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Visitare Fes, la capitale spirituale del Marocco

Cosa vedere a Fes

La città di Fes o Fez è una della principali città del Marocco, nonché la più antica delle città imperiali.

Viste le sue numerose Moschee e Madrasa è considerata la capitale spirituale del Paese. Inoltre, è anche riconosciuta come centro delle arti e città degli artigiani.

Fes è una città caotica e rumorosa da una parte, ma caratterizzata da luoghi di pace e relax dall’altra, come all’interno dei Riad. E’ piena di colori e di profumi, alcuni buoni come quelli delle spezie e dei cibi, altri terribili come quelli delle concerie. Ad incantarmi anche le sfarzose decorazioni in legno e i bellissimi mosaici di piccole piastrelle, chiamati zellij. Pazzesca anche l’antica medina che, coi suoi vicoli stretti, antichi palazzi, souq, concerie, asini che trasportano pellame, ti riportano in un’altra epoca.

La città è suddivisa in tre parti:

  • Fès el-Bali: la città vecchia circondata da mura
  • Fès el-Jdid: un’estensione di Fès el-Bali nel lato sud-ovest
  • La ville nouvelle: la parte più moderna della città, che poi è la parte più residenziale e occidentalizzata

La Medina: Fes el-Bali

La Medina, ossia la città antica, è un autentico labirinto. A Fes è possibile visitare quella più caratteristica e antica di tutto il Marocco, sito patrimonio dell’UNESCO.

Per accedere alla medina ci sono differenti entrate, chiamate Bab (porte). Tra le principali da vedere:

La medina di Fes
La porta blu vista dall’interno della Medina

Bab Bou Jeloud o porta blu ad ovest: è la porta più conosciuta e l’accesso ideale alla medina. Da qui si arriva sulle due strade principali che vi portano poi ad addentrarvi nella medina: Talaa Kebira e Talaa Seghira. Vi consiglio di tenerle come punto di riferimento ogni qualvolta che perdiate la strada. Molti itinerari partono da questa porta proprio perché grazie a queste due strade si riesce ad arrivare a tutti i punti di interesse senza perdere troppo l’orientamento. La Porta è davvero molto bella, appunto decorata di zellij dalle tonalità blu. E’ davvero imponente e, a mio parere, tra la più bella.

Bab R’Cif: vi permette di accedere alla piazza R’Cif e al suo mercato. Anche questa porta è molto bella e riccamente decorata in stile islamico.

Bab Ftouh a sud-est: entrare da questa porta accederete direttamente al quartiere andaluso e quindi alla bellissima Moschea andalusa. Questa, a differenza delle altre, non è particolarmente decorata o sfarzosa.

Una volta entrati nella Medina non sarà difficile perdersi: è un autentico labirinto di vicoli e vicoletti pieni di bancarelle e mercati (souq in marocchino) che sembrano tutti uguali.

E’ veramente unico e caratteristico: ci si immerge totalmente nella loro cultura e nelle loro tradizioni. A colpirmi moltissimi le botteghe degli artigiani che vendono le loro bellissime e caratteristiche ceramiche, i negozi di articoli in pelle con meravigliose borse, zaini, valigie e scarpe e soprattutto le bancarelle alimentari, dove non si risparmiano in teste di animali sul bancone e tagli di carne lasciati appesi all’aria aperta. Pazzesca anche la quantità di gatti randagi in giro per la città.

La vita nella medina è molto lenta durante la mattina, ma nel tardo pomeriggio fino al tramonto i vicoli sono inondate di bambini che giocano e persone che fanno acquisti, che chiacchierano o che passano il tempo.

Tra i souq più belli da vedere c’è il Souq dell’hennè in una traversa di Talaa kebira. Qui vengono venduti prodotti a base di olio d’Argan e appunto l’hennè. In giro per la città non sarà difficile trovare signore pronte a decorarvi di ghirigori all’hennè. Un altro molto bello è il Souq an-Nejjarine o Souq dei carpentieri, dove ci sono tutti gli artigiani intenti a lavorare bronzo e vari metalli. Infine c’è il Souq des Teinturiers nella zona delle concerie.

Anche Place as-Seffarine è molto caratteristica perché vedrete artigiani lavorare l’ottone.

Una delle principali piazze di Fes
Artigiani all’opera in Piazza as-Seffarine

Girare per i Souq non è semplice ed è facile perdersi. In verità, nonostante sembri tutto molto caotico, c’è una certa logica nella loro disposizione, infatti sin dal Medioevo le zone erano organizzate in base alla merce e ancora oggi esiste questa divisione. Per esempio la merce più puzzolente rimane nelle zone più periferiche, sia che si parli di concerie che di bestiame o cibo.

Inoltre girando per la cittadina antica è molto bello vedere le numerose fontane tutte decorate di mosaici: ce ne sono davvero in grandissima quantità (circa 60) e non vi mancherà di vedere gente del posto intenta a prendere acqua, lavare oggetti o il bucato. Anche all’interno del cortile di moschee e delle Medersa non sarà difficile vederne di collocate al centro. Lo stesso vale nei Riad più belli.

Le Madrasa o Medersa di Fes

Le Madrasa o Medersa, come sono chiamate nell’area in questa zona, sono delle scuole dove non solo veniva impartita l’educazione religiosa, me venivano insegnate molte altre materie, come legge o filosofia. Fes ne è piena e devo ammettere che l’architettura di queste scuole è davvero affascinante, soprattutto per le decorazioni, gli zellij, gli intarsi del legno, i marmi e molto altro ancora.

La Madrasa Bou Inania
Dettagli della Madrasa Bou Inania

Tra le più belle scuole coraniche di Fes c’è la Madrasa Bou Inania, un edificio del XIV secolo. Qui è possibile vedere dei magnifici zellij, grate, decorazioni in legno di cedro e delle caratteristiche porte di ottone. All’interno vi è anche una moschea e dal cortile interno si può vedere il Mihrab, ossia la nicchia rivolta alla Mecca, decorata in modo unico e sfarzoso.

Appena fuori da qui, in alto di fronte a voi potrete vedere anche l’orologio o clessidra ad acqua (al-Magana) costruito nel XIV secolo. Il meccanismo non mi è molto chiaro, diciamo che vedendolo da fuori non assomiglia ad un orologio.

Dopo esserci persi per la medina, siamo finiti anche nei paraggi della Madrasa Cherratine. Costruita nel XVII secolo, anche questa è molto bella e vi consiglio di vederla, nonostante meno impreziosita rispetto ad altre. Oltre al cortile centrale, si può salire nei piani superiori dove si possono vedere le cellette che fungevano da dormitorio.

La madrasa Chettarine
Il cortile interno della Madrasa Chettarine

Oltre a queste, degna di nota è la Madrasa el-Attarine che si trova nelle vicinanze della Moschea Kairaouine, che è considerata tra le più belle da vedere per gli sfarzosi decori. Inoltre è da poco stata ristrutturata.

Infine, sempre nei paraggi, c’è anche la Madrasa Seffarine.

La Moschea e l’Università al-Qarawiyyin (o Karaouine)

Purtroppo, come anticipavo, non è possibile accedere alle moschee se non si è musulmani. Un vero peccato perché quando vi ritroverete a curiosare dai portoni all’interno di questa moschea non potrete che rimanerne affascinati ed incuriositi.

Moschea di Fes
Uno scorcio della Moschea

Questa moschea è considerata la seconda più grande del Marocco (fino a 20.000 persone in preghiera) e molto probabilmente la più antica di tutto il mondo islamico essendo stata costruita nel 859. Altra curiosità è che a fondare questa moschea è stata una donna, Fatima el-Fihria, una rifugiata tunisina.

Moschea di Fes
Alcuni dettagli che si vedono girando intorno alla Moschea

Anche se non è possibile accedervi, è comunque molto bello e caratteristico girarci attorno vedendo comunque ricche decorazioni, zellij, porte sfarzosamente intarsiate e muri con scritte in lingua araba.

All’interno vi è anche l’Università che si ritiene sia la più antica al mondo. Essendo nella moschea anche questa parte non è visitabile. La mia guida indicava però che sarebbe stato possibile accedere alla biblioteca appena restaurata da Piazza Seffarine, ma purtroppo quando abbiamo chiesto di accedere non ci è stato consentito.

Più che in qualsiasi altra città la vita spirituale e religiosa in questa città si fa sentire in modo molto più forte, anche solo il richiamo alla preghiera annunciato dal muezzin è una cosa molto affascinante e totalmente differente rispetto al nostro mondo cristiano.

Museo Nejjarine

Questo bellissimo museo è all’interno di un funduq. I Funduq sono edifici con all’interno un cortile che fin dal medioevo ospitavano laboratori di artigiani al piano terra e camere in affitto al piano superiore. Con il tempo  e l’arricchimento degli artigiani vennero trasformati in abitazioni private.

Il Museo Nejjarine
La porta d’ingresso del Museo Nejjarine

Oltre alla collezione che vanta utensili, oggetti in legno e molto altro ancora, è proprio interessante vedere la struttura, restaurata e conservata in un ottimo stato.

Sulla terrazza c’è poi una caffetteria dove potersi fermare a bere un buon tè.

Le concerie di Fes

Le concerie Chaouwara o Chouara sono tra le principali attrazioni della Medina e nonostante l’odore pungente ne vale la pena una visita.

Qui si può vedere il processo di concia delle pelli che viene ancora fatto con tecniche medievali: le pelli, da quelle di bovino e pecora a quelle di cammello, vengono prima pulite e poi tinte in queste vasche disposte a nido d’ape.

Le concerie di Fes
Le concerie viste dalla terrazza del negozio “10”

Quelle più chiare sono dedicate alla pulitura e all’ammorbidimento della pelle. In questa fase, la pelle viene lasciata in ammollo per alcuni giorni e all’interno di queste gli uomini le pesteranno con i piedi per diverse volte e ore. Quelle più scure invece contengono pigmenti naturali che andranno a colorare le pelli. Una volta tinte le pelli vengono poi fatte asciugare.

Sono state ristrutturate, ma vi assicuro che visitandole non sembrano abbiano perso il loro aspetto medievale. Consigliano di visitarle durante la mattinata così che le vasche siano piene di colori ed è possibile vedere gli operai al lavoro. Noi siamo arrivati in questa parte della medina nel pomeriggio e sono comunque aperte e visitabili e spesso si trovano ancora operai al lavoro.

Una volta finita la visita e ritornando nella medina, non sarà difficile trovare muli carichi che trasportano pellame pronto per essere venduto agli artigiani locali per creare borse, ciabatte, sandali e molto altro ancora. Il pellame, infatti, è considerato comunque molto pregiato. Se volete fare acquisti non dimenticatevi di contrattare un po’ sul prezzo.

Per poter vedere il tutto è necessario andare attraverso i negozi intorno alle concerie, che poi rivendono tutti i prodotti di pelletteria: scarpe, borse, ciabatte, ecc.

Una volta dentro a questi negozi, vi accompagneranno sulle terrazze dalle quali si possono vedere le concerie: la nostra Lonely Planet ci indicava come migliore quella della porta 10 e in effetti da li la vista era completa. La visita e l’eventuale spiegazione del procedimento di concia non richiede un pagamento. I negozianti sono molto ospitali, ma generalmente si aspettano un acquisto all’interno del negozio, oppure una mancia. In alternativa se vi affidate ad una guida ufficiale saranno loro ad accompagnarvi e spiegarvi tutto il procedimento.

L’odore è molto forte, generalmente vi lasceranno un rametto di menta così da coprirlo un pochino.

Quartiere Andaluso e Moschea

L’architettura di Fes è stata molto influenzata dalla cultura spagnola e lo dimostra anche il quartiere Andaluso, fondato dai rifugiati andalusi nel IX secolo.

Si trova nella parte sud-est della città, vicino alla zona delle concerie. Il modo più semplice per raggiungerlo senza perdervi è passando dalla Bab Ftouh. Oppure potete proseguire dopo il quartiere dei conciatori e attraversando il fiume.

Tra le cose più belle da vedere in questo quartiere: la Moschea Andalusa e la sua maestosa entrata.

Fuori dalla medina: Fès el-Jdid

Superate le porte della Medina, si trova un po’ di pace e tranquillità dal trambusto della città antica.

Fès el-Jdid significa lettaralmente “nuova Fes” ed è una quartiere nato come estensione di Fès el-Bali nel XIII secolo. Questo quartieri venne costruito dal Sultano del tempo per far stabilire qui il suo esercito.

Ecco di seguito cosa non perdere in questa parte della città.

Il Palazzo Reale

Tutto ciò che si può vedere del Palazzo Reale sono i grandi e caratteristici portoni dorati che si possono vedere da Place des Alaouites. Spesso risiede il Re Mohammed VI, nonostante la sua “casa” sia a Rabat.

Il Palazzo Reale di Fes
Le porte del Palazzo Reale

Museo Batha

Il museo Batha si trova appena fuori dalla Bab Boujeould e si trova all’interno di un bellissimo palazzo del XIX secolo. Il Museo è diviso in due parti, con al centro un giardino.

Tra le principali cose da vedere ci sono le caratteristiche e famose ceramiche di Fes. Poi si possono vedere anche numerosi reperti proventi dalle Madrasa della città.

All’interno c’è anche un giardino molto curato in stile andaluso e in una porta abbiamo incontrato un artigiano che stava intagliando in legno per creare dei magnifica manufatti. E’ stato molto gentile a farci vedere come lavorava e anche molto interessante capire le vari fasi di intaglio.

La città ebraica

La nostra visita alla città ebraica non è stata propriamente come volevamo: purtroppo una guida un po’ insistente ci ha continuato ad inseguire e nonostante gli avessimo detto che saremmo andati soli, ha continuano a seguirci e ad aspettarci ad ogni angolo. Per questo ad un certo punto, persi per le viuzze, abbiamo lasciato perdere, e siamo tornati sulla via principale senza vedere la Sinagoga e il Cimitero. Comunque, nel caso vi trovaste nei paraggi, non mollate e proseguite per il vostro cammino. Pare sia un tappa molto bella.

La città ebraica sorge nel XIV secolo. La via più caratteristica è Rue des Mérinides per una architettura completamentne differente da quella araba. Le case, infatti, sono caratterizzate da grandi balconi in legno e ferro battuto. Potete passeggiare su questa via per raggiungere il palazzo reale.

Il quartiere ebraico a Fes
Le tipiche case del quartiere ebraico

Nella città ebraica, poi da vedere c’è appunto la Sinagoga Aben Danan (Ibn Danan) che risale al XVII secolo, patrimonio dell’UNESCO, e c’è anche un cimitero ebraico molto caratteristico.

I giardini Bou Jeloud

Come noterete ben presto, i marocchini adorano vivere all’aperto e per questo moltissimi sono gli spazi comuni e i luoghi dove potersi rilassare e incontrarsi.

I giardini Bou Jeloud a Fes
I giardini Bou Jeloud

Se volete scappare un po’ dal trambusto della Medina, questo parco può rivelarsi un’ottima idea. Situato a poca distanza dalla Bab Bou Jeloud, noi ne abbiamo approfittato per fare una passeggiata al fresco, riposarci un pochino e vedere anche il laghetto al suo interno.

Il parco è da poco stato riqualificato, ma in realtà è un parco che ha più di un secolo.

L’ingresso principale è in Avenue de Francais.

Tutte le info utili per visitare Fès

Come raggiungerla: ci sono voli low cost diretti da Milano (Ryan-Air). Raggiunto poi l’aeroporto è possibile raggiungere la città o la medina con il pullman, oppure molto più semplicemente via taxi. Noi, atterrando di sera, abbiamo preferito questa opzione. Il viaggio dura circa 30 minuti e costa 10,00 € a persona, probabilmente anche meno se contrattate un po'(cosa che non sono molto buona a fare). Se invece fa parte di un tour e arrivate da altre città, il treno è un’ottima soluzione. La stazione di Fès è molto bella e da qui si può arrivare alla medina sempre via taxi per pochi euro/dirham (15 dirham) per un tragitto di circa 5 Km che si fa in 10 minuti.

Come girare a Fesall’interno della medina semplicemente a piedi. I vicoli sono stretti, pieni di gente, gatti, bambini e muli che trasportano pelli e merci. Se volete anche allontanarvi da Fès el-bali e arrivare a Fès el-Jdid non ci vorrà molto a piedi. Nel caso voleste spingervi fino alla ville nouvelle invece vi conviene chiedere ad un petit-taxi appena fuori dalle porte della medina. Per pochi dihram vi accompagnerà sicuramente.

I costi: i costi per visitare questa città sono davvero molto bassi. Diciamo che i soldi sono principalmente spesi in mance piuttosto che per entrare all’interno dei punti di interesse. Inoltre tenete presente che non è possibile visitare le moschee (solamente la moschea sul mare è visitabile) e purtroppo nemmeno l’Università Kairaouine. Si può comunque vederne il loro splendore dai vari portoni aperti sul cortile interno. Per quanto riguarda le varie Medersa, si paga generalmente 10 Dirham per visitarle. Lo stesso vale per la Sinagoga. Per vedere la concerie invece non c’è da pagare alcun prezzo, solamente una mancia per i negozianti che vi fanno accedere alle terrazze oppure vi basterà acquistare qualcosa al loro interno. Infine, i costi per il Museo Batha e il Museo Nejjarine sono circa 10 dirham.

Particolare attenzione: se non siete partiti con un tour organizzato, fate attenzione alle “false guide” che si faranno continuamente avanti durante il vostro giro nella medina (a Fes più che in altre città). Appena vi vedranno spaesati, a consultare una guida o una cartina, non esiteranno a farsi avanti cercando di farvi fare un giro per la città e spesso vi daranno false informazioni (es. la porta la è chiusa, non si può passare da qui, ecc.) così che perderete ancora di più l’orientamento e casualmente appena vi girerete loro saranno al vostro fianco per portarvi in salvo.

Generalmente vi portano comunque nei più caratteristici punti di interesse, ma non hanno sicuramente una preparazione da guida e in più vi chiederanno alla fine una mancia. Inoltre, spesso vi condurranno in negozi o ristoranti per “spingervi” ad acquistare o consumare qualcosa perché generalmente ci guadagno una commissione. Quindi non fatevi convincere e gentilmente declinate le loro offerte e proseguite per la vostra strada: dopo un’iniziale insistenza vi lasceranno perdere. Se volete fare un giro guidato della città e dei punti più belli, chiedete al vostro Riad di contattare una guida ufficiale, loro sapranno sicuramente indirizzarvi. Nel nostro Riad, ad esempio, c’era la possibilità di fare visite in differenti lingue al costo di circa 25 euro a giornata.

L’itinerario: la città si può vedere in due/tre giorni. Se ne avete a disposizione uno solo vi consiglio di concentrarvi sull’antica Medina e quindi Fes el-Bali. Se avete invece più giorni ecco cosa potete fare:

  • Giorno 1: visita nella medina. Dalla porta Bab Boujeloud siamo scesi verso Talaa Kebira fermandoci alla Medersa Bou Inania e poi giù fino ai caratteristici souk, place Nejjarine e il suo Museo. Abbiamo poi proseguito fino alle porte della Moschea e Università e da qui alla Medersa el-Attarine. Poi, attraverso le varie stradine siamo arrivati fino alle concerie e al quartiere dei conciatori. Ovviamente ci siamo persi 100 volte.
  • Giorno 2: abbiamo optato per un giro fuori dal caos della Medina verso Fes el-Jdid visitando il Museo Batha e proseguendo poi verso il Mellah. Ultima tappa: Palazzo Reale.
  • Giorno 3: via di nuovo per gli stretti vicoli della medina, abbiamo contrattato per portare a casa pezzi artigianali come pelli e ceramiche a buon prezzo e via di nuovo nei souk. Abbiamo visitato poi la Medersa Cherratine e Seffarine. Infine giro per il quartiere andaluso e la sua Moschea.

Prima di partire, ricordatevi di preparare tutti i documenti e prendere tutte le precauzioni necessarie per viaggiare in Marocco.

Che dire…

Fes è davvero una città molto curiosa e affascinante che ti permette di conoscere un’altra civiltà le cue radice sono vecchie di secoli. Palazzi, madrase, moschee e soprattutto le medine sono terribilmente affascinanti e splendide da vedere.

Ad un primo momento lascia un po’ stucco, ma poi si trasformerà in una vera e propria avventura, soprattutto se avete un forte spirito di adattamento.

Se non siete mai stati in un Paese come questo, portate con voi un po’ di pazienza e sappiate che il caos regna e nonostante saranno un po’ insistenti, non vi sentirete mai minacciati o in pericolo. Una volta che chiederete gentilmente di non infastidirvi, la smetteranno di importunarvi e seguirvi.

Ne vale davvero la pena visitare questa città, soprattutto viste le bellezze del luogo e la sua unicità.

Se siete interessati a visitare questo Paese, ecco un itinerario che potrebbe portarvi a scoprire un Marocco unico:

A voi piacerebbe vedere il Marocco? E Fes?


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