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I tesori della ValSesia

La natura della ValSesia

Tra le pendici del Monte Rosa si trova la Valsesia, un’incantevole valle piemontese della provincia di Vercelli, che attira turisti da tutto il mondo per visitare le incantevoli bellezze della natura che questa terra offre.

Sono molto legata ai suoi panorami e paesaggi, forse perché vi ho trascorso molte estati da bambina con la mia famiglia; forse perché è ancora un luogo incontaminato, ricco delle tradizioni Walser e che offre piacevoli svaghi sia d’inverno che d’estate.

La valle è divisa in Bassa ValSesia e Alta ValSesia: la prima ricomprende tutti i comuni tra Borgosesia e Romagnano Sesia; la seconda, si spinge da da Varallo fino ad Alagna con annesse altre valli minori.

Un po’ di storia: alla scoperta della cultura Walser

Costumi Walser
Costumi Walser

Una delle caratteristiche che contraddistingue maggiornamente questa valle è la presenza dei Walser. Questo popolo, di orgine tedesca, si insedia in modo pacifico in questo territorio molti secoli fa: pare che i primi villaggi siano stati fondati tra il XII e XIII secolo. Da vari documenti sembra che furono Alagna, Otro e Mud i primi insediamenti, che poi non erano altro che semplici alpeggi.

A causa della conformazione del territorio e della loro lingua, all’inizio questo popolo fu molto isolato. Questo creò una netta distinzione di tradizioni con le popolazioni autoctone. D’altra parte questo portò a creare una cultura molto forte, tramandata poi nei secoli: dall’abbigliamento al cibo, dai bellissimi manufatti artigianali alle tipiche baite Walser.

Successivamente, si sostentavano grazie alla vendita del bestiame e dei prodotti ricavati dal latte, permettendogli di crescere in autonomia.

Tra le tradizioni tuttora più conosciute, c’è il “Rosario Fiorito” che si svolge la prima domenica di ottobre. Si tratta di una processione tra le montagne.

Se si vuole conoscere la loro storia e cultura ci sono tre musei da visitare in ValSesia, ad Alagna, Rabernardo e Rimelle. Sono tutti piccoli, ma ricchi di storia e cose da vedere. Il prezzo d’ingresso varia da un museo e l’altro: quello di Alagna costa 3€, gli altri due ad offerta libera. In questi musei si può vedere i famosi manufatti artigianali, gli usi e costumi tipici del popolo Walser, il tutto in una location suggestiva e soprattutto tipica della loro cultura.

Insomma, oltre alla natura, questa bisogna visitare questa valle per le antiche tradizioni lasciate dal popolo Walser 🙂

Cosa fare in Valsesia d’estate

Una tipica casa Walser
Una tipica casa Walser

La ValSesia è una valle molto aperta e soleggiata e ciò significa che visitare questa terra d’estate permette di poter fare moltissime attività e passatempi. Ovviamente il Monte Rosa offre i più disparati sentieri che permettono il trekking, l’hiking, scalate, arrampicate e giri in bici. Per non parlare del fiume Sesia, un fiume alpino che, grazie alla sua conformazione, permette di fare rafting e molte altre discipline.

Rafting sul Sesia

Perché Valsesia? Questa valle nasce nel versante sud del Monte Rosa e segue il corso del fiume Sesia, uno dei più lunghi del Piemonte con i suoi 140 Km.

Le sue acque sono cristalline e il suo corso irregolare permette di praticare vari sport fluviali. Tra i più famosi il rafting, il kyak, il canyonismo, il torrentismo e molto altro. In base a ciò che si sceglie di provare, il punto di partenza cambia e i percorsi variano.

Se, invece, non siete amanti degli sport, armatevi di asciugamano, crema solare e rilassatevi sulle sponde di questo incontaminato fiume di montagna.

Varie le associazioni sportive alle quali fare riferimento per praticare lo sport che più vi piace o semplicemente per passare una giornata diversa dal solito.

Un sentiero per ogni giorno

Motivo principale per visitare la Valsesia sono i molteplici itinerari per il trekking, oltre che per arrampicate e scalate. Io personalmente prediligo le lunghe e belle passeggiate, che mi permettono di godermi il panorama e rilassarmi.

Così, scarponi ai piedi, zaino in spalla e via per lunghe camminate fino alla cima e, una volta arrivati, una bella ricompensa con un pranzo in rifugio a base di polenta e formaggio. Generalmente i rifugi offrono un menu “fisso” sui 12/15 euro a testa, con ottimi piatti a base di prodotti tipici e direi a Km zero. Oppure, si può optare per un bel pik nik: ovviamente sempre nel rispetto della natura e senza lasciare rifiuti in giro.

Una delle mie camminate preferite è quella fino al villaggio Otro, raggiungibile solo a piedi. Non è troppo impegnativa e una volta in cima si apre una bella piana dove si possono vedere le belle case Walser. Come vi raccontavo sopra, questo è uno dei villaggi più antichi.

Ovviamente partono moltissimi sentieri un po’ da tutta la valle e anche volendo, è impossibile descriverli tutti. Per questo motivo, prima di partire, vi consiglio di rivolgervi all’ufficio turistico (ATL Valsesia Vercelli ha sede a Vercelli, Alagna, Varallo e Scopello). Vi forniranno di cartina con tutti i sentieri, vi consiglieranno i percorsi in base alla difficoltà che volete affrontare e vi metteranno in guardia da eventuali pericoli, sentieri chiusi o da evitare. Se non siete soliti a frequentare la montagna vi consiglio una capatina, così da farvi un’idea di dove poter andare.

Comunque, generalmente i percorsi sono tutti ben segnalati, con tempistiche di percorrenza e difficoltà, oltre che generalmente “affollati” visto che d’estate c’è molta gente che ama rifugiarsi nella frescura della montagna e passare le giornate a passeggiare su e giù.

Tenete conto che anche d’estate alcuni impianti di risalita sono funzionanti, quindi potete sfruttarli per poter prendere altri sentieri o fare camminate più lunghe.

Se siete invece più esperti e volete qualcosa di più impegnativo, vi consiglio di raggiungere la Capanna Rifugio Margherita. Oppure volete fare il giro del Monte Rosa? Alagna è una delle tappe del tour del Monte Rosa che permettere di fare tutto il giro, facendovi ammirare stupendi panorami.

 Un consiglio…

L’unico consiglio che mi sento di darvi è quello di rispettare la natura e la montagna, sempre imprevedibile. Informatevi sui pericoli, sulle condizioni meteo e se possibile percorrete i sentieri almeno in 2. Nel dubbio non esitate a chiedere informazioni o ad affidarvi ad una persona esperta che possa guidavi per i sentieri più difficili.

A 4454 alla Capanna Rifugio Margherita

Questa è una delle cose che voglio assolutamente fare nella mia vita: arrivare nel rifugio più alto d’Europa.

Situato sulla punta Gnifetti a 4454m, questo rifugio pazzesco è meta di molti amanti dell’escursionismo e dell’alta montagna. Non è da prendere alla leggera: se non si è esperti (e intendo vero e propri alpinisti) è consigliabile arrivare alla vetta con il supporto di una guida esperta. La camminata infatti, prevede passaggi anche tra i ghiacciai ed è necessario essere preparati e soprattutto attrezzati.

Se pensate che sia nascosto da ogni sguardo non è così, infatti, nelle giornate serene è possibile vederlo ad occhio nudo da vari sentieri e punti del Monte Rosa. Un vero spettacolo!

Cosa fare in Valsesia d’inverno

Vista dalle piste della Monte Rosa Ski Area
Vista dalle piste della Monte Rosa Ski Area

Se differenti sono le attività che si possono fare d’estate, d’inverno non ci si annoia sulla seconda montagna più alta d’Europa. Difatti visitare la Valsesia in questa stagione, significa avere km di piste innevate dove divertirsi sugli sci e snowboard.

Il Monte Rosa Ski

Questo comprensorio sciistico è composto da 43 impianti che ti portano fino a 3275 metri, per 180 Km circa di piste. Comprende differenti impianti della Val d’Ayas, la Valle di Gressoney, Valle di Champorcher e appunto la Val Sesia. I punti di partenza e i paesi del comprensorio sono: Champoluc, Antagnod, Brusson, Gressoney-LaTrinité, Gressoney-Saint-Jean e Alagna.

Le 69 piste sono davvero molto belle e regalano un panorama mozzafiato. Ci sono discese per tutte le difficoltà, oltre che un bellissimo percorso chiamato Funslope al Colle Bettaforca. Non è che un tratto di pista super divertente, fatto di paraboliche, salti, dossi e gallerie.

Il costo giornaliero dello Skipass per l’intero comprensorio è di 48/50€ nell’alta stagione e dai 43/45€ in stagione normale in base alla scelta tra festivo e feriale. Potete anche acquistare i biglietti per i singoli impianti qualora non voleste usufruire di tutti i collegamenti. Potete trovare tutte le tariffe sul sito del Monte Rosa.

Se le piste non vi bastano, beh questo comprensorio è per definizione Free Ride Paradise: sci alpinismo, percorsi fuori pista e se non vi basta, avete anche la possibilità di un avventura in Heliski. Il tutto ovviamente accompagnati da guide esperte e da fare con le condizioni meteo ottimali. Generalmente il Free Ride parte da Indren: al momento dell’acquisto dello skipass viene richiesto se si vuole pagare in più per aggiungere questa tappa.

Ah, ovviamente tante attività e divertimenti anche per i più piccini.

Alpe di Mera

A circa 20 Km da Varallo Sesia, in prossimità di Scopello, partono gli impianti per l’Alpe di Mera, che non rimane collegata al comprensorio del Monte Rosa Ski. Comprende 16 piste per tutte le capacità. In più, se siete amanti dello snowboard, qui potete trovare lo Snowpark. 

Escursioni con le ciaspole e sci di fondo

Se siete meno adrenalinici e più per l’aspetto naturalistico, questa valle offre bellissimi itinerari da poter fare con le ciaspole oppure con gli scii di fondo che permettono di godere di increbili paesaggi. Le località dove poter fare sci di fondo sono: Riva Valdobbia, Scopello, Mollia, Carcoforo. Per le ciaspole, invece, i percorsi sono più liberi.

Come d’estate, anche d’inverno la montagna ha una sua magia grazie alla neve che crea un atmosfera incantata.

Tornando a fondovalle: il Sacro monte di Varallo

Una delle cittadine più grandi e caratteristiche della Valsesia è proprio Varallo, una meta assolutamente da visitare.

Questa città è famosa per due ragioni: il Festival estivo Alpàa che ospita cantati di fama nazionale, ma soprattutto per il Sacro Monte che, incastonato sulla montagna, fa parte del Patrimonio dell’UNESCO dal 2003.

Questo Santuario, voluto dal frate Bernardino Caimi per creare la “Nuova Gerusalemme”, fu realizzato nel XV secolo ed è il più antico dei 9 Sacri Monti che si trovano tra Piemonte e Lombardia. Composto da 44 cappelle e una Basilica dedicata a Santa Maria delle Grazie, nel percorrere il percorso, ha le sembianze di una vera e propria cittadella fortificata.

A renderlo ancora più pazzesco sono le sculture in legno e terracotta e gli affreschi che addobbano la chiesa e le varie cappelle. Una delle sue perle è proprio all’interno della chiesa la “Parete Gaudenziana”, un affresco di notevoli dimensioni dove Gaudenzio ha raffiguato scene di vita di Gesù.

Come vi anticapavo all’inizio, Varallo ospita un festival durante il mese di luglio: l’Alpàa. Oltre a bancarelle, street food e negozi sempre aperti sparsi nel suo bellissimo borgo, la piazza principale ospita per circa 15 giorni cantanti di fama Nazionale.

Qui ho potuto vedere Max Pezzali, i Subsonica, J Ax, Antonello Venditti, Renzo Arbore, Pino Daniele e molti altri ancora e il tutto gratuitamente. Ovviamente bisogna armarsi di pazienza perchè c’è sempre molta gente e anche la strada per Varallo è molto trafficata. Difatti, generalmente, il ritorno è sempre in coda, ma alla fine ne vale davvero la pena. Piuttosto che affrettarvi a partire subito e perdere tempo nel traffico, godetevi una birra e un panino nell’attesa che la coda defluisca un pochino.

Ogni anno, con un po’ di suspance, esce la rosa di contanti che infiammerà la piazza di Varallo, sul sito ufficiale dell’evento trovate tutte le news.

Degustando il vino Gattinara

Ultimo motivo ma non meno importante (soprattutto per gli appassionati) per visitare la Valsesia è il Gattinara, uno dei vini più famosi della parte Nord del Piemonte, DOCG d’eccellenza dal 1990.

Il vitigno principe è quello del Nebbiolo,  ma in questa parte del piemonte, la conformazione del terreno è differente, più acido e ferroso, cosicchè questo vino ha un sapore molto differente da quello delle langhe.

Vista l’importanza di questo vino, è molto bello organizzare degustazioni di Gattinara in varie cantine della cittadina. Oppure, godersi semplicemente una cena o un aperitivo in un’enoteca a fondovalle per gustare un buon vino.

Se siete più per la movida, nel mese di settembre c’è la Festa dell’Uva GattinaraLa città Gattinara si anima per un weekend con taverne aperte in giro per tutta la cittaddina e ristoranti pronti per far degustare un buon vino Gattinara. Ovviamente non c’è solo da bere, ma ci sono un sacco di eventi: mercatini, rappresentazioni ed eventi in piazza in seconda serata… insomma, ce nè per tutti i gusti.

In più, se volete organizzare un weekend all’insegna del buon vino delle nostre terre, vi consiglio di leggere questo articolo:

Se invece preferito un qualcosa di totalmente diverso, consiglio un viaggio nelle terre del Porto:

Info utili per visitare la Valsesia

Raggiungere la Valsesia è davvero molto semplice, anche se il modo più comodo è in auto. Bisogna percorrere la A26 in direzione Gravellona Toce prendendo l’uscita Romagnano sesia/Ghemme. Dall’uscita dell’autostrada bisogna poi proseguire su una strada statale, la SS 299 in direzione Alagna.

Se voleste optare per il treno, la linea è quella Novara/Varallo-Sesia. Da qui poi bisogna proseguire con il pullman.

La salita dalla statale non è velocissima, ci vuole all’incirca 1h, il tutto varia in base al traffico.

Dove dormire

Quando ero più piccola i miei genitori erano soliti a prendere una casetta per la stagione estiva. Ora, invece quando visito la Valsesia opto per sistemazioni in hotel o B&B.

Questa valle è molto lunga, quindi la scelta della location dove soggiornare è importante. Io consiglio due zone: quella di Scopello e quella di Alagna e dintorni. La prima non è lontana dalla seconda (’20 minuti di auto), mentre se optate per la seconda in pochi minuti potrete spostarvi nei punti più belli da visitare in Valsesia.

Io solitamente opto per Alagna e dintorni. Negli ultimi anni ho sempre prenotato questo B&B famigliare: 3 Alberi Liberi.

Situato a pochi minuti dal centro di Alagna, questo B&B è molto bello. Le camere sono curate, eleganti e rispecchiano la tradizione Walser. Potrete optare anche per camere più chic, con idromassaggio o vasca esterna. L’atmosfera è molto famigliare, la signora è gentilissima e alla mattina serve una colazione deliziosa. Ottima prima di una bella sciata o camminata. C’è anche un giardino dove potersi godere l’aria di montagna nelle calde giornate estive. La cena non è servita, ma in poco avrete a disposizioni molti ristoranti del centro ????

Se non vi convince, potete optare per differenti soluzioni. Non vi nascondo che Alagna non è proprio a buon mercato e ci sono alcune strutture molto eleganti e lussuose. Se non volete optare per queste strutture consiglio di informarmi per affittare un appartamento ????


Personalmente adoro la Valsesia, probabilmente anche per il valore affettivo a questa montagna, dove ho passato bellissimi momenti con la mia famiglia e gli amici. Oggettivamente però, ha davvero molto da offrire e sicuramente non vi annoierete tra un’escursione estiva o una sciata su km e km di poste innevate. Vi piacerebbe visitare la Valsesia?


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