28 ottobre al 2 novembre circa inondano le strade di piccoli paesi e di grandi città, per celebrare la vita e, perché no, la morte.
Le città da vedere durante Los dias de los Muertos

Avere la possibilità di visitare il Messico durante questa festività vi permetterà di avvicinarvi alla loro cultura e di vivere un’esperienza incredibile, tenendo presente che le parate e le sfilate sono una cosa più “turistica”, mentre le vere celebrazioni avvengono nelle mura di casa in famiglia o nei cimiteri, dove ci si raccoglie intorno alle tombe abbellite dei propri cari.
A proposito di feste e località da visitare in questo periodo, girovagando su vari siti (tra cui National Geo) ho trovato alcuni luoghi molto suggestivi da visitare.
Michoacán
Se volete vedere qualcosa di veramente unico dovete recarvi in questa regione e soprattutto sul lago di Pátzcuaro per vedere lo spettacolo regalato dai fiori di questa festa, il Cempaxòchit (o garofano indiano). Solo in questa regione si conta che vengono coltivati il 40% di questa variante di fiori del totale del Messico.
E’ così che i giorni dedicati ai morti si tingono di arancione e le tombe, le strade e le case si riempono di garofani indiani e dei suoi petali, creando uno spettacolo suggestivo.
I fiori indicano la via alle anime, ma anche segnano la processione. Ovviamente non mancano canti e balli. Insomma, un autentico e vero spettacolo di una festa che segue ancora le tradizioni del passato.
Città del Messico: il quartiere Mixquic
Anche città del Messico si prepara a celebrare il Dia de los Muertos e come luogo più suggestivo da visitare durante il periodo c’è il suo quartiere Mixquic. Anche qui processioni, altari e strade decorate di fiori gialli sono i simboli di questa festa.
Aguascaliente
Ciò che rende famosa questa località durante le celebrazioni de Il dia de Los Muertos è il Festival de Calaveras, letteralmente il festival dei teschi. Da non perdere la vivace sfilata, dove non solo si vedono meravigliosi abiti e make up da far sbizzarrire i migliori make up artist, ma anche carri con giganteschi teschi, da far impallidire Jack ‘O Lantern. Ovviamente si balla e ci si diverte.
👉🏻 Il sito del turismo: Aguascaliente
Xcaret, nello Yucatan
Sicuramente uno dei luoghi più turistici e facile da raggiungere è la penisola dello Yucatan. Se siete qui durante il Dia de Los Muerto non potete perdervi l’evento che si tiene a Xcaret. Di tutti forse è quello che un local definirebbe una “trovata turistica”, ma che piace, fa divertire e fa avvicinare ad una nuova cultura.
Da vedere le meravigliose e vivaci parate, con maschere a tema, abiti colorati, musica e tanto tanto altro.
👉🏻 Il sito del Festival: Festival de la Vida y la Muerte
Da vera viaggiatrice sogno di vivere la cultura e le tradizioni di un altro paese e mi piacerebbe proprio poter festeggia il Dia de los Muerto in Messico. Mi immagino il calore di questo popolo, i colori, la musica, i profumi del pane dei morti appena sfornato e dei fiori che invadono le città.
Se volete scoprire di più su questa festa vi consiglio alcuni articoli interessanti da leggere:
- National Geographic: Top 10 things to know about the Day of the Dead
- Il Turista: La celebrazione del Dia de los Muertos
- Lonely Planet: Where to celebrate Día de Muertos in Mexico
E voi partireste per il Messico per vedere la celebrazione di questa festa? 🙂
Ho fatto il viaggio di nozze in Messico e adoro questo paese. Mi sarebbe piaciuto visitarlo durante questa festività così sentita ma purtroppo non è stato possibile. Sarebbe stato molto bello!
Ciao Claudia! Non sono ancora mai stata in Messico, ma mi piacerebbe moltissimo. Se si potesse poi in questo periodo chissà che bello scoprire questa tradizione unica. Ottima scelta comunque come viaggio di nozze 🙂
In Messico la cultura indigena e quella cristiana hanno dato origine a un mix di tradizioni e di folklore davvero unico. Non conoscevo praticamente nulla della festa de los muertos, è molto interessante innanzitutto la celebrazione dell’incontro tra i due mondi intesa come prosecuzione l’uno dell’altro. Si festeggia perchè la morte è parte della vita. bellissimi i costumi e i colori delle maschere
Ciao Antonella. Le maschere e i costumi sono quelle che hanno catturato il mio interesse e poi ho scoperto che dietro c’è un mondo fatto di antiche tradizioni e usanze bellissime. Una festa tutta da scoprire 🙂
Ho scoperto moltissime cose sul Dio de los muertos anni fa, quando tutti erano fissati con questi trucchi colorati ma sempre sul lato “cadaverico”. Poi è arrivato Coco, il famoso cartone della Disney e adesso il vostro post. Una bellissima tradizione per onorare i morti.
In effetti da qualche anno impazza il famoso teschio messicano come make up per halloween, anche se ammetto non mi ero mai informata troppo. Poi quest’anno per diversi motivo mi è venuta la curiosità e ho iniziato a leggere e leggera. Insomma, alla fine questa tradizione mi ha colpito moltissimo e ho deciso di dedicargli un articolo 🙂 Non ho mai visto Coco, ci farò un pensierino in questi tempi di lockdown 🙂
Conoscevo già questa festa e ne conoscevo la storia, una celebrazione che mi affascina molto e che mi piacerebbe un giorno poterla vedere di persona. Mi piacerebbe poter assistere alle varie sfilate, assaggiare il Pan de muerto e scattare tante foto durante il Festival de Calaveras.
Anche a me piacerebbe tantissimo. Secondo me durante la celebrazione di queste feste si vede l’anima di un Paese e ci si avvicina di più alla loro cultura 🙂
Direi proprio di sì. Ti sembrerà strano, ma ne sono rimasta affascinata guardando il cartone della Pixar Coco. Ho trovato questa ricorrenza di una poesia e di una “salubrità” uniche. A colpirmi è stato soprattutto il concetto di ricordo: i cari estinti scompaiono solo nel momento in cui scompaiono anche dalla memoria di chi li ha amati. Ovviamente uscii in lacrime dal cinema. Lacrime buone per le stesse cose che hai raccontato. Ah! A casa ho una Frida-teschio tipica.
Ciao Roberta. Non l’ho mai visto questo cartone, ma mentre scrivevo del Dia de Muertos mi è uscito più volte. Devo assolutamente vederlo e preparare i fazzoletti 😀 Comunque anch’io rimango affascinata da queste ricorrenze e dalle tradizioni di altri paesi, è bello vedere le cose da un altro punto di vista.
Partirei subito! Adoro le tradizioni culturali degli altri paesi. La maschera mi ricorda molto il teschietto del cartone Coco!
Ciao Michela. Non l’ho mai visto questo cartone, ma ho sentito che è proprio ispirato a questa tradizione. Devo guardarlo 😉
È da qualche tempo che mi ronza per la testa l’idea di tornare in Messico proprio per il dia de los muertos. Chissà se l’anno prossimo ci riuscirò! Mi piacerebbe essere a Città del Messico per l’occasione…
Il Messico deve essere una terra davvero molto affascinante! Io non ci sono mai stata, ma ammetto che se potessi organizzare il viaggio in questo periodo mi piacerebbe molto vivere questa tradizione. 🙂
Mi piacerebbe tanto che anche noi importassimo questa tradizione messicana unendola a quella che già abbiamo, trovo che rafforzi ancor di più il vero senso di commemorazione del giorno dei morti
In effetti noi non abbiamo una trazione così forte legata a questo giorno. Sarebbe molto bello imparare dai Messicani, soprattutto perché non si ricordano solo i defunti, ma si celebra anche la vita, la cosa più importante di tutte 🙂