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Siena: cosa vedere in un giorno

Cosa vedere a Siena

A chiusura di una fantastica vacanza in Val d’Orcia non poteva certo mancare una tappa a Siena, la città del Palio e delle contrade, di una delle piazze più belle d’Italia, di un Duomo tra i più eleganti e sfarzosi e tante, tantissime altre cose da vedere.

Quando si parla di bellezza a Siena non ci si riferisce solo ai suoi monumenti, ma anche all’aria medievale che si respira per le sue strade, dove non è difficile di incontrare sbandieratori, l’appartenenza alle contrade è ancora forte e antichi drappi vengono appesi ai caratteristici palazzi in mattoncini rossi.

E poi ancora una forte tradizione enogastronomica, che rende questo viaggio ancora più speciale e Siena una città indimenticabile.

L’avevo già visitata, ma è stato come vederla la prima volta; infatti Siena rimane per me una delle città più affascinanti della Toscana, se non dell’intera Italia.

Piazza del Campo di Siena è così bella nella sera, che il mondo, tra occhi stupiti e scorribande di parole, ci gira intorno e poi si inchina.

Fabrizio Caramagna
Ultimo aggiornamento: dicembre 2020
Tempo di lettura: 12 minuti

Il Palio di Siena e le Contrade

Per poter capire a pieno la bellezza di Siena bisogna assolutamente comprendere due cose che la rendono una delle città più caratteristiche del mondo: la sua divisione in Contrade e il famoso Palio di Siena.

Le contrade in totale sono 17: Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre, Valdimontone. Girando per il centro di Siena vi basterà dare uno sguardo ai nomi delle vie e solitamente accanto c’è anche indicata la contrada in cui vi trovate.

Ognuna ha poi caratteri differenti, una propria chiesa, un luogo di ritrovo e anche un Museo, generalmente gratuito da visitare. All’interno potrete ripercorrere la storia di quella contrada durante i Palio, attraverso oggetti, fotografie, premi e un po’ di storia.

La cosa curiosa sono le rivalità ed amicizie tra contrade, che rendono il Palio e tutta la manifestazione qualcosa di emozionante ed entusiasmante. L’obiettivo della competizione è quello di vincere il drappo, un pezzo di stoffa che sin dal Medioevo viene poi esposto nella chiesa della contrada vincitrice.

La divisione in contrate è ancora fortemente sentita dei senesi, sia durante la manifestazione, sia nella vita quotidiana, attraverso favori o sgarri che possono andare ad influenzare la gara.

A proposito del Palio…

Se pensate sia solo una semplice corsa tra cavalli, beh si è di molto fuori strada perché il Palio di Siena è molto, ma molto di più. Infatti, è il momento in cui il vero sentimento di appartenenza ad una contrada viene messo alla prova. Soltanto 10 delle 17 contrade partecipano alla manifestazione.

Il Palio, di cui le prima notizie risalgono al 1200, si tiene due volte l’anno, il 2 luglio per onorare la Madonna di Provenzano e il 16 agosto per la patrona di Siena, a cui è dedicato anche il Duomo: Santa Maria Assunta.

Come avrete magari anche visto in televisione, il Palio dura solo pochi minuti perché si tratta di 3 giri intorno alla scenografica Piazza del Campo. Il vero spettacolo e nei giorni a venire e a seguire, durante i quali la città si riempie di eventi, momenti tradizionali, parate, sbandieratori e quant’altro, che riporta indietro nel Medioevo.

Vedere il Palio potrebbe essere difficile, ma immagino possa essere un’esperienza pazzesca. Sulla mia guida consiglia di andare in piazza del Campo circa 4 ore prima del Palio, tenendo presente che una volta qui non si può uscire, neanche per andare in bagno.

Altrimenti potete optare per i posti sui balconi dei locali che affacciano sulla piazza, i cui prezzi dei posti raggiugono anche 400€ e per potervi accedere bisogna prenotare anche con un anno di anticipo.

Piazza del Campo

Piazza del Campo è un vero gioiellino e ovviamente l’attrazione principale di Siena. Quando si giunge in città e si passeggia per il centro di Siena si freme all’idea di vedere questo luogo dove ogni anno si tiene uno degli eventi più importanti e antichi d’Italia: il Palio.

Già dalle stradine che la circondano si possono vedere piccoli scorci della piazza, ma la vera bellezza è una volta entrati: rimarrete subito estasiati da tanta magnificenza e non è difficile pensare che sia una delle piazze più belle al mondo.

A colpire è subito la sua forma, composta da 9 spicchi che si uniscono ai piedi del Museo Civico, una volta Palazzo Pubblico di Siena. La piazza è in discesa e ricorda molto un anfiteatro.

Non soffermatevi solo sul Palazzo Pubblico e la sua alta torre, ma guardatevi intorno e osservate i tanti palazzi che circondano Piazza del Campo, una volta nobiliari mentre oggi i primi piani ospitano ristorantini, bar e negozi di souvenir.

Nella parte alta della piazza c’è la Fonte Gaia, famosa per le sculture che mostrano diverse scene bibliche. I pannelli furono scolpiti da Jacopo della Quercia agli inizi del ‘400, oggi è solo una riproduzione. Infatti, gli originali sono custoditi nel Museo di Santa Maria della Scala e sono molto rovinati.

Cosa fare assolutamente qui? Ormai è consuetudine sedersi nel centro di Piazza del Campo e godersi l’atmosfera e tutta la sua bellezza. Se poi c’è una bella giornata di sole, lo spettacolo è assicurato con i contrasti tra il rosso dei mattoni degli edifici e l’azzurro del cielo. 😉

Cosa rappresenta Piazza del Campo?

La piazza venne costruita tra il 1327 e il 1349 dal Governo dei nove (non a caso 9 spicchi) e da allora è stata il centro della vita delle città, dove una volta si svolgeva il mercato e gli eventi pubblici.

Oggi invece qui confluiscono i tanti turisti provenienti da tutto il mondo, che non voglio perdersi questa meraviglioso luogo.

Anche per i senesi, che sentono molto l’appartenenza alle contrade cittadine, Piazza del Campo rappresenta un luogo neutrale, la terra di tutti.

Il Palazzo Pubblico, oggi Museo Civico

L’edificio più importante di Piazza del Campo è il Palazzo Pubblico, che oggi ospita il Museo Civico. Non è altro che l’edificio sul quale è stata costruita la famosa Torre del Mangia e che al suo interno custodisce capolavori dell’arte senese e della storia di questa città.

L’edificio, costruito nel 1297 per ospitare i Nove Signori che regnavano su Siena, è considerato per la sua architettura gotica una vera opera d’arte. I suoi mattoncini rossi sono intervallati da trifore perfette nella parte superiore, mentre nella parte inferiore è caratterizzata da archi senesi, alcune che incorniciano porte, altri finestre.

All’interno le opere d’arte sono davvero stupende e merita assolutamente una visita.

Le sale da vedere

Al primo piano trovate la Quadreria, con 4 sale che custodiscono svariati capolavori di artisti senesi.

La più importante ala del Museo è la Sala del Mappamondo perché completamente affresca e dove poter vedere la Maestà di Simone Martini. Questa era la Sala dove si riuniva il Consiglio dei Nove.

Da non perdere anche la Sala dei Nove, dove i signori della città si riunivano privatamente e ricevevano gli ospiti. Qui, vedrete un meraviglioso capolavoro di Lorenzetti che, come poco succedeva al tempo, mostra una scena politica e di vita quotidiana e non religiosa.

Le pareti affrescate sono 3 e rappresentano l’allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo governo. Nello specifico rappresenta ciò che accade se guidati da un buon governo, e si può vedere con la presenza della Sapienza, della Giustizia e della Concordia, o, al contrario, da un cattivo governo, rappresentato da Tirannide, Superbia, Vanagloria e Avarizia. Tutto molto bello, ma anche complesso, soprattutto da spiegare 😀 L’ultima parete appunto mostra gli effetti del buon e cattivo governo in città e campagna, con scene ambientate in questi luoghi.

Infine, oltre alle sale, potrete ammirare un bel panorama dall’ultimo piano, la Loggia dei Nove.


Insomma, se avete tempo dedicategli una visita perché è davvero molto bello. Non c’erano particolari file alla biglietteria e noi siamo stati molto fortunati perché avendolo visitato in periodo Covid siamo potuti entrare gratuitamente, altrimenti il biglietto intero è di 9€.

Se non avete tempo o voglia di visitare il Museo al suo interno, entrate lo stesso nel cortile dove si trova la biglietteria, avrete uno scorcio unico della Torre del Mangia.

La Torre del Mangia

Da ovunque la si guardi, la meravigliosa Piazza del Campo è dominata dall’altissima Torre del Mangia, che si scorge da ogni vicolo che porta alla piazza, rendendola ancora più caratteristica.

Sapete perché si chiama così? Pare prenda il nome da uno dei primi campanari, Giovanni di Balduccio, che era appunto soprannominato il “mangia” o “mangiaguadagni” perché era uno spendaccione. Pensate che ogni giorni risaliva la torre più volte per far suonare le campane. Per fortuna il faticoso lavoro non durò a lungo perché nel 1360 venne istallato il primo orologio meccanico.

A proposito della torre fu costruita nella prima metà del ‘300 e con la sua eleganza doveva rappresentare il potere.

La Torre del mangia è alta ben 102 metri ed è interamente costruita di mattoncini rossi. A proposito della sua altezza la storia è molto curiosa perché pare che il campanile del Duomo di Siena e la torre del palazzo pubblico dovessero essere alti uguali, così da dimostrare l’uguaglianza dei due poteri. In verità il campanile è alto 77 metri, ma essendo il Duomo il posizione più elevata, da lontano sembrano alti uguali.

La salita e i biglietti

Per poter arrivare alla cima della Torre si devono salire 400 gradini, una faticaccia, e l’ultima parte è un po’ stretta. Arrivati in cima, a 87 metri circa, la vista è pazzesca. Non solo sarà bellissimo vedere Piazza del Campo dall’alto con tutti i suoi 9 spicchi, ma si vedrà tutta Siena, il Duomo e le zone circostanti, regalando un panorama mozzafiato.

Il costo per la salita è di circa 10 €. La prima volta a Siena, quasi 15 anni fa, sono riuscita a salire e godermi il panorama. Purtroppo questa seconda volta a Siena la torre era chiusa per motivi di sicurezza (c’é stato un grave incidente) e a causa Covid. Vi consiglio di dare un occhio al sito Terre di Siena, dove potete vedere gli orari e le aperture.

Il centro storico

Il centro storico di Siena è una delle cose più belle da vedere, non a caso dal 1995 è Patrimonio dell’Umanità.

La sua bellezza non è dovuta solo a Piazza del Campo, la Torre del Mangia o per la Cattedrale, ma soprattutto perché appena varcate le porte di accesso vi ritroverete a camminare in una città medievale, dove il senso di appartenenza ad una contrada è ancora forte, ci sono ancora sbandieratori per strada e ogni singolo palazzo, ogni fontana, statua o piazza mostrano dettagli antichissimi.

Percorrere le vie intorno a Piazza del Campo è qualcosa di unico: da una parte si apriranno eleganti e rinomati negozi di moda, dall’altra si trovano ancora antiche botteghe, negozi di souvenir e di alimentari dove poter acquistare i prodotti locali, tutti famosissimi e deliziosi.

In giro per Siena sarà poi semplice vedere gli antichi palazzi dal tipico aspetto austero/medievale. Per esempio Palazzo Piccolomini, Ugurgieri e del Capitano. Non perdetevi poi il cortile interno di Palazzo Chigi-Saracini, una vera bellezza tutta affrescata (nella foto sopra). Se volete poi fare una pausa nella natura, l’Università di Siena ospita anche un grande Orto Botanico.

Infine, per accedere al centro storico di Siena passerete attraverso le antiche vie di accesso, grandi porte medievali tutte da fotografare. Noi per esempio abbiamo parcheggiato poco distante da Porta Romana e siamo entrati in città da qui, ma c’è anche Porta Tufi, Porta San Marco, Porta Camollia e molte altre, quasi una decina in totale.

Il Duomo di Siena: la Cattedrale di Santa Maria Assunta

Se piazza del Campo è sicuramente la cosa più famosa da vedere a Siena, il Duomo di Siena e il suo complesso monumentale si può considerare la più spettacolare.

Non fatevi ingannare, la Cattedrale di Santa Maria Assunta non è solo una chiesa, ma una vera e proprio opera d’arte, un Museo contente capolavori dei più importanti artisti del tempo, come Michelangelo, Pinturicchio, Donatello, Pisano, Bernini, Ghiberti e molti molti altri.

Il complesso museale è diviso in diverse parti e c’è davvero molto da vedere. Da non perdere:

  • La Cattedrale
  • Il Pavimento del Duomo
  • La Libreria Piccolomini
  • La Porta del Cielo
  • La Cripta
  • Il Battistero di San Giovanni
  • Il Museo dell’Opera
  • Il Facciatone e il Duomo Nuovo

C’è talmente tanto da vedere al suo interno che gli ho dedicato un intero articolo: qui potrete trovare tutte le curiosità e i segreti dietro una delle cattedrali più belle viste sinora. Non perdetelo!

Pinacoteca Nazionale

Il meraviglioso e trecentesco Palazzo Buonsignori ospita la “non troppo famosa” Pinacoteca Nazionale, al cui interno si possono vedere capolavori dei più importanti artisti senesi dal ‘300 al ‘600.

Se non siete amanti dei soggetti religiosi, potrebbe risultarvi un po’ noiosa perché all’interno ci sono principalmente opere che rappresentano la Madonna, Santi e scene religiose. A parte l’ultimo piano, dove la pittura cambia un po’ tema.

Il costo di accesso comunque è di pochi euro, nello specifico 4 € per il biglietto intero.

👉🏻 Il sito con tutte le info: la Pinacoteca Nazionale di Siena

Cosa vedere d’altro a Siena

Un giorno a Siena vi permetterà di scoprire i suoi tesori più belli, ma un weekend vi farà visitare ogni suo angolo perché a Siena ci sono davvero tantissime cose da vedere.

Basilica di Santa Cateriniana di San Domenico

A proposito di cosa vedere a Siena, consiglio di fare un giro alla Basilica Cateriniana di San Domenico, una Chiesa nel centro storico di Siena divenuta famosa perché frequentata da Santa Caterina.

All’interno potete vedere gratuitamente la Cappella a lei dedicata, fiore all’occhiello della chiesa, completamente affrescata con la vita della Santa. Ci sono poi custoditi alcuni suoi resti e il suo cilicio.

Esternamente la chiesa è di mattonicini rossi e molto semplice, in tono con il centro storico della città.

Ricordate che da qui si gode anche di una bella vista sul centro storico di Siena, con la Torre del Mangia che svetta fiera e il gigantesco Duomo.

Fortezza Medicea

Chiamato anche Forte di Santa Barbara, i signori di Firenze riuscirono a lasciare la loro impronta anche nella bella città senese, proprio attraverso questo forte.

Fu realizzato nel 1563 su volere di Cosimo I de’ Medici a scopo di difesa militare e soprattutto per intimidire le voglie d’indipendenza dei senesi.

Nel 1937 diventa giardino pubblico, dove oggi si gode un po’ di pace dal caos della città e soprattutto si ammira Siena e le colline circostanti da un altro punto di vista. Un luogo davvero molto suggestivo. Nulla da dire che il motivo principale per cui venir qui è la vista su Siena dalle mura: incantevole.

Al suo interno, oltre al parco e ai giardini, ci sono vari edifici, alcuni dei quali ospitano mostre temporanee. C’è poi un meraviglioso anfiteatro in mattoncini rossi e una fontana dedicata a San Prospero.

L’oratorio di San Bernardino

Infine, un ultimo luogo che potrebbe rivelarsi molto interessante da vedere è l’Oratorio di San Bernadino, in cui potrete entrare con il biglietto (compreso di tutto) acquistato per il Duomo di Siena.

L’edificio fu costruito nel XV secondo e al suo interno potrete ammirare affreschi e capolavori della scuola senese dal XIII al XVIII secolo. Anche in questo caso, sappiate che la pittura è prettamente di carattere religioso, infatti tra le cose da vedere spicca la Madonna del Latte dipinta da Lorenzetti, che dicono essere un vero capolavoro per il senso di dolcezze che trasmette e la forza rappresentata dal legame tra madre e figlio.

Insomma, se avete acquistato il biglietto per il Duomo, perché non fare un giro anche qui? 😉

Info utili sulla visita

Siena è una città piccola da vedere e molto intuitiva. Non vi serviranno grandi piani, cartine con percorsi prestabiliti o altro, ma solo un pochino di organizzazione.

Cosa vedere a Siena: itinerario di un giorno

Se rimarrete a Siena un solo giorno il mio consiglio è quello di arrivare in città in mattinata sul presto. Una volta parcheggiato, recatevi subito in centro e iniziate a girare per le antiche vie di Siena, puntando dritto verso il Duomo.

Spendete la vostra mattinata a visitare la Cattedrale, la Libreria, il suo Museo e ancora a godervi il panorama dal facciatone del Duomo Nuovo. Non dimenticatevi poi un giro nella cripta e nel Battistero. Tutto questo vi porterà via la mattinata.

Concedetevi una bella pausa pranzo in uno dei tipici ristorantini nel centro storico e provate le prelibatezze del posto. Una volta che vi siete rifocillati proseguite la vostra gita in centro con una tappa alla Pinacoteca Nazionale.

Terminato il vostro giro in questo Museo, puntate dritto a Piazza del Campo. Vi consiglio di salire subito sulla Torre del Mangia (chiude abbastanza presto) e poi di entrare nel Museo. Nel tardo pomeriggio godetevi poi tutta la bellezza di Piazza del Campo, sedendovi qui e ammirandola in tutto il suo splendore.

Se vi avanza un po’ di tempo, mentre uscite dal centro, fate un giro alla Fortezza Medicea oppure alla Basilica Cateriniana di San Domenico. Oltre a visitare i due luoghi godrete di una vista pazzesca sulla città e se sarà l’ora del tramonto tutto sembrerà ancora più bello.

Ah giusto… Siena si gira assolutamente a piedi! Solo così potrete vedere tutte le sue bellezze, le antiche vie, i palazzi medievali e tutte le sue chicche.

Parcheggio

All’esterno del centro storico di Siena ci sono diversi parcheggi, alcuni più cari altri meno. Noi abbiamo lasciato l’auto in un parcheggio non a pagamento all’esterno di Porta Romana, in via Girolamo Gigli. Dal parcheggio, in circa 10 minuti, ci siamo ritrovati a camminare nel centro storico.

Tenete conto che noi abbiamo visitato Siena in un periodo particolare viste le vicende del Covid, può anche essere che siamo stati fortunati a trovare parcheggio in questa zona. Comunque non disperate. Al link Parcheggi Siena sono segnalati tutti i luoghi dove lasciare la vostra auto se arrivate a Siena in macchina. Oppure date uno sguardo a Discover Tuscany, dove trovate tante info utili.

Che dire…

In una giornata avrete modo di vedere le cose più belle di Siena, una città ricca di storia e tradizioni, ma se avete a disposizione più tempo, soffermatevi di più per godervi l’aria e l’atmosfera unica che si respira nel centro storico della città. A tal proposito, non perdetevi anche l’articolo:

Il nostro giro a Siena era a conclusione di un tour di una delle terre più belle della Toscana, la Val d’Orcia. A tal proposito non perdetevi gli articoli che vi parlano di questo territorio:

Che ne dite di Siena? Vi ha conquistato anche a voi?

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