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Morbegno in cantina

Nella città di Morbegno, in Valtellina, ogni anno vengono organizzati a cavallo tra il mese di settembre e ottobre tre weekend di degustazione vini. Questo evento, giunto alla XXIII edizione, consente di visitare le cantine di edifici storici del paese, assaggiando vini locali.

Uve e vini valtellinesi

La Valtellina è un’area alpina situata nel nord della Lombardia, precisamente nella provincia di Sondrio. Qui si possono praticare numerose attività sportive, rilassarsi nelle acque termali e assaggiare vini e piatti tipici.

In particolare, i vigneti trovano in questo territorio un habitat ideale per la maturazione dell’uva e la produzione di ottimi vini. Le viti sono installate sul versante della montagna esposto a sud, ricevendo così tutto il sole possibile. Allo stesso tempo, le Alpi retrostanti schermano i venti più freddi mentre dal lago di Como in primavera ed estate spira una brezza tiepida.

Quest’area fatta di terrazzamenti, ricavati dalla creazione di muretti sul fianco retico delle montagne, è talmente unica da essere candidata a Patrimonio UNESCO; si tratta infatti dell’area terrazzata più vasta d’Italia.

È in questo panorama che si inserisce la coltivazione del vitigno Nebbiolo, qui in Valtellina noto con il nome di Chiavennasca. Si tratta di un vitigno a bacca nera, che dà vita ai più rinomati e prestigiosi vini della regione.

Tra questi c’è il Valtellina Superiore DOCG, identificabile in 5 diverse sottozone: Maroggia, Grumello, Sassella, Inferno e Valgella. L’aggiunta della sottozona permette di individuare meglio l’area di produzione specifica del vino. L’altro pregiato vino prodotto da uva Chiavennasca è lo Sforzato di Valtellina o “Sfursat”, composto al 90% da uve Nebbiolo preventivamente appassite.

Cantine aperte

Durante i fine settimana in cui è organizzata questa manifestazione, la città di Morbegno apre le porte delle cantine di alcuni importanti edifici, tra cui il Municipio e Palazzo Malacrida. Acquistando il pass è possibile visitare le diverse cantine e degustare in ciascuna almeno un vino, sapientemente descritto da un sommelier AIS. L’organizzazione propone quattro itinerari, diversificati per costo e proposte vinicole.

  • Itinerario ORO: il costo del pass è di € 40; è prevista la visita a 7 cantine sparse per il paese, dove sommelier esperti descrivono e permettono di degustare fino a 12 vini, accompagnati da assaggi di veri e propri piatti della cucina locale. Questo tour è indicato per chi è più esperto in fatto di vino e per chi, visto l’elevato numero di calici, ha tutta la giornata a disposizione.
  • Itinerario GIALLO: il pass ha un costo di € 25 e dà accesso a 8 cantine. In ognuna di queste vengono presentati due vini, dei quali è possibile assaggiarne uno. Il programma prevede DOCG, Riserve e Sforzati, anch’essi accompagnati da stuzzichini di vario genere.
  • Itinerario ROSSO: questo percorso è molto simile al precedente, perché ha lo stesso costo e le stesse modalità di degustazione. Cambiano invece le cantine visitate, anche se il percorso gustativo resta simile: si parte da vini bianchi, per poi salire di gradazione e corpo; anche qui ogni degustazione è accompagnata da assaggi di formaggi e salumi tipici.
  • Itinerario VERDE: questo percorso, al costo di € 20, consente di scegliere un vino per ognuna delle 8 cantine tra le proposte di DOC e le DOCG presentate, accompagnato da assaggi di prelibatezze gastronomiche.

Giornata di degustazioni

Noi abbiamo scelto l’itinerario giallo, perché anche se era la prima volta che prendevamo parte all’evento, volevamo assaggiare tutti i vini tipici della regione, incluso lo Sforzato.

Abbiamo acquistato i pass in prevendita sul sito dell’evento Morbegno in cantina, ma nonostante ciò all’arrivo abbiamo fatto un po’ di coda presso lo stand dedicato al ritiro del calice e dei biglietti. In generale l’evento è stato ben organizzato; Morbegno poteva essere raggiunta in treno o con autobus dedicati e per il ritorno della sera erano stati previsti treni speciali fino a Milano.

Una volta ritirati calice e pass da mostrare in ogni cantina iniziamo il percorso di degustazione. L’organizzazione consiglia di rispettare l’ordine delle cantine così come indicato dal pass, ma nulla vieta di saltare una postazione per tornarci in un secondo momento. Ci siamo affidati completamente ai suggerimenti e così abbiamo iniziato il nostro itinerario GIALLO dalla Latteria.

Fin dalla prima tappa la coda è stata molta, nonostante l’impegno per organizzare ingressi a gruppi cercando di ottimizzare i tempi di degustazione. Qui abbiamo assaggiato i primi e unici vini bianchi di tutto il percorso, sapientemente descritti da un’appassionata sommelier.

Il consiglio ripetuto in tutte le tappe era quello, se si era in due o più, di scegliere vini diversi, così da assaggiarli entrambi in ogni postazione. In effetti in questo modo abbiamo potuto apprezzare meglio le differenze di colore, profumo e sapore delle proposte offerte.

Via via nel corso del pomeriggio siamo passati da una cantina all’altra, degustando calici di vini che ad ogni tappa erano sempre più strutturati. Abbiamo provato diverse sottozone del Valtellina Superiore come Inferno, Grumello e Valgella, per poi passare al Sassella di vari produttori e concludere con due Sforzati.

Questo evento offre anche l’occasione di scoprire piccoli luoghi caratteristici della cittadina, come il chiostro sud, il Municipio o palazzo Malacrida, dimora famigliare del 1700. Gli assaggi sono infatti dislocati negli scantinati in pietra di questi edifici, che variano da spazi più piccoli a vere e proprie sale capaci di ospitare diverse decine di persone.

Questa esperienza è stata anche un’ottima occasione per incontrare numerosi sommelier e capire in che modo ciascuno di loro sapeva descrivere le proposte con uno stile personale, enfatizzando ora il lato didattico del vino che aveva di fronte, ora quello “emozionale”, raccontandone l’aspetto e il sapore.

Tirando le fila…

Il giro completo ha richiesto l’intero pomeriggio e parte della serata. Abbiamo iniziato verso le 15.00 e finito attorno alle 20.00, gi per la cena.

Morbegno è stata letteralmente presa d’assalto dai visitatori durante questi 3 weekend di degustazione e trovare un posto dove cenare senza confusione è diventato un’utopia. Purtroppo forse l’affluenza era talmente elevata che in alcune occasioni non è stato possibile godersi l’esperienza al massimo.

L’attesa presso le cantine è stata mediamente attorno ai 20/25 minuti, ma se si ha una buona compagnia per trascorrere il tempo in fila parlando del più e del meno e condividendo le opinioni sui vini assaggiati anche questo momento risulta più piacevole.

Ad ogni modo credo che sia stata una bellissima esperienza che consente di assaggiare numerose produzioni autoctone della Valtellina, scoprendone le caratteristiche, esaltate dall’assaggio ravvicinato dei vari prodotti.

Tutta la città era un vero e proprio banco enogastronomico e ogni viuzza era ricca di bancarelle dove poter acquistare formaggi, Sciatt d’asporto e altre prelibatezze locali. Durante tutta la giornata, poi, in Piazza S. Antonio, sono stati organizzati eventi di vario genere, tra cui gare di intaglio di tronchi con la motosega.

Consiglio la partecipazione a questo evento a tutti gli amanti del buon vino, dell’enogastronomia e delle occasioni conviviali da trascorrere con chi condivide con voi queste passioni. Qualche piccolo suggerimento è quello di:

  • acquistare i pass prima dell’evento assicurandovi così la presenza, dopo aver studiato l’itinerario più adatto alle vostre esigenze,
  • raggiungere Morbegno in treno o con autobus organizzati, evitando così di mettere a rischio la patente,
  • prenotare un ristorante per la cena con qualche giorno di anticipo se pensate già di fermarvi dopo le degustazioni.

A questo punto non vi resta che sintonizzarvi sul sito ufficiale dell’evento in attesa di scoprire le date dell’edizione del prossimo anno e poi, Buone cantine aperte!

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