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Tutta le bellezza della Rocchetta Mattei

Cosa vedere nella Rocchetta Mattei

Solo dal 2015 è possibile scoprire le tante cose da vedere nella Rocchetta Mattei attraverso una visita guidata, e non posso che essere grata di questa opportunità perché questo castello dall’aspetto fiabesco, ma a tratti misterioso è davvero un gioiellino e un vero peccato non vederlo!

Inizialmente ero molto indecisa se inserirla o meno nel mio itinerario, non tanto per la sua bellezza che è indiscussa, ma piuttosto per la lontananza da Bologna, visto che è situata sui famosi Colli Bolognesi e per raggiungerla ci vuole circa 1h di auto.

Ma eccoci qui, in una meravigliosa mattina autunnale dove, già avvicinandoci una curva dietro l’altra, si iniziavano ad intravedere le cupole dorate del castello. La Rocchetta Mattei svettava tra la natura tinta di giallo, rosso, marrone e oro, e timidamente si mostrava tra una leggera nebbiolina che ancora di più ha reso magica l’atmosfera.

Insomma, a prima vista è stato uno spettacolo, ma non solo al primo sguardo, tutta la visita è stata affasciante perché ogni cosa da vedere nella Rocchetta Mattei è unica. Venite a scoprire perché! 😉

Ultimo aggiornamento: novembre 2021
Tempo di lettura: 12 minuti

Curiosità e storia della Rocchetta Mattei

📌 Storia della Rocchetta Mattei: la sua costruzione

La Rocchetta Mattei fu voluta e costruita dal Conte Cesare Mattei, un uomo molto colto e buono, che voleva questo rifugio per ospitare i suoi pazienti che cercavano un luogo tranquillo dove curarsi con l’elettromeopatia. Dapprima l’idea era di costruire un castello si sfarzoso, ma dall’aspetto medievale, come testimoniato dalla grande torre che potrete ammirare durante la visita ai giardini. Successivamente, proprio in questi anni, lo stile moresco inizia ad impazzare in Europa, e il Conte Mattei decide di dare nuova vita alla sua rocchetta, conferendogli effettivamente un aspetto UNICO!

Costruita su una roccia, questo castello rimane un cantiere aperto per moltissimi anni: una nuova moda, un dettaglio stravagante o qualsiasi altro spunto era un buon pretesto per modificare il castello. Ovviamente ciò ha reso molto contenta la gente del luogo, che di fatto viveva anche grazie ai continui lavori dato che la Rocchetta è stata praticamente costruita a km 0.

Ufficialmente la Rocchetta viene conclusa nel 1850, quando il Conte Mattei era già morto e la Rocchetta viene ereditata da suo figlio adottivo. Nel secondo dopo guerra, viene acquistata da Primo Stefanelli che la rende un “parco giochi” e solo quando il castello non è più agibile, decide di non restaurala e viene lasciata in totale stato di abbandono. Solo recentemente, dopo essere stata acquistata dalla Cassa di Risparmio di Bologna, è stata restaurata e le sue porte sono state riaperte a tutti… e meno male!

📌 Chi era il Conte Mattei e l’elettromeopatia

Il Conte Mattei è una figura molto particolare considerando l’epoca in cui visse. Di indole buona, molto intelligente ed estremamente affezionato alla madre, il Conte viene scosso profondamente nell’animo alla morte di quest’ultima per problemi cardiaci.

Ciò lo spinge ad inventare l’elettromeopatia, una rivoluzione unica che conquista moltissimi e viene considerata la cura un po’ per tutto! Questo ovviamente gli porta notorietà e fama, perché pensate che grazie a questa cura alternativa riuscì ad aprire 107 punti di distribuzione nel mondo. Visionario no?!

A proposito della sua vita privata non si sposò mai e non ebbe figli. Solo in tarda età adotta un ragazzo già grande sua aiutante che lo aveva supportato durante un periodo di crisi dell’attività, a cui lascia tutti i suoi averi. Il suo nome era: Mario Venturoli.

📌 Il giardino pensile e il primo orologio a corrente elettrica

Una delle zone più particolari della Rocchetta Mattei è quello che viene chiamato Giardino Pensile. Si tratta di un’area situata accanto alla famosa Cappella del castello dove tutto sembra in legno (visti i motivi floreali), ma scoprirete essere in cemento. Qui potrete vedere varie torri e punti del Castello, come quella medievale o quelle più particolari sormontate dalle cupole a cipolla, ma anche il famoso orologio della casa, azionato a corrente elettrica generata dalla cascatella che attraversava il cortile principale. Fu il primo del suo genere.

📌 La Rocchetta Mattei e la musica

Oltre a vedere meravigliose stanze, una diversa dall’altra per bellezza e stile, una cosa che mi ha molto colpito sono gli antichi strumenti musicali che custodisce al suo interno. Infatti, il Conte aveva creato una sala della musica all’interno della quale sono ancora conservati vecchissimi strumenti. Uno più particolare dell’altro, anche il funzionamento è affasciante e viene spiegato in modo preciso durante la visita guidata alla Rocchetta Mattei.

📌 Non è sempre come sembra

Una delle cose più curiose della Rocchetta Mattei è che non è tutto come sembra. Cosa voglio dire? Durante la visita, la guida vi farà notare tantissimi dettagli che vi sembreranno una cosa, ma che scoprirete essere tutt’altro: stucchi che invece sono legno, soffitti decorati che sono stoffe dipinte, legno che è carta, mosaici che invece sono affreschi. La sensazione di essere in un luogo misterioso e bizzarro è davvero forte e rende tutto ancora più suggestivo.

7 Cose da vedere nella Rocchetta Mattei

Misteri, stravaganze, architetture differenti che vanno dallo stile medievale all’arabo-moresco fino al liberty: la Rocchetta Mattei ha davvero tantissime cose da vedere al suo interno, uno più bella dell’altro.

1. L’inizio della visita guidata alla Rocchetta Mattei: Il Cortile Centrale e la Sala dei Novanta

Superato lo scalone d’accesso della Rocchetta Mattei, vi ritroverete nel grande Cortile Centrale, il punto di partenza della visita guidata.

Seppure può sembrare un ambiente semplice, questo cortile racchiude alcuni dei capolavori, nonché delle cose più preziose da vedere all’interno della Rocchetta Mattei. La guida vi porterà a capire molti degli elementi qui presenti, molti dei quali presi da altri luoghi e portati qui proprio per colpire il visitatore e mostrare quanto i dettagli contassero per Cesare Mattei.

Primo fra tutti il balconcino sopra l’arco d’ingresso: questa era la camera dedicata al Papa in visita alla Rocchetta. Il balconcino è sorretto da due mensole tutte decorate fatte dai fratelli Delle Masegne nel 1383. Dando le spalle a questo balcone, la guida prosegue il suo sproloquio mostrandovi sulla destra la grande voliera che conteneva uccelli esotici e la vicina cascatella, che un tempo era in grado di far funzionare anche l’orologio del castello.

Sulla destra viene considerato un capolavoro anche il tondo con l’effige del condottiero Niccolò Ludovisi fatto da Jacopo della Quercia nel 1430.

Sulla sinistra invece, dove si trovavano gli appartamenti privati del conte Mattei, si nota la porta d’accesso a questa area del castello, un antico camino in marmo, qui riutilizzato come portone: originale vero?

Infine, la fontana al centro è una fonde battesimale proveniente dalla vicina chiesa di Verzuno. Che mix vero? Tutte cose che solo una guida esperta potrebbe mostrarvi!

La Sala dei Novanta

Da questo cortile si accede alla Sala dei Novanta, oggi sala d’attesa per le visite guidate. La Sala merita comunque si essere vista e osservata perché era stata concepita come mausoleo dedicato alla Regina Vittoria, ma poi trasformata dal figlio in una sala da ballo. Da notare il vetrata decorata con il ritratto di Mattei, che riporta anche la data di nascita. Per il resto è un mix di stili, ultimo fra tutti il liberty aggiunto dal figlio.

Una curiosità su questa sala: il conte la chiamò così perché era proprio qui che voleva festeggiare i suoi 90 anni, ma purtroppo morì a 87 anni, età di tutto rispetto visto il tempo.

2. Un capolavoro da vedere alla Rocchetta Mattei: la cappella

Non posso di certo negare che uno dei motivi principali che mi hanno spinto a visitare la Rocchetta Mattei è la meravigliosa Cappella, una della cose più belle e particolare da vedere al suo interno e praticamente la prima sala che vi portano a vedere all’interno del castello.

Impossibile distogliere lo sguardo dalla volta della Cappella della Rocchetta Mattei, un intricato dedalo di archi bianchi e neri che creano un effetto davvero SPETTACOLARE! Non a caso è la stanza più fotografata di tutta la rocchetta. Chi c’è stato (io purtroppo ancora no) dice che tutti quegli archi riportano alla famosa Mezquita di Cordova.

Davvero spettacoli anche le decorazioni sul soffitto tra un arco e un altro. A tal proposito la guida spiega come questo luogo sia un pieno di illusioni. Il primo elemento sono proprio i decori sul soffitto che sembrano in rilievo e invece sono tessuti dipinti che danno un effetto tridimensionale. Ancora le colonne potrebbero sembrare in pregiato marmo o altro, ma in verità soprattutto le più alte per essere più leggere sono realizzate in gesso e legno, al contrario delle più basse in cemento. Quanti dettagli vero?

Oltre a tutti questi elementi arabeggiati che portano a terre lontane, ci sono anche tanti dettagli molto più comuni a noi, come per esempio i lunotti decorati con scene religiose: anche queste potrebbero sembrare dei mosaici, ma invece sono solo dipinti.

Ultima cosa che mi ha colpito sono dimensioni di questo luogo: dalle foto mi aspettavo un luogo molto, ma molto più grande, invece lo spazio al suo interno è davvero piccolo.

La tomba di Cesare Mattei

La bella Cappella di casa Mattei non è un capolavoro solo se si osserva dal basso, ma è anche un gioiellino se visto dal ballatoio superiore, dove è custodita la tomba di Cesare Mattei, il magnate di questa Rocchetta.

Appena accedete a questa balconata sarà semplice venire subito colpiti dalla prospettiva tutta nuova della Cappella: un mare di colonne e arcate bianche nere che danno un aspetto davvero scenografico.

Sulla destra si apre una piccola loggia (si trova esattamente in corrispondenza dell’altare sottostante) dove si trova l’enorme tomba di Cesare Mattei, iniziata dalla stesso o terminata dal figlio adottivo Mario Venturoli.

Un po’ come tutto in questo castello, la tomba è davvero meravigliosa, imponente e super ricercata per i colori delle maioliche e i dettagli. Aleggia anche un po’ di mistero proprio su questa tomba perché l’iscrizione che si trova proprio sul lato del sarcofago è intervallata da delle piastrelle nere e ancora oggi non si riesce a capirne il motivo e cosa possano simboleggiare. Un vero mistero!

Molto interessante anche il significato e la simbologia di questa tomba: il fregio stellato che ricorda la grandezza dell’Universo rispetto alla fragilità della condizione umana.

3. Il meglio da vedere alla Rocchetta Mattei: il Cortile dei Leoni

Al famoso Cortile dei Leoni si accede attraverso una scenografica scala sorvegliata da due leoni situata dopo il giardino pensile. Una volta al suo interno non è stato difficile ritrovami nelle Madrasa viste in Marocco e avvolta in una cultura e in un mondo molto lontano da noi. Sicuramente nelle prima posizione delle cose più belle da vedere nella Rocchetta Mattei, questo cortile è un vero capolavoro dagli elementi arabo-moreschi, un bel mix che vuole omaggiare l’Andalusia e il famoso cortile dell’Alhambra.

Al centro sorge una piccola ma bella fontana che si contraddistingue dalla presenza dei quattro leoni. La parte più bella è il meraviglioso portico tutto stucchi e decori, che lasciano davvero a bocca aperta. Se fate attenzione tra una decorazione e l’altra vedrete il profilo della rocchetta o meglio, la Torre della Visione, simbolo della famiglia Mattei.

Le pareti del portico sono decorate da variopinte piastrelline, uno dei pochi elementi non a “km 0”. Infatti se tutta la Rocchetta è stata realizzata con i materiali della zona, queste piastrelline arrivano direttamente da Siviglia.

Non dimenticate poi di dare uno sguardo alle torri che affacciano su questo cortile e soprattutto a quella sormontata dalla cupola dorata, dallo stesso Mattei chiamato cipollone e dove un tempo c’era il suo studio.

4. La sala della musica e il corridoio delle meraviglie

Attraverso il cortile dei leoni si prosegue entrando nella Sala della Musica, luogo dove la famiglia amava rifugiarsi per ascoltare buona musica, considerando anche i buoni rapporti con Gioacchino Rossini. Nonostante la sala sia davvero molto bella, quello che veramente colpirà la vostra attenzione sono i tanti e antichissimi strumenti musicali conservati al suo interno. La guida ve li mostrerà uno per uno, spiegandovi anche ogni loro particolarità.

All’interno della Sala vedrete anche il dipinto di una giovane donna: come vi raccontavo nelle curiosità il Conte Mattei non si è mai sposato e la donna qui dipinta è la cognata, la donna con la quale condivideva la grande passione per la musica.

Lasciata la stanza della musica e facendo attenzione a chiudere bene la porta (altrimenti gli strumenti musicali al suo interno si rovinano), potete proseguire passando per un meraviglioso corridoio decorato. Oltre ai decori e alla bellezza stessa del corridoio, da qui si apre una vista meravigliosa sulle colline circostanti e con i colori dell’autunno un paesaggio davvero meraviglioso!

5. La Sala della Pace

Sarà per lo stile liberty, sarà i legni oppure le vetrate colorate, ma quando sono arrivata a vedere le stanze di questo piano, mi sono quasi sentita trasportare a Barcellona, un po’ nella Casa Batllo un po’ nella Pedrera.

Per accedere alla stanza conosciuta come Sala della Pace, voluta dal figlio di Mattei Mario Venturoli intorno al 1918 come segno della pace ritrovata dopo la prima guerra mondiale, si attraverso un lungo corridoi dalle grandi porte in legno: fate attenzione che sulla destra che si apre una porta con una scala a chiocciola che conduce al studio di del Mattei, che purtroppo non è visitabile.

Entrati nel grande salone che prende il nome dall’iscrizione sopra la porta, Pax, sono rimasta davvero incantata dalle grandi vetrate che si aprono su un paesaggio meraviglioso, soprattutto in autunno con i suoi mille colori. Ai due angoli della stanza due torricini dalle vetrate colorate gli donano quel tocco in più.

Oltre a questo, la guida porterà la vostra attenzione sul rivestimento delle pareti: una volta in seta, pensate che tutto quello che vedete, a parte un piccolissimo pezzo, è stato completamente rifatto dai restauratori. Infatti, durante il periodo dell’abbandono, nella Rocchetta entrarono in molti e si portarono via diversi souvenir, tra cui pezzi di carta da parati. Per questo, durante il restauro la stanza è stata completamente rifatta.

Un’altra delle cose risparmiate al saccheggio è stato il grande lampadario centrale.  L’aspetto (a mio avviso) è un po’ particolare, forse troppo, è realizzato totalmente in alabastro e quindi pesa davvero moltissimo. Sarà per questo che è ancora li?

Prima di andare via soffertavi ad ammirare il panorama: una vera bellezza!

6. Naso all’insù nella sala delle piramidi o la Sala Rossa

Tra le cose più belle da vedere all’interno della Rochetta Mattei non si può non annoverare la Sala Rossa, da me soprannominata sala delle piramidi.

Un tempo questa sala era uno studio e fu così chiamata perché pare c’era una grande tenda rossa. A proposito dello stile, oltre ai bei dettagli moreschi, ciò che è strabiliante è il soffitto fatto da quelle che sembrano cubi a punta in legno. Sapete invece di cosa si tratta? Di carta pressate. Si proprio così! In un angolo ve n’è un esempio, dove potete vedere la sua particolare struttura all’interno. Altra cosa da vedere qui è un Orchestrion, ossia l’antenato di un Juxebox. La guida ci ha mostrato il suo funzionamento e com’è all’interno: mai visto niente di simile.

Uscendo da qui si passa attraverso lo Scalone Nobile, un’altra delle illusioni da vedere all’interno della Rocchetta Mattei. Si tratta di una scala a chiocciola di grandi dimensioni che si contraddistingue per i colori alle pareti, un’alternarsi di giallo e rosso che, insieme alla forma a spirale, danno l’impressione di vedere due scale che si specchiano. Un effetto magico!

Attraverso questa si torna al punto di partenza, cioè al grande cortile.

7. Si torna al principio: lo scalone d’ingresso

Vi chiederete perché lo scalone d’ingresso è alla fine del mio articolo: semplicemente perché nonostante è il biglietto da visita della Rocchetta Mattei, è il luogo dove termina la visita guidata.

Quando accedi al castello e sali lo Scalone d’Ingresso, ancora non sai che tutte le cose che si possono vedere nella Rocchetta Mattei sono magiche. In stile moresco, questo luogo mi ha colpito per i decori, le statue e il pulpito, dove è impossibile non fermarsi a fare una foto ricordo.

Arrivati all’ingresso, vedrete che è sorvegliato da una coppia di grifoni, copia del celebre Grifone di Pisa. In generale però sono tanti gli elementi che qui possono catturare l’attenzione, difficile elencarli tutti. Insomma, vedere per credere.

Prenotazione e costo biglietto della Rocchetta Mattei

Prenotare il biglietto è fondamentale per poter vedere la Rocchetta Mattei. I tour comprendono solo un numero limitato di persone e soprattutto durante il weekend è davvero difficile trovare un posto se non si ha la prenotazione.

Il costo dell’ingresso alla Rocchetta Mattei è di soli 10€ e ricomprende una visita guidata di circa 1h che vi porta a scoprire tutte le cose bizzarre, misteriose, ma anche straordinariamente belle di questo luogo. A questo link potete prenotare il vostro biglietto:

Dove si trova e come arrivare alla Rocchetta Mattei da Bologna

La Rocchetta Mattei si trova in località Riola a circa 45 km da Bologna, sui meravigliosi Colli Bolognesi, in mezzo ad una suggestiva vegetazione che rende tutto ancora più magico e misterioso.

Raggiungere la Rocchetta Mattei da Bologna non è per nulla difficile. Potete farlo comodamente in auto, oppure con la Ferrovia Porrettana Bologna-Pistoia attraverso stupendi paesaggi, che d’autunno si tingono di rosso, giallo, marrone e arancione creando scenografici panorami.

Dunque, ecco come arrivare alla Rocchetta Mattei da Bologna (le indicazioni sono quelle riportate sull’opuscolo informativo):

  • In auto: autostrada A1 direzione Firenze uscita Sasso Marconi oppure Sasso Marconi Sud. Proseguire poi sulla statale 64 direzione Pistoia fino a Riola. In alternativa Statale 64 Porrettana da Bologna.
  • In treno: ogni ora parte un treno da Bologna in direzione Pistoia con fermata a Riola. Dalla stazione di Riola dista circa 15 minuti a piedi.

👉🏻 Per tutte le informazioni: Rocchetta Mattei

Che dire…

La Rocchetta Mattei sorprende davvero! Ogni dettaglio è qualcosa di unico da vedere e nel suo insieme il castello sembra proprio magico, uscito da una fiaba.

Sono poche le ville e castelli mi hanno sorpreso così. Forse solo quelli pazzeschi visti a Sintra in Portogallo mi hanno così strabiliato, ma questa è tutta un’altra storia, un altro viaggio. Senza andare fino in Portogallo, ma semplicemente sui bellissimi Colli Bolognesi, si può vedere qualcosa di unico e molto più vicino.

Conoscevate la Rocchetta Mattei? Vi piacerebbe vedere un posto così?

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