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Musei di Firenze da non perdere e info utili

Uffizi

I più grandi artisti italiani sono passati da Firenze, dove hanno lasciato capolavori ed ideato opere imparagonabili che attirano turisti da tutto il mondo. Per questo, i Musei di Firenze sono sempre affollati e non mancherà di fare lunghe code per poter ammirare un’opera di Leonardo, un quadro di Botticelli o una scultura di Michelangelo. Il punto è: se si visita Firenze, non si può non perdersi nei suoi musei.

Tutto in questa città ti racconta un’altra storia e ti trasporta in un’altra epoca, precisamente nell’età in cui il Rinascimento era al suo massimo splendore e artisti, intellettuali e letterati davano il miglior sfoggio delle loro qualità in questa città.

Ho deciso così di dar voce ai musei di Firenze e alle loro opere (non che ce ne sia bisogno) e portarvi con me a scoprire questi templi dell’arte.

Prima di proseguire nella lettura, voglio solo dirvi che non sono un’esperta d’arte, vado solo a sentimento, quindi penso che il mio gusto possa incontrare anche chi non ama particolarmente perdersi per musei e opere d’arte.

Il museo per eccellenza: Gli Uffizi

Firenze
Gli Uffizi

Come non dare il primo posto agli Uffizi di Firenze, che con i suoi 2 milioni di visitatori ogni anno si colloca tra i Musei più famosi di Firenze, d’Italia e probabilmente del mondo.

Questo museo è ospitato nel bellissimo Palazzo degli Uffizi, costruito su progetto di Giorgio Vasari a metà del ‘500 su commissione di Cosimo I de’ Medici. L’obiettivo del Primo Gran Duca era quello di insediare qui i propri “Uffizi” governativi, ma già nel 1584 aveva perso questa funzione, diventando un luogo espositivo. Difatti, i Medici, grandi collezionisti d’arte, iniziaro a raccogliere moltissime opere d’arte, come dipinti, sculture e oggetti provenienti da Chiese dei più grandi artisti del tempo.

Il Palazzo è davvero molto bello: con la sua forma a ferro di cavallo, è composto da due edifici uno di fronte all’altro, collegato al primo e secondo piano da un “corridoio”. Passando sotto al corridoio, si arriva sull’Arno, a pochi passi da Ponte Vecchio. Esternamente ha anche un bellissimo portico che, con le sue colonne doriche, regala un bell’effetto elegante.

Una volta all’interno le sale sono davvero molto particolari. Sono rimasta anche molto affascinata dai vari corridoi collocati al secondo piano, il Corridoio di Ponente e il Corridoio di Levante, che affacciano sul lato interno del Palazzo, uno di fronte all’altro. Ricordate di alzare lo sguardo per vedere i soffitti dipinti a “grottesca”. Da non perdere anche la sala chiamata la Tribuna di Buontalenti che troverete alla fine del Corridoio di Levante. Si tratta di una sala dalla forma ottagonale con pareti di un rosso accesso e un pavimento in marmo. Fu voluta da Francesco I per contenere una piccola collezione privata.

Si deve a Leopoldo di Lorena l’apertura al pubblico delle Gallerie degli Uffizi nel 1769, facendolo diventare il primo Museo d’Europa. 

Alcune info utili: il mio consiglio è di acquistate il biglietto online, così da evitare almeno la coda in biglietteria. Tenete comunque conto che, nonostante abbiate scelto l’orario d’ingresso, potreste attendere un po’ all’ingresso. Per quanto riguarda le info pratiche: sotto il porticato, dando le spalle a Piazza della Signoria, sulla destra troverete la biglietteria, sulla sinistra l’ingresso.

In più, ad essere totalmente sinceri, per visitare gli Uffizi è tutto un po’ caotico: dal riuscire a capire come accedere al Museo stesso, al girare per le sale, soprattutto alcune sono davvero affollate. Però è prevedibile viste le opere di inestimabile valore al suo interno.

Può anche essere che non avrete modo di vedere alcune opere, itineranti in altri musei.

Ah giusto, ultimo consiglio: ricordate di prendere la cartina con indicate tutte le sale; sarà semplice orientarsi e se avete poco tempo a disposizione raggiungere i dipinti che più vi interessano. Diciamo che la visita completa e approfondita può richiedere anche una mattina intera, noi invece siamo entrati alle 11.00 circa e usciti intorno alle 13.00/13.30, focalizzandoci su quello che veramente ci interessava.

I biglietti: il costo del biglietto è di 20€. Acquistato online il costo è di 24€. Potete anche acquistare il Passepartout 3 Days che consente l’ingresso agli Uffizi e ad altri Musei di Firenze: Palazzo Pitti e Giardini di Boboli per 38€ (anche online).

Le opere da non perdere

Tantissime le opere che ci sono da vedere all’interno della Galleria degli Uffizi, anche se le principali sono quelle relative al Rinascimento italiano: Botticelli, Leonardo, Tiziano, Raffaello, Giotto, Caravaggio, Lippi, Piero della Francesca e molti altri ancora. Si possono poi vedere opere di artisti stranieri, come quelle di Goya, Rubens, Rembrandt e altri.

Come vi anticipavo sopra, ottimo armarsi di una mappa, così da orientarsi al meglio. A tal proposito, la mia guida Lonely Planet Pocket ne contiene una ottima. Oppure, su uno dei tanti siti dedicati agli Uffizi, potete trovarne varie con veramente tantissime info e facili da consultare.

Partiamo per il nostro giro per gli Uffizi: la mostra si divide su due piani e la visita inizia dal 2°, salendo lo scalone monumentale del Buontalenti.

Le prime sale sono dedicate all’Arte Medievale, dove non mancano opere di Giotto e Cimabue.

Capirete che vi state avvicinando alla Sala del Botticelli – Sale 10/14 –  dalla quantità di gente affollata al loro interno ad ammirare capolavori come la Primavera e Nascita di Venere. Soffermatevi anche a guardare Minerva e il Centauro e Ritorno di Giuditta a Betulla.

Anche a Leonardo da Vinci è dedicata una sala – Sala 15 –  dove si vedono le sue prime opere, la più importante risalente al 1475 è l’Annunciazione.

Leonardo da Vinci
L’Annunciazione di Leonardo da Vinci – Pixaby

Si passa poi all’Arte del Quattrocento e Quincento italiano, con i capolavori di pittori provenienti da tutta Italia (rispettivemente Sale 19-23 e Sale 25-32). A me sono piaciuti moltissimo anche i dipinti di Bronzino, pieni e ricchi di dettagli. Tra i più belli il Ritratto di Bia de’ Medici e il Ritratto di Eleonora di Toledo con il figlio Giovanni.

Qui, ci si trova al cospetto delle opere di Tiziano. Di questo artista non perdetevi la Venere di Urbino.  Di Raffaello, invece, potete vedere la Madonna del Cadellino e i Ritratti di Agnolo e Maddalena Doni.

Guardate poi i Ritratti di Federico da Montefeltro e di Battista Sforza di Piero della Francesca.

Fermatevi anche ad osservare il Tono Dono – Sala 35 – dedicato alla Sacra Famiglia. Questo è riconosciuto come l’unico capolavoro pittorico di Michelangelo.

Al primo piano, invece, le cosiddette Sale Blu – Sale 46-55 – si popolano di artisti stranieri: dai pittori fiamminghi agli spagnoli e francesi. Qui vi aspettano capolavori di Goya, Rembrandt, Rubens e molti altri.

Eccoci ora nelle ultime sale, dove le danze si chiudono con CaravaggioSale 90-93. Date uno sguardo a Bacco, e al Sacrificio di Isacco, per non parlare della Giuditta che decapita Oloferne (anche se la mia versione preferita è quella di Klimt al Belvedere).

All’interno del Museo non manca nemmeno la scultura, di cui non sono particolarmente appassionata. Per questo mi soffermo ad indicare solo le più famose: La Venera de’ Medici e Apollino.

Il Corridoio Vasariano

Premetto che durante il nostro soggiorno a Firenze non è stato possibile vedere il Corridoio Vasariano, ma vale la pena dedicargli qualche riga in questo articolo dedicato ai Musei di Firenze, anche solo per la sua storia.

All’interno del Corridoio Vasariano è contenuta la più grande collezione di autoritratti del 600/700. Questo tratto di Palazzo nasce su richiesta della famiglia De’ Medici per collegare la Residenza, Palazzo Pitti, e Palazzo Vecchio passado dagli Uffizi, così da potersi recare “al lavoro” senza dover scendere in strada.

Alcune info utili: se volete visitare Firenze per godere dei ritratti del Corridoio Vasariano, sappiate che le visite sono solo “private”, con guide certificate e solo in alcuni periodi dell’anno.

Costo: il costo è molto alto e varia dal tour scelto e dai partecipanti (quando mi ero informata si parlava di una cifra a partire da 80 euro circa e, anche volendo, durante il mio soggiorno era chiuso).

La Galleria di Palazzo Pitti

Palazzo Pitti è un meraviglioso edificio situato oltre l’Arno, nonché il più grande della città. Oggi è diventato uno dei Musei più importanti di Firenze.

Questo Palazzo venne costruito a metà del 1500 su richiesta di un ricco banchiere fiorentino, acerrimo nemico dei Medici, appunto Luca Pitti. Questo giustifica il nome, che poi venne mantenuto nei secoli nonostante i vari passaggi di proprietà, anche da parte di famiglie molte note. La sua architettura fu ideata da Brunelleschi e già subito ad un primo sguardo si nota quano sia particolare, imponente e a tratti anche un po’ spoglio.

Fu Cosimo I de’ Medici a volerlo trasformare nella propria residenza, facendo alcune restrutturazioni e costruendo i vicini Giardini di Boboli. Fu poi abitato da altre due importanti famiglie, gli Asburgo-Lorena e i Savoia. Oggi è sede della Galleria Palatina, oltre che della Galleria d’Arte Moderna e il Museo della moda e del costume.

Alcune info consigli: per questo museo non abbiamo optato per l’acquisto anticipato/online, anche se è possibile. Ci siamo quindi recando al museo e non abbiamo trovato particolare coda, ma sicuramente è stato solo “essere nel luogo giusto al momento giusto”. Per visitare il tutto (e magari godervi i giardini) considerate una mezza giornata.

I biglietti: con l’acquisto del biglietto intero, 16€, avrete accesso a tutti i Musei di Palazzo Pitti. Online il costo è di 19€. Volendo, ricordate che potete acquistare il Passepartout 3 Days a 38€, che vi consente di vedere più Musei di Firenze.

La Galleria Palatina e…

Situato nel piano nobile del Palazzo, la Galleria Palatina ospita dei dipinti meravigliosi di artisti pazzeschi in 28 differenti sale. Non solo rimarrete incantati dai quadri accumulati dai Medici e dai Lorena nel corso dei secoli, ma dalle sale stesse che li ospitano, riccamente decorate e con grandi affreschi.

La mostra inizia con dipinti del ‘600/’700 nel Quartiere del Volterrano, un tempo gli appartamenti della Granduchessa, con opere principalmente di Lippi, Pontormo e Botticelli, tra cui spicca la Madonna con Bambino e San Giovannino. Si procede poi verso le sale con i capolavori di Caravaggio, Tiziano e Perugino. Da fermarsi ad ammirare c’è le Tre Grazie di Rubens, l’ho trovato molto bello e reale, con queste tre signorine formose e perfette nelle loro imperfezioni.

Si entra poi negli Appartamenti del Granduca supeando la Sala della Musica e la Galleria del Poccetti.

In questa ala, mi è piaciuto molto Giuditta con l’ancella, nella Sala dell’Illiade. Questo dipinto è firmato Artemia Gentileschi, una famosa pittrice italiana della scuola di Caravaggio.

Non manca poi Raffaello, che troverete nella Sala di Saturno e di Giove. Nella prima troverete la sua Madonna della Seggiola: quanta tenerezza. Nella seconda invece tutti gli occhi sono puntati sulla Velata, che pare rappresenti la sua amata.

Sappiate che lee opere sono esposte in modo del tutto casuale, senza alcune apparente logica. Vi ho menzionato solo le opere più famose o che semplicemente mi sono piaciute di più, ma tante sono le opere qui conservate.

Questa Galleria è immersa in un’atmosfera unica e suggestiva e nonostante le opere agli Uffizi siano decisamente uniche, questa mostra e le sale che la ospitano mi hanno colpito davvero moltissimo e vi consiglio di farci una visita.

…gli altri Musei

Fermandosi al Piano nobile, potrete visitare anche gli Appartamenti Reali. Queste sale, oltre alla famiglia dei Medici e Lorena, hanno ospitato i Savoia durante il periodo in cui Firenze fu capitale d’Italia. Proprio quest’ultimi modificarono lo stile delle sale che si possono ancora vedere, conferendogli uno stile impero.

In queste sale vedrete affreschi, mobili e sale riccamente decorate.

Carino anche il Museo del Costume e della Moda nella Palazzina della Meridiana, mentre in quello d’Arte Moderna, al secondo piano, mi è piaciuto moltissimo la Cugina Argia di Fattori e un altro dipinto particolarissimo: Solaria alle Giubbe Rosse di Bacci. Infine, nella mezzazina del Palazzo, potrete vedere una collezione di gioielli e argenti, appunto nel Museo degli Argenti.

La Galleria dell’Accademia

Impossibile nascondere che il motivo principale per il quale si visita la Galleria dell’Accademia sia per il David di Michelangelo, scolpito nel 1504.  Bello, imponente, fiero, il David è un’opera unica della scultura italiana ed internazionale, che richiama turisti da tutto il mondo per poterlo osservare. Simbolo del rinascimento, di Firenze, dell’Italia, oggi è considerato la perfezione dell’uomo nell’arte, come la Venere di Botticelli per la donna.

Alcune info utili: Anche in questo caso vi consiglio di prenotare il biglietto. Noi ci siamo recati qui nel tardo pomeriggio senza averlo acquistato prima online e abbiamo fatto un po’ di coda, nulla di impossibile però.

Qui la mappa con tutte le sale.

I biglietti: il costo del biglietto è di 12€, ma se acquistato online è di 16€.

Il David di Michelangelo

Mi ha molto impressionato vedere il David di Michelangelo… non so, lo immaginavo più piccolo, una statua ad altezza uomo. Invece no. Con i suoi 520 cm di altezza (escluso il piedistallo) è imponente e perfetto.

La sua originale collocazione doveva essere quella d’ingresso di Palazzo Vecchio, dove ora è esposta una riproduzione. Per ovvi motivi di conservazione, il vero David si trova all’interno di un Museo, appunto la Galleria dell’Accademia.

Piazza della Signoria
La riproduzione del David di Michelangelo in Piazza della Signoria

La sua realizzazione rimane ancora oggi un po’ un mistero. Il David, infatti, nasce da un unico blocco di marmo che causò non pochi problemi a Michelangelo, che si accorse ben presto che era molto fragile. Beh gli ostacoli vennero presi come sfide e ne nacque così il capolavoro, che oggi potete vedere alla fine della Galleria delle prigioni.

E’ molto bello vedere all’interno della Galleria la quantità di studenti d’arte fermi ad osservarne il David oppure seduti sulla loro seggiola a rappresentarne le forme e delinearne i contorni.

Le altre opere

Il forte carisma di David oscura un pochino le altre opere della Galleria.

Vi consiglio un giro nella Sala del Colosseo, dove è molto bella la scultura Il Ratto delle Sabine di Giambologna. Troverete poi dipinti di Perugino, Paolo Uccello e Botticelli. Vedrete anche varie Pale d’altare.

Nelle Sale della Tribuna sono conservate diverse opere manieriste, mentre nelle Sale del Gotico Fiorentino non mancano polittici e crocifissi.

Ah dimenticavo, al piano superiore c’è anche una sala con esposti vari strumenti musicali, tra cui alcuni appartanenti a Stradivari.

Il Museo del Bargello

Ciò che più mi è piaciuto di questo Museo è il Palazzo stesso che lo ospita: Palazzo del Podestà, costruito nel 1255. Questo palazzo medievale è stato sede di varie istituzioni, poi nel 1865 diventò il Primo Museo Nazionale Italiano.

Oggi sono conservate principalmente le collezioni medicee, nonché di Luis Carrand, un antiquario di Lione che donò al museo 2500 opere.

Principalmente troverete la più vasta collezione di sculture rinascimentali, sono conservate le opere giovanili di Michelangelo oltre che alle sculture di Verrocchio, Cellini e Donatello, tra cui spicca il suo David in bronzo.

Alcune info utili: non ho particolari raccomandazioni sulla visita in questo museo. Noi personalmente non l’abbiamo trovato affollato e il biglietto l’abbiamo direttamente acquistato in biglietteria.

I Biglietti: il biglietto ha un costo di 8€. Online diventa 12€.


Amanti e non amanti dell’arte, spero di avervi convinti che ne vale davvero la pena spendere tempo e soldi nei musei di Firenze. A proposito di soldi, prima di prenotare consultate bene i siti di ciascun Museo per verificare le aperture gratuite. Un buon consiglio per risparmiare qualcosa.

Vorrei avervi raccontato tutto di questi meravigliosi Palazzi consacrati all’arte e soprattutto avrei voluto parlavarvi di tutti i Musei di Firenze, che sono tanti e per tutti i gusti: musei di moda curati da stilisti internazionali, di fotografia, di Scienze Naturali e molto altro troverete in questa città.

Non posso che augurarvi un buon tuffo nelle arti fiorentine, voi siete appassionati di musei e arte?


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