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Sentiero 215: rotta verso il Lago di Sorapis

Sentiero Lago di Sorapis

Il Lago di Sorapis è il gioiello delle Dolomiti Bellunesi e non solo per modo di dire, visto il suo incredibile color turchese che ricorda proprio un topazio. Unico nel suo genere, il Lago di Sorapis è raggiungibile solo attraverso un impervio sentiero, il numero 215, che si presenta di media/alta difficoltà e che non va assolutamente sottovalutato.

Nonostante sia un po’ impegnativo, una volta arrivati al suo cospetto la vista è talmente appagante che tutta la fatica svanirà in un baleno. Inoltre, questo gioiello è incastonato in una cornice unica, con il massiccio Monte Dito di Dio che domina il panorama e si specchia nelle acque cristalline del lago.

Partiamo quindi a scoprire questa incredibile escursione e tutti i consigli per affrontarla al meglio!

Ultimo aggiornamento: settembre 2020
Tempo di lettura: 6 minuti

Tutti i segreti del Lago di Sorapis

Situato a quasi 2000 metri di altitudine (1923 per la precisione), questo lago alpino si trova nel Bellunese ed è il punto più caratteristico del Gruppo del Sorapiss, alcune delle montagne più belle delle Dolomiti ampezzane.

Già da il primo sguardo la prima cosa che vi verrà in mente appena vedrete il Lago il Sorapis è la porcellana. Il suo incredibile color topazio e la sua staticità lo rendono immobile come se fosse stato creato da un visionario artista, con porcellane finemente decorate. E invece no! Questa è opera della natura e una vera bellezza da vedere.

Il suo colore si deve alle sottilissime polveri di roccia che sono trasportate dal ghiaccio che lo alimenta. Infatti, questo laghetto è di origine glaciale e per buona parte dell’anno resta tale e solo d’estate i suoi ghiacci si sciolgono regalandogli questo color turchese pazzesco.

Attenzione!! Lo scrivo a caratteri cubitali: IL LAGO NON E’ BALNEABILE!! Vi chiederete perché così tanta accortezza su questo punto, ma lo voglio sottolineare per salvaguardare il suo color turchese e la sua singolarità. La presenza dell’uomo andrebbe ad alterare il suo delicato ecosistema, facendo si che si vada a perdere la sua unicità. Quindi, se volete che anche i vostri figli si godano questo spettacolo della natura, non fate il bagno, anche perché l’acqua è davvero gelida 😉

Il tortuoso sentiero

Tempo di percorrenza: circa 2h 
Dislivello: 200 m 
Partenza: Passo Tre Croci
Arrivo: Lago di Sorapis/Rifugio Vandelli 
Difficoltà: medio/alta (sentiero E) 
*N° sentiero: 215

L’escursione verso il Lago di Sorapis non è assolutamente da sottovalutare, anzi! Va presa molto seriamente e tutte le guide locali si assicurano che questo concetto passi.

Il sentiero 215 è quello da seguire, con partenza dal Passo Tre Croci e arrivo al Lago di Sorapis. Il sentiero viene classificato come E, ossia escursionistico (nella scala c’è T = turistico, E = escursionistico, EE = per escursionisti esperti, etc.). Questo significa che ci sono pezzi considerati pericolosi ed esposti, dove bisogna aver l’attrezzatura adeguata e soprattutto procedere cautamente.

Il primo tratto è praticamente in piano e adatto a tutti. La situazione si complica quando i 200 metri di dislivello si fanno sentieri e per proseguire si devono superare gradoni, scale di ferro, zone con le rocce bagnate e molto scivolose, oltre che tratti in cui per proseguire è meglio tenersi ad una corda di ferro. Durante l’ultimo pezzo del sentiero che vi conduce al Lago di Sorapis si torna a camminare con più normalità e nel bosco, senza tratti particolarmente esposti. Arrivati in cima poi troverete subito sulla sinistra il Rifugio Vandelli e proseguendo poco oltre ecco la meta: il Lago di Sorapis.

Prima di partire, consiglio come sempre un giro all’ufficio turistico, così da poter avere tutti i dettagli sull’escursione e maggiori informazioni su come affrontare il percorso. Infatti, il sentiero 215 non è l’unico per raggiungere il Lago Sorapis, ma sicuramente il più accessibile e semplice.

Il sentiero è pericolo?

Difficile dare una risposta a questa domanda. Mi sento di dire che il sentiero non è altamente pericoloso, ma bisogna prestare molta attenzione!

Ad esempio, sconsiglio di farlo a chi soffre di vertigini, visto che alcuni tratti sono molto esposti e a picco nel vuoto.

Sconsiglio di farlo a chi non ha le scarpe adatte: ci sono dei punti molto sdrucciolevoli e dove si può facilmente scivolare a causa delle rocce bagnate. Insomma, non sarà la scalata dell’Everest, ma mi sento sempre di raccomandare prudenza e attenzione, perché la montagna e la natura vanno rispettate e non bisogna mai sottovalutarle.

Lo sconsiglio alle famiglie con bambini troppo piccoli, in spalla o in braccio. Il punto è che si cercherebbe di tenerlo sempre al proprio fianco, rendendo anche voi più vulnerabili e mettendo a rischio entrambi.

Infine lo sconsiglio anche a chi ha un amico a 4 zampe e di tenerlo al sicuro a casa. Il sentiero è davvero molto stretto e affollato e mi è capitato più volte di vedere cani che tirano oppure che gironzolano in giro complicando ancora di più il passaggio. Inoltre è pericolo per gli stessi escursionisti che lo portano, basta una distrazioni nei luoghi più aperti per scivolare.

All’ufficio turistico sapranno indicarvi meglio di me se e come affrontare il sentiero 215.

Il giro del Lago di Sorapis

Una volta arrivati in vetta potrete completare la vostra escursione girando intorno al Lago di Sorapis, seguendo lo stretto sentiero fatto di continui sali e scendi e gradoni. Al contrario del percorso che vi porta sino a qui, il sentiero da seguire è semplice a alla portata di tutti e vi guiderà verso la sponda destra del lago, da cui si aprono scorci meravigliosi. Il vostro obiettivo sarà raggiungere la spiaggia che si apre ai piedi del monte Dito di Dio, il luogo perfetto dove rilassarsi dalla fatica, mangiare qualcosa e godersi lo spettacolo. Potrete poi procedere per alcuni metri, ma il sentieri ad un tratto si interrompe e dovrete tornare indietro.

Ho visto gente inesperta che a caso si arrampicava sulle rocce pur di concludere il giro… beh lo sconsiglio fortemente anche perché il Lago di Sorapis è considerato pericoloso per i tanti massi nascosti sul suo fondale! Non rischierei di farmi male pur di proseguire, tornare indietro è la via migliore.

I monti intorno al Lago di Sorapis

Il Lago di Sorapis, come già vi anticipavo all’inizio, fa parte del Gruppo del Sorapiss, la cui vetta più alta è il Monte Sorapis con i suoi 3205 metri. Queste montagne sono situate nel bellunese, a pochi km da Cortina d’Ampezzo.

Invece, il grande monte che si specchia nel lago è il Monte Dito di Dio, nome che deriva dalla sua strana forma. Questo picco raggiunge un’altezza di 2603 metri.

Durante la salita/discesa, il panorama davanti a voi vi mostrerà alcune delle montagne più belle e famose delle Dolomiti. Primo fra tutti il grande Monte Cristallo e il vicino Piz Popena con i loro innumerevoli picchi.

Infine in lontananza non potrete non godervi il panorama sulle Tre Cime di Lavaredo e sul Lago di Misurina.

Il Rifugio Vandelli

Poco prima di arrivare al Lago di Sorapis, troverete il Rifugio Vandelli. Originariamente questo rifugio sorgeva proprio accanto al Lago, poi, per varie vicissitudini come due valanghe e un incendio, portò alla sua ricostruzione un po’ più lontano dal lago.

Il Rifugio non è molto grande, ma potrete fermarvi a pranzare, oppure prenotare la vostra cena e il pernottamento. Consiglio di consultare il sito per tutte le info sulle apertura (solo periodo estivo) e chiusure.

👉🏻 Tutte le info: Rifugio Vandelli

Come raggiungere il Passo Tre Croci

Sia che siate in vacanza nella parte veneta delle Dolomiti, sia che arriviate dalla Val Pusteria, fare questa escursione è un MUST! Il trucco è quello sempre di mettere come indicazione sul vostro navigatore il Passo Tre Croci.

Se arrivate dall’Alto-Adige (Dobbiaco, Villabassa, San Candido etc), seguite la strada statele 51 in direzione di Cortina d’Ampezzo poi, poco dopo al Lago di Landro dovrete prendere verso la SS48 bis, per non sbagliare seguite le indicazioni verso il Lago di Misurina.

Superato il Lago di Misurina, troverete un’altro bivio: la direzione da seguire è verso Cortina d’Ampezzo, la strada regionale 48. Da Dobbiaco sono circa 30 minuti di strada, tutto dipende dal traffico. D’altronde questa via è molto frequentata dagli escursionisti diretti verso il Rifugio Auronzo, punto di partenza per visitare le Tre Cime di Lavaredo.

Se arrivate da Cortina, in 15 minuti circa potrete raggiungere il Passo Tre Croci semplicemente seguendo le indicazioni per il Lago di Misurina sulla SR 48.

Arrivati al Passo Tre Croci ci sono molti parcheggi lungo la strada e accanto ad alcune strutture/bar. I parcheggi non sono a pagamento e da qui, in brevissimo tempo, potrete imboccare il sentiero 215 che vi porta al Lago di Sorapis.

Il periodo migliore per visitarlo è in estate: d’inverno ghiaccia e non mostra la sua totale bellezza.


Spero che questo articolo vi abbia davvero chiarito le idee su come affrontare il sentiero per raggiungere il meraviglioso Lago di Sorapis. Io non sono una guida alpina o altro, ma sono una persona molto attenta alle regole e che evita i pericoli. Preferisco essere più fatalista che prendere alla leggera un’escursione di questo tipo.

Detto ciò, non posso che dirvi che il Lago di Sorapis è uno dei luoghi più belli sinora visti e che consiglio a tutti di visitare.

Se siete inoltre amanti dei famosi Laghi del Trentino-Alto Adige, non perdetevi questi articoli:

Infine, se siete in vacanza in questa zona, non potete non visitare le Tre Cime di Lavaredo, escursione adatta davvero a tutti:

Avete altri dubbi o consigli? Condivideteli con me, sono felice di aiutarvi e di riceverne di vostri! 😉

4 commenti su “Sentiero 215: rotta verso il Lago di Sorapis”

  1. Sante PAROLE! troppa gente va al Sorapis senza avere idea, abbiamo scritto un articolo molto simile… sperando che qualcuno ci ascolti. io ho viso anziani tornare indietro molto provati, e bambini in lacrime. sicuramente non è stata una passeggiatina di salute! 😀

    1. Ciao Beatrice! Sono felice di sentire che non è solo una mia opinione! Quando si va in montagna bisogna sempre prestare attenzione e non sottovalutarla, altrimenti poi succedono incidenti per cose stupide! Comunque posto fantastico!

    1. Ciao Andrea! Grazie delle informazioni 🙂 A noi purtroppo è stato indicato solo il sentiero 215 (forse il più semplice?) e quindi abbiamo percorso questo. La prossima volta che torneremo seguiremo i tuoi consigli, spero presto!

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